PIAZZI: “IL NOSTRO SETTORE GIOVANILE HA TANTI GIOCATORI CHE POSSONO ASPIRARE AD ARRIVARE IN PRIMA SQUADRA NEL BREVE O MEDIO TERMINE” (VIDEO INTERVISTA)

(www.parmacalcio1913.com) – Il villaggio Crociato ha ripreso a popolarsi: dopo più di sei mesi di forzata inattività sui campi del Settore Giovanile del Centro Sportivo di Collecchio, oggi, Lunedì 17 Agosto 2020, è iniziata l’attività dell’Agonistica del Settore Giovanile del Parma Calcio, con i raduni delle formazioni Under 18 (prima volta in assoluto per i nostri colori), Under 17, Under 16 ed Under 15, che si aggiungono alla Primavera già al lavoro da una settimana, essendosi ritrovata Lunedì 10. Il responsabile del Settore Giovanile Luca Piazzi introduce così la nuova stagione, intervistato dal Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione del Settore Giovanile e Femminile Gabriele Majo.

Luca Piazzi, quella di oggi è una bella giornata visto che riparte l’attività dell’Agonistica, la scorsa settimana aveva già cominciato anche la Primavera, dopo una interruzione di oltre sei mesi per le conseguenze della pandemia Coronavirus Covid-19…

“Sì, è una giornata che attendevamo da tanto perché è insolito rimanere sei mesi senza calcio, quindi è davvero un giorno che attendevamo da tanto…”

Esistono dei protocolli da rispettare, l’ultimo emanato la scorsa settimana dalla FIGC: qui l’attività è ripresa nel pieno rispetto del distanziamento sociale, uso di DPI come mascherine etc. Quanto è difficile lavorare sul campo in questo modo?

“E’ giusto così: in questo momento bisogna tenere alta la guardia e noi ci adeguiamo volentieri a tutta questa serie di procedure. La difficoltà è abituarsi, ma una volta che si è iniziato saremo in grado di rispettarle tranquillamente nel nostro quotidiano”.

Lei, durante il lockdown, una volta sancita ufficialmente la fine anticipata della passata stagione, era stato autore di un bella lettera ai giovani calciatori Crociati e alle loro famiglie: che dire adesso alla ripresa?

“Ora che i ragazzi sono tornati posso dire che ci sentiamo cresciuti: almeno, io personalmente mi sento cresciuto dopo questo periodo. Anche l’anno che sta partendo penso non sarà facile, ma ci sarà utile per la crescita e la formazione nella difficoltà, perché noi le capiamo e ci accorgiamo di che persone siamo”.

Come ha trovato i ragazzi al ritorno a Collecchio?

“Li trovo entusiasti e pronti, pronti per lo meno mentalmente: li vedo molto convinti, mi sembra che i loro sentimenti coincidano coi miei, nel senso che anche loro stavano aspettando questo momento e lo stanno vivendo nel migliore dei modi”.

Quest’anno c’è la novità assoluta, nell’Agonistica del Settore Giovanile del Parma, di una squadra in più: formazione Under 18, iscritta al Campionato Nazionale Serie A & B…

“Sì, noi l’anno scorso avevamo già deciso che, se ci fosse stato possibile, avremmo dato la possibilità di una continuità di crescita al gruppo che aveva fatto molto bene in questi anni e che si è dimostrato un gruppo su cui poter investire, per questo abbiamo deciso di provare a tutti i costi ad iscrivere questa squadra e ci siamo riusciti. Io penso che sia una squadra che ci potrà dare delle ottime soddisfazioni”.

La scorsa settimana ha iniziato a lavorare anche la Primavera: quali prospettive ed aspettative per questa stagione?

“Le nostre aspettative non sono mai rivolte ai risultati della squadra, ma alla crescita dei giocatori. L’anno scorso molti di loro giocavano sotto-età e penso che questo gli sia servito: ora si tratta di proseguire questo processo di crescita, perché il nostro obiettivo è quello di formare giocatori per la prima squadra, per cui manterremo il focus su questo obiettivo e penso che potremo prenderci delle soddisfazioni, perché in questo momento il nostro Settore Giovanile ha tanti giocatori che possono aspirare ad arrivare in prima squadra, nel breve o medio termine.”

Sia in Primavera che in Agonistica sono arrivati alcuni volti nuovi…

“Come tutti gli anni sono arrivati molti giocatori nuovi, chiaramente tanti nell’Under 15 che è il team dove possono essere inseriti i fuori sede per il primo anno, ma anche nelle altre squadre abbiamo fatto qualche innesto. In questo momento, però, sicuramente la nostra forza è la continuità che cerchiamo di dare a quanti più ragazzi possibile.”

Con la consueta mission di crescere uomini e giocatori…

“Questo è un must per chi vuole formare giocatori pronti al professionismo. Chi esce dal nostro vivaio deve essere soprattutto un uomo che abbia dei valori e sappia prendersi delle responsabilità…”

VIDEO DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 SETTORE GIOVANILE

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AGONISTICA PARMA CALCIO, IL VIA ALLA STAGIONE 2020-21, INTERVISTA AL RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANILE LUCA PIAZZI

di Gabriele Majo, Responsabile Ufficio Stampa & Comunicazione del Settore Giovanile e delle Squadre Femminili del Parma Calcio 1913

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40 pensieri riguardo “PIAZZI: “IL NOSTRO SETTORE GIOVANILE HA TANTI GIOCATORI CHE POSSONO ASPIRARE AD ARRIVARE IN PRIMA SQUADRA NEL BREVE O MEDIO TERMINE” (VIDEO INTERVISTA)

  • 18 Agosto 2020 in 01:10
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    non va al genoa con faggiano ? peccato ,e a parma da anni ormai è non si sono visti ne risultati ne singoli lanciati in prima squadra ……..pensavo un posticino al genoa lo avesse trovato peccato

  • 18 Agosto 2020 in 06:00
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    se fosse vero che anche Bruno alves viene ceduto per una misera plusvalenza ( magari solo per togliersi lo stipendio ) allora siamo alla frutta , il simbolo del parma se ne va cio vuol dire che non esiste più un programmavo progetto parma faggiano in 3 anni ha distrutto le finanze del parma …….questa è la realtà è un tana libera tutti !!!! nessuno da credito al parma calcio il cagliari che non libera carli anche quelli sono messaggi di impotenza ……..io lo lascerei al cagliari così impsrsno. T ornando a Bruno alves poi lo dovresti sostituire e con chi ? tanto vale tenerlo che comunque è un faro per tutta la squadra se non ci credesse più neppure lui il messaggio sarebbe deleterio

  • 18 Agosto 2020 in 06:27
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    maio lei aveva ragione a dire che la società non comunicava perché non c era nulla da comunicare ma ora visto le voci anche su bruno alves e l anomalia carli che va a trovare d aversa pur non essendo liberato dal cagliari ( altro esempio di impotenza e scarsa considerazione lei dirà affari loro ma non è così serve a noi un carli operativo subito e uno sgarbo alla pari dei rifiuti degli altri ds non convinti dal progetto parma ) A questo punto con voci continue di procuratori che vorrebbero accasare i giocatori altrove , lettere che vengono pubblicatte , quatarioti a cui nessuno da credito !!! se no non si spiegherebbe perché tutti vogliono abbandonare la nave se fosse vero che a ottobre arriverebbe in porto ? io dico che la vecchia proprietà farebbe bene a iniziare a parlare e spiegare quella che è la loro strategia almeno di breve periodo visto che è loro reggenza ma non devono parlare per tranquillizzare pablo ma i suoi associati che vogliono scappare e per dare un segnale a chi non da più credito al progetto parma perché se no scapperà anche d aversa che i ben informati mi dici già al limite della sopportazione ….. urge qualche comunicato come normale a inizio stagione che illustri ai tifosi quelli che è il progetto tutto li e chiedere molto ? e così anomalo ? e chi comanda in società chi è la guida pizzarotti junior ? spero di no …..le cose vanno chiarite e perché tutti scappano se arrivano facoltosi arabi ? e anomalo di solito succederebbe il contrario qualcosa stride ….se non arrivano va spiegata la situazione finanziaria per il bene della comunità o ci siamo già scordati del passato ? e non mi dica che è diverso perché ne ho viste di società di persone ricche lasciate fallire per cui non facciamo gli ingenui un chiarimento a 360 gradi urge cosa sta succedendo ? o la trasparenza e amata farsi benedire? se non succede nulla abbiano la compiacenza di dirlo

    • 18 Agosto 2020 in 08:23
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      Circa il tema di conferenze esplicative sullo status quo non avrei altro da aggiungere avendo già espresso il mio pensiero abbondantemente in questo spazio nel recente passato, aggiungo che il tifoso o almeno lo sportivo dovrebbe trovare nella propria fede la fiducia nell’attraversare le turbolenze che purtroppo fanno parte della vita di ognuno di noi senza che questo conforto debba essere porto dalla causa del proprio malessere, anche perché le chiacchiere produrrebbero solo un effetto placebo, mentre l’azione, i fatti, sono quelli che determinano le soluzioni di eventuali problematiche. È corretto e legittimo porsi interrogativi ed essere vigili e magari avere pure un filo di diffidenza, ma senza passare ai figli (l’attuale gestione) le “colpe” dei padri (la precedente). Con questo non voglio inculcare l’infallibilità di Nuovo Inizio che come tutti noi può essere soggetta all’errore, tuttavia la recente storia ha dimostrato come proprio i fatti concreti e i risultati abbiano dato ragione alle loro scelte, indipendentemente dai blablabla dei soliti scontenti che qui fioccano.
      Io cerco, attraverso le mie parole, di stimolare il lettore ad una maggiore razionalità, suggerendo chiavi di lettura che possano andare al di là di semplicistiche considerazioni ed associazioni di avvenimenti spesso tra loro non correlati, oppure cerco di collegarne altri secondo una visual differente, ma scevra da una certa prevenzione (che molti si ostinano ad avere, malgrado tutto) e più basata sul raziocinio rispetto a chi si fa dominare da atavici timori. Da antico e profondo assertore della virtuosità delle gestioni, non potrei che cogliere con favore la volontà di riparametrare i canoni secondo una maggiore sostenibilità dei costi, avendo coscienza che, fino ad ora, anche per avere la garanzia di raggiungere ogni obiettivo poi effettivamente colto (“come noi nessuno mai”) si fosse profuso anche più dell’indispensabile, dunque è chiaro che ora, anche in coincidenza con il terzo anno consecutivo in serie A (anche questa nuova matricola ha raggiunto questo traguardo che come ha scritto il nostro Giannino in caso di nefasta retrocessione garantirebbe comunque un paracadute di 25 milioni, rispetto ai 10 spettanti a quelle che non possono vantare lo stesso percorso, quindi l’eventuale caduta sarebbe attenuata almeno dal prosaico aspetto economico) possa un pelo rifiatare, senza larcheggiare troppo, anche in considerazione di ricavi ridotti per via della congiuntura internazionale a seguito della pandemia. A questo proposito eventuali cessioni anche di calciatori simbolo (ma avanti negli anni) potrebbero essere una manna qualora portassero ad insperati introiti e dopo qualche anno di apprezzato servizio esser rimpiazzati, con tante grazie, da promettenti forze fresche (su cui guadagnare in futuro) ma già pronte all’uso. Partendo da questa premessa anche certe voci (che tali sono e come tali andrebbero considerate e non prese per oro colato, giacché siamo in epoca mercatale e ora fioccano le più fantasiose ipotesi sia per la mente fervida dei giornalisti che per gli interessi di procuratori, dirigenti e società) potrebbero essere lette differentemente rispetto alla grande fuga di cui molti oggi semplicisticamente parlano, affogati nei propri atavici timori. Resta, poi, l’incognita cessione, di cui ricordo abbiano parlato soli gli organi di informazione, ma ufficialmente mai la società che giustamente lo farà, se accadrà, a cose fatte. Chiaro che per raggiungere una meta c’è sempre un itinerario da percorrere, costellato da probabilità ed imprevisti proprio come nel Monopoli, per cui è fisiologico che ci possano essere ritardi, ma nel frattempo l’imprenditore coscienzioso è chiamato a fare il proprio meglio al fine proprio di evitare brutte sorprese già vissute. E aggiungo che sarebbe necessaria una maggiore maturità della tifoseria che nei precedenti due anni ha visto la propria squadra lottare per non retrocedere solo in teoria, non essendo mai stata sotto la zona di galleggiamento. Ribadisco che quanto sopra è solo l’offerta di un differente punto di vista, su cui eventualmente riflettere, nell’attesa che arrivi quello che in fondo la maggior parte spera, ovvero un nuovo Calisto che faccia vivere una nuova grandeur…

      • 18 Agosto 2020 in 09:39
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        Il punto è che noi siamo stanchi di vivere tutte le notizie senza che vi sia un minimo chiarimento da parte della società. In qualsiasi squadra, il presidente concede ogni tanto qualche domanda e posso fare nomi attuali e passati ( Berlusconi, Moratti, Sensi, Cragnotti, Cecchi Gori, Ferlaino, Pallotta, De Laurentiis, Lotito, Preziosi, Della Valle, Commisso, Cairo, Ferrero, Agnelli e mi fermo qui perché la lista è lunga) . Solo a Parma regna il silenzio, come se fossero loro quelli che fanno bene. In realtà, il calcio è dei tifosi e vanno rispettati e resi partecipi altrimenti il tifoso trova il modo di avere notizie, in quanto ognuno di noi può avere un aggancio e poi è normale che vengano rese pubbliche anche mail che Lei invece non avrebbe mai diffuso, pur essendone a conoscenza.

        La società si sta preparando ad un ‘ eventuale retrocessione, che conviene economicamente, grazie al paracadute. Se si resta in A, tutto di guadagnato, nel frattempo abbatteranno i costi, anticipandosi di un anno ed in B gestiranno avendo il paracadute il primo anno, con la speranza di trovare qualcuno nel frattempo. È la soluzione migliore per chi non vuole metterci più soldi, perché a loro non importa del calcio, e pensavano di esserne usciti con la cessione. La trattativa è saltata ( formalmente rallentata ma sappiamo tutti che significa in questi casi e lo sanno pure loro) e questo li avrà anche stizziti , portandoli al disimpegno.

        • 18 Agosto 2020 in 10:21
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          I fatti certificano che Nuovo Inizio, pur non avendo la volontà e l’imprinting della imprenditoria calcistica (e a differenza di altri non hanno bisogno di notorietà col calcio e se già sono noti di esibirsi con performance oratorie più o meno discutibili come lor signori da lei citati poco sopra) si sono fatti carico, con la responsabilità del buon padre di famiglia, del “fardello”, nonostante l’iniziale mission fosse solo la start up per poi passarlo ad altri più vogliosi di cimentarsi col “bilino”. Quando il benefattore Lizhang ha avuto difficoltà ad onorare nei tempi perentori gli obblighi previsti, hanno supplito, direi egregiamente e senza lesinare risorse, come si conviene ad una grande società di serie A, facendo investimenti importanti (le cui dilazioni si stanno ora affacciando) non certo come una “proprietà transitoria”, pur avendo sempre (e mai nascosto) la volontà, prima o poi, di passare la mano. Ma non si tratta di passare la mano così al primo che capita (come andrebbe bene a lei che piuttosto di Nuovo Iniziuo, cit, “preferirebbe la B a vita, bel tifoso! bell’ambizioso!), ma appunto all’interlocutore giusto, che non è semplice trovare di questi tempi, come dimostrano le tante proprietà straniere che nel campionato italiano se non han fatto danni sono state per lo meno impalpabili. Il tanto da lei vituperato Nuovo Inizio le ha regalato cinque anni di soddisfazioni con tre promozioni e due salvezze iper-tranquille (cosa vuol dire navigare in acque agitate non lo abbiamo mai conosciuto) e con soluzioni anche geniali ha cercato di fare la propria parte andando anche al di là (almeno temporalmente) di quelle che erano le proprie intenzioni. Chiaro: col passare del tempo ci si affeziona anche per cui credo che ci sia nei 7 (almeno nei più operativi di loro) un tormento tra la voglia di continuare, pur sapendo quanto possa essere oneroso, a gestire l’azienda o appunto passarla ad altri, ma che debbono rispettare in toto i criteri di onorabilità, solvibilità etc. Per tutto questo serve tempo, perché non mi stancherò mai di ripetere, come Cinquini, che la gatta che ha fretta fa i gattini ciechi. Non c’è nessuna fretta di sbarazzarsi del Parma così tanto per: c’è solo la voglia di fare le cose per bene, da persone per bene. Io sarei decisamente più preoccupato se a gestire il club ci fosse una società meno affidabile e più babalana, ciarliera e dagli iperbolici progetto che sistematicamente finiscono come quelli di Mike Piazza nella viciniore Reggio Emilia. Se nell’ambito di questa gestione virtuosa ci fosse anche da considerare una stagione meno tranquilla delle altre, il tifoso, riconoscente e non sempre pretenzioso di avere a che fare con Calisto, dovrebbe saperlo accettare, cercando di essere un motore in più per spingere la propria squadra, così come generalmente avviene, e non quel mix di brontoloni che sbordaccia colò gessetto bianco la lavagnetta nera che StadioTardini.it mette a disposizione.
          Sfatiamo, poi, un altro mito: la retrocessione non conviene MAI, neppure col paracadute: il mio ragionamento precedente intendeva dire che se proprio devi retrocedere (ipotesi che va sempre messa in conto, perché non sempre le ciambelle riescono col buco e non è detto che abbiamo la wild card per la serie A sempre garantita per diritto divino) è meglio che ciò avvenga ora, trascorsi i primi due anni della nuova matricola – che è quella che fa fede per la ripartizione, e non certo il Palmares degli anni 90 – che non prima, visto che si avrebbe diritto al massimo del paracadute. Ma questo ragionamento non sottende – come maliziosamente lei vorrebbe far credere agli altri lettori – che la società stia programmando la retrocessione: le retrocessioni non si programmano, semmai sono calamità che capitano; però un conto è se ti capitano quando il paracadute è ridotto a 10 milioni, un conto, viceversa, se ti capita a 25. Però 25 milioni non sono certo quei 40 abbondanti che ti arrivano dalle tv, quindi l’affare comunque non c’0è, specie se ti restano sul groppone onorare vecchi impegni economici della serie A, quindi stia pur tranquillo che Nuovo Inizio non programma alcuna retrocessione, certo se in attesa di passare la mano, in virtù dell’attuale congiuntura, decidesse che per garantirsi la massima serie non è più necessario investire tot, ma tot meno qualcosa, credo sarebbe più che legittimo, a fronte di migliori garanzie in caso di caduta, andando a bilanciare investimenti superiori alla taglia fatti sino ad ora, pur prendendosi su dei piocioni.
          Infine la nota di PPC: l’azionariato diffuso sarà anche una bella cosa, ma quando ci sono di mezzo trattative importanti – di cui il socio di maggioranza correttamente li tiene edotti – il fatto che il mini-tifoso sappia cosa avviene nella stanza dei bottoni è un vero e proprio boomerang. Per questo, pur essendo venuto in possesso del documento (dopo che appunto un socio aveva fatto il fenomeno parlandone su un forum, prima ancora che poi finisse su una testa on line) ho deciso di non pubblicarlo, per non contribuire a creare un ulteriore clima di confusione su una vicenda che nessun altro componente ufficiale della società aveva in qualche modo ufficializzato. Ovviamente ci stanno le fughe di notizie, per carità, ma farsi del male da soli direi che sia tafazziano.

          • 18 Agosto 2020 in 11:34
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            Chiariamo un concetto: non ho mai detto di preferire la B a vita basta che ci sia la cessione. Ho detto che firmerei per la B in cambio di una nuova proprietà. Poi spetta a chi viene dimostrare le ambizioni. Lei dice che qui ci lamentiamo. Da altre parti , i tifosi tappezzano le città di striscioni. L’ interlocutore giusto, di grande livello, ci mette i soldi se comanda in toto e non ha paletti imposti da chi non potrebbe partecipare ad un aumento di capitale , in quanto già in nuovo inizio ci sono forze molto diverse. Dato che vogliono lasciare, credo sia giusto agevolare la trattativa, sia sul prezzo che sulla quota da detenere. Credo sia giusto accontentarsi di una partecipazione del 20 %. I della Valle a Firenze, hanno recuperato solo una parte di quanto investito, proprio per agevolare la cessione. Per quanto riguarda la fuga di notizie, Lei dice che significa farsi male da soli. Invece non è così, anzi lo è se poi risulta essere l’ennesima trattativa saltata. A Roma la trattativa era pubblica, nonostante la quotazione in borsa avrebbe consigliato l’opposto, eppure si è conclusa, per la volontà delle parti.

          • 18 Agosto 2020 in 18:27
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            Cosa?

      • 18 Agosto 2020 in 10:42
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        nel complesso una volta tanta concordo con la sua risposta , io non sono se nota tra quelli che si agitavano molto ne pretendo molto oltre che un onesta salvezza , però secondo me giunti qui dovrebbero parlare e dire più o meno quello che lei ha espresso e penso che la maggior parte dei tifosi non avrebbero nulla da eccepire ……. anzi il progetto più sostenibile ci garantirebbe più anni in serie a . Ma visto la situazione di rincorrersi di voci tra gli addetti ai lavori, scoramento tra i tifosi , incertezza fra i calciatori ( come posso giocare bene se non sanno nemmeno chi è il ds e se saranno sul mercato oppure confermati ) secondo me è ora che parlino non penso sia una cosa così strana di solito prima del campionato e di una campagna abbonamenti si fa per chiarire alcune stranezze per esempio suo quatariotti perché è strano di solito l arrivo di un socio denaroso e accolto con grandi acquisti e non una dismissione o linea verde se permette qualcosa stride fosse vero il passaggio a breve i soci dovrebbero attuare la strategia dei nuovi soci e non disfare la squadra e consegnargli un manipolo di giovani !! qualcosa non quadra

        • 18 Agosto 2020 in 10:50
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          E’ solo una questione di tempistica: parlare tanto per parlare in modo interlocutorio serve solo per tranquillizzare (ma come si fa poi a tranquillizarsi così?) gli inquieti e timorosi tra i tifosi (che peraltro non è neppure detto che siano la maggioranza, perché se si limitasse la visione ai soli social o forum sarebbe un po’ distorta).
          Preciso poi che, quando scenderanno in campo, ma anche quando si raduneranno, i calciatori conosceranno regolarmente chi sarà il proprio direttore sportivo, mica si sta giocando ora…

  • 18 Agosto 2020 in 10:16
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    Buongiorno Majo,
    fino ad ora anch’io sono sempre stato positivo e ho sempre confidato nell’ottima gestione di Nuovo Inizio, che fino ad oggi è stata più che impeccabile.
    Però bisogna anche riconoscere che in parte Pablo ha ragione e che è vero che la proprietà ha diritto di fare come meglio crede, ma in Italia la passione della gente per il calcio è tanta e qualche volta ci possono essere delle situazioni nelle quali rilasciare una dichiarazione sarebbe gradito a tutti i tifosi, che in fondo sono quelli che vanno allo stadio.
    Siccome la notizia dei Qatarioti è uscita il 23-24 di luglio scorso e nel frattempo si sono susseguiti alcuni eventi (Darmian, Faggiano, Sepe, Bruno Alves, i rifiuti dei DS ecc…) credo che questa sarebbe ormai una situazione da chiarire…ma questo è solo il mio parere. Io sono tranquillo e confido che anche quest’anno, con o senza le arabe risorse, si allestirà una squadra in grado di conservare la categoria.
    Comunque il tempo chiarirà tutto.
    ciao a tutti e buona giornata

    • 18 Agosto 2020 in 10:44
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      Buongiorno Teo,

      è sacrosanto che il calcio sia alimentato dalla passione dei tifosi come sostiene Pablo, ma questa passione non deve limitarsi alla curiosità morbosa di sapere le cose e di avere delle spiegazioni su tutto. Esiste un tempo per tutte le cose. E poi cerchiamo di essere precisi: il solo fatto certo accaduto è l’addio di Faggiano che, a mio modo di vedere non va messo in alcun modo in correlazione con la presunta (fino a prova contraria) entrata nel pacchetto azionario del Parma in maggioranza di Al Mana. Parlo di “presunto” perché non c’è stata mai alcun tipo di conferma di questa operazione da una parte e dall’altra, se non sbaglio, così come non ci sono state smentite. La società, a mio modo di vedere, sic stantibus rebus, non ha alcunché da comunicare, perché se le operazioni sono in corso è bene siano concentrate su quello; qualora non sia in corso hanno il loro daffare per pensare come meglio programmare la stagione che si presenta, con tutte le problematiche del caso. Di cosa dovranno mai parlare se al momento non possono presentare dei fatti concreti: non possono dare aria alla bocca solo perché tirati per la giacchetta da tifosi irrazionali che da cinque anni predicano sventure e che da cinque anni sono stati ripagati di importanti successi come le tre promozioni e le due salvezze super-iper-tranquille (mai scesi sotto la linea di galleggiamento).
      Per smentire le mille corbellerie di mercato, non serve che perda del prezioso tempo alcuno dei 7 soci, che tra l’altro manco sono imprenditori calcistici e che hanno allergia per le esibizioni che tanto piacciono- La fuga di notizia dei qatarioti del 23 luglio sta facendo danni e meglio sarebbe stata se non fosse avvenuta, perché coi fari spenti si lavora e si concludono meglio le operazioni, proprio come al calciomercato: i migliori colpi di Faggiano sono stati quelli a sorpresa, inaspèttati e non anticipati da alcuno. Lei mi cita come “eventi” anche Darmian, Sepe, Bruno Alves. Ebbene, tutti e tre mi pare siano ancora nel libro paga del Parma (una delle poche società che paga con estrema puntualità e regolarità, senza ricorrere ad altri artifizi diffusi e conosciuti una volta pure qui e quindi meta sempre ambita per chi vuol essere sicuro di portare a casa i propri emolumento) e non di qualcun altro: saranno ceduti? Può darsi, ma al momento non vanno classificati alla voce “eventi” perché non è accaduto proprio nulla. E secondo lei uno dei 7 soci dovrebbe mettersi qui a parlare di Darmian, Sepe, e Bruno Alves? Dai, non scherziamo.
      Infine i rifiuti dei DS: ma siamo così certi che abbiano rifiutato loro di venire qui, o viceversa è il Parma che ha fatto scelte differenti? Almeno il dubbio potrebbe essere legittimo. E comunque, in ogni caso, come spesso avviene quando ci siamo di mezzo noi, ognuno dei partecipanti al casting ha tratto concreto profitto dall’interesse del Parma, visti i rinnovi, prolungamenti o avanzamenti di carriera. La questione Carli? Leggo su qualche sito che sarebbe il Cagliari a non volerlo liberare, ma non certo perché il Parma è, come nella visione distorta e malata di qualcuno, una società debole cui tutti mettono i piedi in testa; la questione sarebbe solo di vil denaro, giacché il club sardo non lo mollerebbe se questi non rinunziasse alle mensilità del lockdown. Insomma problemi loro, che nulla hanno a che vedere con la potenza o impotenza del Parma. Tutte cose alle quali si può razionalmente arrivare cercando di ragionare, senza farsi prendere dal panico, e senza che debba scomodarsi qualcuno per dirlo.

      • 18 Agosto 2020 in 10:58
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        Grazie della gentile risposta Majo.
        Concordo sul fatto che bisognerebbe sempre basarsi su fatti concreti, per cui quando ho scritto “alcuni eventi” intendevo dire che nell’ultimo mese ci sono state diverse voci, vere o false che siano e che una parte della tifoseria non le ha prese bene, sostanzialmente perché la società non ha mai cercato di buttare acqua sul fuoco (se di fuoco si può parlare).Per quel che mi riguarda, io sono assolutamente tranquillo e fiducioso e per come vedo io il bicchiere, preferirei che gli scontenti fossero gentilmente spediti al miglior offerente per andare a fare i fenomeni in altri lidi più prestigiosi (sulla carta). E poi chissà che un giorno i vari Gervinho, Darmian ecc.. non si mangino le mani per essere andati via (se così sarà).

        • 18 Agosto 2020 in 11:08
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          E’ bello che ci sia ancora una “romantica” visione del calcio nei tifosi che si affezionano ai calciatori, epperò rispetto a quando ero bambino io, purtroppo, le bandiere non esistono più, anche perché è diversa la concezione del fare calcio rispetto ad allora, quando un team era proprio espressione di una determinata comunità e le militanze nello stesso club piuttosto lunghe. Ora è tutto un fast food, e stare per alcuni anni nello stesso posto è merce rara: ragionando, però, da addetto ai lavori, mi viene da dire che se alcuni giocatori cui lei alludeva andando via comportassero un certo introito per le cassi sociali me ne farei una ragione, senza dover pensare per forza che si possano mangiar le mani andando altrove… Sono solo scelte professionali, nulla di personale verso le piazze…

          • 18 Agosto 2020 in 11:19
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            Assolutamente, la mia era una provocazione. Anzi, sarei ben contento se alcuni scontenti, che tra l’altro quest’anno hanno fatto tutto tranne che brillare, migrassero verso altri lidi e ci alleggerissero di alcuni super-stipendi.

            ciao a tutti e forza Parma!

  • 18 Agosto 2020 in 11:10
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    Che piacere direttore leggerla, la sua penna che taluni
    potrebbero definire antica, è invece sempre attuale
    e sintomo di gran classe!
    Come già scritto altre volte auspicherei sua maggiore partecipazione magari attraverso rubrica ad hoc da pubblicare su Stadio Tardini!

    • 18 Agosto 2020 in 11:29
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      Stante il mio status lavorativo non è possibile: mi prendo ogni tanto qualche licenza nei momenti topici (“Cazzein e Pippein”, adesso, etc etc) per cercare di essere di conforto al lettore, o per lo meno per porgere spunti di riflessione. Sono un po’ vintage e mi crogiolo nell’esserlo, ma attraverso questa scrittura retrò credo di esprimermi al meglio… Grazie mille

  • 18 Agosto 2020 in 11:57
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    In sintesi. I 7 non mettono più soldi, la fola dei due anni di serie A adesso è chiara. Non si intendeva che dal terzo potesse iniziare una progettualità più serena ma che dal terzo il paracadute era più robusto rendendo la retrocessione un evento da non disdegnare. I cammellati lo hanno scoperto anche loro e hanno convenuto che alla luce dello zampariniano paracadute fosse meglio prendere la squadra alleggerita (da cosa poi visto che abbiamo il monte ingaggi più basso della serie A e l’allenatore meno pagato) in B, di qui la trattativa messa a dormire. In più il Regime non riaprirà mai gli stadi quindi non c’è nemmeno il rischio di un crollo negli abbonamenti o di mugugni. Di qui la fuga di tutti (e i procuratori nasano l’aria come dei segugi quando capiscono che c’è spussa di strinato). Tutte le altre sono cannelle la realtà è questa piaccia o non piaccia.

    • 18 Agosto 2020 in 12:24
      Permalink

      Davide non credo che tu abbia la verità in tasca tale da bollare tutte le altre come candele. Nè mi va che tu contrabbandiere il mio ragionamento sul paracadute secondo la tua interpretazione malata. Ribadisco quanto scrivevo poco fa, un ragionamento da Lapalisse, se proprio devo retrocedere meglio farlo dopo il terzo compleanno della matricola che non prima, e allora se prima avevi il must di non dover assolutamente andare giù per evitare i bagni di sangue, ora invece, dal punto di vista meramente economico (e non sportivo ovviamente) puoi considerarlo meno una catastrofe. Ma resta il fatto che sarebbe comunque un danno enorme perché 50-25 fa 25 e i costi più o meno ti restano tali, tanto per fare due conti della serva che tanto ti piacciono

      • 18 Agosto 2020 in 13:04
        Permalink

        calma e gesso maio il discorso carli e uno sgarbo bello e buono vorrei vedere se il cagliari facesse la stessa cosa se dovesse andare alla juve o all inter o alla lazio eccc il non pagare le mensilità dopo lockdown e una bestialità giuridica e morale che è solo un appiglio del tipo fattele pagare dal parma o meglio ti lascio libero ma voglio soldi ….. ne più ne meno come darti con il chelsea e come noi dovevamo fare con il genoa per faggiano !!! ( almeno il dazio di un giocatore in prestito gratuito ) a lei non
        lovdiranno mai ma alla fine il parma verrà messo dentro eccome nella querelle …..ne stia certo se vuole carli dovrà intervenire …

    • 18 Agosto 2020 in 12:50
      Permalink

      ” Il Regime non riaprirà mai gli stadi ”
      Le studi di notte o ti vengono spontanee ?

    • 18 Agosto 2020 in 15:10
      Permalink

      Tolto che non è il massimo copia-incollare url di altre testate (in teoria c’è una apposita funzione spam che ho sospeso per poter rispondere), debbo dire che personalmente non condivido per nulla quel titolo, perché contribuisce ad alimentare questo clima “tossico” che stiamo vivendo. La mia vision, come noto, è un po’ differente: non mi piace il populismo né mi interessa raccogliere il consenso del popolino, offrendogli quello che gli piace sentire, perfettamente in linea con la politica degli ultimi anni. Tra poco, anche se non mi sono accorto che sono passati, avrò una sessantina d’anni e se già da giovane avevo l’ambizione di propormi come “saggio” un po’ alternativo per una nicchia di persone che volessero andare al di là del proprio naso, a maggiore ragione adesso che non ho più 20-30 anni. Quindi da me un titolo per strappare consensi non lo leggerete mai, né ho bisogno di riciclare, facendole mie, le illazioni – a mio avviso ben poco razionali – di determinati tifosi. Per me replicare alle tante corbellerie di mercato che si sentono è esercizio inutile e fa bene la società a non perderci tempo dietro.

      • 18 Agosto 2020 in 15:56
        Permalink

        Ovviamente, Lei dà al forum il Suo punto di vista, mantenendosi nei limiti coerenti con la Sua posizione lavorativa. E su questo non discuto. Lorini, che fu il primo a parlare della cessione, essendo tra quelli ben informati , ha dato un’ impronta più netta al suo articolo, prendendo posizione, come fatto da quella parte di tifosi che chiedono una comunicazione diciamo diversa. Lo scotto Desports brucia ancora in noi tifosi, o almeno in quella parte di tifosi che avevano riposto sogni nelle parole di Ferrari, che li presentò come coloro che ci avrebbero fatto raggiungere obiettivi impensabili fino a quel momento. Quell’ esperienza iniziò allo stesso modo, con ritardi dovuti a problemi burocratici , che fecero slittare il passaggio da agosto a novembre. Poi il seguito è storia..

        • 18 Agosto 2020 in 17:00
          Permalink

          Specifico una cosa: io, da dipendente del Parma Calcio, sono solito non intervenire nel forum proprio perché è corretto che i lettori espongano i propri punti di vista, anche se sovente la forma che usano mi urta, per tacere dei contenuti; ma esistono precisi momenti storici in cui è bene che intervenga per offrire il mio contributo alla serenità, diciamo così. Quando compongo, però, sono Gabriele Majo, libero cittadino, che offre il proprio modo di pensare, e che cerca il rispetto della verità putativa, senza lasciarsi trascinare dai populismi, anzi invitando al dialogo proprio coloro – tipo lei, che è quello in assoluto cui ho risposto di più nelle ultime settimane – che meno sono vicini al mio pensiero. Lorini è stato il primo in assoluto a dare la notizia (bravo!) anche perché evidentemente avrà fonti cui si abbevera che possono averlo indirizzato; diverso, però, è farsi capopopolo e spronare la società a dare risposte a quesiti che non stanno né in cielo né in terra, perché nessun proprietario di buon senso si mette a replicare alle 1000 voci di mercato che lui stesso e le testate con cui lavora contribuiscono ad alimentare. Esistono tempi e modi: Nuovo Inizio non ha mai fatto schermo delle proprie operazioni, ma è evidente che debbano andare avanti a fari spenti, per poi cerziorare nel momento opportuno (che non è certo adesso).
          Sulle aspettative, poi, sono io il primo che vi invita a non sognare: Calisto ce n’è stato uno, e uno resterà.

  • 18 Agosto 2020 in 13:21
    Permalink

    maio se fosse affare loro visto che il parma a bisogno di un ds per iniziare le trattative e anche a livello di immagine ( si radunano fra pochi giorni e il calcio mercato e già iniziato anche se non ufficialmente e c è poco tempo quest anno ) carli sarebbe stato ufficializzato e poi andrebbe per vie legali con il cagliari …. invece il cagliari che è lui che lo ha voluto lasciare a casa sapendo che andrebbe a parma improvvisamente ha bloccato tutto e vuole money e money non siamo ingenui alla fine carli non si libera non lascia 200.000 sul piatto se qualcuno non gli e li indennizza ma se per lei sono affari loro per me sono anche del parma purtroppo e ripeto ad altre squadre non
    lo facevano di sicuro e se non si scucisse la money le garantisco che non ufficializzeremo mai carli anzi va bene che non ci sia un indagine se per caso sotto sotto facesse qualcosa per noi . Ripeto stessa cosa dovevamo fare noi al genoa vuoi faggiano ok paghi dazio i contratti hanno un valore solo da noi sono un ascensore per alcuni attivisti che ti lasciano con le finanze a terra da cui si esce gratuitamente poi ognuno la pensa a modo suo se per lei sono affari loro ben venga ma qualcuno quei soldi li deve tirare fuori sarà carli ? mah

    • 18 Agosto 2020 in 14:39
      Permalink

      le garantisco che non ufficializzeremo mai carli anzi…..
      Carli è ufficialmente il nuovo DS…..

      • 18 Agosto 2020 in 15:36
        Permalink

        rikman grande !! sei una volpe hanno semplicemente pagato !! non hai capito un belino ho detto che se non pagano non lasciano libero e che il parma per forza entrava nel discorso b evidentemente si sono decisi e hanno pagato …….poi la forma possono essere svariate o aumentano lo stipendio a carli o stranamente ci sarà un prestito al cagliari eccc le modalità le sanno loro io ho detto che alla fine qualcuno doveva pagare e non è stato certo carli ….che per un contratto annuale a parma perde i soldi del cagliari non siamo ingenui

        • 18 Agosto 2020 in 18:25
          Permalink

          Caro Pablo della volpe lo va a dire a sua sorella. Poi lei si rilegga quello che scrive prima di pubblicare, in quanto ho riportato esattamente quanto scritto da lei.
          Come fa da dire che il Parma ha pagato, era presente, ha delle informazioni dirette o sono solo illazioni, come tutte quelle che lei pubblica quotidianamente a ruota libera. Secondo lei il Parma ha pagato per liberare il sig. Carli ed avrebbe liberato Faggiano gratis ancora sotto contratto?
          I suoi discorsi sono infarciti di se e di voci incontrollate e pretende che una società o degli imprenditori perdano il loro tempo a rispondere alle sue illazioni?
          Ma mi faccia il piacere!!!
          Ultima cosa le discussioni sui forum si fanno con educazione, lasciando gli insulti bloccati sulla tastiera, questa si chiama civiltà

  • 18 Agosto 2020 in 14:02
    Permalink

    Faccio un riassunto per punti.
    1) ci sono i riscatti obbligatori che incidono per 25 milioni. Vanno messi e stop. Se te li danno le banche bene, se no li mette il proprietario. Soldi veri, non garanzie o aumenti di capitale sottoscritti per ampliare i fidi.
    2) la squadra ha il terzo monte ingaggi più basso ma deve essere ridimensionato.
    3) il ridimensionamento passa per cedere i calciatori “anziani” e con mercato e tesserare giovani che hanno pretese di ingaggio minori
    4) attenzione però perché per ingaggiare calciatori giovani su cui investire e guadagnare occorrono soldi per acquisire cartellini ( Carli è ben posizionato in Croazia e Slovenia ma lì vogliono soldi veri e non promesse elettorali)
    5) pertanto puntare sui giovani non significa ridimensionare i costi, anzi potrebbe costare di più a meno di riuscire a prendere giocatori in prestito secco e fare la filiale di qualche club o prestiti gratuiti con diritto di riscatto ( ma nel momento attuale in cui tutti necessitano di soldi, mi pare utopia)
    6) se davvero esiste la trattativa, non capisco quale acquirente arabo che decida di investire nel calcio in Italia, possa volere un club in austerità piena con unico obiettivo la salvezza.
    Per questo serve chiarezza su tutto. Poi i proprietari sono loro e con i loro soldi e le loro cose possono fare ciò che vogliono.

    • 18 Agosto 2020 in 14:53
      Permalink

      Nel frattempo Carli è ufficialmente il nuovo DS.
      Per rispondere al punto 1 direi che non fa una piega, i riscatti che erano stati pattuiti verranno onorati, senza se e senza ma, e questa non è sicuramente una sorpresa.
      per quanto riguarda il discorso ridimensionamento dei costi/svecchiamento della rosa, è un discorso che potrebbe starci, ma ora arrivo direttamente al punto 6 perché forse non avete considerato una cosa; come in quasi ogni tipo di trattativa, è assolutamente normale che l’acquirente vada a comprare dove le cose non vanno alla grande e dove i costi non sono esagerati. Ad esempio, nessuno compra un attività se questa va a gonfie vele, perché costerebbe troppo e non sarebbe un investimento sensato. L’affare lo fai se compri un’attività che al momento rende poco niente e che non abbia debiti (esattamente come sembra essere il profilo del Parma Calcio oggi) e la trasformi in qualcosa di grande e fruttuoso.

      • 18 Agosto 2020 in 15:30
        Permalink

        È vera Teo la considerazione sugli affari, ma questo gruppo è stato presentato come ricchissimo e ambizioso. Non dovrebbe trattarsi di Pippo Pluto e Paperino. Faccio fatica a pensare che un arabo ricchissimo prenda una società di calcio di serie A italiana per salvarsi.

        • 18 Agosto 2020 in 16:01
          Permalink

          Ciao Sttefano,
          no no ma non intendevo mica che se prenderanno il Parma lo faranno per salvarsi, anzi… Intendevo solo dire che lo vorranno, giustamente, prendere alle migliori condizioni. E in questo momento secondo me le migliori condizioni vogliono dire prenderlo quando la attuale proprieta’ avra’ pagato i riscatti e si sara’ liberata di alcuni pesi morti.
          Poi ovviamente anche secondo me nessuno dal Qatar si muove per prendere una squadra di calcio italiana per farla navigare a meta’ classifica o cercare di salvarsi. Spero si chiuda velocemente, perche’ secondo me si chiude e ci sara’ da ridere

          • 18 Agosto 2020 in 16:49
            Permalink

            Tanto per capirci, ricordo che la Fiorentina (squadra di calcio di Firenze, conosciuta in tutto il mondo) acquistata dall’entusiasta magnate Commisso, ha chiuso la propria stagione ex aequo col Parma con gli stessi 49 punti. Non siate sempre davidecentrici o denarocentrici o grandeurcentrici. E ha ragione prima il lettore che citava il Bari, quel Bari beffato nella finale playoff dai nostri “poveri” cugini d’Oltr’Enza…

  • 18 Agosto 2020 in 14:29
    Permalink

    E nel frattempo Carli è ufficialmente il nuovo DS. Adesso un argomento in meno per i cornacioni.

  • 18 Agosto 2020 in 14:46
    Permalink

    E vacio cà pablo che figurasahttps://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_whistle3.gif

  • 18 Agosto 2020 in 14:48
    Permalink

    Comunque è impressionante vedere quanti DS ci sono in questo spazio commenti… bastava che i magnifici 7 dessero un occhiata in questo sito e avrebbero risolto tutto in breve tempo…che umiltè direbbe Arrigo..qui non manca di certo vedo.

  • 18 Agosto 2020 in 16:24
    Permalink

    Mo mama che cornaciòn ……

  • 18 Agosto 2020 in 17:16
    Permalink

    Riusciremo mai a vedere un giovane esordire in Prima Squadra? Penso che manchi da

    • 18 Agosto 2020 in 17:17
      Permalink

      *Cerri contro il Pescara nel 2013

I commenti sono chiusi.

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