LA PRESENTAZIONE DEL D.S. CARLI: “NON VEDO UN FUTURO DIFFICILE: CI SONO LE CONDIZIONI PER FARE BENE E L’ENTUSIASMO CONTAGIOSO DELLA PROPRIETA…” (VIDEO INTEGRALE)

(www.parmacalcio1913.com) – Il nuovo Direttore Sportivo del Parma Calcio 1913 Marcello Carli è stato presentato oggi nella Sala Stampa dello Stadio Tardini.

Ecco le sue parole:

conf2508-303 copia“Voglio prima di tutto fare i complimenti a Daniele Faggiano, ha svolto un lavoro importante, così come Roberto D’Aversa, ci tengo a salutarli. La linea strategica della società mi è stata spiegata in modo molto chiaro fin da subito. Avevo un contratto che mi faceva stare sereno a casa e che mi faceva comodo per avere un po’ di riposo dopo l’annata difficile vissuta da tutti; la cosa che mi ha spinto a non avere neanche un ripensamento è stata la chiarezza e la compattezza che ho visto nelle persone con le quali mi sono rapportato. Questo per me è il vero valore per uno che fa questo lavoro, non ho dubbi, so cosa mi aspetta. Avere persone serie che raccontano la verità e cercano di poter crescere è molto importante. Questa annata sarà diversa, non bisogna cercare alibi: sarà un’annata di ripartenza. Per arrivare qui e consolidarsi era necessario fare quello che è stato fatto, investire tanto e bene, poi è normale quando si entra a regime trovare l’equilibrio. Credo sia naturale dire che siamo arrivati a uno step e ora ci si deve stabilizzare. Non vedo un futuro difficile. Sarò con voi sempre chiaro e sincero”.

“In questa fase avevamo intravisto in D’Aversa l’allenatore che doveva lavorare insieme a noi, ci ho parlato molto in questi giorni, c’è stato un rapporto bello e leale, è stato chiarissimo. Se abbiamo cambiato è stato perchè era la condizione migliore interrompere la strada, ma la mia intenzione era di continuare con Roberto, un allenatore bravo e capace che conosce la squadra; poi non c’erano le condizioni, la società ha preso atto ed ha accettato. Mi sono preso la responsabilità perchè secondo me non c’erano le condizioni, quelle che ritengo fondamentali. Se sono qui è perchè credo ci siano le condizioni per fare bene, c’è un centro sportivo straordinario, un progetto per lo stadio bellissimo, un entusiasmo contagioso della proprietà: credo di avere a disposizione tutto per poter fare qualcosa di bello e importante, ci credo tantissimo. Sarà un’annata bella, sofferta, difficile: i risultati si ottengono sempre con tensione, ma per me ci sono le condizioni per poter fare bene, ci ho sempre messo la faccia, se le cose non andranno bene non dovete andare troppo lontano: il responsabile è qui. Saremo una squadra con Lucarelli, è giovane, ha entusiasmo e idee; sarà un direttore sportivo a tutti gli effetti assieme a me, spero mi dia qualche consiglio giusto, io a lui magari insegnerò qualcos’altro, so solo che quando sono andato via io in società resta sempre chi ha lavorato con me, se è bravo toccherà poi a lui prendersi responsabilità e oneri. Sono contento, ho trovato a Collecchio una squadra di giovani con entusiasmo”.

Alessandro Lucarelli ha poi preso la parola in conferenza stampa:

conf2508-30 copia“Mi rivolgo ai tifosi, un tasto al quale tengo particolarmente: so che ci sono stati dubbi ultimamente. Ho l’assoluta certezza che fino a quando ci sarà questa proprietà a Parma potremo dormire sonni tranquilli, la passione con la quale lavorano è una garanzia per tutti noi. Ci sono stati cambiamenti quest’anno, ne approfitto per ringraziare D’Aversa e Faggiano per questi anni. Ma ora si volta pagina, ci sono persone nuove arrivate con entusiasmo e motivazione per raggiungere un ‘obiettivo. Come sapete l’ingrediente per raggiungere questo obiettivo è stato l’unità di intenti tra squadra, società e tifosi. Questo ingrediente va coltivato, la salvezza non è scontata: possiamo raggiungerla combattendo tutti insieme con grande voglia per raggiungere questo risultato“.

La conferenza stampa è poi proseguita con le domande dei giornalisti.

Ecco le risposte di Marco Ferrari, presidente di Nuovo Inizio:

“I nuovi investitori? Non commentiamo rumors e speculazioni. Le negoziazioni le facciamo, è evidente. L’unica condizione per cui una trattativa si possa chiudere per noi è la certezza che questa rappresenti il bene del Parma nel lungo termine. Non essendoci qualcosa di definito per noi non cambia nulla, ma non è qualcosa di clamoroso o rivoluzionario, è esattamente quello che si è fatto negli ultimi cinque anni. Si può sempre fare meglio ma non si è trattato di stenti o privazioni. I tempi sono ormai impazziti e dilatati, l’ultima partita è stata il 3 agosto, sono passati venti giorni, i tempi di programmazione sono cambiati, su questo aspetto chiarirà meglio il direttore sportivo. Il pubblico? Si era ipotizzata di una riapertura parziale per i tifosi, gli ultimi dati non vanno in direzione ideale per accelerare i tempi, siamo in attesa di risposte, le attendiamo senza lamentarci troppo perchè la situazione cambia di giorno in giorno. Le partite senza pubblico non sono calcio, i primi 10 minuti senza pubblico non sono belli, poi magari ti fai prendere dalla partita. Gli addi non sono mai improvvisi, nel tempo ci si accorge reciprocamente che un ciclo è finito; Daniele Faggiano ha espresso questa possibilità e ci siamo trovati d’accordo sul fatto che le strade dovessero dividersi. Ci siamo tutti accorti che era il momento giusto per separarsi, nel calcio credo sia meglio anticipare che aspettare, se avessimo continuato per inerzia le cose non creo sarebbero andate bene. Le novità portano sempre entusiasmo, a Collecchio c’è un’aria che non respirava da mesi”

Ecco le risposte di Marcello Carli, direttore sportivo del Parma Calcio:

“Fino al 5 agosto c’era Faggiano, io ero al mare, del Parma non sapevo nulla; poi lui ha fatto una scelta ed hanno voluto prendere un direttore sportivo con il quale condividere la scelta dell’allenatore. Sono stato operativo da circa 10 giorni e in questo periodo avevo la responsabilità di scegliere l’allenatore. La mia prima scelta era D’Aversa perchè qui ha ottenuto risultati importanti. Abbiamo iniziato a parlare credendo di continuare con lui, poi secondo me non c’erano le condizioni per poter andare avanti e abbiamo preso una scelta anche difficile. La cronologia degli eventi è questa abbiamo ritardato anche perchè sono stato operativo da 7-10 giorni; capisco l’ansia e tutto, ma considerata la situazione siamo nei tempi giusti, così come emotivamente capisco l’affetto della gente nel vedere via il direttore sportivo e l’allenatore, ma sono sereno, questa è una società seria. Ho già visto chi lavora a Collecchio, c’è voglia di fare bene. Problemi non ne vedo. Poi non è che cinque giorni prima cambiava qualcosa, io ho allungato i tempi anche perchè avevo la speranza di vedere qualcosa di diverso, dovevo decidere io. Anche per prendere un allenatore nuovi ci sono dei tempi. La scelta è talmente importante per il nostro futuro che anche il ritardo dei cinque giorni ne valeva la pena“.

conf2508-301 copia“Il nuovo allenatore quando arriverà? Ho chiesto alla proprietà di farmi allenare, è sempre stato un mio sogno, ma credo che domani il nuovo allenatore ci sarà. La scelta è caduta su Liverani. Perchè? Ha entusiasmo, idee, voglia, per me è il meglio che poteva darci il mercato in questo momento, è l’allenatore giusto per noi, porterà un calcio propositivo, sono stra-convinto di questo, mi prendo la responsabilità di questa scelta. Credo che abbia le qualità e l’entusiasmo per stare qui qualche anno, per costruire qualcosa di interessante. Non ha firmato ancora, spero sia in campo domani per l’allenamento. Il mercato? Siamo una società solida, fatta di persone serie. Se il mercato ci darà quel che ci aspettiamo, valuteremo. Nomi non ne faccio, per fare soldi si vendono i giocatori importanti, abbiamo le nostre idee, qualcuno potrebbe partire se ci saranno le condizioni economiche, altrimenti resteranno a Parma e magari saranno anche più contenti. Inizieremo la stagione con il mercato aperto, ma questo è un problema per tutti, è un nuovo modo di fare calcio, dobbiamo apprenderlo. I ragazzi sono professionisti straordinari, andranno in campo per lavorare, poi se ci saranno offerte che riterremo importanti per la crescita del club le affronteremo”.

“D’Aversa ha valorizzato al massimo la rosa che aveva. Liverani in base a chi gli verrà messo a disposizione cercherà di fare il meglio, sta a noi costruire una squadra a somiglianza delle sue idee. Da oggi iniziamo a creare un gruppo di ragazzi che rispecchi le sue idee. I riscatti? Ci sono, quindi quelli sono già calciatori del Parma, abbiamo già una squadra, se il campionato iniziasse domani il Parma può già presentarsi. Sarà il mercato a determinare qualche uscita, valuteremo con la proprietà, se ci sono le condizioni qualcuno partirà e prenderemo altri”.

“Il Parma in questi anni ha anche lanciato dei giovani come Bastoni e Kulusevski, gente che non avevamo moltissimi minuti in Serie A. Investire nei giovani non è una cosa che si fa in mezzora, è un percorso che va iniziato: l’idea di prendere ragazzi di prospettiva ce l’abbiamo, ci vorrà del tempo. A Empoli abbiamo avuto Zielinski, Vecino, Paredes in prestito, poi con le salvezze ci siamo organizzati e abbiamo avuto giocatori nostri. Magari se si vende bene si investe fin da subito. Ci sono giocatori forti e meno forti, giovani o vecchi che siano: devono stare bene, essere sani, parlare ora nello specifico sarebbe dare del fumo e non ci sono abituato. Sappiamo la linea della società e cerchiamo di rispettarli, i numeri vanno rispettati”.

“Che mercato mi aspetto? Un mercato che parte in ritardo, con meno denaro perchè c’è più incertezza ma non solo nel calcio, in generale. Partiremo in generale credo dal 10 settembre, poi si farà ma mi sembra evidente ci sia meno disponibilità di denaro. Poi è sempre così, si parla tanto poi l’impennata sarà a fine settembre, si dovrà usare pazienza”.

“La rosa? Non sono preoccupato di nulla, non ero mai partito in una situazione così tranquilla, sono abituato a situazioni molto più complicate. I giocatori da sistemare ce l’hanno tutti, non solo questa società. Il Parma è partito da un percorso nel quale ti porti dietro giocatori cambiando ogni anno categoria. Una soluzione la troveremo, ci lavoreremo, qualcosa ci costerà anche ma è una situazione normalissima. La base di squadra c’è, Parma l’ho sempre visto come un ambiente straordinario, lo conosco dai tempi di Empoli con il gemellaggio, qui c’è una tifoseria sana. Le basi ci sono, anche tecniche, con giocatori di personalità. Capisco che c’è la problematica della rosa, si troverà una soluzione: non voglio criticare chi c’era prima, succede che qualcuno non segua il passo della squadra e resta indietro”.

“Qui ci sono persone troppo serie e perbene e sembra sia un difetto, può scaldare di più se ti viene detto che prendiamo un centravanti e andiamo in Europa e poi magari ci si rende conto che erano cose dette per fare stare tranquilla la gente. Fossi in un tifoso del Parma sarei tranquillo. Ci sono le condizioni per fare bene, con un allenatore che ha entusiasmo e idee. Giudicherete il lavoro in base a quello che faremo. Vi prometto lealtà, mi aspetto lo stesso da voi: critiche anche pesanti ma leali. A pensare che siamo allo sbando, come ho letto da alcuni titoli, mi viene la pelle d’oca. Cerchiamo di fare bene le cose. Non bisogna pensare ora all’Europa. Per crescere bene bisogna fare bene oggi, poi giudicherete”.

Ecco le risposte del presidente del Parma Calcio, Pietro Pizzarotti:

“Il progetto legato allo Stadio Tardini? I tempi dello stadio non li diamo noi, c’è un iter da seguire dettato dalla Legge sugli Stadi; ci vogliono due mesi per il progetto preliminare, altri tre mesi per il definitivo, poi ci sarà la gara pubblica. Se tutto va come descritto dai tempi, a settembre 2021 potremmo essere pronti a partire con i lavori. Il progetto è di Nuovo Inizio, ci lavoriamo da un anno e mezzo”.

Stadio Tardini

Stadio Tardini

22 pensieri riguardo “LA PRESENTAZIONE DEL D.S. CARLI: “NON VEDO UN FUTURO DIFFICILE: CI SONO LE CONDIZIONI PER FARE BENE E L’ENTUSIASMO CONTAGIOSO DELLA PROPRIETA…” (VIDEO INTEGRALE)

  • 25 Agosto 2020 in 13:53
    Permalink

    Benvenuto! Il problema è che gli ultimi due allenatori che hanno giocato un calcio propositivo con una piccola (Andreazzoli e appunto Liverani) alla fine sono entrambi retrocessi.

  • 25 Agosto 2020 in 13:57
    Permalink

    “Il Parma in questi anni ha anche lanciato dei giovani come Bastoni e Kulusevski, gente che non avevamo moltissimi minuti in Serie A. Investire nei giovani non è una cosa che si fa in mezzora, è un percorso che va iniziato: l’idea di prendere ragazzi di prospettiva ce l’abbiamo, ci vorrà del tempo.”

    PECCATO CHE NON SONO NOSTRI….MA IN PRESTITO….
    E’ questo investire nei giovani?

    • 25 Agosto 2020 in 15:47
      Permalink

      L’Atalanta in Italia è una. Ed è impensabile arrivarci in soli cinque anni (questa l’età del parma calcio 1913).
      Al momento accontentiamoci di aver valorizzato giovani altrui (Kukusevski faccia monumenti al Parma e a D’Aversa che’ Gasperini non lo aveva invitato a ballare …). Se anziché essere pretenziosi e nostalgici i tifosi ducali stessero vicino alla Società e ai suoi virtuosi programmi sarebbe meglio…

    • 26 Agosto 2020 in 00:07
      Permalink

      devi dirlo faggiano non a carli

  • 25 Agosto 2020 in 14:05
    Permalink

    Vediamo Carli i giocatori che arriveranno
    e quali partiranno.
    Per me sarà un fallimento totale.
    Arriveranno solo giocatori che
    giocheranno come bestie
    Ma lei Carli sa fare solo delle bestie?

    • 25 Agosto 2020 in 15:31
      Permalink

      Prima di parlare di fallimento, aspetti la fine. Già ci deve una cena. Ce ne vuole offrire due?
      In più deve pagarmi il copyright per l’utilizzo della mia frase tormentone…

      • 25 Agosto 2020 in 16:50
        Permalink

        Infatti Majo volevo omaggiarla con la sua frase tormentone e non sapevo come e dove abbinarla.
        A parte gli scherzi potrebbe non essere un fallimento
        la campagna Marcello Carli ma un successo se solo si pescano giovani bravi come Bastoni o Kulu ma però se si pescano giovani alla.KARAMOK tanto per intenderci che costano tanto e pretendono tanto e giocano da schifo. non va bene.
        Bisogna avere una squadra da A e i giovani possono
        solo subentrare e venire nel Parma non da titolari ma come rincalzi.e se questi si faranno notare negli spezzoni che faranno dimostrandosi.all’altezza
        beh allora sono d’accordo.
        Il copyright l’ho già pagato Majo
        Leho inviato sul suo conto corrente mille euro
        Penso.possano bastare.
        Attendo fattura.
        Au revoir

  • 25 Agosto 2020 in 15:26
    Permalink

    ..dai carica ragazzi,che quest’anno ci divertiamo..
    Massima fiducia in Nuovo inizio..e benvenuto Direttore Carli!!
    Messaggio per Nuovo inizio:sistemate un po’ collecchiello,da fuori sembra un campo rom!!!
    AVANTI CROCIATI!

  • 25 Agosto 2020 in 15:43
    Permalink

    Per Collecchiello aspetto un finanziamento a fondo perduto,
    dal credito sportivo………(come lo stadio)

  • 25 Agosto 2020 in 15:56
    Permalink

    Valorizzando giocatori giovani come Bastoni e Kulusevki anche se presi in prestito, attiri allora volta altri giocatori in rampa di lancio dando l’immagine che a Parma a differenza di altre società puoi crescere in tranquillità.
    Dare un immagine di questo tipo, vuol dire fare mercato anche in questo modo.

    • 26 Agosto 2020 in 21:18
      Permalink

      Ma come! Ma se Pizzarotti ha detto ieri che ogni anno hanno investito qualcosa nel centro sportivo! Si riferiva allora solo all’aver pagato le bollette iren?

  • 25 Agosto 2020 in 16:03
    Permalink

    Valorizzare giocatori in prestito come Bastoni e Kulusevki vuol dire anche dare un’immagine di una società che fa giocare e valorizza al meglio giovani in rampa di lancio attirandone così altri.
    Dare un’ immagine di questo tipo vuol dire aprire anche un mercato diverso da quello fatto finora dandoti maggiori opportunità.

  • 25 Agosto 2020 in 16:17
    Permalink

    A Parma tutti si lamentano di tutto.
    Io mi lamentavo del mister perché anche se ci ha salvato, il gioco langueva ed io sono un fautore del prima darle costi quel che costi.
    Ora invece chi critica una scelta societaria,( ma attenzione, la nave mi sembra sia stata abbandonata dal duo che non riteneva il programma alla loro altezza.)..ripeto non critichiamo prima di vedere il mercato poi le partite giocate.
    I tifosi della Juve con Pirlo dovrebbero tagliarsi le vene allora….FIDUCIA !!! FORZA PARMA

  • 25 Agosto 2020 in 17:21
    Permalink

    L’unico punto poco coerente del progetto (fare saving rimanendo competitivi) è che sia stato sollevato l’allenatore con la zavorra del suo ingaggio a bilancio… se il mister non ci credeva doveva dimettersi…se invece è stato Carli a non vederlo convinto beh…si è preso una bella responsabilità.
    Comunque sposo la tesi dell’azionista: meglio anticipare le decisioni che gestire i problemi post…

  • 25 Agosto 2020 in 17:21
    Permalink

    Non si critica una scelta societaria….

    Si critica per aver abbondato in spese “folli” in

    questi anni senza entrate certe, quelle poche non ha sufficienza,

    per coprire il “buco” di oggi………bravi tutti.

    e bravo Faggiano…almeno lui si è divertito….

    • 25 Agosto 2020 in 21:14
      Permalink

      Leggo troppe critiche, ricordiamoci dove eravamo, e dove siamo adesso. Ci vuole fiducia e amore x il Parma. Criticheremo se mai e se sarà. Non mi sono piaciute né le uscite, né come sono avvenute. Penso abbiano pensato prima alla loro carriera, e ci sta ma mi dispiace che avendo contratti firmati, siano usciti come sono usciti. Per quanto la verità la sanno solo loro. Poi son tutti professionisti, van presi sempre x quel che sono. Di lucarelli in giro ne vedo pochi. Ma io che scavalcavo la curva sud, e gioivo nel parlare a Giacomo ‘gorilo’ Bertoni, amo la squadra e la maglia. E se perderemo, inciteremo più forte, e dovremo volergli bene un po di più. Sempre forza Parma, brontoloni!!! !

  • 25 Agosto 2020 in 17:37
    Permalink

    Al di la delle interpretazioni più o meno soggettive che ognuno è legittimamente chiamato ad esprimere sulle parole dette (anche se molte faccio fatica a credere siano in buona fede), ci sono però dei fatti ossia:
    1. la proprietà ha detto chiaramente che l’obiettivo primario è il mantenimento della categoria (e visto che gli obiettivi sono stati da sempre superati non capisco che timori vi siano)
    2. cessioni ci potranno essere alle giuste condizioni ma numericamente il DS ha parlato di 2 o 3, poi potranno essere magari anche 4 ma di certo non è smantellamento come qualcuno dice specialmente se chi viene ceduto è qualcuno come Sepe, Alves, Darmian, Barillà, Sprocati, Siligardi o Gervinho, gente che per tante ragioni (vedi età, fame, plusvalenze, ingaggi, etc.) è giusto che possa andare
    3. sottolineo ancora il discorso della fame che avevo già fatto in occasione del filotto di sconfitte, io sono convinto che se tu hai dei giovani bravi che hanno voglia di emergere è più difficile avere questi cali (Kulusevski per esempio non li ha mai avuti)
    4. sul mercato c’è tempo, inutile lamentarsi, il nuovo DS ha parlato che potrebbe partire dal 10 settembre e peraltro ad oggi nessuno ha fatto acquisti
    5. il tema stadio è una ulteriore prova dell’impegno della proprietà, non capisco come una proprietà possa pensare di ridimensionare quando stà affrontando un investimento sullo stadio oltre tutti quelli fatti a Collecchio dove c’è un centro sportivo gioiello tra i più belli d’Italia. Peraltro il tema stadio può portare valore alla società e forse è proprio uno dei motivi che possano rallentare potenziali trattative di cessione della società.
    Per cui ribadisco fiducia e aspettiamo quello che verrà realmente fatto e poi si giudicherà.
    Sempre e solo forza Parma

  • 25 Agosto 2020 in 23:07
    Permalink

    A Ponte Caprazucca gongolano. Tutte le tematiche care ai piocioni confindustrialotti capeggiati dal direttore eterno con la pipa sono state sciorinate dai rappresentanti la società e dai nuovi dipendenti Carli in testa. Manca solo un accenno al passo più lungo della gamba e al buon padre di famiglia o brava massaia e poi siamo a Palazzo Soragna in piena campagna tomacche. Se come dice il bravo Condo’ serve passare dall’ufficio facce per giudicare dalle facce di Pizzarotti, Malmesi & C. non c’è da aspettarsi nulla di buono. Sembravano tre condotti al patibolo o tre upini al 27 quando devono pagare gli stipendi. Tutto hanno trasmesso fuorché entusiasmo e voglia. A me di allinearmi non me ne frega una mazza e se la situazione è questa ben vengano beduini, malgasci o turchi basta che portino soldi anche perché tra le neopromosse o soldi abbondano. Volpi ne ha parecchi e buoni.

    • 26 Agosto 2020 in 13:48
      Permalink

      Chapeau per la citazione malgasci. Sono andato a vedere chi siano e ti quoto millemila.

  • 25 Agosto 2020 in 23:12
    Permalink

    Comunque Faggiano sarà stato anche bravo….ma nel scovare giovani mica tanto…ha preso una serie di bidoni o giocatori che non hanno reso come dezi,machin,adorante, schiappacasse,diakhite,karamoh e altri.Abbiamo la memoria corta e poi con i 60 milioni ha preso mezzo Napoli (grassi,inglese,Sepe) di infortunati cronici ahimè. Quindi ringrazio Faggiano ma non è che abbia fatto solo miracoli. Ammetto che su Kulusevski ha cercato in ogni modo di mettere un riscatto ma l Atalanta non l ha concesso. Se fosse stato nostro con quei 40 mln ora saremmo tranquilli. Quindi per la ricerca giovani non penso abbiamo fatto un passo indietro con Carli. Spero arrivino Bonifazi,Agoume e Colley, e magari Meret e Ounas in prestito. Il sogno è Lozano in prestito.Anche se Liverani non gioca con esterni alti, e noi siamo pieni.

  • 26 Agosto 2020 in 00:15
    Permalink

    personalmente ho fiducia nel nuovo corso ci sarà da soffrire ma nel medio termine ci toglieremo delle soddisfazioni anche perché molte società come genoa o samp saranno in D a rincominciare come palermo e bari…….ame carli piace un toscano cattivo

I commenti sono chiusi.

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