IL PARMA PIEGA IL GENOA (1-0) GRAZIE ALLA RETE DI KARAMOH: HIGHLIGHTS, TABELLINO E COMMENTO DI ILARIA MAZZONI

Parma-Genoa 1-0

Marcatori: 35′ st Karamoh

PARMA CALCIO 1913: Sepe, Iacoponi (16′ st Dermaku), Grassi (1′ st Dezi), Hernani Jr (1′ st Brugman), Kurtic (45′ st Simonetti), B. Alves (cap.) (28′ st Balogh), Gervinho (1′ st Cornelius), Kucka (28′ st Siligardi), Darmian, Inglese (12′ st Karamoh), Pezzella (1′ st Laurini).
Allenatore: Liverani

GENOA CFC: Perin, Zapata, Lerager (18′ st Jaroszynski), Biraschi (cap.) (45′ st Micovschi), Brlek (18′ st Zajc), Ghiglione, Pandev (!’ st Pinamonti), Schone (1′ st Masiello), Radovanovic (31′ st Rovella), Destro (18′ st Favilli), Ankersen (18′ st Jagiello).
Allenatore: Maran

Arbitro: Sig. Edoardo Gianquinto (Parma). Assistenti: Sig. Stefano Gaddoni (Faenza) – Sig. Alessio Mauriello (Bologna)

(Ilaria Mazzoni) – Sui campi del centro sportivo di Collecchio i crociati hanno affrontato, dopo giovedì contro la Pro Sesto, un’altra amichevole, un test sicuramente più rilevante ed importante quello di oggi pomeriggio quando i ducali hanno affrontato il Genoa di Rolando Maran. L’occasione, tra l’altro, per l’ex direttore sportivo crociato, Faggiano, di ritornare tra le mura gialloblù che ben conosce, anche se solo per un giorno. L’incontro inizia con un Genoa molto propositivo che, dopo solo qualche minuto dal fischio iniziale, colpisce il palo con un tiro di Ghiglione dal limite dell’area di rigore; entrambe le squadre, in ogni modo, hanno un ritmo di gioco elevato, a qualche giorno del campionato ci tengono a ben figurare. Il Parma, con il passare dei minuti, riesce ad ottenere il possesso della palla di fatto isolando il reparto offensivo dell’avversaria che raramente riesce a giungere nei pressi dell’area crociata e ancor più raramente riesce nell’intento di impensierire Sepe. Nonostante il possesso della palla sono poche le occasioni da rete, superata la mezz’ora di gioco, senza particolari emozioni, da ambo i lati, un rinvio lungo di Sepe riesce a liberare una situazione di contropiede, Gervinho, però, si allunga troppo il pallone che finisce per sfilare sul fondo. Si ritorna negli spogliatoi con il punteggio ancora in parità, alla ripresa Liverani inserisce Brugman, scelta decisiva perché sarà proprio lui a ravvivare il reparto offensivo crociato; al cinquantesimo i crociati mancano l’occasione del vantaggio con Dezi che spara alto. Al cinquasettesimo l’altro cambio che deciderà il match: Karamoh prende il posto di un Roberto Inglese meno brillante rispetto all’ultima gara. Dopo aver tentato di sbloccare il risultato con una punizione battuta da Brugman (di poco fuori) i padroni di casa sorprendono il Genoa con un goal proprio del gioiellino francese: l’azione nasce con Cornelius che si porta a spasso metà della difesa avversaria, appoggia poi verso Karamoh che indovina l’angolino giusto alla sinistra di Perin. L’ex inter si fa notare anche qualche minuto più tardi con il suo tentativo di involarsi, solo soletto, verso la porta del Genoa; fermato per fuorigioco. I ducali, alla fine, riescono a portare a casa anche quest’incontro, anche se con un risultato di misura, grazie al goal di Karamoh che oggi ha dimostrato di essere in forma ed in palla riuscendo a rendere imprevedibile il reparto offensivo di Liverani che, nel corso dei primi minuti, non era risultato troppo brillante.  Al termine dell’incontro proprio l’allenatore ducale afferma di aver chiesto ai suoi di affrontare quest’impegno con la stessa dedizione che avrebbero dimostrato sul campo di “una partita vera”, contento dell’esito del test che gli ha confermato che questa rosa è in grado di crescere tanto. Le “prove” ora sono finite, si ritornerà sul campo per ottenere punti, punti fondamentali per la salvezza gialloblù. Ilaria Mazzoni

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