TUTTO PARMA E… CHIESA / QUELLO APPENA CONCLUSO E’ STATO UNO DEI CAMPIONATI MIGLIORI DELLA STORIA RECENTE DEL PARMA

(Carlo Chiesa) – E’ calato il sipario su uno dei Campionati più travagliati della storia. E’ calato il sipario su un finale di stagione senza appeal e con poche affinità con un torneo di calcio degno di questo nome. Il sempre presente fantasma del virus maledetto ha costretto i 22 protagonisti in campo ad adattarsi a temperature e a orari del tutto inusuali e poco sopportabili, rendendo spettrali i teatri delle loro esibizioni, desolatamente vuoti e rimbombanti di urla e imprecazioni che, talvolta, avremmo fatto volentieri a meno di sentire. Come se non bastasse, anche la classe arbitrale ci ha messo del suo con interpretazioni cervellotiche e completamente incoerenti di una regola, quella relativa ai falli di mano in area, da rivedere radicalmente al più presto.
In mezzo a tutte queste tristi, ma obbligate novità, riaffiora nuovamente quella che ormai sta diventando una piacevole costante per i tifosi Crociati: il Parma, per il quinto anno consecutivo, è riuscito a migliorarsi, continuando a tenere vivo più che mai lo slogan più amato dai parmigiani: “Come noi nessuno mai”. Il balzo dal 14° all’ 11° posto e otto punti in più rispetto alla scorsa stagione fanno del Campionato appena conclusosi uno dei migliori della storia recente del Parma Calcio, al secondo anno soltanto di Serie A dalla rifondazione del club. E se per i denigratori e gli anti-daversiani questo risultato potrà apparire insignificante e negativamente condizionato da un rendimento post lockdown non all’altezza, personalmente lo ritengo un ulteriore Oscar da esporre in bella mostra sulle mensole di Collecchio. L’ottimo lavoro svolto durante il calciomercato ha messo a disposizione di D’Aversa una rosa maggiormente ampia e qualitativamente superiore rispetto a quella dell’anno scorso, anche se i soliti numerosi infortuni l’hanno poi depauperata, rendendo la panchina poco incline a cambiare il corso delle partite (Cornelius e Inglese, per quel poco che è stato disponibile, a parte). Pur conservando come sua arma letale la ripartenza, il gioco di D’Aversa ha beneficiato di un’evoluzione, con l’inserimento, nel proprio credo, di nuove modalità. La ricerca del fraseggio, spesso partendo dalla propria area, e i cambi tattici a gara in corso, più frequenti rispetto alla scorsa stagione (difesa con i tre centrali, tridente con il “falso nueve”, 4-2-3-1 visto a sprazzi, solo per citarne alcuni) hanno preso il posto dell’esasperato e monocorde “difendo e riparto” del primo anno di massima serie. Infine, alcune piacevolissime sorprese uscite dall’uovo di Faggiano (Kulusevski e Cornelius su tutti) oltre a giocatori di riconosciuta affidabilità (Alves e Kucka) e ad altri definitivamente consacratesi certezze in questa stagione (Sepe, Iacoponi e Gagliolo) hanno fatto il resto. Purtroppo il nuovo campionato dopo il lockdown ha annacquato in parte quanto di buono assaporato fino a prima della gara casalinga con la SPAL, prevalentemente in virtù di un assetto difensivo non più così impenetrabile ed un attacco incapace di sfruttare a pieno le tante occasioni capitate, tutti aspetti figli di un atteggiamento mentale condizionato da una salvezza, seppur non matematica, arrivata con largo anticipo. Spontaneo chiedersi quindi dove sarebbe arrivato questo Parma senza lo spartiacque della lunga interruzione. Personalmente ritengo che un calo fisiologico sarebbe comunque arrivato e difficilmente i Crociati avrebbero ottenuto una posizione migliore di quella definitiva, che, sempre secondo il mio modesto parere, rispecchia in pieno quelle che sono le caratteristiche di una squadra che ci auguriamo, con i dovuti nuovi innesti, possa continuare a stupire ancora. Carlo Chiesa

Stadio Tardini

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14 pensieri riguardo “TUTTO PARMA E… CHIESA / QUELLO APPENA CONCLUSO E’ STATO UNO DEI CAMPIONATI MIGLIORI DELLA STORIA RECENTE DEL PARMA

  • 6 Agosto 2020 in 19:53
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    fa ti che lavor

  • 6 Agosto 2020 in 20:02
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    Voglio che sia la società a dirmi
    come mai Faggiano se ne è andato
    e non leggere sui giornali cose diverse.
    Solo.un mese fa diceva che lui a
    PARMA ci stava benissimo.
    Cosa è successo nel frattempo.?
    Perché la società non parla?
    Si.legge che per tenere Bobby che
    per le casse del Parma costa un
    patrimonio dovremo.privarci di Sepe.
    Gervinho e Cornelius e se gli arabi
    vogliono comperare il Parma a loro
    sta bene che i tre migliori verranno
    venduti INDEBOLENDO.IL PARMA
    IN MODO PAUROSO?
    Non vengono venduti?
    E allora il Parma dica qualcosa
    QUALCUNO CI METTA LA FACCIA
    SE SONO UOMINI.
    Boia d’un mond ledar.

  • 6 Agosto 2020 in 22:15
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    L’ottavo posto era ampiamente alla nostra portata.

  • 6 Agosto 2020 in 23:46
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    Abbiamo tanti brocchi in squadra e
    sparsi per l’Italia scelti da
    Foggiano che nessuno vuole
    nemmeno a prezzi di saldo.
    Mezze seghe che nessuno vuole
    forse nemmeno gratis.
    Quando se ne è andato FAGGIANO
    c’ero rimasto male.
    Ora rivedendo quello che ha fatto ho
    capito che le cose negative
    superavano quelle positive e allora
    ho capito che forse era meglio che
    andasse fuori dalle pelle.

  • 7 Agosto 2020 in 00:06
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    Una domanda per Majo: ma davvero, pur stando in società, non sa nulla della trattativa per la cessione ? Capisco che non ne può parlare, ma almeno Lei, un calma e gesso ce lo potrebbe dire, qualora sia ” ben speso”

    • 7 Agosto 2020 in 00:21
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      A parte una veloce scappata una sola volta per prendere strumenti di lavoro, è da fine Febbraio che non entro a Collecchio, causa emergenza Covid 19. Comunque anche ai dipendenti non è stata comunicata ancora alcuna ufficialità sulla operazione di cui si è appreso solo attraverso gli organi di stampa. Ciò non toglie che il “calma e gesso” da me già speso alcune volte nei giorni scorsi penso possa essere ben riposto.

      • 7 Agosto 2020 in 08:22
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        ” ben riposto “? Nel senso che ha fiducia, da quello che sa ?

  • 7 Agosto 2020 in 08:25
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    Il Direktor va letto tra le righe, su là capisà.

  • 7 Agosto 2020 in 08:45
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    Noto, permettetemi di dirlo, soddisfazione a leggere i commenti sull’ operato di Faggiano, ora che ha lasciato. Trovo soddisfazione perché io evidenziavo le sue lacune quando era con noi e gli altri lo osannavano. Lo volete capire che il suo lavoro non è stato eccellente come si crede ? Vi spiego il motivo : in lega Pro, a gennaio, ha rivoluzionato la squadra con un budget enorme per la categoria. In B , ha avuto un budget di primo livello e già ho notato dei problemi, ad esempio la difficoltà a chiudere le trattative, che lo ha portato a prendere Ceravolo , praticamente rotto, l’ultimo giorno a peso d’oro. Voglio salvarlo il primo anno di A, considerato i problemi di quell’ estate, ma lo scorso anno ha impegnato, tra estate e gennaio, quasi 80 ( OTTANTA) milioni, considerando gli obblighi di riscatto, avendo ora una serie di calciatori con evidente predisposizione all’ infortunio, quindi poco affidabili ed una serie di giocatori comprati ad un prezzo non congruo. Ah, se ricordate, spese tanto ad agosto, prese molti giocatori da girare in prestito ma poi abbiamo fatto il girone di andata con 7 difensori in rosa, perché non riuscì a completare il reparto. A confronto, quello del Verona è un genio. Con poco budget ha costruito una neo promossa che ha chiuso con i nostri punti e già hanno fatto una cinquantina di milioni tra Amrabat, il difensore venduto al Napoli più i soldi una volta ceduto Kumbulla, anzi saranno più di 50, per 3 giocatori pagati niente.

    • 7 Agosto 2020 in 09:54
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      Quello che spesso da fastidio non sono le critiche ma lo spirito con cui vengono fatte. Cerchiamo sempre il tanto peggio tanto meglio, poco spirito costruttivo e molta frustrazione da scaricare perchè non abbiamo certezze.
      Anche il calcio può essere un punto di riferimento ma se non ci fa pensare positivo ed essere contenti per quel che si riesce a fare, tanto vale prendere altri punti di riferimento.

  • 7 Agosto 2020 in 12:46
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    Comunque, due parole da parte della società sulla situazione attuale non sarebbero così fuori luogo. C’è molta confusione e anche se non c’è nulla di ufficiale in ciò che si legge, una voce della proprietà aiuterebbe a capire un pò meglio la situazione.

    • 7 Agosto 2020 in 16:26
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      Condivido appieno!

      Apprezzo la serietà della dirigenza nel non voler apparire costantemente davanti ai media, cosa che invece capita in altre piazze con altri personaggi, però qui a Parma si rischia di esagerare nel verso opposto.

      Abbiamo appena terminato positivamente un campionato lungo e difficile per tutti e invece di andare serenamente a riposo in vista della nuova stagione, la piazza deve sorbirsi speculazioni su temi fondamentali come il passaggio di proprietà ed il cambio di management sportivo.
      Il tutto con un silenzio di tomba che appare quasi surreale vista l’epoca dei social media in cui viviamo.

      Immagino che verrà fatta chiarezza quando avremo l’ufficialità di tutte le cose, ma certo non trovo ideale lasciare i tifosi ma anche calciatori e staff in balia di notizie e speculazioni presunte, senza alcun commento ufficiale da parte di nessun componente della società.

      Anche perchè non capisco perchè far uscire la notizia del passaggio agli arabi al 23 luglio se siamo ancora in trattativa.
      Così come trovo poco seria la questione Faggiano, dove hai un contratto biennale con il tuo DS che a parole stava progettando la prossima stagione fino a una settimana fa e ora si accasa al Genoa, con il Parma che è costretto a fare i casting per trovare un sostituto in fretta e furia.

      Certe cose si decidono mesi prima e si fanno uscire le notizie a trattative concluse, non in questo modo.

      Mi chiedo come sia possibile che persone serie come Barilla & Co. debbano passare per degli sprovveduti agli occhi degli osservatori esterni e dei tifosi. Boh!

  • 7 Agosto 2020 in 17:17
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    Gentile Markness, osservazioni condivisibili specialmente sul fatto che almeno una dichiarazione post campionato andava fatta dalla proprietà. Unico dubbio che mi sorge è in relazione al fatto che persone abituate a trattare affari ben più importanti, si facciano trovare spiazzate sulla vicenda DS Faggiano. Mi sorge il dubbio che il tutto sia stato fatto sottotraccia e senza chiarezza da parte di chi se ne è andato. Che poi ci siano stati problemi tra le parti è fuor di dubbio, che si debba correre ai ripari in fretta e furia è normale però. Credo che, dal momento che nulla è stato detto in precedenza, una dichiarazione in questo momento, diciamo transitoria, non servirebbe a molto. Questo è il mio pensiero. Buona serata

    • 7 Agosto 2020 in 18:23
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      Egregio Luca Battaglia, credo che la sua ricostruzione in merito a Faggiano sia piuttosto verosimile.
      Da quanto possiamo intuire da fuori, sembrerebbe infatti plausibile che la mossa del DS pugliese sia stata repentina e inaspettata.
      Ma è proprio qui che sottolineo una certa inadeguatezza nella gestione di questa vicenda da parte della società.
      Perchè a mio avviso, complice la nostra posizione di classifica mai davvero a rischio retrocessione e mai davvero in odore di Europa, la pianificazione della prossima stagione così come di un eventuale passaggio societario, doveva essere un dossier presente al tavolo dei dirigenti da diversi mesi.

      Ora, con un contratto in essere, se io fossi il presidente di un club come il nostro, non lascerei la liberatoria al mio DS che il 10 agosto mi chiede di andare al Genoa (mica il Real Madrid).
      Viceversa, se questa richiesta fosse in realtà pervenuta già da tempo (perché in nessuna posizione di lavoro si cambia società da un giorno all’altro, figuriamoci nel calcio), io presidente di un club come il Parma, non mi metto nella posizione ridicola di fare il “casting” a mezza serie A a ridosso di ferragosto per trovare il sostituto.

      Il tutto poi, con alle spalle lo spettro di una cessione di quote societarie che prima viene fatta uscire come cosa fatta e poi non se ne parla più lasciando intuire che forse si farà tra diversi mesi.

      Non posso sapere quale sia la realtà dei fatti, però da tifoso del Parma Calcio, mi sento di dire che questa situazione è piuttosto penosa perchè in entrambi gli scenari ipotizzati sopra, traspare una società che sta nascondendo con il suo silenzio, alcuni problemi interni che non sospettavamo ci fossero.

      Saluti

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