CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / DOPO IL MERCATO, IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO…

(Gianni Barone) – Invece di commentare il mercato del Parma, alla fine della sessione tardo estiva-autunnale, siamo costretti ad esprimerci sui giudizi, per lo più negativi, che i giornali sportivi e i siti specializzati, hanno espresso sui movimenti effettuati dalla nuova gestione Krause-Carli-Lucarelli. Giudizi improntati allo scetticismo che hanno fatto infuriare non pochi sportivi e giornalisti di Parma, in quanto, a fronte di un cospicuo investimento (non spesa, si badi bene), leggere giudizi frettolosi e negativi, e vedere voti bassi, sotto la sufficienza, lascia tutti, almeno alle nostre latitudini, alquanto perplessi e anche un po’ indispettiti. Purtroppo ciò che è sconsolante è la superficialità con cui viene trattata la materia sui giornali sportivi, per lo più dediti ad esercizi di carta copiativa, (drastoldsyle) e sappiamo tutti che un giornalista dovrebbe essere tutto tranne che superficiale e mediocre. Ma oggi non abbiamo più i Brera – anche se molti si atteggiano ad esserlo, senza epigoni – i Mura, i Roghi, i Ghirelli, gli Ormezzano i Dardanello, finanché gli Stracandido (Cannavò), ci resta Cucci e poi dobbiamo accontentarci dei Condò, degli Schianchi, dei Calamai e degli Zazzaroni, come in radio e Tv chi dice all’Ameri, Ciotti, Martellini, Carosio e Albertini, ancora “rete” al posto di goal o del nome sbraitato del marcatore, si conta sulle dita di una mano o anche meno, perché soppiantato dai vari Caressa e Pardo e dalle urla dei loro seguaci in servizio permanente effettivo (o temporaneo) a miriadi. Non occorre, poi, stupirsi se non si conosce la differenza tra spesa o investimento o se il giudizio o il voto sarebbero migliorati solo se il Parma avesse acquistato in luogo di giovani – peraltro già con buon minutaggio in campionati esteri non scadenti ed “allenanti” – qualche svincolato illustre o avesse sacrificato Gervinho per Pinamonti, eterno bluff quotato perché facente parte di scuderia intoccabile, o per Saponara, eterno incompiuto nel ruolo di trequartista, che ancora non si sa da chi sarà ricoperto, con assiduità, nel prossimo Parma di Liverani, atteso, già da Udine, a conferme o a novità di schieramento. Il voto basso attribuito – e di sicuro non del tutto meritato – nel pagellone della rosea, comunque non inficia o pregiudica, dal punto di vista non solo dell’impatto mediatico, l’importanza della nuova gestione americana sul futuro del Parma Calcio. Kyle, come ormai molti chiamano il neo presidente Crociato (la pronunzia è Càil e non Chilè), sembra essere fatto di un’altra pasta rispetto agli altri magnati d’oltreoceano che lo hanno preceduto nell’avventura calcistica nella terra dei loro avi: il suo entusiasmo contagioso non ha pari, il suo essere presente sempre alle partite o nella sede del mercato, sembra di sicuro essere propedeutico al buon funzionamento della società sia dal punto di vista manageriale che sotto quello tecnico sportivo. Quindi liquidare tutto con una sonora bocciatura, a mezzo stampa, appare oltre che ingeneroso anche imprudente e rischioso in vista del responso del campo che potrebbe sovvertire, non poco, i pronostici effettuati, sulla carta, con dosi massicce di approssimazione e scarsa visione a medio e lungo termine (oltre alle insufficienze di fine mercato, reclamano vendetta anche i giudizi ci retrocessione certa espressa da taluni, invero prima dei botti di Càil). Aver avuto il coraggio e la determinazione di inseguire un’idea per realizzare un progetto, al momento, non paga nei giudizi di chi, per professione dovrebbe (dovrebbe, appunto) essere obiettivo, perché l’audacia sembra non essere, ancora, contemplata negli standard scolastici degli esperti. Per fortuna il calcio, non è una scuola, i risultati oggettivi del campo ribaltano, quasi sempre, tutto ciò che a priori, a parole, sembrava inattaccabile. Qualcuno si è preso la briga di andare a spulciare i pagelloni delle passate sessioni di mercato apparsi sulla stampa, e ne ha ricavato stupore non indifferente scorgendo come, poche volte, qualcuno abbia azzeccato le sorprese e, spesso, chi era retrocesso veniva accolto da giudizi e voti più che lusinghieri (va beh allora magari quegli 4.5 o 5 da stolti magari almeno menano buono, ad Eupalla piacendo…). Mi piacerebbe sapere cosa si scriveva ai tempi degli acquisti, da parte dell’Atalanta, dei vari Gosens, Castagne, Freuler De Roon, Hateboer, Toloi, Palomino, all’epoca sconosciuti quanto i nuovi del Parma, Cyprien, Valenti, Osorio, Brunetta, Sohm. L’accostamento con la politica dell’Atalanta, negli anni risultata vincente, non dovrebbe essere casuale perché una realtà medio piccola come la nostra, solo questa strada può percorrere per ottenere risultati, mantenere la categoria e di conseguenza migliorare: non vi sono alternative, al momento, di sicuro realizzo più efficaci. Anche se il clima di “Io speriamo che me la cavo” incombe e lo farà ancora per qualche tempo: il tentativo di svoltare va in ogni modo apprezzato e incoraggiato, non solo con simpatia e affetto, ma con estrema stima e gratitudine da parte di tutti coloro a cui stanno a cuore i colori del Parma. Poi se da fuori non se parla o se ne parla poco e male, pazienza, tutti devono sperare che i modelli virtuosi e vincenti possono attecchire anche da noi. Ora passa tutto dal lavoro che Liverani saprà fare con la rosa, al momento, di circa trenta giocatori che ha a disposizione. Due – e spesso tre – calciatori per ruolo certi, con la sola incognita del trequartista, semmai il tecnico perseverasse nell’idea di schierarlo, da affrontare partita per partita, l’arrivo di due centrali di difesa, Osorio e Valenti, e di un laterale basso di destra, Busi, da finalmente molte alternative al reparto, molte volte, in passato vincolato a scelte obbligate. A centrocampo con 12 elementi per 4 ruoli la scelta sarà sempre ampia e variegata, così come l’attacco con 3 punte centrali e 3/4 seconde punte, in cui fisicità e velocità non dovrebbero di certo mancare. Questa la realtà che avrebbe dovuto essere rappresentata da un voto diverso. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

5 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / DOPO IL MERCATO, IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO…

  • 7 Ottobre 2020 in 19:18
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    Penso che giocheremo con un 4-3-2-1, visto che al momento vedo Cyprien impiegato al posto di uno tra Kucka e Kurtic nei tre di centrocampo.

  • 8 Ottobre 2020 in 13:55
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    mi preoccupo non ho trovato nulla da ridire nell articolo del jurassico BARONE quoto in toto

  • 8 Ottobre 2020 in 13:59
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    effettivamente un trequartista potevano comperarlo !!! sapendo come gioca liverani kucka sa fare tutto a centrocampo forse anche il centravanti di manovra ma non il trequartista !!! anzi lui che sa inserirsi da dietro il quel ruolo si annulla e non copre neppure perché lo saltano con il primo passaggio insomma non idoneo ……..questo inficia il voto finale ma la sufficienza ampia la merita carli che può diventare un 10 se solo uno dicesi uno di quei giovanotti esplode ecfa plusvalenza

  • 9 Ottobre 2020 in 08:05
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    Penso che Liverani reintrodurrà già dalla partita con l’Udinese il trequartista, Cyprien può tranquillamente ricoprire quel ruolo, ha l’ultimo passaggio e il gol nelle sue corde, sempreché a posto fisicamente, la metamorfosi verso il suo gioco avverrà gradatamente ma è
    fondamentale l’introduzione del trequartista fin da subito, quando sposterà il baricentro della squadra in avanti per recuperare palla nella metacampo avversaria avrà bisogno dei due centrali più veloci a rientrare e capaci di reimpostare il gioco appena recuperato il pallone, Osorio e Valenti, e di un centrocampista difensivo aggressivo che rubi palloni, Sohm penso, ne avrà bisogno per supportare i due terzini che sono d’attacco. A quel punto mi auguro che Brunetta abbia completato la sua fase di adattamento al calcio Italiano, la garra c’e (l’impressione dai filmati è che sappia fare tutte e due le fasi), conseguente arretramento di Cyprien a mezzala destra.

  • 9 Ottobre 2020 in 10:18
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    Non sono d’accordo con lei sul trequartista sig.Barone, in quel ruolo Brunetta, Nicolussi, Mihaila e Cyprien possono benissimo giocare e hanno tutti delle caratteristiche per cui possono essere impiegati in vari ruoli, non penso che i nostri DS abbiano comprato guardando solo dei filmati su internet, ma avranno avuto delle relazioni ben precise, sulle caratteristiche tecniche e umane dei giocatori. Mi piace approfondire per scoprire le qualità di questi ragazzi, mi ha colpito molto tra l’altro il commento di un tifoso del Godoy Cruz che ringraziava Brunetta per quello che gli aveva fatto vedere in queste 22 partite da attaccante trequartista mezzala difensore, se questo è Brunetta presto lo vedremo titolare.

I commenti sono chiusi.

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