IL COLUMNIST di Luca Russo / UNA SQUADRA ANCORA IN CERCA D’AUTORE, MA RIALZARSI A UN SOFFIO DAL KO E’ TIPICO DEI LEONI

(Luca Russo) – No, non mi lascio incantare dal 2-2 che siamo riusciti a strappare in rimonta ad uno Spezia che, come l’Udinese sette giorni fa, avrebbe meritato l’intera posta in palio. Nel calcio, tuttavia, la capacità di piazzarla dentro ha un peso specifico maggiore dei se e delle ipotesi. Conta piuttosto ciò che si vede sul rettangolo verde e ciò che esso “esprime” e quindi questo punto me lo prendo, ce lo prendiamo e guai a buttarlo via. Ma la situazione era ed è grave. Attenzione: grave, non irrisolvibile o irreversibile, per cui non lasciamo che l’ansia prenda il sopravvento sulla lucidità, necessaria sia per vincere che analizzare partite del genere, e continuiamo a guardare al futuro con coraggio, pur tenendo a mente che il presente ci racconta di una squadra, la nostra, ancora in cerca d’autore, di trama e della giusta chimica tra gli interpreti che dovrebbero portarla in scena. Eppure il film della gara ci ha messo in mostra un Parma che di occasioni ghiotte, per non dire ghiottissime, ne ha create: per merito di Karamoh che in un paio di circostanze si è ritrovato a tu per tu con Provedel, Gagliolo che dopo aver trovato la rete dell’1-2 avrebbe potuto realizzare la doppietta personale (sempre di testa e ancora con un tap-in) e Kucka che con un tocco delizioso finito di poco a lato stava per regalarsi quella gioia che poi è arrivata al tramonto del match su calcio di rigore guadagnato, con tenacia e determinazione, da Cornelius. Ciò che ci è mancato è stato il gioco, e nello specifico il pallino del gioco, cioè esattamente quello che ha convinto la società, in estate, a fare a meno di D’Aversa per affidarsi a Liverani. E comunque anche lo Spezia ha collezionato limpide occasioni in serie: oltre ad essere più dominanti in termini di ritmo, manovra e geometrie, i liguri hanno colto ben 3 pali con Estevez, Agoumè e Verde. Di equilibrio tra le due compagini – se di equilibrio si può parlare a proposito della sfida del Tardini – se ne è visto solo nei primi venti minuti del duello. Che poi al 28′ si è acceso, infiammandosi in pochissimi minuti, sei per la precisione, durante i quali gli Aquilotti sono passati in vantaggio con un colpo di testa di Chabot, hanno raddoppiato grazie ad un sinistro vincente di Agudelo per poi subire il ritorno dei Crociati, abili a riaprire la contesa prima dell’intervallo e cioè prima che il doppio svantaggio “sedimentasse” nel loro morale. Decisiva, nella circostanza, l’intraprendenza del sempre vivace Gagliolo, bravo a ribattere in fondo al sacco una respinta di Provedel su inzuccata di Kurtic. Nella ripresa i ragazzi di Italiano hanno continuato a farsi preferire ai nostri, e i pali di cui qualche riga più su basterebbero da soli a narrare la supremazia degli ospiti. Il Parma, però, non si è scomposto e ha continuato a battersi pur di riacciuffare il pari, che poi si è materializzato sui titoli di coda, ad opera di Kucka freddo e preciso nello spiazzare il bravo Provedel dagli undici metri. E qui arriviamo alle note liete di giornata. A un gruppo il cui obiettivo stagionale è la salvezza, lo spirito garibaldino non deve mai mancare. E i Gialloblu ne hanno avuto e speso parecchio al cospetto degli spezzini, visto e considerato che l’aiuto della Dea Bendata, per quanto necessario e determinante in talune situazioni, non è sufficiente per risalire dallo 0-2 al 2-2. Inoltre col pareggio strappato in extremis abbiamo in un sol colpo evitato di inanellare un’altra pesante sconfitta in questo complicato, contorto, complesso e difficile (e chi più ne ha, più ne metta) avvio di stagione e di consegnare due punti in più e una vittoria pesante ad una nostra diretta concorrente nella lunga ed estenuante corsa ad ostacoli per scampare alla retrocessione e alle ristrettezze della Serie B. Tra il bicchiere mezzo pieno e quello mezzo vuoto qualcuno preferisce guardare la bottiglia. Noi, per oggi, accontentiamoci del bicchiere mezzo pieno e godiamoci questo punto. Che sa di mezza sconfitta perché in casa certe gare vanno vinte e basta. Ma sa anche di mezza vittoria, perché rialzarsi a un soffio dal KO è tipico dei leoni. Luca Russo

8 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / UNA SQUADRA ANCORA IN CERCA D’AUTORE, MA RIALZARSI A UN SOFFIO DAL KO E’ TIPICO DEI LEONI

  • 25 Ottobre 2020 in 19:36
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    squadra priva di gioco, tante assenze….fra cui purtroppo anche Liverani…..

  • 25 Ottobre 2020 in 19:45
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    Comunque siamo solo all’inizio e quindi forza Parma…. forza Liverani dai che ci salveremo.

  • 25 Ottobre 2020 in 20:33
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    Se solo l’autore fosse meno cocciuto con certe sue scelte…

  • 25 Ottobre 2020 in 23:37
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    Liverani verrà esonerato
    SICURAMENTE
    il 13 dicembre dopo Milan- PARMA
    Non un giorno di meno
    Non un giorno di piu
    Dopo 11 partite avremo in carniere.
    1 sconfitta
    2 pareggi
    8 sconfitte
    ESONERO D’UFFICIO
    altrimenti KYRAUSE…non è più divino.

  • 26 Ottobre 2020 in 08:40
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    Sperema prima ad santa lucoa !!

  • 26 Ottobre 2020 in 10:58
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    Ma col Covid Santa Lucia la vena mia a ghe al locdaun e non si può stare in giro di notte senza validi motivi o l’autocertificazione. Essendo cieca chi gliela compila poveretta?

  • 27 Ottobre 2020 in 15:48
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    Non voglio dare la croce a Liberani ma,certo che con tutte le attenuanti del caso covid,assenze ed infortuni se fra 4 o 5 partite i punti saranno striminziti non si potrà fare a meno dell’esonero però io mi chiedo era il caso di assumere un tecnico esonerato in serie B dopo una disfatta con il Lecce? Richiamiamo il vecchio tecnico ancora alle nostre dipendenze

  • 27 Ottobre 2020 in 15:59
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    Fra qualche partita bisognerà esonerare un tecnico non all’altezza della situazione Parma e mi chiedo ma non avrò risposta se fosse il caso di assumere un allenatore esonerato in serie B dopo una retrocessione con il Lecce la nuova proprietà dovrà agire con tempismo prima del disastro richiamare d’Aversa

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