CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / GLI SCATOLONI PIENI DI D’AVERSA E IL TRASLOCO PER UN NUOVO CHE ANCORA NON C’E’…

(Gianni Barone) – Nel festival delle metafore del dopo Parma-Napoli 0-2, sconfitta netta, ma non bruciante, ha trionfato il nostro Luca Savarese, sbaragliando il campo nei commenti post gara, annichilendo la concorrenza degli inviati di punta (e di parte) dei giornali sportivi (Corsport e Rosea) Giordano e Schianchi, e quella dei locali di Tuttosport e Gazzetta di Parma: Boellis, Grossi, Piovani. “Nessuna empatia, entusiasmo ridotto ai minimi termini, giocatori come incellofanati, scatoloni appartenenti a D’Aversa o primi arnesi di Liverani?”. Fotografia perfetta (scusate l’autoreferenzialità di testata) quella fatta nel Carmina Parma, di domenica sera, che si chiude con l’interrogativo metafora che odora di trasloco, con mobili smontati, scatoloni pieni di masserizie o argenteria, di chi, dopo aver abitato, nella vecchia casa, per 5 stagioni, autarchiche, si appresta a trasferirsi, in quella nuova, targata a stelle e strisce, pianificata, progettata forse, ma non ancora allestita o edificata per intero. Mancano gli arredamenti, qualche rifinitura non è stata ancora approntata (cercasi trequartista vero, disperatamente, o no?), ma anche qualche nuova parete potrebbe essere elevata (terzino destro e play maker basso) a scapito di qualche altra che sarebbe da abbattere previo indennizzo (metodo sito e cementi). Ci sono ancora gli scatoloni pieni di D’Aversa, nel primo tempo di un Parma, che regge, a detta di tutti, ma che soffre, poi, e cade per errori evitabili, secondo alcuni, o per la vivacità di Victor-Victoria Osimhen, freccia nigeriana, mandata in campo da Gattuso per sparigliare le carte dopo sessanta minuti di calma piatta a suon di sterile titic e titoc (non chiamatetelo Tiki Taka, ammonisce la penna partenopea del Corsport Giordano, ancora lui). Gara terribilmente piatta sempre secondo il Giordano (non Bruno) pensiero, prima dell’avvento del gioiellino prelevato da ADL dal Lille, costato, secondo le varie campane, dai 50 ai 70 milioni, quasi quanto il nuovo Presidente Krause ha pagato l’intero Parma Calcio 1913, ovviamente milione più o miliardo meno, come direbbe il mitico Frate Antonino da Scasazza alias Nino Frassica. Anche Schianchi se n’è accorto, quando parla di titic e titoc, lento e noioso (ma va !) per descrivere il primo tempo delle due squadre: meglio tardi che mai. Però, mentre la stampa nazionale identifica in Osimhen la chiave di volta dell’incontro, in ambito locale le priorità sono ben altre. Se il castello disegnato da Liverani si sbriciola neanche fosse di sabbia (cit Schianchi) ciò che emerge nella domenica dei mille non più mille del Tardini, sono gli occhi preoccupati, scorti da qualcuno in tribuna, di Kyle Krause nel vedere che il suo Parma, al momento, non trova energie ed idee per rimontare e risalire la corrente. Liverani, dal canto suo, mette sul piatto fin che può, tutte le attenuanti possibili del caso, a fronte dei 55-60 minuti, a suo dire, giocati bene dalla squadra che poi ha sofferto e non ha saputo reagire dopo i gol subiti. In 10 giorni con 7 o 8 allenamenti all’attivo, solo qualcuno con poteri divini avrebbe fatto di meglio. A lui (Liverani intendo) la squadra è piaciuta per come sa stare in campo e per come lavora e perché crede in quel che fa nonostante gli errori pagati a caro prezzo. Però, anche se siamo solo a livello di buoni propositi, l’imperativo è sempre lo stesso, cioè raggiungere l’obiettivo cercando di farlo con un gioco diverso: cercando di essere una squadra propositiva. Non c’è verso da questa posizione non ci si schioda, quindi gli scatoloni pieni di D’Aversa devono essere, al più presto, sballati e sostituiti con arredi, nuovi, più consoni alla missione. Non devono essere chincaglierie, monili o soprammobili: urge scovare qualcosa di più solido e sostanzioso. Acquisti reclama qualche tifoso al DS Carli, finora in chiaroscuro, per non essere più l’unica squadra al mondo, che inizia il torneo, senza neanche l’ombra di un volto nuovo, sempre secondo l’ottica di chi, dopo il cambio di proprietà, di guida sportiva e tecnica, gradirebbe che le novità in campo, rispetto all’anno scorso, non fossero il solo ritorno di Dezi, pur volenteroso nel ruolo di trequartista in corso d’opera. E dalla palude di schermaglie tattiche, descritta da Grossi della Gazzetta: tutti vorrebbero uscire, quanto prima, con un briciolo di sensazioni positive, che, non tutti, hanno colto, nella prima di campionato contro il Napoli, ancora, non al massimo, da parte sua. Con la speranza che la sofferenza, vista dal solito Giordano del Corriere dello Sport, unita a rassegnazione passiva, incomprensibilmente, ossequiosa, si trasformi presto in energia positiva come quella trasmessa, con vigore, dal nuovo patron che, in quanto ad entusiasmo, carica emotiva e quattrini immessi nel circolo societario, sembra non essere secondo a nessuno, per lo meno alle nostre latitudini. Gianni Barone
P. S. 1 – Qualcuno nello spazio commenti mi ha accusato di essere ancora fermo a Sereni ed Angeleri: lo voglio smentire ora sono molto più avanti: sono nei pressi di Vittorio Pozzo.
P.S.  2 – A causa dei problemi tecnici, speriamo in via di risoluzione, che stanno in questi giorni disturbando la fruizione del sito, anche questo numero di Cattivo Cittadino esce incompleto, senza foto o altri contributi multimediali, che di solito sono parte integrante dei nostri ragionamenti. Ci vorrete scusare, sperando al più presto di poter riprendere la nostra consueta narrazione. Normalità che potrebbe essere ristabilita, ci fanno sapere i tecnici, da metà settimana, dopo la migrazione. Del resto oggi comincia l’Autunno… 

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

15 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / GLI SCATOLONI PIENI DI D’AVERSA E IL TRASLOCO PER UN NUOVO CHE ANCORA NON C’E’…

  • 21 Settembre 2020 in 14:37
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    che sia al tempo di pozzo o sereni e angeleri ( che le ricordano la giovinezza ) cambia poco jurassico e’ e rimane Lei non capisce ( in totale simpatia non offesa ) che il calcio e’ cambiato !! col passare degli anni dal tifo sfrenato e violento risse e contrapposizione di tifosi ad ogni partita ( non nota che non ci sono piu’ tutti quei incidenti tra tifosi di 10 anni fa ) si passa al calcio COME SPETTACOLO RIPETO SPETTACOLO . La gente va allo stadio per vedere il campione fare il numero e la propia squadra giocare bene applaludendo anche in caso di sconfitta se il gioco e’ piacevole. Le faccio un esempio la juve ha vinto 7 scudetti e ha cambiato allenatore perche’ i tifosi lo accusavano di non fare il bel gioco ( lo capisce che una volta non succedevano queste cose ormai e’ un esigenza comune a tutte le piazze che sia milano roma o napoli che ieri a giocato con 4 punte .. ) .Se lei rimpiange tanto d aversa che per 3 anni ci ha fatto vedere un gioco solo difensivo vada a vedere le statistiche 35 % di possesso palla !!!!!! sia in casa che in trasferta ( anche con il frosinone !! in casa incredibile ) se per lei quello e ‘ il bel calcio contento lei ……il contropiede e’ bello se fatto non sistematicamente nessuno lo proibisce ( per il momento non escludo che le norme poco alla volta lo limiteranno ) ma non come unico metodo di gioco alla d aversa . Alla gente non interessa piu’ solo vincere ma il bel gioco il calcio come a teatro o al cinema. Sa perche’ arrivano gli americani perche’ abbiamo intrapreso quella strada ( se ci fossero anche risse e violenti ad ogni partita come anni fa non verebbero ora anche i derby sono tranquillissimi veda genova milano torino roma stessa ) il futuro e bei stadi con famigliole o coppiette che mangiano bevono ,consumano ,comperano la maglietta ,il gadjet ,foto con il campione stadi piu piccoli in modo che il biglietto sia un esclusiva da far vedere agli amcii incomma come in usa eccc e bel gioco da entrambe le squadre ..Infatti il futuro e una superlega ( mai sentito che agnelli porta avanti questo disorso superlega europea ! ) dove non ci saranno retrocessione del risultato importera’ poco e si gioca per lo spettacolo non lo ha mai sentito ? vada oltre pozzo e angeleri il futuro e ‘alle porte pensa che rifanno gli stadi per i jurassici amanti del contropiede per quelli bastava stare in piedi manco seduti ……..e guardi che anche io ho visuto quei tempi ma mi adeguo

  • 21 Settembre 2020 in 14:51
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    per quanto riguarda LIVERANI abbia pazienza lo aveva gia’ detto anche lui il primo mese sara’ di sofferenza i motivi sono tanti innanzi tutto non gli hanno ancora comperato i giocatori adatti al suo gioco e il poco tempo per allenarli visto l anomalia della preparazione brevissima come mai ,direi che ce ne gia’ abbastanza. Poi scopriamo l acqua calda con savarese lo stesso liverani spiego’ che inizialmente doveva fare cambiamenti soft lasciando le certezze del vecchio corso ai giocatori per non mandarli in tilt , ma sopratutto e’ la stessa rosa di d aversa il problema e li’ se la societa’ pensa di avere il bel gioco cambiando l allenatore ma non i giocatori hanno sbagliato tutto se tengono gli stessi giocatori tanto vale che torni d aversa penso sia claro est claro ( mica colpa di liverani ) Un ultima cosa d’aversa se ne voluto andare via lui ha fatto di tutto per farsi cacciare l uomo si e’ montato la testa dopo solo due anni di serie A voleva rinforzi come se fosse conte ancelotti o allegri non accetava un piano che prevedeva la salvezza e il lancio di giovani .La societa’ nel comunicato lo dice chiaro mancanza di entusiamo e di vedute da entrambe le parti !! Se per lei e’ normale che uno dopo quello che il parma gli ha dato lanciandolo dal nulla ( veniva da una retrocessione con il lanciano ) dopo 2 anni dis erie a pensa di essere gia un allenatore di una grande squadra !! vedremo ch fine fara’ ( dopo empoli nessuna soiceta’ l avrebbe tenuto neppure dopo le 6 sconfitte consecutive di fine anno )

  • 21 Settembre 2020 in 15:15
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    Difficile scorgere preoccupazione negli occhi di Krause, portava gli occhiali da sole, comunque evidente la differenza di preparazione atletica e tattica, per non parlare di abissale differenza tecnica in panchina. Non sono queste le partite da vincere a tutti i costi, con il Napoli ci vinci come nello scorso campionato all’andata perché in crisi ed appena cambiata la conduzione tecnica ANCELOTTI GATTUSO, al ritorno a Luglio perché avevano le pile scariche e qualche decisione arbitrale ci ha aiutati.

    • 21 Settembre 2020 in 17:44
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      Non sono d’accordo con te Parmaforever. La salvezza passa anche da queste partite. Se analizzi gli ultimi due anni, ci siamo salvati grazie ai punti fatti con Inter, Napoli, Roma anche Juventus. Non si può, a prescindere, scartare partite come quella di ieri semplicemente giudicandole come proibitive. Ho visto un Parma nel primo tempo e parte del secondo all’altezza del Napoli (chiaramente anche in virtù di una preparazione iniziale carente da entrambe le parti). Addirittura nel primo tempo non mi spiegavo l’apatia del Napoli, squadra già collaudata, con lo stesso allenatore e con innesti nuovi di qualità. Queste Parmaforever sono le partite da portare a casa per salvarsi! Non dobbiamo essere passivi e puntare all in solamente sugli scontri diretti.
      Detto questo, senza qualche errore di troppo, ieri avremmo, pur con tanta fatica e gioco non certo all’altezza (ma siamo all’inizio di un percorso spero lungo e proficuo), portato a casa almeno un punto.
      A Bologna per vincere.
      Sempre e solo FORZA PARMA! (E juve merda! Cit. Video brindisi al Baccanale!)

      • 22 Settembre 2020 in 08:39
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        Io intendevo che di certo bisogna lottare con il coltello tra i denti con tutte, ma con le suddette squadre ci fai risultato solo se loro hanno qualche problema, tale è il divario tecnico.

  • 21 Settembre 2020 in 16:42
    Permalink

    Il Parma sta chiudendo per Osorio, 26 anni, nazionale venezuelano. Difensore centrale. FINALMENTE. Con tutto il rispetto per Iacoponi non può essere titolare inamovibile.

  • 21 Settembre 2020 in 16:53
    Permalink

    Ma Carli esiste o quello con gli occhiali che gira a Collecchio è un amico di Panariello?No perché dopo un mese siamo ancora a zero nella casella arrivi. Forse vuole battere Minotti/Galassi?Ma loro almeno Evacuo e Nocciolini li avevano presi

    • 21 Settembre 2020 in 20:09
      Permalink

      chi rocco tanica ? ecco perche’ e’ sempre teso con le sue storie

  • 21 Settembre 2020 in 17:43
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    Davide, Carli sta aspettando te…..sai qualche dritta da un “tomaccaro” è importante….

  • 21 Settembre 2020 in 18:56
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    A fine gara ero estremamente deluso, a mente fredda si ragiona meglio.
    Un errore e mezzo e ti ritrovi con due gol sul groppone, ma non si può negare una certa qual superiorità dei nostri avversari. Per me la differenza l’hanno fatta la qualità dei cambi: senza nulla togliere a Dezi, Karamoh e Siligardi (ma non era meglio farlo entrare 10′ prima…??), è evidente che la panchina del Napoli è “leggermente” più forte della nostra: ci mancherebbe altro, con le ambizioni che hanno!!
    Purtroppo temo che l’esperimento Bobby + Cornelio insieme dal primo minuto non sia pienamente praticabile. Mi piacerebbe anche che il mister risolvesse il problema che ieri si è verificato fin troppo spesso e cioè che per larghi tratti della gara, in ogni zona del campo, ci trovavamo in inferiorità numerica.
    Vero che siamo solo alla prima di campionato, ma vedere il Verona (che per me si è indebolito e dovrà lottare fino all’ultimo) resistere agevolmente – seppur con un briciolo di buona sorte soprattutto nel 1° tempo – contro una squadra che reputo a livello del Napoli, mi ha fatto un po’ soffrire…

    Infine, in riferimento al bel gioco, credo che da troppe parti si sia fin troppo schiavi del “…sta giocando col 4-4-2… anzi no, è un 4-4-1-1 che in fase offensiva si trasforma in un 3-4-3…” come qualche telecronista (o, peggio, qualche improvvido opinionista) ci propina facendo sfoggio di “enorme” cultura calcistica; è ovvio che il pubblico, più o meno competente, gradisca la bella giocata o l’invenzione del fuoriclasse, sempre più difficoltosa se ingabbiato nella rigidità dello schema (o del modulo…??).

  • 21 Settembre 2020 in 19:15
    Permalink

    Con 5 cambi a partita ci vuole una rosa molto ampia.
    Abbiamo bisogno di due difensori se dovesse partire
    DARMIAN di un centrocampista. di un trequartista e
    di uno che sostituisca Kuusecsky.
    Questo però se non ci sono partenze altrimenti
    chi parte va sostituito con un altro
    Spero vivamente che Gervinho e Cornelius
    rimangono.
    Dare via GERVINHO con il gioco di LIVERANI
    È PAZZIA ALLO STATO PURO

  • 21 Settembre 2020 in 20:06
    Permalink

    Siligardi è come l’herpes. Pensi che non ci sia e alla fine non te lo levi mai dai maroni

  • 21 Settembre 2020 in 20:13
    Permalink

    Barone,torresani rizzati ,co scrivot da fer con lilor i nin capison tant cme tricca e barlicca,tena dur che fra un po torniamo all’omobono tenni

  • 21 Settembre 2020 in 20:25
    Permalink

    Tutti dicono che era ovvio perdere col Napoli
    con una MENTALITÀ PERDENTE che sfiora
    il ridicolo e il karakiri.
    Con il Napoli siamo crollati quando i loro cambi
    erano stellari mentre i nostri, Siligatdi a parte
    erano ridicoli.
    Perdere ora con Bologna e Verona squadre
    alla nostra portata, prendendo
    come scusa non che siamo scarsi come è
    in effetti ma che dobbiamo fare più allenamenti
    e che quindi non si può essere pronti è
    PRENDERE IN GIRO I TIFOSI.
    A proposito con la sconfitta in casa con il Napoli
    se escludiamo il pareggio nel recupero col Bologna
    LE ABBIAMO PERSE TUTTE negli ultimi mesi.
    L’ultima vittoria in casa, non me la ricordo nemmeno più
    CORREVA L’ANNO……

  • 21 Settembre 2020 in 21:59
    Permalink

    Bisogna comprare e alla svelta. Non è isterismo, ma realtà dei fatti, altrimenti finiamo come Sarri che giocava con la squadra di Allegri.

I commenti sono chiusi.

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