CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / IL CALCIO COME IO LO VEDO: BELLO, MA CON L’ELMETTO…

(Gianni Barone) – Albert Einstein, grande figura del Novecento, nella scienza e non solo, sosteneva nel suo «Il mondo come io lo vedo» che gli ideali che avevano illuminato il suo cammino erano verità, bontà e bellezza. Quindi vicino a ciò a cui molti aspirano in tema di calcio: gioco, squadra e gioco di squadra. Che sia bello, vero e buono sotto ogni aspetto. Nel l’illuminante intervista a Liverani, fatta dalla Gazzetta dello Sport, e uscita ieri per la penna di Andrea Schianchi, inviato a Parma, scopriamo che per lui, e per il suo calcio (ma il calcio non è di tutti e di conseguenza di nessuno?) l’importante è la bellezza, ma fondamentale è l’equilibrio (nominato nel testo svariate volte). Si parla infatti di «squadra equilibrata», e di «numeri delle mie squadre sempre equilibrati, tranne l’anno scorso col Lecce». Poi quando ci si addentra nel discorso dei risultati ottenuti, o meno, col bel gioco, il tecnico romano del Parma, non glissa, e affonda i suoi colpi, dicendo «Non esiste l’uno senza l’altro. Poi ci sono momenti, nelle partite o nella stagione, dove si può essere un po’ più belli e altri dove si capisce di essere più brutti e però si cerca di portare a casa il risultato». A parole è svelato l’arcane: finalmente non si parla, solo, di calcio propositivo (che do bali), ma si approfondisce il discorso da parte di chi non si reputa un allenatore ultra-offensivo e neanche iper-difensivo: lui punta ad avere un Parma con identità ed idee chiare, che va in campo sapendo cosa fare e che sa stringere i denti e sa giocare. Bello, ma con l’elmetto, in poche parole: che sappia raggiungere, il più velocemente possibile, l’equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva. Questo sulla carta: ora si attendono le verifiche sul campo, che finora i test amichevoli sostenuti non hanno saputo fornire, per svariati e comprensibili motivi. Anche l’ultimo, quello contro il Genoa, definito da alcuni probante: noi non siamo esattamente di questo avviso, non ha svelato in pieno ciò che si vuole e si può ottenere, in termini di gioco e d’identità precisa, da questa squadra. Ad una settimana dall’inizio del campionato non si riesce ad intuire, ancora, la fisionomia esatta della squadra e del gruppo, su cui il tecnico dovrà lavorare, assemblando e mescolando, per ottenere ciò che si è prefisso di raggiungere. Un po’ per il poco tempo a disposizione, finora avuto, e un po’ per le incombenze di un mercato piatto, non ancora decollato, né da noi e né da altre parti. Si cerca un Parma nuovo, con i vecchi interpreti, al momento: è ciò che traspare dalla vittoria ottenuta contro un Genoa, apparso decisamente inferiore al Parma, sotto ogni punto di vista, dalla guida tecnica (ma D’Aversa non era meglio di Maran?) all’attacco (Destro e Pinamonti sopravalutati di ieri e di oggi). Il lavoro e l’impegno non sono da trascurare, però si rischia di iniziare in maniera non definitiva il campionato con troppe incognite legate ad un organico ancora da completare, e, sicuramente, passibile di modifiche più o meno strutturali. Ciò che all’attualità emerge è che con il nuovo sistema qualcosa manca a livello d’imprevedibilità offensiva: buona l’applicazione dei singoli, ma a livello di attacco le posizioni troppo defilate di Inglese o Cornelius non convincono. E poi la tenuta nella fase difensiva, con la linea tenuta sempre molto alta, è ancora tutta da verificare, vista l’inconsistenza offensiva di tutte le squadre finora affrontate. Circa l’impiego del trequartista che non c’è (ma ci deve essere per forza?) vi sono ancora poche certezze: tutti i giocatori fino ad adesso adattati nel ruolo hanno dimostrato, tranne Siligardi forse, poca dimestichezza con i compiti tipici che un impiego del genere, si suppone di fantasia ed imprevedibilità, dovrebbe garantire. Con Gervinho o Karamoh in campo, molto più a loro agio, come attaccanti esterni, l’impiego del trequartista stesso, potrebbe essere, addirittura, controindicato. Le numerose scelte a centrocampo permettono al tecnico di provare diverse soluzioni, fermo restando l’assetto preferito con un regista/mediano basso e due mezze ali. Le caratteristiche dei vari Kucka e Kurtic (chissà perché non piace a Tegoni?), se rimarranno entrambi, forniscono al reparto una solidità fisica necessaria e un’apprezzabile e utile mobilità. Anche il ruolo di regista con Brugmam ed Hernani finora schierati, con Scozzarella ancora ai box come alternativa, permettono soluzioni differenti in rapporto ai vari sistemi di gioco adottati dagli avversari. Liverani che non vuole essere Einstein è alla ricerca di quell’identità che si acquisisce nel tempo, senza integralismi, mettendo a frutto, nel migliore dei modi, le qualità dei singoli. La gara trasmessa via Facebook con il Genoa, stavolta senza singhiozzi, con assenza di giornalisti, tutti a casa in smart working forzato, aldilà dei toni ottimistici, a tratti trionfalistici, del commento, è stata seguita con interesse e partecipazione da molti, è ovvio in un clima, quasi da referendum, c’è chi si schiera per il si ad un Parma nuovo e spumeggiante nel giuoco, e positivo nei risultati, e chi, invece, opta per il no, e che, in un clima di «che barba, che noia, che noia che barba» alla Mondaini in Vianello, di tutta questa voglia di calcio propositivo alias nuovo titic e titoc, farebbe, anche, volentieri a meno. Gianni Barone

P.S. A causa dei problemi tecnici, speriamo in via di risoluzione, che stanno in questi giorni disturbando la fruizione del sito, questo numero di Cattivo Cittadino esce incompleto, senza foto o altri contributi multimediali, che di solito sono parte integrante dei nostri ragionamenti. Ci vorrete scusare, sperando al più presto di poter riprendere la nostra consueta narrazione 

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

17 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / IL CALCIO COME IO LO VEDO: BELLO, MA CON L’ELMETTO…

  • 15 Settembre 2020 in 01:14
    Permalink

    ma lasciamogli il tempo di lavorare a liverani a me basta sapere che tutti ne parlano bene come predestinato . era in cima alla lista anche di faggiano ( altro che d aversa !!! ) tanto e vero che preziosi lo ha chiamati di persona per convincerlo !! a terni a fatto un miracolo ! da ultimo a 10 punti dalla salvezza l ha salvata a lecce ha vinto la panchina d argento ( d aversa no mai manco in c ) ha dimostrazione che i colleghi lo considerano bravo visto che votano loro . Dulcis in fundo quando un allenatore retrocede mai viene confermato !! invece a lui facevano 3 anni di contratto evidentemente consapevoli che lui ha fatto bene ed e un grande allenatore . I l resto calcio bello o brutto sono chiacchiere da bar i fatti sono quelli barone lei è rimasto a angeleri e sereni capita agli anziani di ricordarsi i bei tempi in cui erano giovani e considerarli il top ma siamo nel 2020 con il tica taca c è gente che a vinto più champion e per vincere l elmetto lo hanno anche chi gioca il tica taca ..

  • 15 Settembre 2020 in 09:59
    Permalink

    Arrivano gli americani a “tamponare” i debiti……una storia che si ripete…..
    Thank you States………..

  • 15 Settembre 2020 in 10:35
    Permalink

    Ma D’aversa non era meglio di Maran? Bella domanda, in effetti Faggiano prima di arrivare a Maran ha contattato prima Liverani, poi Italiano, con nel frattempo D’aversa che si era “liberato” e che avrebbe potuto chiamare liberando il Parma dei due anni di contratto, la realtà è che Faggiano sapeva benissimo che a Genova non avrebbero resistito tre anni e mezzo come a Parma con il suo non gioco, il pubblico genovese così come il suo presidente è un pubblico sanguigno si sarebbero mangiati lui e l’allenatore ancor prima di cominciare il campionato. Il calcio è in continua evoluzione e il contropiede non è esattamente il tipo di calcio apprezzato dal pubblico che vuole divertirsi. Ringraziamo D’aversa per i tre anni e mezzo, di risultati ma poco spettacolo, guardiamo avanti dando a Liverani con pazienza la possibilità di mostrarci la sua idea di calcio.

    • 15 Settembre 2020 in 10:43
      Permalink

      Io non credo che un pubblico sanguigno come quello di Genova non avrebbe apprezzato il gioco di D’Aversa che a lei non piace: anzi, una piazza meno “fighetta” rispetto alla nostra, forse, si fa meno masturbazioni cerebrali rispetto al bel gioco, come in tanti facciamo qui sempre sbronzi per una ubriacatura di 30 anni fa che ci fa ritenere, penso a torto, di essere tra i più grandi esperti di calcio, al punto da avere fischiato Ancelotti (per il suo cappellino e per i bubble gum) o Crespo, e anche Veron non mi pare fosse qui ritenuto per quel che avrebbe meritato. Insomma, c’è molta prosopopea sul tema bel gioco, quando, nel calcio, come direbbbe il buon Cinquini, “bisogna fare dei punti…”

  • 15 Settembre 2020 in 12:21
    Permalink

    Difficilmente do dei giudizi definitivi sui giocatori, mi limito a raccontare la partita. In questo periodo crociato il solido Kurtic mi è parso anonimo, poco intraprendente e sovente svagato negli appoggi difensivi (soprattutto nelle ultime partite, quelle del torneo estivo). Ho rimpianto, e non poco, lo straordinario campionato del meno quotato Barillà dell’anno precedente, lui si decisivo e trascinatore nello stesso ruolo. Il giocatore immagino che abbia ampi margini di miglioramento, lo aspetto volentieri.
    Kuko rispetto a Kurtic è un campione, almeno per me.

  • 15 Settembre 2020 in 17:50
    Permalink

    Sulla gazzetta dello sport di oggi una pagina INTERA di Schianchi
    sulla vendita del Parma agli americani toglie ogni dubbio.
    Entro i primi di ottobre e non prima. il Parma dovrebbe divenire
    americano se gli arabi.non dovessero accettare le nuove condizioni
    della società.acquistando loro la società ovviamente a
    condizioni diverse di prima
    Diciamo che che ci sono 80 probabilità su 100 che il Parma
    diventi americano 10 probabilità su 100 che passi agli arabi e10
    probabilità sempre su 100 che il Parma non venga venduto
    Ecco perché l’ultimo giorno di mercato sarà quello in cui il Parma
    si scatenerà

  • 15 Settembre 2020 in 18:23
    Permalink

    Diamo tempo a Liverani. Il suo gioco è un po’ più complesso del tutti dietro, Gervinho per tutti.

  • 15 Settembre 2020 in 19:15
    Permalink

    Bene che Liverani si dimostri pragmatico. Non credo che voglia retrocedere di nuovo, conquistandosi la fama di “allenatore che retrocede sempre”.

    Per quanto riguarda il modulo, forse un 4-3-2-1 sarebbe quello più adatto a noi, una via di mezzo tra il 4-3-3 di D’Aversa e il 4-3-1-2 di Liverani.

  • 15 Settembre 2020 in 22:52
    Permalink

    Volevo dire due cose alle zanzare
    del sito come Pencroff ma essendo
    duri di comprendonio son certo non
    capiranno una mazza
    Leggete la gazzetta dello sport di oggi è
    nell’articolo di Schianchi che riempie una pagina
    è spiegato tutto.sulla probabile vendita agli americani.
    Si capisce perché il mercato del Parma sia in.entrata
    e sia in uscita è fermo
    Il Parma sta per essere venduto agli americani.ma dobbiamo
    aspettare fino a fine mese per la firma americana infatti.gli
    arabi entro fine settembre dovrebbero firmare ma probabilmente
    non lo faranno. preferendo pagare una penale lasciando così
    via libera agli americani.
    Ecco perché il mercato è fermo sia in entrata e sia in uscita.
    Prevedo fuochi artificiali negli ultimi due giorni di mercato.
    NON PRIMA
    Mie percentuale sul.fatto che il Parma venda
    agli americani 80%
    agli arabi.10%
    Nessuno compra 10%
    Ecco perché anche Carli ha le mani.legate
    fino a quando.gli americani ( molto probabile) firmeranno
    o quando gli arabi ( poco probabile) firmeranno.
    Spero che Penctoff abbia capito ma conoscendolo
    ne dubito fortemente

  • 15 Settembre 2020 in 23:42
    Permalink

    NON RIDETE.
    ll Benevento ha offerto 4 milioni
    per prendere GERVINHO
    come se fosse un mediocre giocatore di B
    mentre è una delle nostre stelle
    Diciamocelo chiaramente
    Ci stanno prendendo per il cu _ _
    pensando che noi siamo.gli
    scemi della serie 🅰
    Io Getvinho non glielo darei più nemmeno
    per 20 milioni.

  • 16 Settembre 2020 in 03:04
    Permalink

    Giovedì incontro decisivo con gli americani a Milano

  • 16 Settembre 2020 in 08:24
    Permalink

    Majo l attesa è febbrile.. Ci può dire o far capire qualcosa in più? Ora scrivono che giovedì a Milano mettono nero su bianco la firma del closing.. Possiamo stare finalmente tranquilli?

    • 16 Settembre 2020 in 10:50
      Permalink

      La mia attesa è meno febbrile della Vostra: non vorrei sembrare scortese, ma questa telenovela non mi appassiona. In più ne so tanto come voi, direi anzi di meno… Per cui se di “rassicurazioni” avete sete, non sono la fonte o il rubinetto più adatti

      • 16 Settembre 2020 in 14:17
        Permalink

        TELENOVELA? Se la definisce così non è un buon segno..

  • 16 Settembre 2020 in 10:07
    Permalink

    Finalmente arrivano………e saldano……

    • 16 Settembre 2020 in 11:20
      Permalink

      E salderanno a TIG? Ad arco sommerso? O a ultrasuoni?

  • 16 Settembre 2020 in 22:30
    Permalink

    Sembrate delle isteriche. Calmatevi, tanto non contiamo un cazzo. Mescolatevi ma non agitatevi (cit). È closing quando signing, non prima. Ammerigani, yogurt? Mo me magno gli spaghetti…
    date una carezza alla vostra compagna va’, che è meglio

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI