PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / RISULTATISTI BATTONO GIOCHISTi 3-0, MA C’È ANCORA IL 2° TEMPO…

(Luca Ampollini) – L’anno scorso qualche giornalista, correttamente, ha deciso di tracciare un solco ben definito per differenziare i tecnici che prediligono gioco brillante e possesso, velocità di pensiero con la palla tra i piedi e manovra propositiva, autorevolezza e sicurezza nell’imporre il proprio gioco a prescindere dall’avversario (i giochisti), da quelli pragmatici, concreti, essenziali, che in modo strategico preparano la partita cercando di annullare le fonti di gioco avversarie ed hanno il risultato come unico e imprescindibile fine da ottenere in qualsiasi modo (i risultatisti).

Giochisti e risultatisti, due termini piuttosto cacofonici, ma straordinariamente efficaci per identificare le caratteristiche dei sempre più perfezionati mister del nostro amato mondo pallonaro. Giochisti contro risultatisti, ovvero Guardiola contro Allegri o, per rimanere a vicende più vicine al pianeta Parma, Liverani contro D’Aversa, ad esempio. Ed anche nel recente passato questo modo decisamente diverso di intendere il calcio ha caratterizzato le vicende di casa nostra, un dualismo emerso addirittura parecchie volte nella stessa stagione.

Annata 1987-88, il Parma, perso Arrigo Sacchi, pronto a vivere irresistibili avventure alla guida del Milan, sceglie il 40enne boemo Zdenek Zeman, il “ giochismo” allo stato puro, con palla mossa ai 1.000 all’ora da centrocampo in su, ma con evidenti lacune nella fase difensiva, che , per il giovane nipote di Vycpalek, rappresenta un mero dettaglio. Dopo l’epica vittoria contro il Real Madrid, in una meravigliosa amichevole estiva, arrivano le batoste in campionato, nelle quali uno spaesato Marco Ferrari, giovane portiere Crociato reduce da una stagione giocata “solo“ tra i pali con Sacchi, è costretto, sovente, a uscite disperate e vertiginose nella disabitata metà campo Crociata. Risultato: c’è bisogno di un “risultatista”: viene ingaggiato Giampietro Vitali che, con sapienza, prudenza e un calcio tanto classico quanto pratico salva la squadra.

Nel 2004-05, il Parma, reduce da 2 brillanti stagioni targate Cesare Prandelli, sceglie un tipico “giochista“ molto anticonformista, Silvio Baldini, anche qui con esiti insoddisfacenti: l’infausta avventura del tecnico toscano si conclude alla 15^ giornata; anche qui un saggio e intelligente esponente di un calcio tradizionale e autentico, Gedeone Carmignani, salva i Crociati al termine del memorabile spareggio di Bologna.

Nel 2010-2011 si scelse di non rinnovare il contratto a Guidolin (a distanza di anni la trovo una delle scelte più infelici della recente storia Crociata), si ingaggiò Pasquale Marino, tipico “giochista“ presuntuoso legato ad un inossidabile e poco congeniale per le caratteristiche dei giocatori a disposizione 4-3-3 (Giovinco esterno offensivo non si poteva vedere, meritava di essere allontanato solo per questo), che ebbe vita dura e fu silurato alla 31^ giornata. Il subentrante Colomba fu autore di un vero miracolo sportivo, in poco tempo salvò la squadra rimettendo i giocatori al loro posto (Giovinco 2^ punta fece sfracelli). Sbagliò solo la gestione di Candreva, impiegato in un’ibrida e poco fruttuosa posizione di interno di centrocampo, ma ciò non gli impedì di ottenere una strepitosa salvezza.

Negli ultimi anni abbiamo avuto il trionfo del “risultatismo” (molto, troppo cacofonico) con gli obiettivi perseguiti in modo strepitoso, senza intoppi da Roberto D’Aversa. Ma si è voltata pagina ed ora ci si affida a Fabio Liverani, un “giochista“ indubbiamente interessante. In C e soprattutto in B a Lecce ha mostrato un calcio brillante, autorevole e concreto, un po’ meno nella massima serie, nella quale, sebbene la squadra salentina abbia segnato 52 gol, ne ha subiti ben 85, risultando la peggiore retroguardia della massima serie. Ma è giusto sottolineare anche i risultati tra i cadetti l’anno precedente, con 66 gol fatti e 45 subiti, ovvero il 2° miglior attacco e una delle difese meno perforate, un mix tra “giochismo e risultatismo” che ha regalato alla matricola salentina una grande promozione in serie A. E Liverani dovrà fare proprio questo sulla panchina Crociata: non rinnegare evidentemente il suo calcio propositivo, ma ritrovare un’organizzazione difensiva che, a prescindere dalla categoria, crediamo sappia dare ai suoi. Siamo convinti farà tesoro della valanga di gol subiti nella stagione appena conclusa e non distruggerà movimenti già strutturati e organici degli anni “D’Aversiani”; stravolgerli crediamo non sia troppo giudizioso.

Negli esempi sopra citati abbiamo visto come i “risultatisti” (Vitali, Carmignani, Colomba) abbiano battuto i “giochisti“ (Zeman, Baldini, Marino) 3-0, ma era solo il primo tempo; nella ripresa il “giochista“ Liverani potrà ribaltare il risultato, sposare e drenare alcune idee di D’Aversa, da coniugare al suo brillante e propositivo modo di fare calcio per vedere un Parma bello, concreto per appagare anche i puristi dell’italiano, che finalmente sentiranno più raramente ‘ste due “parolacce cacofoniche“… Luca Ampollini

Stadio Tardini

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17 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / RISULTATISTI BATTONO GIOCHISTi 3-0, MA C’È ANCORA IL 2° TEMPO…

  • 1 Settembre 2020 in 08:24
    Permalink

    Se fossi un difensore del Parma chiederei di essere ceduto
    Con Liverani la fase difensiva non è presa nemmeno in tiepida considerazione e quindi i difensori come hanno fatto quelli del Lecce
    con Liverani faranno figure barbine
    Attaccare come bestie e poi prendere miriadi di gol in contropiede che senso ha se non rimpiangere D’Aversa che magari giocava male ma vinceva ?

  • 1 Settembre 2020 in 08:50
    Permalink

    Voglio fare una domanda ad Ampollini e
    vediamo se mi risponderà e se ha il coraggio di farlo.
    Preferisce giocare da sogno come mai a Parma si è visto
    ma retrocedere o giocare da schifo e da vomito e salvarsi?
    Ecco mi risponda e risponda pure anche chi avrà avuto
    la “sfortuna” di leggermi.
    Se giocando da schifo, preferite salvarvi, il.Mister ideale è D’Aversa.
    Se invece preferite giocare da sogno ma retrocedere il vostro mister ideale è LIVERANI.

  • 1 Settembre 2020 in 09:23
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    Già. Per questo sarà importante comprare giocatori rapidi e veloci in difesa. Con il gioco che vuole fare Liverani prendere un contropiede e lasciare i vari Iacoponi, Gagliolo e Bruno Alves da soli è da suicidio.

  • 1 Settembre 2020 in 11:42
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    Bravo Luca.
    Condivido pienamente.
    Per fare un gioco alla LIVERANI ci vuole una difesa da….Bayer Monaco.
    Per me è li che si decide il campionato.
    IN DIFESA
    E LIVERANI ovunque ha giocato, le difese con lui divenivano “alla gruviera.”
    Staremo a vedere

  • 1 Settembre 2020 in 11:48
    Permalink

    Penso che si sia accorto anche lei sig. Ampollini che sono anni che a livello internazionale non riusciamo a vincere nulla. Mi sembra che negli altri paesi tranne qualche rara eccezione il problema non si pone, la qualità l’abbiamo anche noi ma puntualmente veniamo surclassati. Si tratta di dare una scossa al movimento, seminare ed avere pazienza come fece a suo tempo SACCHI, altrimenti le coppe le vedremo sollevare dagli altri.

  • 1 Settembre 2020 in 15:15
    Permalink

    Io D’Aversa non lo metterei tra i risultatisti, ma tra i baciati in fronte dalla Fortuna.
    Aver trovato una società che gli ha messo a disposizione il materiale per fare delle stagioni tranquille centrando gli obiettivi con semplicità, lui è sempre riuscito a renderle più difficili e a complicarle. Io lo avrei esonerato dopo la promozione in serie A, acquisita non certo per meriti suoi. Una persona arrogante, che non si è mai assunto le responsabilità delle sconfitte, ma pronto ad intestarsi i meriti dei successi.
    Sentire le dichiarazioni dopo la partita di Lecce (dimenticandosi delle 6 sconfitte su 7 partite), dove si chiedeva se altri ( la società) erano ambiziosi come lui, perché un allenatore è ambizioso…… ti rendi conto della sua presunzione. Finalmente la pazienza si è esaurita.

    • 1 Settembre 2020 in 23:05
      Permalink

      D’Aversa ha guidato il Parma per tre campionati e mezzo. Per me il voto più alto lo merita per la prima stagione in Serie A. Salvarsi è stata una vera impresa della quale gli va dato grande merito. Le due promozioni, per quanto non si sia rubato nulla sul campo, sono state accompagnate da circostanze favorevoli. Un arbitro che ha deciso un episodio di gioco a sentimento nella semifinale contro il Pordenone ( il rigore non c’era, ma lui era a metà campo e non era in grado di giudicare) e il suicidio del Frosinone. La scorsa stagione non è stata totalmente giudicabile visto lo svolgimento anomalo per via dell’epidemia, ma con la rosa a disposizione probabilmente D’Aversa qualche punto in più poteva farlo.
      Va ringraziato per quanto ha fatto per il Parma.
      Adesso abbiamo un nuovo allenatore, indubbiamente bravo, che va sostenuto.
      Adesso ha a disposizione un gruppo di giocatori molto più qualitativo rispetto ai suoi trascorsi a Lecce e le preoccupazioni di diversi commentatori mi sembrano totalmente fuori luogo

      • 2 Settembre 2020 in 14:17
        Permalink

        Posso essere parzialmente d’accordo sulla prima di A anche se alla prima di ritorno, avevamo 28 punti (di cui 12 presi con partite Vinte 1-0 dove siamo stati presi letteralmente a pallonate, Inter a S.Siro, in casa con Empoli, a Firenze, ed a Udine la prima di ritorno), per poi salvarci con estrema difficoltà alla penultima battendo la Fiorentina in casa. Rimane il fatto che alla fine contano i numeri e quelli sono a favore di D’Aversa. Nel ringraziarlo gli auguro di avere sempre la “sfortuna” che ha avuto a Parma, poi magari con giocatori diversi potrà fare meglio, come si è visto in qualche rara occasione anche quest’anno, con la complicità di avversari non proprio trascendentali (vedi Genoa). Secondo me con il materiale a disposizione poteva e doveva fare meglio in tutte le stagioni.

  • 1 Settembre 2020 in 15:17
    Permalink

    Le Coppe te le sogni Parmaforever
    I Calisto non nascono tutti i giorni amico mio

  • 1 Settembre 2020 in 16:18
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    In arrivo addirittura .SAPONARA.
    Un altro fallito in arrivo.
    Nella Fiorentina quasi sempre
    PEGGIORE IN CAMPO.
    Povero Parma
    Siamo proprio alla frutta o meglio
    alla ricevuta fiscale……se te la fanno.

  • 1 Settembre 2020 in 16:55
    Permalink

    L’era ora. Che dò bàli. Grazie Director

  • 1 Settembre 2020 in 16:58
    Permalink

    Massima fiducia in Carli e ancor più alla società.
    Sono giorni che non commento in quanto osservo.
    Per me ci siamo e anche bene.
    Faremo una bella squadra.
    Come al solito, gli scribacchini da 1 fiorino si dovranno rivedere.
    Vamos ragazzi (cit. strajè)

  • 1 Settembre 2020 in 19:03
    Permalink

    Mi permetto di aggiungere, a proposito del Parma di Zeman, che in sede di mercato invernale arrivarono fior di giocatori come Cervone, un certo Minotti, Patrizio Sala, Ciccio Baiano…

  • 1 Settembre 2020 in 23:15
    Permalink

    Domani il calendario
    Sarebbe bello iniziare con una vittoria.
    Curioso di vedere i giocatori che
    Carli porterà al Parma.
    Secondo me, col mercato si
    giocherà il futuro.

  • 2 Settembre 2020 in 00:38
    Permalink

    Direttore per lo splendido rinnovamento del sito fatti rimborsare da Ampollini che, considerata la tradizione del sito e ciò che scrive, è giusto che paghi, tanto non rimane senza

    • 2 Settembre 2020 in 11:44
      Permalink

      Mi associo, sito davvero gradevole e ben rinnovato.
      complimenti.

I commenti sono chiusi.

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