PARMALAND di Mauro “Morosky” Moroni / L’AMICHEVOLE CON L’EMPOLI, IL CALENDARIO E IL MERCATO

Gara friendly Parma-Empoli: 0-2

(Mauro “Morosky” Moroni) – Erano 1.000, giovani e, tastieramente veloci, ed hanno cliccato prima di tutti sul sito TicketOne: prima gara in Italia, semi-aperta ai tifosi, seppur contingentati, dopo la pandemia restrittiva che ha cambiato   abitudini, movimenti, frequenze abituali del nostro vivere quotidiano, dal mattino a colazione fino all’ultimo brindisi notturno in compagnia: questa prima apertura al pubblico – non più di mille, perché così era sancito nel DPCM 7 Agosto usato come grimaldello dalla Società Crociata per riuscire a strappare il sì dalle autorità – è sintomo di speranza (miga al ministor, veh?!) e possibilità che si possa tornare, appena possibile, nella massima sicurezza richiesta dai protocolli sanitari, ad una quasi normalità. Tutto questo dipende da noi, dal cittadino utente, dall’uomo della strada, coi suoi comportamenti coscienziosi e responsabili. testa, buon senso e rispetto, per noi stessi, ma in primis, per chi ci circonda!

Il fraterno gemellaggio coi toscani continua all’insegna dell’amicizia tra le tifoserie: la squadra empolese, quella di una lunga e positiva gavetta per Marcello “diesse” Carli, ci consente, al secondo step, di incontrare una formazione di alta classifica in Serie B, con ex da entrambe le parti; in estrema sintesi: boom Mancuso, doppio boom boom Mancuso (attaccante che, tre, ma pure due anni fa, avrei ingaggiato, sia per la Serie C che per la categoria superiore) ci ha castigato ed è morta li; mancavano IACOPONI, GAGLIOLO, KUKO, KURTIC e CORNELIO, cinque undicesimi titolari, ergo, mezza squadra! Accetto il verdetto del campo senza timori né paure, visto che siamo in fase di preparazione ed il risultato è l’ultima cosa che conta; il campionato inizierà tra due settimane, la squadra, come tutte le altre, sta lavorando e il gruppo definitivo non è sicuramente questo di oggi: tempo al tempo e, come ho scritto ad un amico tifoso, ne riparliamo il 25 o 26 maggio. Tè capì?

* CALENDARIO *

Bei tempi (anche se qualcuno, molto retoricamente, usando  una frase “strafatta”, ci riproverà!) quando si sentiva affermare “tanto, prima o poi, dobbiamo incontrarle tutte”. Eh eh sì, eh già, siamo ancora qua! Si ripartirà il 19 Settembre p.v. (con anticipi, posticipi e orari “gulash”, che, altri non è che uno spezzatino piccante): il tutto ad eccezione delle gare Udinese-Spezia oltre a Benevento-Inter e Lazio-Atalanta che verranno posticipate in quanto entrambe le nerazzurre hanno protratto la loro stagione a causa delle coppe europee: le suddette gare verranno disputate mercoledì 30 settembre con orari ancora da definire .

Di seguito troverete il calendario del campionato che andrà ad iniziare, il borsino del girone d’andata con date ed orari relativi ai Crociati e, come sempre, le mie previsioni sino alla fine del suddetto girone.

Buon campionato a tutti! (Tanto faremo 50 punti…)

“SOGNANDO UN MERCATO GIOVANE IN DISCOUNT”

Ad oggi ci sono solo voci ed indiscrezioni, nessuno è arrivato mentre il solo Barillà (che ringrazio e saluto con grande affetto) si è accasato al Monza targato Silvio B.: sulla base delle suddette “soffiate di mercato” e dei ripetuti rumors, non tenendo conto dei movimenti interni, in & out, vado a delineare una sorta di squadra-sistema 4 3 1 2 con quelli che potrebbero essere gli ipotetici nuovi arrivi menzionati sui giornali sportivi:

BELLANOVA   VIDA   centrale difens. CALAFIORI

 AGOUME’   BARAK

SAPONARA

MANCOSU

NINKOVIC

COLLEY…PINAMONTI…TRAORE’

e/o ESPOSITO

TORREGROSSA

Non ci si stupisca, eventualmente, di un Luca Cigarini, 33enne, Mancosu, 32enne o di un Saponara, (mezzo incompiuto), 29 enne: sono convinto che, parte della meglio gioventù emergente possa dare soddisfazioni sia a chi riceverà in prestito sia alla società proprietaria, ma, soprattutto, ai giovani stessi che avranno la possibilità di crescere, giocare, maturare e dimostrare ciò che valgono; però, se sbaglio, ditemelo, ok?

Chiaramente, sono tutti discorsi da fantacalcio, ipotizzati da un anziano, ma giovane (dentro) coltivatore di sogni, ancora pazzamente innamorato del gioco-calcio, quello del terreno dell’Ennio, del Centro Sportivo di Collecchio, non che degli umori dello spogliatoio, del profumo dell’olio canforato, del sudore del lavoro quotidiano e dell’auspicata coesione dei ragazzi, nuovi e vecchi: ecco, questa è la magia del calcio, così come la classe e la forza di Dejan K, la grinta e l’abnegazione di Simone Iaco e Riki Gagliolo, la maestosa fisicità, a testa alta, di Bruno, la possanza fisica di Cornelio e le pazze velocissime folate di cavallo pazzo Gervinho, questo è il bello del calcio!

La 1^ giornata del campionato post Covid 19 (ma non è ancora finita, credetemi), ripartirà con:

FIORENTINA-TORINO (Sabato 19/09 ore 18.00)
VERONA-ROMA (ore 20.45)
PARMA-NAPOLI (Domenica 20/09 ore 12.30)
GENOA-CROTONE (ore 15.00)
SASSUOLO-CAGLIARI (ore 18.00)
JUVENTUS-SAMPDORIA (ore 20.45)
MILAN-BOLOGNA (Lunedì 21/09 ore 20.45)

Tornando ai nostri, ho la sensazione che, questo nuovo, rinnovato corso, giovane ed entusiasta (Carli-Liverani), possa far bene, apportando nuova linfa vitale, sia in Società che nella squadra: sono convinto che, con l’innesto di 4 o 5 ragazzi promettenti, giovani speranze, forze fresche, esuberanti e vogliosi di emergere, con la voglia di “spaccare tutto” (in senso solo positivo), ben miscelati ed amalgamati con lo zoccolo duro dei “senatori”, si possa fare un buon campionato, foriero di rinnovate soddisfazioni anche se, non dimentichiamolo, potrebbero esserci momenti difficili, magari con le cose che potrebbero non ingranare subito, anche se non voglio pensare alle negatività, ma solo al lavoro quotidiano, fatica, sudore, allenamento, fatica, sudore e allenamento: alla fine, il lavoro e l’impegno costante, quotidiano, pagano sempre.

Mi piace sempre andare controcorrente, proprio come i salmoni che, dopo esser nati nei fiumi, arrivano al mare, ma per depositare le uova da fecondare, ritornano, appunto controcorrente, nei luoghi natii, avendo la capacità di vivere, sia in acqua dolce che in quella salata: andare controcorrente, giusto per convinzione e, mai per partito preso, può elargire belle soddisfazioni, ma, di fatto, ciò che conta, per me, è il solo percorso del Paerma Calcio: ragazzi, sono in fibrillazione, aspetto i primi “colpetti” al discount, cash & carry, piccola spesa proletaria, ma con coniszion, con al tesoretto miss a disposiszion, sensza tirer la singia, ma gnanca sensza sbragher (ìcon testa, col patrimonio messo a disposizione , senza stringere troppo la cintola, ma nemmeno senza allargarsi troppo!) .

Rimane in me, nonostante lo scetticismo dei lettori, molta adrenalina relativa alle “giovani operazioni” di cui sopra e, se qualcuno di coloro richiesti (ci sarebbe da rallegrarsi del fatto che abbiano mercato e non il contrario, come negli anni precedenti) dovesse partire ecco qui il mio listino prezzi, (espresso in milioni) trattabili, ma miga scurter tropp:

10 SEPE
05 DARMIAN
12 CORNELIUS
05 GERVINHO
03 SPROCATI
18 INGLESE

Per la mia personale valutazione sono attualmente incedibili i seguenti calciatori:

  • IACOPONI
  • GAGLIOLO
  • DERMAKU
  • KUKO
  • KURTIC
  • Per coloro non citati, (visto che sono tutti di proprietà), senza andare ad offrire a destra e a manca, sono tutti trattabili, in vendita oppure come risorse oggetto di scambio e/o prestito, nessuno indispensabile e nessuno escluso!

 Cordialmente,

Mauro “Morosky” Moroni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

24 pensieri riguardo “PARMALAND di Mauro “Morosky” Moroni / L’AMICHEVOLE CON L’EMPOLI, IL CALENDARIO E IL MERCATO

  • 7 Settembre 2020 in 01:28
    Permalink

    L’Inter ha deciso che Esposito
    andrà in prestito per maturare
    in qualche squadra di serie A.
    Giocatore fortissimo.e giovane
    Fortissimamente lo vogliamo
    noi ma lo vuole pure il Crotone
    Se non lo prendiamo noi e va
    alla concorrenza, al Crotone,
    siamo dei PITI con la P maiuscola
    Ottima la risposta della societa’
    al Genoa che voleva rubarci il grande
    BOBBY ENGLISH.
    Carli parlando con i dirigenziale del
    Genoa sembra abbia a loro.detto
    ” State lontano da Bobby non è in vendita
    e a voi non ve lo diamo nemmeno morto”
    Il dirigente del Genoa gli ha risposto
    che morto non gli interessa per niente
    Lo vuole solo vivo…

  • 7 Settembre 2020 in 08:51
    Permalink

    “Per la mia personale valutazione sono attualmente incedibili i seguenti calciatori:

    IACOPONI
    GAGLIOLO
    DERMAKU
    KUKO
    KURTIC ”
    Sono d’accordo anch’io

  • 7 Settembre 2020 in 09:09
    Permalink

    Io che sono del popolino chiedo, ma non si dovevano comprare giovani e non fare più come con Kulu che ci ha guadagnato solo Percassi?E i due in prestito secco dall’Atalanta cosa mi rappresentano?
    Fatta questa domanda direi che visto l’obiettivo stagionale di imitare la Spal siamo già assolutamente in linea con gli obiettivi stagionali. Anche perché da quel poco che già si vede se Giulini (che io stimo) ha dato un calcio nelle terga a Carli dopo nemmeno due anni un motivo c’era.

    • 7 Settembre 2020 in 11:07
      Permalink

      Siccome Davide si auto-proclama un membro del “popolino”, e avendo noi, in ispecie io, la mission di fare “opera di divulgazione”, tenterò di spiegargli perché non è vero una benedetta mazza che con l’operazione Kulusevski ci abbia guadagnato solo l’Atalanta. Per riuscire in tale opera, tuttavia, sarebbe necessario che il suddetto si togliesse gli occhiali neri (se non peggio para-occhi) che lo rendono prevenuto e quindi impermeabile a qualsiasi tipo di spiegazione. Fosse libero da pregiudizi, infatti, non insisterebbe, erroneamente et diabolicamente a parlare di progetto simil-SPAL, in quanto le retrocessioni NON si programmano, essendo una iattura; certo possono capitare, soprattutto quando consapevolmente si decide di rischiare un pelo di più dopo essersi accorti di aver fatto il passo più lungo della gamba, pur con la giustificazioni di garantirsi dapprima le promozioni “come noi nessuno mai” e quindi le due successive salvezze: passo dettato dalla esigenza prima di raggiungere e poi garantirsi i ricchi ricavi che la Serie A garantisce, rispetto ad altri Campionati decisamente meno sostenibili. Ora, al terzo anno della matricola, l’eventuale infausto declassamento, avrebbe effetti meno disastrosi rispetto a prima, per via del paracadute al massimo livello (25 ml) anziché al minimo (10) come spetta a matricole con meno anzianità. Ripeto per l’ennesima volta che ai fini della anzianità della matricola federale fanno fede i Campionati disputati con tale numero e non quelli pregressi di altre società poi finite male (Parma AC e Parma FC), i cui piazzamenti ed allori ORA non contano più al fine di questo tipo di spartizione. Ce ne eravamo accorti (e ce ne stiamo accorgendo tuttora) con i cosiddetti “calciatori bandiera”, giacché come a suo tempo Lucarelli non era stato ritenuto tale, lo stesso dicasi per Gazzola o Sprocati al di là della formazione giovanile coi colori Crociati. Dicevo: una retrocessione non la si programma, giacché le conseguenze sono piuttosto perniciose, ma un conto è perdere una quarantina di milioni, un conto “solo” 25. Ma anche 25 non sono noccioline e visto che Davide ha dimestichezza con i conticini da ragionierino dovrebbe comnprenderlo bene, al di là di quegli occhiali che si ostina a portare. E dunque, se nelle passate stagioni, al fine di scongiurare al massimo il rischio retrocessione si è investito quasi come per raggiungere la Uefa, adesso che le conseguenze sarebbero meno drammatiche, evidentemente si è pensato di poter correre qualche rischio in più, allestendo, eventualmente, una squadra meno dispendiosa delle precedenti, al fine di perseguire un lodevole equilibrio di gestione, senza doverci smenare 20 milioni a stagione, che di questi tempi anche i ricchi piangono, non solo il popolino. C’è anche da dire che oltre alle ambizioni della Società (a mio avviso più per i prosaici motivi economici sopra esposti, che non poetici come il piazzamento sportivo) c’erano anche da accontentare quelle dell’allenatore ora sospeso dall’incarico, il cui appetito veniva mangiando. Per accontentarlo sono stati presi (e ora sono da pagare) calciatori che altre competitor per il quart’ultimo posto manco si sognano, appunto perché trattavasi di calciatori di livello medio un po’ più alto. Non solo: si trattava di calciatori pronti all’uso, perché né il tecnico, né la proprietà potevamo permettersi il rischio che qualcosa andasse storto. Ora che la start up ha raggiunto un certo livello (i tre anni di matricola) si può anche tirare i remi in barca e provare davvero un progetto (senza che Davide si metta a ridere…) fondato su una migliore sostenibilità e teso, magari, davvero alla scoperta e valorizzazione di calciatori (vedi l’Atalanta) da poi piazzare. Ma sono tutte cose che non si possono avere subito, ma appunto con il tempo, con le condizioni giuste, magari correggendo anche qualche errore di valutazione del passato. Durante questo arco temporale, più o meno lungo, può essere che transitino da Parma dei Campioni anche se, ahinoi, solo in prestito, come il Dejan Kulusevski della passata stagione. Averlo non è stato solo un affare per l’Atalanta, che dalla maturazione ha colto il massimo dei frutti, lasciandoci solo la spigolatura; l’affare lo è stato anche per il Parma (che ricordo non essere né la Juve, né il Barcvewllona, né il Real Madrid, né il Bayer Monaco, né il PSG, anche se molti sono rimasti fermi a 30 anni fa, era grandeur Calisto) che appunto ha potuto giovarsi (certo, contribuendone alla crescita) del miglior prospetto in assoluto al mondo, che non mi maraviglierei se un giorno vincesse il Pallone d’Oro. Per poterti permettere di scovare un Kulusevski bisogna essere strutturati come l’odierna Atalanta, può darsi che prima o poi la raggiungi, ma nel contempo devi pure giocare in serie A, e farlo con i migliori giocatori possibili e se non puoi permettertene la proprietà, puoi accontentarti anche di ripetere valorizzazioni in conto terzi, purché ne tragga giovamento la classifica, ergo l’aspetto sportivo, che alla fine dei conti dovrebbe essere quello che maggiormente dovrebbe impipare ai tifosi, che non star lì a pensare a chi tare maggior profitto dalla vendita. Se nei vostri amati anni 90, Maradona prima di passare al Napoli, fosse transitato in prestito al Parma, vi sareste turati il naso? Quindi ben vengano le giovani promesse orobiche, benché in prestito… Purché si dimostrino, loro, all’altezza del loro illustre predecessore.

  • 7 Settembre 2020 in 10:03
    Permalink

    Gervinho per te Moro costa quasi come Sprocati?
    Uno, Sprocati 3 milioni e Gervinho 5?
    Gervinho minimo costa10 milioni e a quella cifra è quasi regalato
    2) Se si eccettua Sprocati andrebbero via tutti i migliori
    3) 50 punti?
    Dai mattacchione non scherzare.
    Cinquanta punti sono solo utopia allo stato puro.
    Se vanno via tutti quelli da te citati, facciamo 33 punti.
    Non un punto in piu, non un punto di meno sempre però
    che non parta BOBBY altrimenti di punti ne facciamo 25
    e con 33 punti o 25 punti……a buon intenditor
    Ciao Moro
    .

    ..

  • 7 Settembre 2020 in 11:24
    Permalink

    Darmian, credo che l’accordo con l’Inter sia già concordato, le voci parlano di 2,5 Ml.
    Vendere Inglese portando a casa quanto speso per riscattarlo e non averlo quasi mai avuto, significa cercare di rimetterci il meno possibile e non credere nel giocatore. Poi sarebbe grasso che cola prendere 12 Ml per Cornelius. Per il resto sono d’accordo. Ovviamente per trovare l’acquirente della società, è necessario ridurre i costi. Da noi qualcuno ha gridato allo scandalo per il mancato passaggio di proprietà della maggioranza societaria, Portando ad esempio la Roma che in un lampo ha chiuso la trattativa, intanto ad oggi non hanno ancora nemmeno il Direttore Sportivo.
    Se smettessimo di guardare a casa degli altri pensando che siano tutti più bravi di noi, ci faremmo meno male.

  • 7 Settembre 2020 in 12:41
    Permalink

    Se metto già in conto di poter retrocedere vuol dire che ho già mezzo piede in B. Anche perché se le cose andassero male ovviamente non si farebbe come la Samp prendendo Ranieri (perché costa). Ma a parte questo mi chiedo che senso ha avuto tutto sto casino per poi scegliere di calare le braghe una volta arrivati in alto. Ma ripeto non essendo un dottorone o un industrialotto ma uno del popolino non riesco a capire le logiche confindustriali e posso solo mettermi l’animo in pace per i 24/26 punti che andremo a fare andando a raggiungere la Spal (che però non è di magnifici 7 ma di un povero industrialino solitario)

    • 7 Settembre 2020 in 13:28
      Permalink

      Forse sono io che non riesco a spiegarmi, oppure è proprio pervicace il non voler capire. Un buon imprenditore DEVE mettere in conto tutte le eventualità, perché le congiunture non sono sempre favorevoli, quindi va calcolato lo scenario sia che le cose vadano bene, sia che le cose vadano male. Posto che tutte le considerazioni espresse nel mio commento precedente sono tutte frutto di riflessioni di carattere personale (magari i protagonisti hanno interpretazioni differenti), penso di aver esposto chiaramente il concetto che le retrocessioni NON si programmano, anche se ci sono retrocessioni più o meno dannose di altre. Se le cose dovessero andare male la Società, come sempre, saprà scegliere la soluzione che riterrà più idonea per raggiungere il fine di salvare la categoria (poesia) e con essa i diritti televisivi (50 milioni contro 25): ricordo che se la Sampdoria (abbiamo Ferrero come modello adesso…) ha preso Ranieri (come Ghirardi al posto di Pioli nel 2007), il Parma ha tuttora a stipendio D’Aversa e il suo staff (segno che le voci di ridimensionamento e tagli alle spese non sono poi così veritiere).
      Ribadisco con fermezza, infine, che la proprietà del Parma Calcio 1913 non ha nulla a che vedere con l’UPI (e non è iscritta alla medesima associazione).
      Nessuno cala le brache: solo che è lecito, nelle avversità, riprogrammare l’attività della propria azienda, ottimizzando.

  • 7 Settembre 2020 in 13:52
    Permalink

    Majo una curiosità :karamoh e gagliolo non hanno fatto le due amichevoli.. Possibile che il Parma non aggiorni sulla situazione infortunati?

    • 7 Settembre 2020 in 14:03
      Permalink

      Non sono al corrente di queste dinamiche. Comunque siamo in fase di preparazione, non credo sia una priorità indispensabile per il tifoso sapere oggi come sta l’uno piuttosto che l’altro e il perché e il percome non siano convocati. Non conosco il nuovo direttore sportivo, non conosco l’allenatore (anche se ho letto interessanti articoli sulle sue abitudini sulla stampa leccese) quindi non so che tipologia di linea preferiscano. Del resto non è un problema mio, sicché mi astengo da qualsiasi tipo di valutazione al riguardo

  • 7 Settembre 2020 in 14:11
    Permalink

    Nei programmi della società non era previsto di restare in carica fino al 2020 in quanto speravano di farsi da parte prima ( cosa avvenuta con desports ma sappiamo il risultato ). Ora sono arrivati al punto in cui non vogliono più metterci soldi , sperando che Carli e Liverani facciano il miracolo sportivo, con una squadra che perderà pezzi importanti, senza dimenticare Kulusevski che è stato artefice del 30% dei punti. Se va bene, saranno i primi ad essere felici, perché possono chiedere il prezzo di una squadra di A. Se va male, scenderanno con un bilancio in ordine ed un paracadute che permetterà un altro anno di gestione sana, in quanto i soli introiti del paracadute bastano per una gestione in B. Se però hanno pretese economiche eccessive, allora ci tengono in ostaggio, perché tutti sanno che vogliono cedere e quindi devono scendere a compromessi. Fatevi da parte e tornate a fare gli imprenditori nel vostro campo. Fate spazio a chi vuole fare calcio. Se il Monza ha trovato il suo Berlusconi allora non perdo la speranza che anche il Parma possa interessare a qualche ricco ed ambizioso imprenditore.

    • 7 Settembre 2020 in 14:43
      Permalink

      Che do bali con sta storia dell’ostaggio. Nuovo Inizio sono la nostra garanzia, non i pretenziosi che credi. E comunque dopo Lizhang avrebbero potuto lavarsene le mani, allora, anziché supplire loro alle carenze dell’azionista di maggioranza. E poi Vi ricordo per l’ennesima volta che se dovesse andare male qualcosa, stavolta il paracadute non ce lo abbiamo più noi, nel senso che non ci sarebbe più nessuno su piazza a farsi carico della squadra di calcio cittadina. E a proposito di paracadute, ricordo che in ogni caso non sarebbe sufficiente per la gestione in B, avendo in essere contratti da A. E comunque nessuno ti garantisce una immediata risalita. Per cui la discesa la si vuole evitare come la peste, checché ne pensi lei o Davide

      • 7 Settembre 2020 in 15:08
        Permalink

        Chi retrocede poi vende i giocatori da serie A, liberandosi dei contratti ed incassando altri soldi che si aggiungono al paracadute. I costi di gestione di A vengono tramutati in costi di B. Che non ci sia al momento nessun compratore alla porta, lo so benissimo. Lo sto dicendo da agosto mentre gli altri parlavano di trattative con Al Mana da definire, rinviate per tecnicismi, io dicevo che era saltata. Gli americani si sono venuti a fare un giro, invitati da Barilla. Gli americani comprano solo se c’è business e questo Parma non lo è.

        • 7 Settembre 2020 in 17:10
          Permalink

          Vendere non è mai molto semplice. Basta chiedere a un mago, sia pure caduto in disgrazia come Leonardi. Poi se hai pure l inoerativo di dovere vendere per forza, le cose si complicano di più. Dunque dismettere calciatori di serie A in caso di inopinatamente serie B non è affatto semplice. In più nessuno, la stagione successiva, può garantirti di tornare su. Voi siete molto appassionati di paracadute e affini, ma vi garantisco che una retrocessione non la si programma mai. Nessuno è autolesionista. A parte che Ferrari è stato assai chiaro nello spiegare che la volontà non è quella di spendere 20 milioni per due posizioni in più in classifica, che non vuol dire smantellare come i catastrofisti hanno inteso.

  • 7 Settembre 2020 in 14:41
    Permalink

    Quando è stato esonerato D’Aversa
    la proprietà pensava che si sarebbe accasato al Genoa.
    Ne era certo altrimenti la società avrebbe agito diversamente
    anche perché Faggiano è molto amico di D’Aversa e quindi
    davano come sicuro il passaggio di D’Aversa al Genoa.
    Preziosi nonostante le ovvie insistenze su D’Aversa da
    parte di Foggiano. non è stato accontentato e quindi
    D’aversa è rimasto nel libro paga del Parma
    Siamo realisti, la società l’ha presa in
    quel posto dove non batte il sole.
    Però forse questa potrebbe essere a lungo termine
    UNA MAGATA.
    A Natale infatti quando la squadra sarà in fondo
    alla classifica quasi.retrocessa a mo’ di SPAL
    e Liverani verrà esonerato a furor di popolo.
    potremo ritornare su D’aversa detto
    IL GENIO senza spendere un solo centesimo.

  • 7 Settembre 2020 in 15:02
    Permalink

    Sembra che Carli voglia vendere il migliore
    giocatore del Parma BOBBY
    per FAVILLI un giocatore di seconda
    se non di.terza fascia.
    Se succederà questo pur con.la morte
    nel cuore caro Moro sarà chiaro che la
    società sta smobilitando e se ne frega.
    SE CIÒ ACCADRÀ, NON SARÒ PIÙ TIFOSO
    DELPARMA.
    LO GIURO.
    anche se la cosa so che non ineressa a nessuo
    Carli camicia ad andarmi su per un braga
    Via Gervinho
    Inglese
    Cornelius
    Kulusevsky
    Darmian
    e chi più era,più ne metta.
    CARLI SE VENDI BOBBY VATTENE
    Vendete chi volete ma
    NON BOBBY.
    Altrimenti andate tutti afffanc…

  • 7 Settembre 2020 in 15:44
    Permalink

    Beh con i nomi che girano da Favilli a Mancosu a meno di miracoli i nostalgici possono essere felici perché rivedranno il derby. E ripeto alla nausea a parte la Spal l’anno scorso in 40 anni che seguo il calcio mai avevo visto una società fare a luglio discorsi del genere. Preziosi o Ferrero per dire i peggio non li ho mai sentiti dire che stavano ridimensionando i costi perché tanto dopo due anni di A la retrocessione fa meno male…

    • 7 Settembre 2020 in 16:04
      Permalink

      Ma non lo ha mai detto nessuno neppure qua. Io nel fare opera di divulgazione al popolino cerco di fare capire come una eventuale retrocessione il terzo anno sia meno dannosa che nei primi due, quando per blindare la salvezza si è speso come per andare in Uefa quasi

  • 7 Settembre 2020 in 15:56
    Permalink

    la minima cosa che io scrivessi su questo delirante e volgare messaggio sarebbe oggetto di bacchettata da parte del Direttore. Va così e mangio questa minestra o salto dalla finestra, cosa quest’ultima che peraltro non mi è del tutto aliena. Che faccio Direttore, mi avvicino intanto alla porta?

  • 7 Settembre 2020 in 15:58
    Permalink

    Sono perfettamente d’accordo con lei Morosky sulla lista dei cedibili e incedibili dalla quale toglierei Kurtic per una eventuale vendita facendo uno switch con Barak, metterei Grassi tra gli incedibili per la bassa valutazione che ha in questo momento causa gli infortuni e nella speranza che quest’anno stia bene e possa fare un campionato in linea con le sue capacità che sono notevoli. Se fosse vera la proposta Genoa- Inglese, la accetterei e in quel ruolo proverei a prendere Petagna giocatore integro, ed adatto al gioco di Liverani.

  • 7 Settembre 2020 in 16:14
    Permalink

    Parmaforever di calcio tu te ne intendi
    come un rospo da palude.
    Petagna vale una decima parte di Bobby
    Retrocesso con.la Spal
    e tu addirittura lo preferisci a Inglese.
    Ma fammi il piacere..
    Siamo proprio alla fine della storia del Parma
    Addio serie A
    Faremo il píhrossimo.anno il derby co la Regia.
    Grazie Carli.

  • 7 Settembre 2020 in 17:44
    Permalink

    Almeno uno tra Inglese e Cornelius va tenuto, sennò dobbiamo veramente rifarci tutto l’attacco.

  • 7 Settembre 2020 in 19:10
    Permalink

    Per il momento 0 ingressi, due uscite Barillà, probabile Darmian e per questi due non piango e visto che il DS ha detto una uscita una entrata sono sicuro che verranno rimpiazzati adeguatamente. Alla fine ne parleremo ma non mi sembra che le altre della nostra dimensione stiano facendo fuoco e fiamme, la mia speranza è per un ritocco alla difesa migliorare la “velocità”.

  • 7 Settembre 2020 in 19:42
    Permalink

    Bisogna fare un monumento a questa proprietà, senza di loro saremmo ancora in Lega Pro. Detto questo non ho mai visto una conferenza stampa di presentazione così dimessa; la trasparenza di Ferrari e c. va sicuramente apprezzata, però ci si appassiona al calcio anche perché è un po’ come sognare a occhi aperti e le parole della proprietà mi hanno riportato alla dura (si fa per dire) realtà. Questo è.

I commenti sono chiusi.

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