STAGIONE 2020-21, IL NUOVO INIZIO / IL MANIFESTO DI FERRARI, PIZZAROTTI E MALMESI (VIDEO CONFERENZA INTEGRALE)

(www.parmacalcio1913.com) – Inizia una nuova stagione, e come d’abitudine è il momento di tracciare la linea da seguire e di delineare e annunciare gli obiettivi del Parma Calcio 1913 per questa nuova edizione della Serie A.

A fare il punto della situazione, nella conferenza stampa in cui è stato presentato il nuovo Direttore Sportivo del Parma Calcio Marcello Carli, ci ha pensato Marco Ferrari, Presidente di Nuovo Inizio:

“Da parte degli azionisti di Nuovo Inizio, vorrei fare una premessa su un tema importante e che ha trovato molto spazio sui media ultimamente, ossia la possibilità di un ingresso nel capitale di un nuovo socio di maggioranza. Abbiamo da anni più volte pubblicamente dichiarato che – una volta riportato il Parma tra i protagonisti del calcio italiano – il nostro obiettivo sarebbe stato quello di identificare un soggetto che potesse avere solidità economica, progettualità ed entusiasmo per affiancarci o prendere il nostro posto.

Il formato e la natura stessa di Nuovo Inizio, che è nata come un gruppo di amici che si sono messi a disposizione della squadra della città, non è infatti adatto per pensare di competere a lungo termine nel calcio ai massimi livelli. E’ quindi del tutto naturale che su questo fronte ci siano state e ci siano tuttora interlocuzioni, confronti, verifiche, trattative e negoziazioni. Sono anni che questo accade e cerchiamo di svolgere questa attività nella massima riservatezza. Molto spesso ci riusciamo. Altre volte no e alcune voci o interlocuzioni escono sui giornali. Magari si parte da notizie reali, che poi però vengono in qualche caso colorite o dettagliate in modo approssimativo ed erroneo, generando ansia e confusione nei nostri tifosi. 

Per carità, cercare notizie ed anticipazioni è il lavoro dei giornalisti, che accettiamo e  rispettiamo tantissimo. Dovete però anche accettare e rispettare il nostro modo di condurre queste attività. Nuovo Inizio non commenterà mai alcuna indiscrezione di questo tipo.  Se mai ci fossero novità importanti sul fronte societario, un minuto dopo che queste si concretizzassero lo comunicheremmo con grande trasparenza. E aggiungo che qualunque operazione di questo tipo, per realizzarsi dovrà avere una sola stella polare e condizione, ossia il bene del Parma Calcio e il suo futuro a lungo termine. Questo modo di agire e di parlare soltanto davanti a situazioni definite e non in divenire, ha caratterizzato i nostri 5 anni. Può essere più o meno apprezzato, ma è un principio a cui non derogheremo.

Quello che posso dirvi – per evitare che ci sia troppa confusione – è che ad oggi non c’è alcuna situazione che sia definita né per quanto riguarda eventuali modalità di un’operazione né per quanto riguarda i soggetti coinvolti, né per quanto riguarda le tempistiche. Di conseguenza, è nostro dovere come azionisti impostare linee strategiche  come se la responsabilità del Parma Calcio fosse interamente nostra per i prossimi 15 anni.

Capisco che per qualcuno questo scenario possa essere deludente rispetto a sogni o voli pindarici, ma non si tratta di un qualcosa di strano o rivoluzionario: è semplicemente quello che abbiamo sempre fatto in tutti questi anni. Ed è l’unico approccio possibile, a nostro giudizio, per garantire solidità al club. Ossia portare avanti sia i progetti di medio termine, su cui a breve vi aggiornerà il Presidente, sia la gestione sportiva, pensando di farlo con le nostre forze e senza ipotizzare investimenti esterni.

Arriviamo quindi al secondo punto, che è la linea strategica che abbiamo deciso di adottare da questa stagione. Il Parma in questi 5 anni è stato un progetto di grande crescita e di grande successo, passando dai Dilettanti a una Serie A che si è consolidata in queste ultime due stagioni. Non abbiamo mai voluto enfatizzare questo aspetto, ma è evidente che questo sviluppo si è potuto realizzare anche grazie ad investimenti rilevanti, oltre che all’abilità e alla bravura dei nostri dirigenti, tecnici e calciatori.

Non voglio essere inelegante  parlando di cifre, ma i numeri sono nei bilanci. Dal 2015 ad oggi, nel Parma Calcio sono stati investiti 58 milioni di euro, di cui circa 40 immessi direttamente dai soci di Nuovo Inizio. Poche società di calcio, soprattutto tra quelle a proprietà italiana, hanno avuto garantito un apporto di risorse di questa portata da parte degli azionisti.

Alla luce di quanto è accaduto in tutto il mondo negli ultimi mesi – con il Covid-19 che ha portato pesanti conseguenze economiche, sia per i conti delle società calcistiche, sia per le aziende di ciascuno di noi – ci siamo confrontati tra noi soci e abbiamo escluso di adottare un programma sportivo che richieda 20 milioni di ricapitalizzazione annua da parte dei soci, come avvenuto nelle ultime stagioni.

Non ci sono né le condizioni, né la volontà di farlo e non ci vergogniamo certo a dirlo chiaramente. Anche perché – sinceramente – non crediamo che nel medio-lungo termine abbia senso un progetto sportivo che – per scalare teoricamente due o tre posizioni in classifica , visto che il Parma nella nostra gestione non potrà, ahimè, vincere mai lo Scudetto – preveda la necessità di incessanti apporti di capitale a fondo perduto”.

Per questo motivo abbiamo deciso di impostare questa stagione in maniera differente dall’ultima, con l’obiettivo di ringiovanire la rosa – che ha una età media avanzata –  contenendo il monte ingaggi e facendo – ovviamente a fronte di offerte competitive – le cessioni che si renderanno necessarie, qualora se ne presentasse l’opportunità. Attenzione: questo non vuol dire necessariamente fare una squadra meno competitiva, perché le idee, l’entusiasmo e la coesione molto spesso spostano gli equilibri, ma approcciarsi in modo diverso alla costruzione della squadra. 

E’ per questo che – al di là della grande riconoscenza verso chi ha condotto con noi questa parte di percorso con grande successo –  è e sarà fondamentale l’apporto di nuove competenze, energie ed entusiasmo sul  fronte dirigenziale e tecnico, come abbiamo trovato in Marcello. 

Concludo, visto che la stagione è prossima all’inizio, con l’indicazione chiara di quello che è l’obiettivo che gli azionisti affidano al management in questa stagione. In un anno così importante e difficile, con cambiamenti così rilevanti, mantenere la categoria è l’obiettivo che chiediamo di raggiungere a Direttore, Allenatore e Squadra. E saremo pronti a festeggiarlo.

Ci sarà naturalmente chi dopo l’anno scorso vorrebbe di più o chi per emozionarsi ha bisogno di ambizioni europee. E’ legittimo. Lo accettiamo come abbiamo sempre accettato le critiche di questi anni. Ma rivendichiamo il diritto e il dovere di fare le scelte più corrette per il bene del club. Le critiche possono essere di grande stimolo. I tifosi e gli addetti ai lavori vanno  sempre rispettati ed ascoltati. Ma non assecondati, in quanto il set di informazioni che la società ha a disposizione quando compie delle scelte è più ampio di quello che possono avere tifosi o giornalisti. E – davvero – crediamo che le scelte fatte in queste settimane siano le migliori per il  futuro del Club”.

Volevo riagganciarmi a quanto detto da Marco circa limportanza delle scelte che vengono fatte da tutti noi – ha continuato il Presidente del Parma Calcio 1913 Pietro Pizzarotti – che lavoriamo giorno dopo giorno per gestire questo Club. Ci è capitato spesso di prendere decisioni anche impopolari. Ricordiamo tutti lo scetticismo quando abbiamo scelto Mister DAversa, e tutti si domandavano se avrebbe avuto lesperienza necessaria essendo alle sue prime panchine. Come ricordiamo la rabbia di moltissimi tifosi dopo la gara persa a Empoli durante il campionato di Serie B: era difficile trovare qualcuno che fosse daccordo con noi e con la nostra volontà di confermare allo staff tecnico la nostra fiducia. Come queste ci sono state altre situazioni in cui ci siamo convinti a seguire strade che sapevamo sarebbero state digerite con difficoltà, ma in noi cera la piena convinzione in quello che stavamo facendo.

La nostra volontà è quella di continuare a fare le scelte migliori per questa società, e di lottare ogni giorno per continuare a vincere le nostre battaglie sportive. Anche perchè scegliere di investire sui giovani, ad esempio, non deve ingannare qualcuno e far pensare che non ci volontà di investire nelle direzioni corrette. Basti pensare al fatto che, anche se non è ancora il momento per essere più dettagliati, da un anno c’è un progetto a cui stiamo lavorando e del quale andiamo molto orgogliosi, legato al nostro Stadio. Non vediamo lora di poter terminare gli ultimi step necessari per poter sederci qui per presentare a tutti voi il Tardini che abbiamo in mente. Nei prossimi 15 giorni il progetto verrà formalmente depositato in Comune, dando via al processo autorizzativi e subito dopo lo presenteremo a tutti i nostri tifosi. Come sono importanti e continui gli investimenti sulle altre nostre strutture come il Centro Sportivo di Collecchio, per non parlare delle risorse destinate al nostro Settore Giovanile, che sta crescendo anno dopo anno.

Mi sembra doveroso ricordare, inoltre, che nonostante ciò che è accaduto negli ultimi mesi a causa del Covid-19 e tutte le difficoltà che tutte le squadre  si trovano ad affrontare, noi siamo stati una delle pochissime società che ha deciso di non usufruire della cassa integrazione per i nostri dipendenti. Questo non solo grazie alla nostra solidità, ma anche per un discorso di credibilità. Non possiamo ridurre tutto ad una finestra di calciomercato più o meno aggressiva.

La linea descritta nel suo intervento da Marco è quella in cui crediamo fortemente, e pensiamo che sia la migliore per garantire al nostro club una crescita continua che gli permetta anche di non andare in difficoltà in futuro. Questanno la nostra battaglia sportiva è quella di conquistare sul campo la salvezza, con le unghie e con i denti, com’è avvenuto nelle scorse due stagioni. Siamo carichi di entusiasmo, siamo compatti e non vediamo lora di iniziare questa nuova sfida insieme al nuovo Direttore che ci ha trasmesso grande carica ed entusiasmo da subito”.

Dopo Ferrari e Pizzarotti, è intervenuto in conferenza il VicePresidente del Parma Calcio 1913 Giacomo MalmesiOggi è un giorno importante non solo perchè siamo allinizio di una nuova stagione, ma anche perchè seduto qui con noi c’è il nostro nuovo Direttore Sportivo. Una premessa: colgo questoccasione, prima di passare a lui la parola, per fare un doveroso e sentito ringraziamento a due persone che insieme a noi hanno davvero scritto la storia di questa società.

Con Daniele Faggiano e Roberto DAversa le strade si sono separate ma ciò che abbiamo fatto insieme a loro, nonostante le difficoltà che abbiamo trovato lungo il nostro percorso, è qualcosa di straordinario. Per i tifosi del Parma è ormai diventata una pagina fondamentale della nostra storia, ma non mi stancherò mai di ripetere che conquistare tre promozioni consecutive e tornare immediatamente in Serie A è un traguardo storico, e ancora oggi quando ci penso mi rendo conto che quello fatto in quegli anni è davvero straordinario.

Come ogni ciclo a volte si arriva alla fine, ma la stima e il rispetto reciproco tra noi, Faggiano e DAversa è qualcosa di non scontato e che a maggior ragione ci porta a ringraziarli ancora una volta questoggi.

Il presente ora però ha un nome, e soprattutto corrisponde a una scelta precisa e voluta. Marcello Carli ci ha colpito fin da subito per il suo entusiasmo, la sua esperienza e la sua volontà di dare tutto sé stesso per la causa crociata. In tutti gli incontri che abbiamo fatto ci ha trasmesso la sua voglia, con lui la condivisione delle nostre idee e dei nostri valori è massima, e siamo davvero felici di poterlo presentare questoggi”.

Stadio Tardini

Stadio Tardini

64 pensieri riguardo “STAGIONE 2020-21, IL NUOVO INIZIO / IL MANIFESTO DI FERRARI, PIZZAROTTI E MALMESI (VIDEO CONFERENZA INTEGRALE)

  • 25 Agosto 2020 in 11:11
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    Bravi! Questo vuol dire parlar chiaro.

  • 25 Agosto 2020 in 11:12
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    Buongiorno a tutti,
    non so a voi che effetto ha fatto questa conferenza stampa, ma a me personalmente, nonostante le varie smentite di chi è intervenuto, è sembrato abbastanza chiaro che ci aspettano tempi molto difficili e che di compratori concreti non ce ne sono. Tutti sono cedibili e ogni offerta sarà valutata, come a dire…”dimmi dove puoi arrivare col prezzo che ci accordiamo”. Sarà…ma a me questo modo di operare non piace, sembra quasi un supermercato dove si aspetta solo di vendere al miglior offerente. Anche se i vari Pizzarotti, Ferrari e company parlano di progetto, stadio ecc…, a me è sembrata la conferenza di una società molto debole. Non mi sono mai considerato un pessimista, anzi in questo periodo ero molto fiducioso sia nei confronti di Nuovo Inizio sia della nuova possibile proprietà, ma a sentire quanto detto oggi onestamente mi sono abbastanza ricreduto. Ma magari l’ho percepito solo io…

    • 25 Agosto 2020 in 11:40
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      Penso che Nuovo Inizio, con trasparenza e sincerità, abbia mostrato il proprio progetto a breve. Poi le opinioni di ciascuno di noi sono commisurate alle aspettative: io, per esempio, non mi aspettavo molto di diverso da quel che è stato detto dai vari interlocutori e penso che – avendo coscienza della realtà che stiamo vivendo – sia plausibile che non ci siano, nell’immediato, ulteriori sacrifizi da fare, dovendo onorare i pesanti impegni pregressi.

      • 25 Agosto 2020 in 12:02
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        Buongiorno Gabriele,
        nemmeno io mi aspettavo di sentire la società parlare di programmi di grandi investimenti, di prospettive europee e via dicendo, ma nemmeno mi aspettavo un tono così arrendevole e prospettive di liquidazione totale per quanto riguarda i giocatori. Nuovo Inizio dice, giustamente, che i soldi li hanno messi loro e che loro decidono, indipendentemente da quello che è l’umore dei tifosi…ovvio che sia così, ma c’è modo e modo di dirlo. Inutile poi dire di puntare alla salvezza quando hai già fatto capire in modo palese che il tuo unico interesse è incassare quanti più soldi possibile, vendendo chiunque ti venga richiesto…è chiaro che in questo modo la salvezza è utopia, a maggior ragione se si svenderanno i pezzi migliori alla diretta concorrenza. Se davvero vuoi puntare alla salvezza mi sta benissimo, non c’è da vergognarsi a puntare alla salvezza e lo si deve accettare, così come si dovrebbe accettare anche un’eventuale retrocessione, a patto che non venga a mancare mai la dignità…vale a dire, mi sta bene anche lottare fino all’ultima giornata ma non retrocedere a Natale come Spal e Brescia prendendo delle imbarcate pazzesche da chiunque..
        Questo da tifoso mi sento di poterlo dire.
        Se poi andremo in B amen, non cambierà nulla, continuerò a tifare Parma come ho sempre fatto

        • 25 Agosto 2020 in 12:19
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          Non mi pare, tuttavia, che il manifesto sia quello che legge lei: non c’è la volontà di retrocedere a Natale (e manco a Giugno). E lo dico per un prosaico motivo: l’attuale proprietà è particolarmente attenta e oculata, per cui conscia del bagno di sangue che comunque comporterebbe una eventuale retrocessione (tanto per capirci: i problemi di Ghirardi iniziarono per l’appunto con il declassamento): e non mi si tiri fuori il paracadute, giacché 25 (spettanti a una matricola con almeno tre stagioni consecutive in serie A, contro i 10 di matricole con un solo anno) e pur sempre la metà di 50 e i costi restano comunque alti. Altro prosaico motivo: i “non imprenditori calcistici” di Nuovo Inizio stanno proseguendo il lungo casting su possibili successori e sanno bene che non possono depauperare troppo il bene. Come mi pare abbia detto Ferrari in conferenza serve trovare un equilibrio tra quanto fatto finora (investimenti superiori al necessario per garantirsi prima le promozioni e poi le due salvezze) e quanto potrebbe seguire nel breve, ovverosia sempre una salvezza, ma magari con qualche patema d’animo in più. Al di là del palato fine della tifoseria, ricordo che nelle due precedenti stagioni non si è scesi mai – e ribadisco mai – sotto la linea di galleggiamento, ma la tifoseria, un po’ pavida ed immatura, temeva la retrocessione a 4 giornate dal termine nell’ultimo campionato con 11 punti sulla terzultima e almeno altre 4 squadre alle spalle…

    • 25 Agosto 2020 in 12:10
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      Di debole c’è il tifoso che invece di essere positivo sembra Geremia di Alan Ford. Per far si che i sogni si avverino bisogna averli, ovvio non tutti possono avere la Ferrari e sposare miss Italia. A me basta una sana competizione per una salvezza tranquilla in A. Quante città ci sono in Italia? Quante hanno la squadra in serie A?

      • 25 Agosto 2020 in 12:29
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        Alverman scusa ma che ragionamento è? Il fatto che a lei stia bene una salvezza tranquilla non significa che questo sia il pensiero di tutti. E’ sport, ma nello sport non conta solo partecipare, come ti insegnano quando hai 3 anni. Comunque ognuno ha le sue ambizioni

        • 25 Agosto 2020 in 13:29
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          Allora ci metti i tuoi soldini e fai quello che più ti aggrada se no scegli una squadra metropolitana che prima o poi fallirà anch’essa

  • 25 Agosto 2020 in 11:49
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    Sono stati abbassata chiari. Chi si ha montato la testa, per un Parma da Uefa,di sicuro e rimasto deluso. Io li ringrazio per quello che fanno per il Parma.

  • 25 Agosto 2020 in 12:03
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    Non mi pare ci siano state novità clamorose .
    L’unico che ha parlato chiaro è stato Marco Ferrari, che è evidentemente il vero deus ex machina della compagine..
    La sintesi è : ne abbiamo messi tanti ( vero), ci siamo stancati e adesso si deve fare autarchia ( che è però impossibile finchè non si riducono stipendi e soprattutto costi di intermediazione e procure).
    Tutto è in vendita ma a un prezzo e non gratis.
    Anche la società è in vendita ma non ci sono acquirenti in vista.
    Ribadisco che le notizie sulla trattativa ( schianchi e di marzio non si sporcano le mani se non hanno certezza dell’informatore) dovevano arrivare dalla società o da ambienti vicinissimi e sono state gestite male.
    A prescindere dalle parole di oggi, la proprietà è stanca di mettere soldi e ha perso molto entusiasmo.
    In questo senso, questa mini – rivoluzione può dare nuovi stimoli per raggiungere l’unico obiettivo reale e cercato : la salvezza.
    Ferrari ha sostanzialemte detto che il nono posto è l’equivalente dello scudetto per il Parma attuale ( ha ragione Majo che del resto knows his chickens) , perchè non si faranno investimenti per migliorare di due posizioni la classifica.
    Spero solo che Faggiano non avesse ragione a parlare o pensare di fine ciclo per tutti, proprietà compresa.
    Il discorso di oggi mi è sembrato fatto da soggetti molto stanchi.
    Carli e Liverani devono fare due lavori : il loro e ridare entusiasmo a chi si è stancato ( a ragione o torto lo lascio valutare ai tifosi) di mettere soldi, che alla fine sono spesi inutilmente, visto che più di quel tanto non lo puoi raggiungere.
    Alimenti un sistema perdente con soldi veri.
    In questo senso Faggiano è stato una sciagura perchè ha letteralmente sputtanato valanghe di soldi pro domo sua, principalmente.

    • 25 Agosto 2020 in 12:21
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      stessa sensazione che ha dato a me…mi è sembrato il discorso di una società stanca e spenta che non vede l’ora di togliersi di mezzo…altro che progetto giovani, chiamiamolo con il nome che merita e cioè progetto “uscita di scena” o progetto “investimenti zero”.Lo stesso Carli ha ammesso che l’unica alternativa che aveva al Parma era restarsene a casa…alla faccia del miglior DS sul mercato. Sono anche d’accordo con te sul fatto che la trattativa con i qatarioti esisteva, altrimenti nessuno l’avrebbe data per conclusa. Ma a parer mio di trattative non ce ne sono più. Probabile che la valutazione del pacchetto Parma Calcio di Nuovo Inizio sia assolutamente fuori da ogni logica, per questo i compratori si informano e poi scappano. Vuoi vendere la società? Ok, però siccome sei tu che hai bisogno di vendere, vendi a un prezzo onesto. Ma qui si vuole vendere una Fiat al prezzo di una Mercedes…e la gente si tira indietro. Quando 5 anni fa Nuovo Inizio ha deciso di comprare il Parma doveva sapere che sarebbe arrivato il momento di tirarsene fuori, ma adesso ci vogliono guadagnare. Allora…hai comprato il Parma per passione e per la città o hai comprato il Parma per guadagnarci? Se lo hai comprato per la città e per riportarlo in serie A, allora accetta il fatto di averci rimesso dei soldi e lascialo in mano a chi può investire realmente e con passione.

      • 25 Agosto 2020 in 12:29
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        Mmmhhh: pur rispettando tutte le opinioni, invito a non scrivere inesattezze pesanti. Ma come si fa a sostenere che vogliano vendere una Fiat al prezzo di una Mercedes? Siete completamente fuori strada….

        • 25 Agosto 2020 in 13:31
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          Il prezzo, come in tutti i settori, li fa il mercato. Se metto in vendita una casa a 400.000 euro quando ne vale 200.000 ho come risultato che la casa mi resta invenduta in eterno. Se il Parma calcio è in vendita da 2 anni (diciamo 2 anni senza esagerare) e in 2 anni non hai venduto vuol dire che il prezzo di vendita è sbagliato. Neanche uno che ha soldi a palate paga qualcosa il doppio del suo valore. Ribadisco, se davvero avessero voluto vendere avrebbero venduto da tempo. Il problema è che vuoi vendere alle tue condizioni e fuori mercato

          • 25 Agosto 2020 in 13:34
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            E’ una visione molto “teocentrica” che somiglia a quelle “davidecentriche”. Se il Parma che è in vendita da alcuni anni non ha trovato un compratore nuovo è per un insieme di ragioni che è riduttivo ricondurre al solo ok il prezzo non è giusto. Magari, semplicemente, non hanno rispettato i criteri richiesti….

          • 25 Agosto 2020 in 16:39
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            Perdoni Teo, mica si valuta solamente il prezzo della società? I 7 hanno la RESPONSABILITA’ di vendere la società a gruppi con una determinata solidità, altrimenti ripercorriamo gli anni bui Dastraso Destroso Destruso Manenti Tachi i cortei dei boys e la galoppata di via Repubblica.

      • 25 Agosto 2020 in 12:54
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        Teo,

        mi consenta di dissentire con la sua visione della conferenza.
        Io non ho trovato per niente dimesse le parole di Ferrari, Pizzarotti e Malmesi.
        Piuttosto ho visto persone molto lucide e consapevoli dei propri limiti, ma soprattutto dei limiti del Parma da un punto di vista gestionale e societario.
        Non possiamo ambire a Scudetto e Champions, ma neppure a Europa League, perchè al momento non disponiamo di quelle infrastrutture che si potrebbero far crescere a quei livelli.

        Disponiamo di risorse inferiori ad almeno 10 società su 20 in serie A, per cui è giusto agire consapevoli delle proprie possibilità reali.

        Tuttavia, ci si sta muovendo nella direzione di disporre di quelle infrastrutture che potrebbero in futuro far crescere il club. Non a caso si è parlato di investimenti nel settore giovanile (che ricordo fino a 5 anni fa non esisteva più dopo il fallimento) e nello stadio di proprietà (credo che la famiglia Pizzarotti sia in Italia una garanzia assoluta nel portare avanti un simile progetto per competenze e interessi diretti).

        Non sappiamo il motivo per cui si è interrotta la trattativa con gli arabi (che c’è stata sicuramente), magari sono venute meno proprio quelle garanzie di lasciare il Parma a soggetti che ne garantiscano un futuro roseo a lungo termine.

        Siamo in vendita, per cui ci saranno nuove trattative, che magari avranno esiti più fruttuosi tra qualche tempo, dopo che la cura Carli e l’autorizzazione allo stadio, avranno magari portato i club ad avere un valore più appetibile di quello attuale.

        A mio avviso, ora quello che conta è verificare le capacità del nuovo mister e dei giocatori di cui disporrà in rosa.

        • 25 Agosto 2020 in 14:25
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          Concordo su tutta la linea la mia interpretazione è esattamente la stessa e non avrei saputo trovare parole migliori il resto sono illazioni e interpretazioni personali che non hanno niente a che vedere con quello che è uscito dalla conferenza stampa complimenti.

      • 25 Agosto 2020 in 16:46
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        Carli ha parlato di una proprietà entusiasta, Marchetti del Cittadella altro del casting ha parlato di una proprietà entusiasta e tu parli invece di una stanca che non vede l’ora di togliersi di mezzo? Si vede che il casting lo hanno fatto a te!!!!!

  • 25 Agosto 2020 in 12:06
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    Alcune osservazioni

    “Dal 2015 ad oggi, nel Parma Calcio sono stati investiti 58 milioni di euro, di cui circa 40 immessi direttamente dai soci di Nuovo Inizio
    ..abbiamo escluso di adottare un programma sportivo che richieda 20 milioni di ricapitalizzazione annua”

    40/5=8 non 20…

    “Magari si parte da notizie reali, che poi però vengono in qualche caso colorite o dettagliate in modo approssimativo ed erroneo, generando ansia e confusione nei nostri tifosi. ..ad oggi non c’è alcuna situazione che sia definita né per quanto riguarda eventuali modalità di un’operazione né per quanto riguarda i soggetti coinvolti, né per quanto riguarda le tempistiche”

    quindi i qatarioti c’erano ma sono andati via…

    “quest’anno sarà diverso, non cerchiamo alibi, sarà una annata di una ripartenza, non era possibile fare quello che si è fatto per arrivare fin qui. Ora bisogna trovare l’equilibrio, siamo arrivati ad uno step, dobbiamo stabilizzarci e poi vedremo…Nel calcio si deve vendere chi ci viene richiesto. Siamo una società solida con persone serie e forti. Se arriveranno offerte valuteremo, non prendiamo soldi senza vendere giocatori. ”

    investimenti 0

    • 25 Agosto 2020 in 17:01
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      40/5 8 e non 20 mo mama, ogni categoria ha richiesto investimenti differente

  • 25 Agosto 2020 in 12:17
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    Grazie per la chiarezza e la conferma che quest’anno dovremmo stringere di brutto le chiappe. Avanti crociati! https://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 25 Agosto 2020 in 12:27
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    Mi dispiacerebbe se fossimo giudicati da una finestra di mercato che verrà… certo che questa frase del Preisdente del Parma fa un po’ venire i brividi…
    Ci aspetta un mercato alla The Ring!!!

  • 25 Agosto 2020 in 12:31
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    Da pelle d’oca. In 40 anni che seguo il calcio non avevo mai visto una roba del genere. Presentarsi all’inizio della stagione e dire che saranno lacrime e sangue e che di fatto se si retrocede (cosa direi scontata) era messo in preventivo. Ok sono finiti i soldi però una via di mezzo tra lo sbarbonamento cartonato e la suite al Ritz si può trovare. Sicuramente l’assenza del pubblico ha aiutato e favorito questa decisione, si evitano imbarazzanti fischi o lenzuolate.

  • 25 Agosto 2020 in 12:31
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    Fiducia nella proprietà .

  • 25 Agosto 2020 in 12:33
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    Comunque ripeto siano al Ghiro al Regio. Stesso film. Ultima serie A. Che Dio ci mandi qualcuno dal deserto e anche velocemente

  • 25 Agosto 2020 in 12:36
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    Finalmente è arrivato il giorno della presentazione e possiamo commentare i fatti concreti e non le mere speculazioni.

    Ho apprezzato il modo di parlare della dirigenza, che molto sinceramente ha ammesso che ci sono difficoltà oggettive legate agli esborsi delle stagioni precedenti a cui si sono aggiunti i problemi del Covid, che evidentemente intaccano anche le finanze delle loro aziende personali, da cui derivano anche i fondi per il Parma Calcio.

    E’ stato spiegato chiaramente che a fronte degli investimenti fatti negli ultimi anni e dei risultati raggiunti, pensare di alzare ulteriormente l’asticella del club, vorrebbe dire mettere sul piatto ulteriori forti spese a fondo perduto (visto che il pay-off degli eventuali risultati raggiungibili, non sarebbe comunque sufficiente a garantire un ritorno adeguato).
    Questo non è possibile e i soci, non se la sentono di appesantire ulteriormente il bilancio in negativo, a fronte della prospettiva massima di fare 3/4 punti in più e scalare 2/3 posizioni in classifica rispetto ad oggi.

    A tal riguardo, la strategia ipotizzata è quella di una stabilizzazione in serie A (quindi si punta decisamente alla salvezza) che dovrà passare da una politica di ringiovanimento della rosa e da future vendite di calciatori di proprietà valorizzati. Fino ad ora, abbiamo valorizzato benissimo solo giovani in prestito (Bastoni e Kulusevski) senza però portare a casa molti soldi.

    Ci è stato detto che si sta portando avanti il progetto stadio, che speriamo ci venga presentato nel corso della stagione e non ci sono stati forniti molti dettagli circa la storia degli arabi, anche se appare evidente che non ci sarà alcun passaggio.

    Si è presentato Carli che ha mostrato subito una certa boria tipica toscana del tipo, tranquilli che ne ho viste di situazioni strane e qui invece è tutto tranquillo. Ci penso io non vi preoccupate. Vedremo.

    Liverani sarà il nuovo allenatore ed è evidente che sia un professionista cui puntano molto sia Carli che la dirigenza.
    Tuttavia ci è stato anche spiegato che inizialmente l’idea era quella di proseguire il progetto con D’Aversa, che evidentemente non se l’è sentita di ricominciare da capo aspettandosi un salto in avanti per poter trovare gli stimoli a restare.
    Direi che è comprensibile sia il punto di vista di D’Aversa che quello della società, pertanto venendo meno la coesione di intenti, è giusto puntare su un altro allenatore più motivato.
    Sarà quello giusto? Non lo so, lo vedremo presto.

    Finalmente è stata fatta chiarezza, da tifoso sono soddisfatto.
    Ora aspetto di vedere come evolverà il mercato per giudicare l’operato del nuovo DS e verificare che la nuova squadra sia in grado di centrare l’obiettivo dichiarato, in una stagione che non sarà per niente facile.

    Forza Parma

    • 25 Agosto 2020 in 13:39
      Permalink

      Per puntare decisamente alla salvezza bisogna fare una squadra decisamente da salvezza… Facendo una squadra da serie B, con una mentalità da serie B ottieni la serie B, non la serie A. Se avessero detto che sarà un anno terrificante e che si incroceranno le dita per non retrocedere sperando di trovare 3 squadre più disperate di noi lo avrei apprezzato di più. Ma sentir parlare di progetti, di stadio, di valorizzazioni mi fa venire il nervoso.

      • 25 Agosto 2020 in 13:40
        Permalink

        Ma chi lo ha detto che si costruisce una squadra di serie B? Gli oratori sono stati chiari: passano da una squadra sovra-strutturata per l’obiettivo ad una squadra normale per quell’obiettivo

        • 25 Agosto 2020 in 13:43
          Permalink

          Io forse sarò duro di comprendonio, ma secondo me sono stati abbastanza chiari. E comunque, non è quest’anno fossimo poi così sovrastrutturati per l’obiettivo salvezza, perché in fin dei conti ci si è salvati a 3 giornate dalla fine pur avendo in squadra un Kulusevski che da solo ha fatto la metà dei punti della squadra. Comunque sono punti di vista.

          • 25 Agosto 2020 in 14:05
            Permalink

            La squadra si è classificata nona e, come ripeto da giorni (e mi fa piacere che questo concetto abbia fatto breccia) nono posto equivale a uno scudetto. La squadra arrivata nona era evidentemente sovra-dimensionata, del resto come la precedente, entrambe MAI sotto la linea di galleggiamento, ma comunque con mercati ricchi con ripercussioni nel tempo (e non è moralmente corretto spendacciare nel calcio quando tutti han problemi economici col covid. Quindi se prima investiva da nono posto per garantirti il quartultimo, stavolta investi da quintultimo per rientrare un po’ ed evitare che i prenditori non calcistici continuino a smenarci un ventello a stagione…

  • 25 Agosto 2020 in 13:53
    Permalink

    MORALE: vendere il VENDIBILE e che DIO GUARDI GIU’.

  • 25 Agosto 2020 in 14:09
    Permalink

    “Il mercato che verrà” è inteso come il mercato fatto negli ultimi anni dove quello dell’ultimo anno a livello societario è stato veramente pesante.

    Ricordo che i vari Inglese, Cornelius, Kurtic, Pezzella Laurini ecc.. sono stati pagati (e alcuni a parere mio fin troppo) e buona parte addirittura saldati.

    Quello inteso da loro è che non ti puoi permettere di fare un ulteriore mercato del genere dopo i problemi causati dalla Pandemia a livello mondiale.

    Ricordo che a libro paga la società ha ancora gente come Dezi, Nocciolini, Baraye, Da Cruz (pagato 3 milioni da Fagiano!) ecc. al quale come dipendenti devi pagare lo stipendio e non li stai usando!!

    Voi con che faccia vi presentereste dai vostri dipendenti (Prendete esempio un Barilla) dopo che hai speso 15 milioni (e non 15,00 €!!) per un giocatore, e che magari nei mesi scorsi hai paventato il rischio di metterli in cassa Integrazione?

    Onestamente da dipendente di azienda mi girerebbero abbastanza.

    Quello di puntare sui giovani si parlava già ai tempi della D quando presidente era Scala, dove si parlava di un calcio Bio (sempre che qualcuno se lo ricordi ancora).

    L’idea di base è sempre quella partita a parere mio fin troppo in ritardo.

    Perché magari era meglio un anno di B in più ma con dei giocatori più giovani che ti avrebbero fruttato già adesso, che trovarti adesso con dei giocatori che non sai dove parcheggiarli.

    Perciò ben venga se si vendono giocatori per acquistarne altri più giovani e con un margine di vendita maggiore.

    Vendere un Sepe a 8 milioni e magari comprare uno Shuffet (Attenzione è Fantacalcio) a 3 milioni vuol dire che hai comunque un margine di 5 che puoi rinvestire e oltre tutto hai uno stipendio più basso da pagare.

    Stesso discorso ho letto per Liverani e i gol subiti nell’ultimo campionato e che non è un allenatore da Parma.

    Ricordo che un certo De Zerbi (tanto osannato per il suo gioco e che in molti vorrebbero a Parma) dopo i 2 anni di Foggia è passato al Palermo dove non è arrivato addirittura a mangiare il Panettone, l’anno seguente è subentrato a ottobre (Quasi inizio campionato perciò) al Benevento dove da tutti è stato elogiato per il suo gioco alla Guardiola.

    Conclusione? ultimo posto e peggiore difesa della Serie A con 84 goal subiti e 33 fatti.

    Perciò diamo tempo al tempo e non fasciamoci la testa prima del dovuto.

    Grazie

    • 25 Agosto 2020 in 14:31
      Permalink

      Condivido gran parte di questo ragionamento. Unico distinguo: corretto secondo me l’all in che ha condotto al “come noi nessuno mai”, non tanto per la poetica soddisfazione sportiva quanto per la più prosaica conquista economica dei maggiori emolumenti garantiti dalla A. Anche se è vero che se anziché calciatori pronti all’uso si fosse coltivato oggi ci ritroveremmo qualcosa in più. Ma soppesando tutto direi meglio cosi. E ora è giusto non “esagerare” ulteriormente…

  • 25 Agosto 2020 in 14:15
    Permalink

    Questo mio post sarà esclusivamente inerente la questione società. Ho ascoltato tutta la conferenza e do una mia interpretazione, chiedendo un confronto con Majo e chiunque voglia.

    Molti qui hanno interpretato le dichiarazioni dicendo che la trattativa sia saltata. Io credo che Ferrari intendesse dire che ad oggi non c’è nulla di definitivo con Al Mana e quindi gestiscono come se non esistesse.

    In più, mi ha colpito quando ha parlato di “soggetti coinvolti “. Potrebbero esserci anche altri potenziali acquirenti?

    • 25 Agosto 2020 in 14:27
      Permalink

      La sua interpretazione è la stessa mia. Però ribadisco l’avvertenza dei giorni scorsi: meglio restare sul pezzo (Nuovo Inizio) senza indugiare su altri pensieri. Che sia uno (Qatar) o una pluralità…

      • 25 Agosto 2020 in 14:36
        Permalink

        Lei già aveva il presentimento che non ci fosse solo Al Mana ma anche altri potenziali acquirenti?

        • 25 Agosto 2020 in 15:12
          Permalink

          Io non avevo coscienza di Al Mana e ne rimasi stupito. Altre piste le ritengo possibili visto che il casting prosegue

          • 25 Agosto 2020 in 16:30
            Permalink

            Anche a parer mio non ha escluso che ci sia una trattativa con Al Mana, altrimenti avrebbe potuto tranquillamente dire che con lui non c’era nulla. invece ha usato un no comment, come per dire anche se fossimo in fase avanzata con la vendita oggi non vi diremmo nulla nemmeno sotto tortura. io la vedo così.

          • 25 Agosto 2020 in 16:35
            Permalink

            Esatto. In certe trascrizioni ufficiali si legge si alcuna situazione definita. Però è chiaro che questa affermazione va messa assieme appunto alla conferma del consueto modus operandi per cui non viene offerta alcuna dichiarazione ufficiale sono a closing avvenuto

    • 25 Agosto 2020 in 15:00
      Permalink

      Sono perfettamente d’accordo con le ultime interpretazioni per quanto riguarda il cambiamento di proprietà, in più aggiungerei che il calcio non è mai una scenza esatta a volte tra allenatore e giocatori scatta quella scintilla imponderabile e una squadra come il Verona che avrebbe dovuto lottare per la salvezza arriva davanti a noi, mentre noi con una squadra di tutto rispetto che a febbraio poteva puntare alla UEFA e a cui penso la proprietà aveva fatto un pensierino, arriviamo in una posizione intermedie che niente toglie ma che niente di più da. Pertanto condivido in pieno la linea sposata dalla società, per il rinnovamento ed il coraggio

    • 25 Agosto 2020 in 15:05
      Permalink

      Condivido, stessa lettura https://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 25 Agosto 2020 in 14:26
    Permalink

    Non scrivo sul forum da quel fatidico anno horribilis, vi leggo sempre e comunque. Ovvio in questo momento ho paura dei tanti cambiamenti ma ci sono due cose che mi fanno un leggero ottimismo: la prima se fossimo rimasti con D Aversa avremmo fatto la fine della Spal con Semplici perché ad un certo punto bisogna capire che nel lavoro gli stimoli sono fondamentali. Quindi bene a cambiare, non c’è dubbio. La seconda è vero non abbiamo soldi e faremo con le cessioni, ma non siamo messi diversamente dalle altre squadre che non faranno chissà che mercato. La crisi ha colpito tutti. Sarà un mercato al baratto per tante squadre al nostro livello. Bisogna vendere i big che sappiamo vivono di altre motivazioni come Gervinho, Sepe, e forse Bruno se non vuole restare. Poi prendiamo 2-3 prestiti secchi buoni come Meret,Ounas e due tre giovani come colley,agoume. E poi aspettiamo tempi migliori e sono convinto che gli arabi ci sono soprattutto per il fatto dei mondiali 2022 e di tutto quello che gira intorno. Sarà un anno difficile, almeno lo sappiamo in partenza. L importante è non vendere Kucka e sperare che gente come grassi,inglese,Darmian stia bene. Il trequartista potrebbe essere kurtic per liberano? E karamoh dove si mette?

  • 25 Agosto 2020 in 14:30
    Permalink

    il problema che per 3 anni la società a dato carta bianca a faggiano che a pagato caro i calciatori o fatto impegni
    lunghi e costosi ( siligardi ) non ha azzeccato un giovane e si è giocato il budjet triennale in un anno per farsi bello e per la sua immagine . e carriera ….. in sostanza a svenato i soci che ora per forza di cose debbono rientrare razionalmente dalle follie di faggiano ( 100 giocatori in serie c) Adesso inizia un nuovo ciclo la base e buona la salvezza raggiungibile per il discorso calciatori si vendono quelli che hanno richiesta e una legge del mercato certo non ha senso vendere siligardi che nessuno vuole ma se ti chiedono sepe lo vendi poi si trova un sostituto su di fuoriclasse non ne abbiamo !!! i sostituti di trovano meno costosi e magari più giovani …..

    • 26 Agosto 2020 in 07:08
      Permalink

      Scusa Pedro ma penso che quelli dei 100 giocatori in serie B e C e Slovenia, fossero la banda GHIRARDI LEONARDI

  • 25 Agosto 2020 in 14:40
    Permalink

    Sarà un un anno di lacrime e sangue

  • 25 Agosto 2020 in 14:52
    Permalink

    A me questo manifesto non sorprende e lo appoggio.
    Chi lo critica è fuori dalla realtà. Questa Proprietà è partita da ZERO cinque anni fa senza praticamente sbagliare una mossa. È ovvio che tutto ciò ha comportato soprattutto investimenti a fondo semi perduto. Adesso bisogna tentare una nuova strada ed ovviamente non è detto che dia subito risultati.
    Non credo proprio che Nuovo Inizio voglia speculare, anzi. State tranquilli che se Marco Ferrari &C. avessero voluto avere un portafoglio più gonfio non si sarebbero nemmeno imbarcati in questa avventura.
    Se Carli lavora bene e con po di fortuna ci sono tutti i presupposti per confermare la categoria.

  • 25 Agosto 2020 in 15:04
    Permalink

    Per quanto riguarda la parte di conferenza di Ferrari io ho inteso che la trattativa con i qatarioti sia in piedi e unendo la dichiarazione, se non ricordo male di Malmesi sullo stadio, credo che le due cose siano anche legate tra loro (closing non appena progetto approvato).
    Quello che mi sfugge è cosa ci fanno dei qatarioti a Parma…..

  • 25 Agosto 2020 in 15:21
    Permalink

    Tieni conto che all’interno del Parma ci sono importanti imprenditori del territorio che lavorano nell’automotiv, alimentare e comunicativo.
    La collaborazione con in socio che ha più liquidità è anche questa..

  • 25 Agosto 2020 in 15:27
    Permalink

    Per quanto riguarda il mercato, nulla di nuovo da quanto prospettato. Credo che Carli abbia fatto il pompiere, cercando di trasmettere entusiasmo ma è palese che sarà un anno di sofferenza e può andare anche male e credo pure che stesso loro siano mentalmente pronti che possa andare male.

    Personalmente, mi interesserà poco o nulla del risultato sportivo. Fino a quando ci saranno loro, non c’è nessuna particolare aspettativa. I soldi sono i loro ed hanno diritto di non assecondare i tifosi. Hanno però l’obbligo di non essere una zavorra e fare di tutto per agevolare la cessione.

    Con la cessione, ci sarà il nuovo inizio..

  • 25 Agosto 2020 in 15:38
    Permalink

    Non mi sono sembrati delle zavorre in questi anni, anzi!
    Si parla di miglioramento delle strutture sia per le giovanili che per la prima squadra, si parla di modificare la rosa con nuovi giocatori più giovani che possano dare una linfa vitale a livello monetario che non sia solo quello dei soci.
    Ovvio quest’anno non puoi puntare più su degli altri anni perché devi fare il conto con il Covid (che non è ancora finito) e un mercato che per molti sarà anomalo.

    • 25 Agosto 2020 in 16:00
      Permalink

      il termine zavorra era riferito alla cessione, ossia non devono essere da ostacolo, ad esempio pretendendo per forza un certo importo o una percentuale di quote

        • 25 Agosto 2020 in 16:43
          Permalink

          La mia convinzione non cambia con questa conferenza. Non mi entusiasma una politica societaria indirizzata unicamente alla salvezza. Nel calcio, nello sport e nella vita, per mia filosofia, ci sono due categorie: chi gioca per vincere e chi gioca per partecipare. Lottare per andare in Europa già può essere visto come un obiettivo, la metà classifica è partecipare. Salvarsi , per me non è uno scudetto, ma significa che ci sono solo 3 squadre più scarse. Per questo dico che il risultato sportivo per me è indifferente. Se ci si salva o si va in B, a me non cambia nulla.Questa società ha sempre detto, in maniera più o meno celata, che il Parma è per loro un peso. E mi sta bene, perché sono padroni delle loro tasche e possono decidere pure di giocare con gente di lega pro, se vogliono. Il vero obiettivo, nostro e loro, è la cessione. Da lì, si riparte. Hanno impostato una politica di transizione in attesa di qualcuno e non si può pretendere dal tifoso di essere sempre e comunque dalla loro parte. Non dimentichiamoci che è gente che si era fatta da parte già nel 2017, per poi tornare per i noti motivi. Se sono ancora alla guida, è unicamente perché non hanno trovato nessuno disposto a pagarli quello che chiedono. Io ho tifato anche nei dilettanti ma ho il diritto di non far loro più credito di fiducia.

          • 25 Agosto 2020 in 17:21
            Permalink

            Pardon, Nathan, ma a me pare che lei si contraddica da solo: nel momento in cui divide in due categorie, aspiranti vincenti e partecipanti, non dovrebbe accontentarsi, professandosi ambizioso, di una povera bistrattata coppetta, snobbata dalle italiane che da 21 anni ce la lasciano assieme alle ragnatele nella nostra gloriosa bacheca: dovrebbe ambire a vincere lo Scudetto e perché no anche la Champions League, mai porre limiti alla provvidenza. Poi esiste una categoria, alla quale lei non è iscritto, che è quella di chi si rende conto dei propri mezzi e che cerca di fare il meglio possibile, magari senza fare danni. Gente che ha come ambizione quella di far quadrare i conti, nantenendo la Società tra le prime venti italiane, cavandosi qualche soddisfazione. Io penso che un progetto sì coscienzioso magari non farà entusiasmare le folle che sognano il petroliere arabo di turno (ricordo che il nostro Al Mana è un grandissimo terzista, specializzato in import di prestigiosi marchi, e non un produttore di greggio) che magari un anno ti fa sognare portandoti a 49 punti in classifica sfiorando la zona Europa League come Nuovo Inizio nell’ultima stagione, per poi sparire dopo pochi mesi (cfr Mike Piazza a Reggio Emilia) con ricadute negative sull’economia del territorio/indotto.
            Ricordo, per la precisione, che Nuovo Inizio tornò in sella – per il bene di tutti gli sportivi e di chi ama Parma – una volta acclarate le difficoltà di Lizhang a rispettare i termini perentori del calcio italiano a proposito di versamenti, iscrizioni e c. La ricerca di un compratore degno, sicuro e affidabile di una squadra di calcio non è così semplice, in più i soci di Nuovo Inizio han sempre detto che avrebbero investito nel Parma il ricavo delle cessione delle quote, per cui non è un problema di rientrare di quanto investito. Calisto vi ha fatto male: non sapere apprezzare e godere delle piccole-grandi cose. Non a caso andavate a San Siro in cinquanta prima del fallimento, con la pancia piena ed assuefatti. La D è stata breve se ancora oggi prevale l’irrazionale voglia di grandeur

          • 25 Agosto 2020 in 17:58
            Permalink

            Per Lei, esistono solo due categorie di società: quelle alla Ghirardi e quelle che mantengono i conti in ordine. A me entusiasma un terzo tipo di società, ossia quelle che puntano a fare un punto in più ogni anno, per poi iniziare a puntare all’ Europa. Con questa proprietà, la serie A è un lusso, in quanto è probabilmente troppo per le loro possibilità e così ogni salvezza viene vista come un ‘ impresa. Lottare e festeggiare per la salvezza non mi da più stimoli e per questo dico che se si va in B non mi rovina la vita. Io li vedo per quelli che sono, ossia gente di passaggio che spera di lasciare quanto prima. Semplicemente, spero anche io che ciò accada presto. Se poi parliamo di soldi investiti, il calcolo è semplice: 40 milioni in 5 anni, diviso 7. Mediamente, ognuno di loro, ha investito 6 milioni in 5 anni. Massimo rispetto , per carità, ogni centesimo è ben accetto, ma se guardiamo quanto investono di tasca loro tanti altri presidenti, si capisce bene che non esistono solo i Ghirardi o i Mike Piazza. Con Ghirardi già abbiamo dato, io spero semplicemente di essere rappresentato da qualcuno di meglio.

  • 25 Agosto 2020 in 17:25
    Permalink

    Monkey don’t dance without money

  • 25 Agosto 2020 in 18:04
    Permalink

    Andrò contro corrente ma memore delle bruciature Ghirardi/Taci/Manenti amo la pragmaticità e la serietà di Nuovo Inizio. Anche Lucarelli ha ricordato come con loro si possano dormire sonni tranquilli. In 5 anni hanno portato la squadra dalla D all’undicesimo posto in A, permesso a Faggiano e D’Aversa di lanciarsi nel calcio che conta, sistemato il centro sportivo e ora stanno preparando il piano per uno Stadio moderno e di proprietà. L’unico peccato è stato appunto come la grande rincorsa alla serie A non abbia permesso di avere una squadra con più giovani e di proprietà. Mi sembra ora doveroso il passo da loro descritto, una società di calcio moderno deve poter ambire all’autofinanziamento e quest’anno gli obblighi di riscatto stabiliti negli scorsi anni sono un fardello bello pesante. In tutta onestà un eventuale cessione è un qualcosa che temerei piuttosto che auspicare (vedi esempio cinese). Nuovo Inizio ha dimostrato di capire molto di questo mondo sbagliando poche mosse, spero solo che le critiche degli ultimi giorni non li porti a perdere l’entusiasmo che ci ha portato fino a qui. Spero inoltre che il settore giovanile quest’anno ci possa regale qualche prospetto interessante per la prima squadra.

  • 25 Agosto 2020 in 18:30
    Permalink

    È il primo caso al mondo in cui uno si presenta a dire che l’anno che verrà sarà peggio di quello passato. Lo fanno nelle leghe americane quando programmano una stagione da ultimo posto per essere primi nei draft ma vorrei ricordare però un dettaglio, la non ci sono le retrocessioni. Sicuramente l’assenza di pubblico aiuta in questa scelta scellerata risparmiandosi la proprietà fastidiosi fischi, contestazioni etc. Se si vanno a leggere le dichiarazioni di Colombarini l’anno scorso in estate erano sinistramente identiche. Anche a Ferrara parlavano di giovani, progetto giovani, etc. E tutti sappiamo come è finita. Ferrero che è quello che è ma non è scemo mai lo sentirete dire che punta a fare peggio pur non avendo un biasimo.

  • 25 Agosto 2020 in 19:25
    Permalink

    La comunicazione è stata pessima.
    La sostanza la vedremo, inutile parlarne adesso.
    Spero che nel progetto giovani non rientrino Mancosu e Cigarini.
    Per amor del cielo, bravi tutti e due. Sicuramente poco economici ma soprattutto dei calciatori in erba.
    Almeno mi auguro che ci sia coerenza con quanto detto questa mattina

  • 25 Agosto 2020 in 20:34
    Permalink

    Trovo gli interventi del Direktor un po’ sibilline. Parrebbe che la pista araba non sia ancora chiusa. Non pretendo da nessuno che ci metta soldi per farmi divertire e sognare per rimediare un attimo alla mia mediocre vita. Però attenzione, i tre o quattro punti in meno possono essere determinanti. Rimane un preciso interesse per lo stadio. Lasciamo stare il settore automotive, settore del quale da parmigiani occorre essere orgogliosi ma che non darà più niente alla squadra, peraltro non senza ragione. È una svolta che potrebbe ancora riservare sorprese ma la squadra partirà a scartamento ridotto. A me sta anche bene così ma è inutile proclamere fiducia o sfiducia nella società, vuoto esercizio retorico. Si dichiari invece amore per la maglia, in serie A o in serie B.

  • 26 Agosto 2020 in 09:47
    Permalink

    perché dai Tuoi distaccati commenti si può intendere che non si sa nulla ma anche intuire che la società sia eterodiretta per essere “alleggerita” prima di una cessione, non si sa a chi e sempre nel massimo rispetto della riservatezza propria di queste operazioni, checché se ne dica…..

I commenti sono chiusi.

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