CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LA METAMORFOSI

(Gianni Barone) – “Potrei anche giocare con tre punte, ma mi fisso su quel modulo”. Già, la Società crede molto nel 4-3-1-2. La società e non solo, si direbbe. L’idea di base è quella di continuare quella strada. Idee e considerazioni che possono essere uscite da uno dei tanti interpreti di questo tipo di modulo (sic). Si dice sistema: anche se perfino i dotti e sapienti della Rosea lo hanno dimenticato, o forse non l’hanno mai saputo! Eppure nessuno si cura più di queste sottigliezze di natura semantica e non sostanziale, a quanto pare, visto che tutti si è presi, tra anomalie e atipicità, di questo calcio post Covid, che travolge riti e consuetudini e li stravolge di continuo, a discettare di un gioco che sappia, televisivamente parlando, divertire tutti. Eh si perché di questo che si tratta: trovare una distrazione dai cupi pensieri della vita: questo è lo scopo, come insinuerebbe un Salvini qualunque, e quindi s’intraprende un determinato cammino, si concepisce un’idea che porti ad un calcio migliore, più giocato, più manovrato dal basso, più gioioso e soprattutto più “giocoso”. Non si spiega altrimenti la tendenza, di quest’ultimi tempi, verso la propositività, del gioco, che qualcuno, meglio di me, visto che non ne sono un fan, ha spiegato  anche su queste colonne e spiegherà. La frase iniziale, che accomuna tutti gli specialisti del 4-3-1-2, a quanto pare sistema ideale, per esprimere i concetti e i principi di cui sopra, è stata pronunciata da Alessio Dionisi, astro nascente del movimento, neo tecnico dell’Empoli, già al Venezia dopo la gavetta tra i dilettanti; però avrebbe potuto essere attribuita anche a un Sarri, o un Giampaolo, o un Andreazzoli, ad Empoli (vero e proprio laboratorio) anche loro, rispettivamente, nelle stagioni: 2013-14, 2015-16, 2017-18. Direte voi: sì, ma cosa c’entra tutto questo con noi? Solo perché, ai tempi, il DS dei toscani era lo stesso che oggi è a Parma – Marcello Carli -, con il compito di allestire la squadra per il nuovo campionato che partirà tra meno di cento giorni? Forse sì forse no, sullo schema delle risposte concatenate di Henri Bergson, però non è con i numeri, i moduli, i sistemi, o per lo meno solo con essi, che si costruisce una squadra che dovrebbe coniugare il bel gioco (ma quale?), coi bilanci secondo quanto ampiamente e dettagliatamente annunciato dalla Società. Qui si tratta di capire se l’idea e il progetto possono essere realizzati nell’immediato, o se il processo richiederà, in una logica di lacrime e sangue o di nozze coi fichi secchi –  espressioni così care a taluni lettori che si esprimono sul muro del pianto dello spazio commenti – molto più tempo, passando attraverso le forche caudine di un campionato che non ammette, a nessuno, distrazioni di sorta, difensive soprattutto. Tutto questo per accogliere e salutare Fabio Liverani, alla sua prima con la tuta del Parma, il quale del 4-3-1-2, insieme ai già citati ex empolesi di grido, e ai califfi Tesser (Pordenone) e Venturato (Cittadella), è uno dei più autorevoli esponenti, viste le prodezze in C e in B (in A un po’ meno, ma tant’è…), che il suo Lecce è stato capace di realizzare. Alla prima qualcuno dice, che in mancanza di volti nuovi o interpreti congeniali, abbia giocato con le tre punte alla D’Aversa, il paragone con il quale non smetterà di aleggiare presto; altri, invece, forse più visionari ed eccentrici, hanno scorto o intravisto, in fieri, il nuovo modulo (come direbbe Schianchi, impropriamente, aggiungiamo, fino allo sfinimento), cioè il 4-3-1-2 con Siligardi, trequartista alle spalle del duo Inglese-Adorante, finalmente entrambi in campo dal primo minuto, dopo gran parte del girone di ritorno trascorso in coppia in infermeria. A chi dare ragione non si sa, però: per chi non ha visto la partita via social, resterà sempre il dubbio e
la licenza di dire ”Ma i compilatori di queste cronache o cronachette che razza di partite vedono?”. In attesa di ulteriori verifiche, con un Parma che pare sia vicino al trequartista titolare, Saponara, e a Barak quale sostituto dal già dato per partente – dai vari Pedulla e Di Marzio o chi per essi – Kucka, è iniziata l’era Liverani con la novità della partita al posto del primo allenamento. E pensare che, in un’altra era, sepolta dal Covid, prima di vedere o toccare il pallone, i giocatori dovevano sudare le proverbiali sette o più magliette (al posto delle più glamour camicie) con corse sfibranti e devastanti tra i boschi, in altura, famose quelle delle squadre di Zeman, con il boemo in sella alla bici a dettare e cronometrare i tempi, controllando ineffabilmente l’efficienza del lavoro svolto. Ora non più: dopo gli allenamenti individuali in quasi auto-gestione – anche per via delle lungaggini burocratiche e del pervicace ostruzionismo del Lecce – subito in campo, prima contro il Carpi dell’estroso Pochesci, incrociato ai tempi della B, e autore di massime filosofiche applicate al calcio, degne di citazioni nella nostra “cattiva” rubrica, e poi contro l’Empoli che ritorna nei nostri discorsi sovente e non solo per la militanza passata di chi oggi è al timone tecnico e sportivo del Parma.
E’ iniziato ufficialmente il mercato nella cornice felliniana del Grand Hotel di Rimini, che a me a Majo riporta indietro di anni, con piacevoli ricordi professionali e gastronomici (a proposito nel Borgo di San Giuliano, al posto del Lurido – dove ne lontano 1985 lo stesso Majo si convertì dalle uova della Leyde al pesce – tempio che con nostro grave scorno chiuse i battenti nel lontano 2014, impedendoci di tornarci durante le frequenti trasferte sulla dorsale romagnola in serie D e serie C, pur illudendoci ogni volta che provavamo a telefonare, perché rispondeva, lasciando aperta la possibilità di riaprire, prima o poi; ora vi è un nuovo locale, la S Romagnola, che però serve tutti i piatti della tradizione locale, meno che il pesce) e già si prospettano partenze eccellenti che si rendono necessarie un po’ per obbligo da ottemperare e un po’ per avere la possibilità di arrivare a giovani o vecchi giocatori funzionali alle idee del nuovo allenatore stimato da molti perché ritenuto in grado di proporre, con migliori risultati, ciò che ad illustri suoi predecessori come i da Ampollini citati Zeman, Baldini, Marino non era riuscito, da noi, nel migliore dei modi. Qualcuno ha scomodato Sacchi per riannodare i fili di un passato Crociato propositivo sul piano del gioco: però occorre ricordare che lo stesso “Righetto” ai tempi e poi in seguito nella sua carriera, non ha mai subito tanti gol, a testimonianza del fatto che l’attenzione sulla fase difensiva non deve mai venir meno pur in presenza di un calcio, ritenuto o reputato offensivo. Il compito di Liverani non sarà facile e non sarà semplice, però visto che ancora non si conosce l’entità e la natura dell’organico messo a sua disposizione, esprimere giudizi basati solo o in parte su pregiudizi, non è certo consigliabile. Occorre attendere e sperare che le distrazioni di sorta, difensive o meno, vengano evitate. Il recupero di Grassi, Inglese e del giovane Adorante, in cui D’Aversa non credeva fino in fondo, rappresenta una lieta novità: tre acquisti rispetto al passato. Per il resto le cronache oltre al già citato Kucka (ma forse è più facile Kuritc, dal momento che non troppo tempo fa Kuko passava per essere la testata d’angolo della nuova costruzione), danno per partenti Cornelius, Gervinho, Sepe e Alves, forse non partiranno tutti, o per lo meno così i tifosi sperano, ma è chiaro che qualche sacrificio sarà necessario. Il più è riuscirci, a fare le cessioni: in questo perfino Leonardi, che per anni è passato per essere il Re del Mercato, faceva fatica. La volontà di una gestione più virtuosa, senza doverci mettere 20 milioni all’anno per due posizioni in più in classifica, è manifesta, ma che poi effettivamente la grande vendita (e non “s”vendita, perché il presidente Pizzarotti ha sibilato in conferenza stampa, sì, ma al prezzo che diciamo noi) vada in porto è tutto da vedere. Ma tant’è… Siamo sulla strada del gioco non dimenticando, per carità, i risultati. Bergson, uno dei più grandi pensatori degli ultimi duecento anni, diceva che esistono due realtà: la vita e la materia, e l’universo è un continuo conflitto tra queste due cose che sono destinate a scontrarsi, però a seguito di questi scontri, ognuno di loro si modifica. Speriamo sia la stessa cosa tra il gioco e risultati, nel calcio del Parma… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

28 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LA METAMORFOSI

  • 2 Settembre 2020 in 18:22
    Permalink

    Complimenti ….. nice article …
    Inspiring , positive , inteligent …constructive …
    Setting the stage for an interesting , exciting stagione
    Forza Parma

  • 2 Settembre 2020 in 18:45
    Permalink

    Spero che Kucka non se ne vada e prendiamo Barak al posto di Kurtic, che ha effettivamente deluso.

  • 2 Settembre 2020 in 20:26
    Permalink

    Ce lo mettiamo un ” calma e gesso ” per la vendita della società?

    Ci sta bene?

  • 2 Settembre 2020 in 21:06
    Permalink

    Penso che Liverani a Lecce abbia fatto le cosiddette nozze con i fichi secchi la difesa è rimasta sostanzialmente quella della B quindi non adeguata alla nuova dimensione, per supportare un gioco prevalentemente d’attacco.

  • 2 Settembre 2020 in 21:28
    Permalink

    Ho letto che 3 persone dello staff di Liverani sono ancora a disposizione del Lecce, visto che 2 di loro sono i preparatori atletici chi sta svolgendo oggi questa mansione nel Parma?se qualcuno può rispondermi grazie in anticipo

    • 2 Settembre 2020 in 21:44
      Permalink

      Sle Morellini sema ruvinè

    • 2 Settembre 2020 in 23:21
      Permalink

      Esatto. Majo può toglierci questa curiosità? Chi è il preparatore atletico adesso?

      • 2 Settembre 2020 in 23:25
        Permalink

        Non saprei: portate pazienza e aspettate la conferenza stampa di Venerdì in cui sicuramente verrà svelato l’arcano

  • 2 Settembre 2020 in 21:52
    Permalink

    E se D’Aversa promuovesse SILIGARDI titolare?
    Quando è stato chiamato non ha mai deluso.
    Rispettoso verso tutti e sempre pronto quando
    viene chiamato in causa.
    Molto meglio sia nello spogliatoio e sia in campo
    di KARAMOK.
    Per me SILIGARDI sarà la rivelazione del Parma
    targato Liverani.
    Sarei pronto a scommettere

  • 2 Settembre 2020 in 23:02
    Permalink

    Non vendiamo SILIGARDI per l’amor di Dio.
    Diamogli fiducia.
    È il giocatore ideale per Bobby.
    I suoi cross sono pennellate d’artista.
    Fidatevi una buona volta di me.
    Mettete titolare,SILIGARDI.
    Non ve ne pentirete.
    PAROLA MIA

    • 5 Settembre 2020 in 08:07
      Permalink

      Hai perfettamente ragione

  • 2 Settembre 2020 in 23:35
    Permalink

    Veramente bello il sito.
    Complimenti davvero
    Chapeau

  • 2 Settembre 2020 in 23:57
    Permalink

    Finalmente Adorante …….

  • 3 Settembre 2020 in 08:51
    Permalink

    Diamo fiducia a Siligardi
    Buttiamolo nella mischia
    dal primo.minuto con il
    Napoli e non ve ne pentirete
    perché sento che sarà lui
    o a fare un gol o sarà lui a
    fare l”‘assist vincente o nella
    peggiore delle ipotesi non farà
    niente di tutto ciò ma sarà tra i
    migliori del Parma
    D’Aversa per il suo gioco lo
    snobbava in quanto non adatto
    ai suoi schemi e quindi non poteva
    utilizzarlo in quanto inutile.
    Per il gioco è gli schemi di
    LIVERANI lui è perfetto.
    L’uomo giusto al posto giusto
    Siligardi per LIVERANI è come
    IL CACIO SUI MACCHERONI.
    Un colpo di culo anzi ……. alla KULU.

    • 3 Settembre 2020 in 08:58
      Permalink

      Velenoso, capiamoci. Il discorso del non reiterare lo stesso messaggio 50.000 volte non vale solo quando i messaggi sono contro, ma anche quando sono pro. Ti piace Siligardi? Bene, mi fa piacere, ma quando l’hai scritto una volta è sufficiente, è inutile ripeterlo all’infinito.
      E comunque non è vero che D’Aversa lo penalizzarsse, anche perché ci sono stati molteplici segnali di fiducia e se era più volte finito fuori lista non era certo stato per volontà dell’allenatore sollevato dall’incarico

  • 3 Settembre 2020 in 11:21
    Permalink

    Leggo che Calaiò è stato escluso dal corso per Direttori Sportivi della Federazione, a seguito della squalifica sul caso “pippein”. Una imprudenza puerile che viene a costare molto cara.

      • 3 Settembre 2020 in 16:11
        Permalink

        Anche perché è stata assurda la sentenza con relativa condanna visto il “reato”.

      • 3 Settembre 2020 in 16:20
        Permalink

        lo trovo assurdo considerando che in Seria A ci sono Presidenti beccati in macchina con la valigetta piena di soldi, credo che quel fatto sui più grave di un messaggio scherzoso anche se fuori luogo.

        • 3 Settembre 2020 in 18:06
          Permalink

          Credo comunque, che Calaiò, dalla prossima stagione possa ancora iscriversi al corso, in quanto, se non ho capito male, non poteva partecipare perché nel corso della stagione sportiva precedente, come recita il bando di ammissione, all’inizio del corso stesso ha subito una squalifica superiore ai 90 giorni (punto 10 comma a). infatti Calaiò nella stagione 2018-19, ha subito in primo grado una squalifica del Tribunale Federale Nazionale di 2 anni, successivamente ridotta fino al 31/12 del 2018. Tra l’altro, mi chiedo, ci sono voluti 8 mesi per accorgersi che non si poteva iscrivere?

  • 3 Settembre 2020 in 14:49
    Permalink

    Caro Majo non esageriamo dai.
    Imessaggio pro Siligardi
    non li ho reiterati come dice lei
    50.000 volte ma solo 5 volte
    per cui ha esagerato e se la
    matematica non è un’opinione
    ha sbagliato 10.000 volte
    infatti 50.000. :5 = 10.000.

  • 3 Settembre 2020 in 19:48
    Permalink

    Abbiamo in rosa un giocatore molto
    bravo ma sottovalutato.
    Non posso, per ovvi motivi dirvi
    il nome.
    Vi dico solo che il suo nome
    inizia con S e finisce per i
    Non mi fate dire di più vi prego
    W il PARMA
    W LIVERANI
    W CARLI
    e W Majo

  • 3 Settembre 2020 in 20:41
    Permalink

    Velenoso hai veramente fracassato i maroni. Sei ripetitivo, fai polemica su tutto e cambi opinione ogni 2 minuti. Sei insopportabile e rovini questo sito.
    Penso di avere espresso l’opinione di molti.

    • 4 Settembre 2020 in 10:42
      Permalink

      Ciao Davide,
      hai sicuramente ragione e la penso come te, i disturbatori seriali, o trolls sono ovunque nei forum…per esperienza basta ignorarli, se al milionesimo messaggio pubblicato nessuno li ha in nota e nessuno gli risponde si spengono da soli

  • 4 Settembre 2020 in 08:24
    Permalink

    Davide l’ultimo pesce che ha abboccato
    all’amo della mia palese provocazione.
    Ci sei caduto Davide come altri.
    Fare schiattare alcuni
    di voi pescioloni rossi è stato e sarà
    il mio scopo, la mia meta
    Vi.ho provocato palesemente. vi ho
    fracassatoi marroni, per
    farvi abboccare, ho cambiato opinione
    ogni due minuti per farvi schiattare.
    Spiace che ha abboccato anche Majo
    Doveva capire Majo che sono unTROLL
    e pensare che lui n lo sa…..
    Majo non pensavo abboccasse.
    Non volevo fosse lei a farlo.
    Mi spiace.

  • 4 Settembre 2020 in 11:12
    Permalink

    Majo, la prego, sono un lettore del suo sito, tifoso del Parma: cosa aspetta a bannare VELENOSO? Non c’è motivo per ospitare uno che ti prende continuamente per il c..o!
    Altro che TROLL! A meno che non lo voglia usare, come si usa fare spesso al giorno
    d’oggi, per creare più “ascolti” la qual’cosa sarebbe molto deludente e un insulto alla
    Sua acclarata intelligenza. Saluti.
    S.M.

  • 5 Settembre 2020 in 10:19
    Permalink

    Non lo si può ignorare questo troll intronato, è spesso citato da un articolista che, evidentemente, ne apprezza l’opera su questo sito, precisando pateticamente che no, questo non è il vero velenoso che invece è un bravo ragazzo…(amico suo è, oppure cugino). Questi sono i risultati inevitabili.
    Credo che non sia necessario aggiungere nulla.

    • 5 Settembre 2020 in 13:24
      Permalink

      E se lo chiudessimo questo stucchevole dibattito? La nostra libertà inizia dove finisce quella degli altri. E il reiterare i concetti su più messaggi è in perfetto stile del suo Velenoso. Quindi stop. Grazie

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