IL PARMA SALE AL 15° POSTO DELLA CLASSIFICA MONTE INGAGGI; LIVERANI, CON ITALIANO, L’ALLENATORE PIU’ LOW COST

(Gmajo) – Purtroppo il nostro esperto Robert Giannino, cui avevo chiesto una riflessione in merito, per ragioni di carattere famigliare non riesce ad accontentarmi, e così, brevemente, mi prendo la licenza di commentare in prima persona in suo luogo i dati diffusi negli ultimi due giorni dalla Gazzetta dello Sport relativi agli ingaggi dei calciatori di Serie A (ieri) e degli allenatori (oggi). Al fine di una corretta interpretazione del dato che vede il Parma Calcio salire dal 16° posto della passata stagione al 15° attuale (in coabitazione con la Sampdoria), va chiarito che non si tratta di un effetto Krause, perché ad onta dei botti finali, quelli che pesano sono gli stipendi di alcuni calciatori della passata stagione rimasti in rosa, mentre i giovani scovati dall’efficiente area scouting ducale (nella quale eccelle Beppe Corti, lo scopritore di Cavani e Kessie, per citarne solo un paio e che è bello qui ricordare anche come ex calciatore Crociato degli anni Ottanta ai tempio di Giampietro Vitali), proposti alla direzione sportiva e proprietà, quindi scelti, hanno compensi in linea con i parametri di gestione virtuosa pensati da Nuovo Inizio e sposati dal nuovo presidente americano, il quale è finanziariamente sì molto potente (e già lo si è potuto apprezzare), ma come negli ideali di chi lo ha preceduto nella custodia del club Crociato, particolarmente attento ad una progettualità che non prevede il dispendio di risorse per calciatori già affermati, ma viceversa l’investimento sui migliori prospetti di carattere internazionale (vedi appunto le otto bandierine di Kyle, anche se tra queste sventola pure qualcuna di chi già si è affermato). Alcuni, forse tutti, i mercatologi di carattere nazionale, come già rimarcato da diversi nostri autori sdegnati, non hanno saputo apprezzare la lungimirante campagna del Parma, restando sulla superficie di acquisti perfezionati solo nelle ultime ore (ma frutto di un lungo ed accurato studio, appunto dell’area scouting) e da loro ritenuti, evidentemente, solo delle scommesse non utili per quella che è la mission principale, ovvero il salvataggio della categoria. Ovviamente il bingo sarebbe, assieme ad una salvezza si spera tranquilla, portare a maturazione almeno un paio delle promesse, per poi cederle nel ricco mercato internazionale ricavandone immediata plusvalenza. Dunque non ci si inganni: non si è passati dalla 16^ posizione alla 15^ perché Kyle è americano e spende, ma appunto perché non ci sono state le auspicate uscite di calciatori dispendiosi già a libro paga. Il monte ingaggi odierno del Parma, rilevato dalla Rosea, è di 34 milioni, tre in più rispetto ai 31 della passata stagione e due in più dei 32 che sono ritenuti ottimali per la gestione virtuose, poiché cifra al di sotto dei proventi dei diritti televisivi. La legittima ambizione del Presidente, che ha subito entusiasmato la piazza che magari pensa di aver trovato il nuovo Calisto (mi si fa notare l’assonanza del nome di battesimo…), resta coerente con la progettualità i cui cardini sono: finanza forte, cartellini di proprietà dei migliori Under 25 (e l’ideale sarebbe abbassare ulteriormente la soglia, visto che Kulusevski venne pescato dall’Atalanta che era un ragazzino da vivaio) ed investimenti sulla infrastrutture (“nuovo” Tardini, ma anche il Centro Sportivo di Collecchio). Il ricavo dalla vendita di ogni “top player” potrebbe essere reinvestito in ulteriori tre promesse, onde garantire la continuità dell’esercizio virtuoso. L’allenatore Crociato Fabio Liverani, secondo l’inchiesta pubblicata oggi dalla Gazzetta dello Sport, è l’allenatore meno pagato della Serie A, assieme al collega dello Spezia Vincenzo Italiano (0,5 milioni): è vero che Krause lo aveva ereditato da Nuovo Inizio (anche se magari, viste le trattative in corso ne avevano già parlato tra loro), però anche questo dato testimonia come pure a livello di tecnico si cerchi di lavorare in prospettiva, del resto il suo stesso predecessore Roberto D’Aversa era stato a lungo tra i meno pagati, salvo poi esser nel tempo premiato con aumenti meritati sul campo. Gabriele Majo

GLI STIPENDI DEI GIOCATORI DEL PARMA 2020-21

Inglese 1,4
Gervinho 1,3
Hernani 1,2
Karamoh 1,2
Kucka 1,2
Cornelius 1
Kurtic 1
Grassi 0,9
Sepe 0,9
Cyprien 0,7
Alves 0,6
Busi 0,6
Osorio 0,55
Brunetta 0,5
Valenti 0,5
Laurini 0,48
Gagliolo 0,45
Mihaila 0,45
Pezzella 0,45
Sprocati 0,45
Dezi 0,42
Sohm 0,4
Scozzarella 0,35
Brugman 0,34
Iacoponi 0,32
Nicolussi C. 0,3
Colombi 0,2
Adorante 0,08

CLASSIFICA MONTE INGAGGI SERIE A 2020-21

Juventus 236 milioni
Inter 149 milioni
Roma 112 milioni
Napoli 105 milioni
Milan 90 milioni
Lazio 83 milioni
Fiorentina 55 milioni
Torino 51 milioni
Cagliari 46 milioni
Bologna 43 milioni
Atalanta 42,6 milioni
Genoa 41 milioni
Sassuolo 35 milioni
Parma 34 milioni
Sampdoria 34 milioni
Benevento 32 milioni
Udinese 31 milioni
Verona 24 milioni
Crotone 23 milioni
Spezia 22 milioni

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

60 pensieri riguardo “IL PARMA SALE AL 15° POSTO DELLA CLASSIFICA MONTE INGAGGI; LIVERANI, CON ITALIANO, L’ALLENATORE PIU’ LOW COST

  • 11 Ottobre 2020 in 16:10
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    Il progetto giovani con Krause si vede, dato che ha effettivamente ordinato di comprare giocatori giovani ma allo stesso tempo di belle speranze. Questo si evidenzia dall’ investimento fatto. Con nuovo inizio avevamo una delle rose più vecchie d’Europa, con gente pagata più del reale valore e difficile da piazzare. La conferenza di settembre è figlia di quegli errori. Il progetto giovani con Krause è concreto, con nuovo inizio era solo a parole. In 20 giorni , ha investito più soldi Krause nel Parma che nuovo inizio in 5 anni ( in 7 di loro ). Inoltre, questo dimostra che quando scrivevo che nuovo inizio non era da santificare in eterno, molti mi davano contro, scrivendo che era oro colato la salvezza per una realtà come Parma. Ed io cosa rispondevo? Dicevo no, le ambizioni dipendono dalla proprietà, facendo l’ esempio del Sassuolo, che ha mille tifosi ed un brand locale, mentre il Parma ha appeal internazionale . Guarda caso, arriva Krause e dice che per quest ‘ anno la salvezza è il minimo, poi si cresce per puntare all’Europa. E gli investimenti dimostrano che ha tutte le intenzioni di farci crescere. Krause è un presidente ambizioso che può fare calcio di serie A ,nuovo inizio era un insieme di imprenditori che ha provato a fare calcio per obblighi morali verso la città. Li ringrazio ma non li rimpiango. Forza Krause.

    • 11 Ottobre 2020 in 19:50
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      Il Parma è riuscito ad “intercettare” uno dei pochi aspiranti “Pres” solidi e validi in giro per il mondo quasi esclusivamente grazie a Nuovo Inizio che ha gestito la società (Serie A, progetto stadio, infrastrutture, bilanci trasparenti) nell’unico modo possibile per risultare appetibile. O pensi che ila differenza tra il Parma che passa di proprietà come Dio comanda e piazze storiche che cercano un compratore da anni la abbian fatto il calore della piazza e l’irresistibile sagacia dei suoi tifosi che scrivono sui social?

      • 11 Ottobre 2020 in 20:55
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        D’accordissimo Balboa. I grazie a nuovo inizio non possono finire così presto solo perchè adesso è arrivato l’americano con il ciuffo brillante. Se non fosse per nuovo inizio saremmo ancora a giocare nei campetti di provincia.
        Nathan, la salvezza per Parma è già oro colato in un mondo polarizzato come questo. Poi ovviamente se arriva il magnate di turno puoi sognare anche in grande, ma non è dovuto, non dimentichiamocelo.
        Come non era dovuto per i nostri 7 imprenditori fare quello che hanno fatto. Credi che dire che lo hanno fatto per dovere morale verso la città esaurisca lì i loro meriti? Trovo poi molto deludente leggere da parte di tifosi che la conferenza di settembre è figlia degli errori fatti precedentemente. Errori tipo quello di ingaggiare calciatori che ci hanno permesso di fare una scalata mai vista prima? (poi Caputo lo vorremmo tutti adesso, ma mandami nel passato e faccio l’indovino…). Le cose si scordano troppo in fretta.
        In un universo parallelo c’è un Nathan che si lamenta su stadiotardini.it, ma perchè il Parma è in serie C da 3 anni con una formazione giovane (ma di belle speranze) con la quale però non riesce a salire di categoria. La moglie ubriaca e la botte piena è difficile da vedersi in giro. Vedremo quanti esuberi avrà il Monza quando/se salirà in A.

        • 11 Ottobre 2020 in 23:05
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          Dato che per te la salvezza è oro colato, dovresti essere ancora più riconoscente verso Krause, che ha investito, IN 20 GIORNI, più dei 7, IN 5 ANNI. Krause rappresenta il salto di qualità rispetto al passato. È ambizioso e gli piace il calcio, oltre ad avere il cash. Ringrazio nuovo inizio, in particolar modo Marco Ferrari, ma non li riprenderei al posto di Krause, dato che avevano raggiunto l’ apice per le loro potenzialità e sarebbero state sempre annate volte alla salvezza. Con loro la salvezza era oro colato, per Krause è il minimo al momento e, probabilmente, fra alcuni anni, arrivare nella parte destra della classifica, significherà aver fallito la stagione.

      • 11 Ottobre 2020 in 22:53
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        Puoi essere anche una società modello ma, se non hai storia ed appeal internazionale, non viene il magnate americano. Ed il brand Parma è tale non per merito di nuovo inizio.

        • 11 Ottobre 2020 in 23:39
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          Mah Nathan, non è che per me la salvezza è oro colato. E’ per una realtà come Parma che la salvezza in serie A è sempre un bel traguardo.
          Io non devo poi essere riconoscente a krause, lui farà i suoi interessi e speriamo che vadano a braccetto con quelli di noi tifosi. Io cerco di non seguire le luci abbaglianti come le falene. A buon intenditor poche parole.
          Quando i miliardari si stufano dei giochini bisogna stare attenti a che non abbiano firmato troppi pagherò, altrimenti la società porta i libri in tribunale perchè non l’acquista nessuno (e per questo mi fido cento volte di più dei 7 che non di un americano qualunque, per quanto brillante sia il suo ciuffo, ed è un bene infatti che abbiano delle clausole di salvaguardia per un loro smarcamento a step successivi). Perchè è vero che il Parma ha appeal, più di tante altre squadre, ma è anche vero che inizia a diventare storia ormai vecchia, buona per chi si ricorda la Coppa delle Coppe, e inoltre tante squadre anche ben più titolate sono finite nel dimenticatoio, senza magnati e senza 7 imprenditori locali con un dovere morale.
          Comunque spero veramente che fra qualche anno saremo come dici tu una squadra da Europa. Dico solo che si è passati dalla totale sfiducia alla totale esaltazione per il buon Krause. Non era buona una, non è buona l’altra.

          • 12 Ottobre 2020 in 07:07
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            Condivido in toto, senza i sette, che fin dall’inizio preventivavano una loro uscita, e che non hanno lesinato soldi, ora saremmo ancora in B o in C.

  • 11 Ottobre 2020 in 18:16
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    Inglese a 1,4 mil è però un furto, dai.

    • 11 Ottobre 2020 in 19:04
      Permalink

      No per me KURTIC merita di più di Hernani
      e Liverani diamine prende sempre …UN MILIARDO
      del vecchio conio

    • 11 Ottobre 2020 in 19:28
      Permalink

      Luca Bobby English SE GIOCA
      e non s’infortuna fa la differenza
      è può divenire devastante

      • 12 Ottobre 2020 in 09:00
        Permalink

        Secondo la tua logica, bisogna diffidare di un presidente che ha investito molto più di nuovo inizio ( che grazie a Krause ha recuperato anche l’ investimento), mentre ti faceva stare tranquillo la conferenza di nuovo inizio, dove veniva annunciata l’ austerità. Ce li vedo i tifosi del City disperarsi ad ogni campagna acquisti e rimpiangere i campionati anonimi degli anni 90.

        • 12 Ottobre 2020 in 11:08
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          Non hai capito molto la mia logica effettivamente. Bisogna comunque sempre fidarsi il giusto e diffidare il giusto.
          I tifosi del City o del Paris adesso godono molto, ma quando gli arabi perderanno interesse si troveranno delle società sovradimensionate, con costi non gestibili, che stanno in piedi solo per artifizi finanziari e sponsorizzazioni farlocche. Ecco, io non vorrei essere tra 10 anni con il Parma ancora in D.

          • 12 Ottobre 2020 in 14:02
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            Ma chi te lo dice che fra 10 anni si fallisce, se si continua così? Krause ha gettato le basi per un progetto sostenibile, perché è stata presa gente giovane e potenzialmente di grande valore. Fra 3 anni, potresti piazzare gente anche a 40 milioni. Trovami un giocatore preso lo scorso anno che puoi vendere a 20 milioni.

        • 12 Ottobre 2020 in 11:27
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          Caro Nathan, io cercai di farla simpatizzare – o meglio, farle perdere un po’ di consolidata antipatia – per Nuovo Inizio, durante le grandi manovre per la cessione, ma evidentemente non ci sono riuscito. Più bravi di me, dunque, sono stati coloro che per anni hanno esercitato la “detrazione” nei confronti dei Magnifici Sette. Alcuni di questi in servizio permanente effettivo fin da prima del loro insediamento, probabilmente fomentati da un micidiale duo, ovverosia la vecchia gestione e ed altri aspiranti compratori, come si può evincere, senza leggere troppo tra le righe, nella “intervista” fatta qualche giorno da da Vanni Zagnoli a Tommaso Ghirardi. Nuovo Inizio, fin dal suo inizio (nuovo), ha infatti pagato gli scriba della teoria del complotto, fomentati da chi crede che il Parma F.C. sia fallito per volere dei poteri forti (coi quali comunque flirtava ben di più dei successori) e che il successivo titolo sportivo non sia stato attribuito ai Corrado’s per lo stesso identico motivo. In questo millennio le “fazioni” la fanno da padroni, sicché nel muro contro muro si sono rotte amicizie consolidate da anni sui gradoni della Nord (le tre Marie, ad esempio), senza che ci fosse un minimo di raziocinio nel giudicare. Per anni i soci di Nuovo Inizio sono stati ribattezzati “piocioni” (pidocchi per chi ci legge da lontano), quando, a ben vedere, io se fossi stato il Grillo Parlante di allora avrei dovuto rimbrottarli per i passi più lunghi della gamba compiuti, per la finalità di essere “come noi nessuno mai”, ma non per l’effimera e poetica soddisfazione di finire negli annali per l’impresa sportiva, quanto per garantirsi i maggiori proventi possibili (anche se fanno il paio, appunto coi costi, e si tratta di essere bravi a farli stare in equilibrio). Gli stessi che si divertivano ad additare per piocioni i 7, curiosamente poi erano i medesimi che, appunto, li accusavano di fare debiti o di gestione non virtuosa. Almeno si mettessero d’accordo con loro stessi. E’ evidente che chi fa impresa debba fare investimenti, ma non è detto che gli investimenti siano sinonimo di “debiti”: prima che arrivasse Mister Krause, che non è il cavaliere bianco, Nuovo Inizio aveva poco meno di cinque milioni di debiti propriamente detti a proposito dei mutui accesi per il Centro Sportivo di Collecchio et similaria; gli impegni presi nel tempo per i calciatori (i famosi “riscatti” di cui tanto si è parlato questa estate) mi dice chi mastica di economia e finanza non possono tecnicamente essere definiti tali. Del resto il sistema – seguito anche dai successori e in voga pure anche in altri club – di acquisire calciatori a titolo temporaneo con obbligo di riscatto va appunto nella direzione della dilazione nel tempo dell’impegno assunto (sostanzialmente come gli “ammortamenti” per i macchinari della fabbrica del vapore). Mister Krause, che come ha scritto il nostro lettore Balboa non è piovuto dal cielo, ma è stato identificato come il soggetto più idoneo da chi si occupava della ricerca del miglior compratore del Parma, avrà anche restituito l’investimento fatto ai soci di Nuovo Inizio, ma mi pare sia tutto nella logica delle cose di chi, appunto, fa impresa. Nuovo Inizio, tra l’altro, si portava dietro come peccato originale le dicerie “penitenziali” dei Cocoon, poi approdati in PPC, per cui il Parma avrebbe scontato le colpe della grandeur di Calisto (e successori) nell’inferno delle serie minori. In realtà fin da principio l’ambizione di Nuovo Inizio era per l’appunto quella di venir fuori il prima possibile dal calcio dove i costi sono alti, ma i ricavi scarsi. La scarsa simpatia di Nuovo Inizio, a mio modo di vedere, deriva da quel senso di “provvisorietà” che volutamente hanno sempre trasmesso, auto dichiarandosi “non imprenditori calcistici”. Come ebbi a scrivere già in altre occasioni, invece, i non imprenditori calcistici hanno dimostrato di essere abili imprenditori calcistici più degli imprenditori calcistici classici, che forse a ben vedere non sono neppure molto imprenditori, pur essendo calcistici. Del resto, come ho cercato di spiegare nell’articolo di ieri, l’attuale proprietà ha una progettualità che è in continuità con quella di Nuovo Inizio. Contrariamente a quanto può credere un osservatore superficiale, Mister Krause non sta spendendo o spandendo a vanvera come si accontenterebbe che facesse il tifoso poco lungimirante, che baratterebbe un anno di grandeur e di godute con periodi successivi di grigiore (dai quali difficilmente si verrebbe fuori, vedesi i tanti esempi anche a noi non troppo lontani, e come sarebbe stato per noi senza Nuovo Inizio); Mister Krause ha dato fiducia all’area scouting ducale, attiva già da qualche anno, e ri-sottolineo di nuovo che dietro le quinte annoveriamo un vero e proprio fuoriclasse, cioè Beppe Corti, che ha identificato quei prospetti, poi vagliati dalla direzione sportiva e dalla proprietà, ritenuti in grado di contribuire a portare a termine entrambe le mission, ossia la salvezza, e la maturazione di almeno qualcuno di costoro, sì da poterli piazzare sul mercato internazionale (meno asfittico di quello interno). A ben vedere la differenza rispetto a Nuovo Inizio – certo, non è poco – è che il nuovo (uni)proprietario, molto forte finanziariamente, decide di scommettere sul calcio, a differenza dei 7 (che non erano neppure tutti con le stesse potenzialità ed interessi) che volevano farlo fino a un certo punto. Un certo punto, peraltro, andato anche abbastanza al di là rispetto a quello che doveva essere l’impegno iniziale nel club di cui qualcuno si limitava a pagare la quota di partecipazione, senza avere fattivi interessi al business (non essendo imprenditore calcistico). Ma la linea è appunto quella tracciata da Nuovo Inizio. Mister Krause non ha infatti preso (come ben sanno i Soloni che lo hanno bollato con insufficienze gravi) calciatori già affermati, ultra trentenni sulla via del tramonto, come sarebbe piaciuto a loro e non solo; egli, appunto ha dato la sua benedizione a un progetto a lungo nel tempo – di cui ribadisco, le basi sono state gettate da Nuovo Inizio – che possa sfociare in maggiori soddisfazioni non sul breve (in Europa, ad esempio, non credo che il tycoon si illuda di arrivarci in meno di cinque anni, né credo abbia l’intenzione di “rovinarsi”, si fa per dire, sputtanando milioni nell’immediato per vincere qualcosa. E qui dovrà saltar fuori la maturità del tifoso Crociato che dovrà appunto saper accettare di avere pazienza, senza pretendere che Kyle si trasformi subito in Calisto, sebbene l’etimologia dei due nomi sia associabile. C’è molta più continuità di quanto superficialmente non si noti, nella gestione del Parma. E come ha scritto Balboa, se Mister Krause tra le tante Società in vendita in Italia (e da lui analizzate) ha fortemente voluto il Parma è proprio per la progettualità che ha trovato e condiviso, assieme ai conti a posto che han reso l’affare possibile, al di là del platonico blasone (quando il Parma vinceva negli Anni ’90, in America, a differenza di altre parti del mondo, il nostro football non tirava, quindi non credo ragionevolmente che si ricordasse degli allori di allora). E il paragone con il City, con le premesse di cui sopra, non sta in piedi…

          • 12 Ottobre 2020 in 13:56
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            Io questa continuità con il progetto di nuovo inizio non la vedo, anzi vedo una netta rottura. Lo scorso anno é
            stato pianificato un business plan triennale e sono stati presi dei giocatori che hanno reso il Parma una delle squadre più vecchie d’Europa. Quest’ anno sono stati presi molti under o comunque gente giovane , molti , se non tutti, titolari, al posto di quelli che avevamo, in rottura anche con il progetto tecnico. Questo è un vero progetto giovani, perché si spera di piazzarne qualcuno a 4 -5 volte il costo. È questo che insegnano squadre come l’ Atalanta o l’ Ajax all’ estero. Krause ha un entusiasmo contagioso e voglia di fare bene. Godetevelo se ci riuscite altrimenti (e non so se ci riuscirà) ma se Krause dovesse centrare il suo obiettivo di riportarci in Europa fra qualche anno , per coerenza, non festeggiate perché ormai siete orientati al concetto che la salvezza è il nostro scudetto e guai ad alzare l’ asticella, perché dobbiamo restare umili .

          • 12 Ottobre 2020 in 15:38
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            Cavolo Majo ha scritto
            un articolo lungo
            “alla VELENOSO”
            Piccoli “VELENOSO” crescono

          • 12 Ottobre 2020 in 15:45
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            O forse Velenoso imitava (contenuti a parte) le mie articolesse, note per essere lunghe e tutt’altro che coincise?

          • 12 Ottobre 2020 in 19:22
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            Guarda Nathan, secondo me non hai letto o non hai capito nulla di quello che ho scritto. Prima di rispondere uno dovrebbe avere la decenza di leggere e cercare di capire il senso del discorso.
            Non ho detto che penso che falliremo tra 10 anni.
            Fra 3 anni potremmo vendere giocatori a 40 milioni, oppure potremmo cercare di svenderli al migliore offerente. Dipende da come si comporteranno in campo i giocatori che abbiamo preso. Non lo so io e non lo sai tu. Il progetto giovani è un bel progetto, sicuramente più rischioso di prendere giocatori già in carriera. I giovani che si perdono per strada sono tanti, anche più quotati dei ragazzi promettenti che abbiamo preso noi. Bisogna anche avere pazienza. Da come vi vedo parlare e dal senso della misura che dimostrate non penso che avrete pazienza dopo tre partite di fila sbagliate. È tutto o letame o diamante. Nessun metro di valutazione coerente.

  • 12 Ottobre 2020 in 03:04
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    Appunto, se non si infortuna….

    • 12 Ottobre 2020 in 19:02
      Permalink

      E allora diciamo
      Piccoli Majo crescono…

    • 12 Ottobre 2020 in 19:40
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      E ridaje con questo progetto Ajax e Atalanta. Ma non sapete fare altro che riempirvi la bocca di paroloni. Fare quello che fanno le squadre da te citate vuol dire prendere giovani a 50mila euro in giro per l’Europa e farli crescere nelle proprie giovanili. Quello che abbiamo fatto noi è un altro tipo di discorso. Magari un giorno vorrà diventare come Ajax o Atalanta, ma non è che dire giovani vuol dire Atalanta. Anche quì, un po’ di misura nelle valutazioni.

  • 12 Ottobre 2020 in 11:39
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    Un dato micragnoso e di cui non essere fieri ma vergognoso legato agli ultimi aliti della gestione precedente che nel finale ha assunto in toto una linea upina piòcionesca che ormai ben conosciamo da lustri e che insieme alle facce da funerale dei vecchi proprietari ci avrebbe portati dritti all’inferno (facendo però passi giusti, mai più lunghi della gamba). Ma ad oggi l’attenzione va a mio parere spostata più in alto. Il Regime che speravamo di aver abbattuto, sta tentando di riprendere il potere e la sempre più massiccia in tivù presenza dei sinistri personaggi che abbiamo ben conosciuto durante il “locdaun”, dal tarantolato Galli a Rezza, da Speranza (mai nome fu più sbagliato) a Spadafora devono far temere per la tenuta dell’orrendo campionato in corso. Per altro dopo la levata di scudi del primo cittadino di Fidenza, volto alla tutela della salute pubblica durante “San Dunen” e gli assembramenti post bianchino mi stupisce che i vari Fecci e Cesari, veri sceriffi anti contagio e il primo anche titolare della festa dei nonni non si siano ancora sentiti e non abbiano ancora istituito pattuglie in Punto della municipale per “beccare” festini di adolescenti e perigliosi assembramenti di “giovani” veicolo di infezioni e focolai. E’ ora di rimettere la mimetica e presidiare il territorio altro che balle!

    • 12 Ottobre 2020 in 12:29
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      Tralascio di commentare l’off topic relativo alla emergenza pandemia, pur invitando ad avere rispetto per le tante vittime cadute e per i loro famigliari, e mi rifaccio alla parte attinente al supposto “dato micragnoso di cui non essere fieri”. Immagino che il riferimento sia all’ultimo posto di Liverani per il suo stipendio. Ricordo che anche D’Aversa aveva iniziato la sua carriera Crociata guadagnando poco, anche lui era in fondo alle classifiche, salvo arrivare a percepire somme più ragguardevoli, rapportate ai successi ottenuti e riconosciute da quei “picioni” di Nuovo Inizio. Mi pare di avere esplicitato nella lunga “commentessa” in risposta a Nathan che un conto è essere finanziariamente forti (e se avessero voluto essere “imprenditori calcistici” anche Nuovo Inizio una certa forza indubbiamente la poteva vantare), un conto è essere fessi o ricchi scemi. Mister Krause è forte finanziariamente ha deciso di fare l’imprenditore calcistico, senza lesinare sforzi, ma andando nella direzione, tracciata da Nuovo Inizio, di investire sui giovani più promettenti di carattere internazionale (sì da ricavarne eventuale introito in caso di avvenuta maturazione tale da garantire forti proventi in caso di vendita sui ricchi mercati esteri) e non di sputtanare soldi per l’effimero fine immediato di scalare una posizione o due in più in classifica. Come concludevo nel commento precedente, c’è molta più continuità di pensiero ed azione con la precedente gestione di quanto possa credere un osservatore superficiale. E’ lì a testimoniarlo il valore dei monti ingaggi, dove si vede che in testa, per quanto ci riguarda, ci sono i vecchi top player di Nuovo Inizio (non usciti, al di là della volontà espressa) e ben distaccati sotto, a cifre più ragionevoli, i nuovi venuti. Quello che mi lascia tranquillo è appunto la progettualità e non le spacconate.
      Infine un dato documentale: lei dice di avere visto delle facce da funerale nei rappresentanti dei sette nella famosa ultima conferenza, ebbene poche ore dopo il supposto “piagnisteo” gli stessi erano impegnati in un importante incontro (già da tempo programmato) con Mister Krause documentato da Marco Vasini di Parma.Repubblica con tutta la cronaca precisa dei timing di quegli incontri. In sostanza era in pratica tutto in via di conclusione… Non c’era bisogno di avere le facce da funerale. Infine ricordo che i supposti “piocioni” erano gli stessi che si erano impegnati a garantire le cifre – non irrisorie – relative ai ricchi contratti sottoscritti nelle stagioni precedenti per garantirsi le prestazioni dei calciatori ritenuti utili alle mission sempre centrate. Fatti, non pugnette…

      • 12 Ottobre 2020 in 15:45
        Permalink

        Non sono d’accordo.
        Mi dica un giocatore nell’era
        Foggiano che ha fatto.fare una
        plusvalenza alla società.
        Non c’è ne sono anche perché bisogna
        avere fiuto sui giovani e Faggiano
        questo fiuto non l’aveva.
        Kulusevsky non l’ha scovato Faggiano
        Questo fiuto c’è l’ha avuto.il D.S delll’Atalanta

        • 12 Ottobre 2020 in 17:39
          Permalink

          Vede, Velenoso, quando si affrontano degli argomenti non bisogna essere superficiali, ma documentati.

          E, quelle poche volte che posso, cerco di aiutarvi a capire e a comprendere determinate dinamiche e/o fatti che Vi possano sfuggire.

          Poi sta anche a Voi saperli cogliere, magari cavandosi gli occhiali scuri dei pre-concetti.

          L’era Faggiano è incommensurabile con la presente: sono due tipologie di mission differenti.

          La fase della start up del Parma prevedeva di scalare le categorie e poi, una volta raggiunta la “A” consolidarla. Per farlo il club ha utilizzato calciatori pronti all’uso e in questo erano tutti d’accordo, proprietà, direttore sportivo ed allenatore.

          Il piano aziendale che qualcuno ha tirato a mano (varato al principio della passata stagione) prevedeva il passaggio ad una gestione come l’attuale, ovvero con la dismissione dei calciatori più anziani e costosi (opera non del tutto perfezionata nella sessione appena conclusa) via via sostituiti da giovani prospetti da far maturare e rivendere sui ricchi mercati internazionali. I bilanci e le note a margine sono pubblici e con trasparenza inseriti anche nel sito ufficiale, basta leggerli.

          Nuovo Inizio, con la impopolare conferenza stampa (anche perché non capita) aveva appunto dato l’avvio al processo di trasformazione in atto poi portata avanti da Krause, ma come scrivevo prima in continuità con quello che era il disegno progettuale di Nuovo Inizio. Del resto l’area scouting dell’ottimo Beppe Corti (un vero fuoriclasse in materia) c’era già con Faggiano. La differenza è che prima si doveva consolidare la categoria (ricordo che una eventuale retrocessione prima del terzo anno della matricola sarebbe stata particolarmente deleteria perché il paracadute proteggeva con circa 15 ml in meno rispetto al terzo anno) mentre ora si può avviare la fase del trading player, ovverosia della vendita di calciatori promettenti trovati e fatti maturare. Se anche non fosse arrivato Mister Krause, il Parma obbligatoriamente (a maggior ragione) avrebbe dovuto seguire quella strada, appunto per una gestione più virtuosa e meno dettata ad avere le dispendiose certezze che offrivano i calciatori più su d’età che dovevano garantire il mantenimento della categoria. Se mi è concesso interpretare quello che potrebbe essere stato l’addio, in quei giorni, inaspettato di D’Aversa penso che la causa fosse la possibile divergenza di vedute tra le ambizioni di un allenatore che avrebbe voluto proseguire e migliorare quanto raggiunto e l’esigenza della Società di avviare davvero un processo di ringiovanimento con in vista il lancio dei giovani. Giovani, ribadisco, trovati dalla pre-esistente struttura scouting della Società (gli otto regali di Krause non sono piovuti dal cielo, né sono così casuali come credo gli sprovveduti che farneticano di mercato), struttura che con l’entusiasta presidente americano sarà quindi ulteriormente ampliata (non a caso suo figlio è appunto inserito in questo contesto e non fa il match analyst di Liverani come da qualcuno erroneamente ritenuto) proprio per trovare ulteriori prospetti in giro per il mondo (magari abbassando ulteriormente l’età media, perché se l’ideale è Kulusevski comprato per 100 mila euro e rivenduto a 80 milioni, necessariamente si tratterà di scommettere su fasce più basse). Mister Krause, convinto da Nuovo Inizio a puntare sul Parma lasciando perdere altri club di A in vendita, ha portato entusiasmo, soldi e meno senso di provvisorietà rispetto a prima perché ha scelto di fare l’ “imprenditore calcistico”. Ma nella sua provvisorietà Nuovo Inizio ha raccolto moltissimi risultati, incluso quello di trovare l’imprenditore giusto per dare seguito a un programma virtuoso.

          • 13 Ottobre 2020 in 12:01
            Permalink

            Niente da dire Majo
            L’unico lapsus è che Kulusevsky è costato
            alla Juventus 40 e non 80 milioni.
            Per il resto niente da eccepire
            Condivido tutto

          • 13 Ottobre 2020 in 12:30
            Permalink

            Si chiedo scusa per l’errore, cui rimedio postando il comunicato ufficiale del club bianconero (che è quotato in borsa): “Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Atalanta B.C. S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Dejan Kulusevski a fronte di un corrispettivo di € 35 milioni pagabili in cinque esercizi. Il valore di acquisto potrà incrementarsi di massimi € 9 milioni al maturare di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva fino al 30 giugno 2024”

  • 12 Ottobre 2020 in 11:40
    Permalink

    Perfetta analisi del Direttore.
    Aggiungo solamente che, come in tutte le Aziende, vanno giudicate quantomeno nel medio termine, così come chi le amministra.
    Nell’analisi di amministrazione di Nuovo Inizio non si può che togliersi il cappello, poichè la destrezza dimostrata negli anni è sotto gli occhi di tutti. Hanno gestito come fosse una loro azienda e non tanto per…
    La prova dei se….non fosse arrivato Mr. Krause…..se i riscatti…..non ci sarà mai e comunque una Azienda con “zero debiti” e 7 imprenditori del calibro di Nuovo Inizio, è impensabile che sia gestita in modo da far rischiare un calo del fatturato dell’80% (serie B per intenderci).
    Detto questo, apprezzo l’entusiasmo di Mr. Krause, apprezzo gli investimenti fatti (in più post ho elogiato lo sforzo economico del ns. nuovo President), ma valuterò nel medio termine come verranno gestite le operazioni, i bilanci ecc…poiché tutti abbiamo ancora davanti agli occhi quanto successo in passato, da Tanzi in poi e quindi…bene ma sempre con la giusta prudenza.
    Avanti crociati, avanti Mr. President, vogliamo bene al Parma senza pretendere se non grande oculatezza e non sperperi.

  • 12 Ottobre 2020 in 15:25
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    leggo di gente che preferiva la tristezza e la mediocrità della vecchia gestione, che comunque quest’anno ci avrebbe portati in serie B come un missile se non fosse arrivato Krause a metterci soldi (tanti) ed entusiasmo (tantissimo). Dobbiamo ringraziare Nuovo Inizio per aver salvato il Parma ed averlo riportato dove merita? SI. Dobbiamo fargli un monumento e inginocchiarci ogni volta che vengono nominati e garantirgli gratitudine eterna per questo? NO. Ci hanno messo i loro soldi e questo è vero, ma è anche vero che non sono stati obbligati da nessuno a farlo per cui immagino che fosse quello che si sentivano di fare e che immagino abbiano fatto con il cuore. Avevano anche detto che il loro obiettivo era di riportare il Parma in serie A per farcelo rimanere, promessa mantenuta in parte, nel senso che in A ci hanno riportati, ma è innegabile che se non fosse arrivato all’ultimo secondo Santa Krause quest’anno ci avrebbero anche riportati in B. E’ anche innegabile che non esisteva alcun progetto, soprattutto non un progetto giovani visto che la squadra era una delle 3-4 più vecchie d’EUROPA. Con Nuovo Inizio al timone la barca sarebbe presto affondata perché quando hanno fatto l’ormai famosa conferenza stampa in stile fantozziano hanno chiarito che da loro non sarebbe uscito più un euro. Francamente sono stufo di sentire sempre i soliti bacchettoni che si sentono in diritto e in dovere di cazziarti solo perché non ti unisci al gregge dei “solo un paio di anni fa eravamo ad Arzignano”, “dobbiamo ringraziare di essere dove siamo perché la nostra dimensione è una salvezza risicata”…direi anche basta. A Parma, e questo non vale solo per il Calcio, è stato dimostrato che con un progetto e gli investimenti giusti si può fare cose enormi nello sport, non raccontiamoci balle. Se poi a qualcuno sta sempre bene giocare per partecipare buon per lui, sicuramente questa gente non resterà mai delusa, ma dubito fortemente che queste persone si possano definire “tifosi”, perché solo quando hai 6 anni giochi per partecipare, quando sei nel professionismo e in uno dei campionati più importanti devi giocare si per partecipare, ma anche per vincere, o se non altro per mettercela tutta a portare a casa il massimo dei risultati. Chi dice che “meglio coi 7 che con un magnate americano” parla da perdente…dando già per scontato che fra qualche anno il buon Kruase si stuferà del giochino e ci ritroveremo in D…bel modo di pensare…a volte mi intristico per voi a leggere certe cose.

    • 12 Ottobre 2020 in 16:08
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      È quello che sto cercando di far capire io. Si stanno preoccupando perché Krause sta investendo. Invece a me venne da piangere a sentire la famosa conferenza. Non oso immaginare in che situazione saremmo se Krause non avesse definito.

      • 12 Ottobre 2020 in 16:31
        Permalink

        E’ incredibile come sia inutile parlare ai sordi. Ed è frustrante perdere tempo per cercare di fare opera di divulgazione per chi si arrocca sulle proprie posizioni, oltre che su convincimenti fallaci.
        Come ho scritto prima Mister Krause non è caduto come la manna dal cielo ma è stato rinvenuto da chi, di Nuovo Inizio, si occupava di curare la cessione.

        Mentre al mattino a voi è parso che andasse in onda il de profundis, al pomeriggio i nostri si incontravano con il Vostro Salvatore per affidargli la Società. Ed è stata l’abilità di costoro se Krause ha scelto il Parma rispetto ad altre squadre in vendita. Inclusa la specchiata gestione.

        Se Krause non fosse arrivato avrebbero dato seguito al medesimo programma, magari con qualche botto in meno, comunque su una linea ben tracciata e stabilita.

        Nessuno si preoccupa perché Krause investe: anzi, io sono contento che non stia spendendo e spandendo come piacerebbe a lei o a Davide per fare il verso a Calisto.

        • 12 Ottobre 2020 in 19:00
          Permalink

          E chi lo ha detto che non sono contento di Krause perché vorrei spendesse come Tanzi? Si è capovolto il mondo ? Io sto osannando Krause proprio perché vedo investimenti che potrebbero portare plusvalenze da 20 e 30 milioni a giocatore mentre c’è chi si preoccupa perché poi potrebbe stancarsi e farci fallire. Per mettere in piedi quello che sta facendo Krause ci vogliono soldi e ne ha spesi parecchi, incassando meno di 5 milioni. Nuovo inizio avrebbe avuto la forza e la volontà di investire così? No. Avrebbe aspettato di incassare dalle cessioni per reinvestire in giovani . Il problema è quanto avrebbero incassato dalle cessioni e quanto avrebbero potuto reinvestire . Gli unici con mercato erano Sepe, Gervinho ed Inglese . Cedendoli tutti e tre, a stento sarebbero arrivati ad 8 milioni di plusvalenze.

          Io sono il primo tifoso di Krause. Nuovo inizio andava bene per arrivare in A e vivacchiare per salvarsi . Ora spazio al pezzo grosso.

          • 12 Ottobre 2020 in 20:51
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            Complimenti davvero. Tu osanni Krause pensando alle plusvalenze. E io che andavo allo stadio a tifare la squadra cercando di divertirmi, di vedere delle belle giocate e di veder vincere la mia squadra del cuore. Adesso il tifoso è contento se la squadra fa plusvalenze. Siamo alla follia.
            Nuovo inizio avrebbe avuto la forza? Sì, più di Krause. La volontà? No, quella no, hai ragione. Ma qualche giovane lo abbiamo anche provato a prendere, e di proprietà. Da cruz, Karamoh, Stulac, erano sulla carta buoni prospetti. Non sono andati benissimo. Ma non puoi chiamarlo progetto giovani solo se va bene, perchè qualche bidone lo prendi, stanne certo.
            Guarda, Krause a me poi va anche benissimo, fino ad ora non ha fatto nulla che non condivido. Il discorso non è mai stato quello. Il discorso è che non si può idolatrare oppure sputare addosso. Ci sono innumerevoli vie di mezzo.

      • 12 Ottobre 2020 in 20:32
        Permalink

        Nathan, è proprio vero che l’Italia ha un altissimo numero di analfabeti funzionali. Chi è che si sta preoccupando perchè Krause sta investendo?? Non è consentito leggere mezza frase, tirarci fuori un discorso che nessuno ha fatto e rispondere a quello. E’ una questione di rispetto, come dicevo a Teo. E’ come se io dicessi che tu stai affermando che ti piace chi spende senza criterio il più possibile indebitando la società con investimenti folli. Non lo hai detto. Non farò finta che tu lo abbia detto per affermare con più forza la mia opinione. Altrimenti è come parlare con il muro.

        • 13 Ottobre 2020 in 11:22
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          Ma come faceva nuovo inizio ad avere la forza che ha Krause! Nuovo inizio era una società composta da imprenditori dalla forza economica molto diversa. Per mantenere inalterate le quote, i più forti ( Barilla in primis) si sono dovuti adeguare alla capacità di ricapitalizzare dei meno ricchi ( probabilmente più che adeguarsi, è voluta per non spendere troppo) . Quindi, questa forza di nuovo inizio è fittizia, perché la forza di uno era bilanciata da un altro. Nell’ ultimo periodo , alcuni hanno ridimensionato la loro quota, proprio perché per alcuni era sostenibile, per altri no. Per evitare di liquidare la quota di alcuni, i due più forti non potevano ( probabilmente non avrebbero voluto lo stesso) investire in base alle loro potenzialità economiche. In 5 anni, in 7 di loro, hanno investito ( poi recuperati grazie a Krause) 40 milioni. Ognuno di loro ha investito, in 5 anni, in media 8 milioni totali ( in realtà negli ultimi mesi sono cambiate le quote, quindi chi qualcosa in più e chi in meno). Si sa che per Barilla sono nulla ma per altri era diventato un peso insostenibile. Quindi, la reale forza di nuovo inizio, intesa come unica entità giuridica, non credo proprio sia paragonabile a Krause, anzi, in realtà, credo che solo Barilla possa competere. Basta informarsi sulle potenzialità dei rispettivi gruppi e ti ricordo che Krause è padre padrone mentre Guido Barilla ( nel Parma a titolo personale) aveva alle spalle il gruppo ma pro quota, essendo azionista insieme a 2 fratelli e la sorella.

          • 13 Ottobre 2020 in 12:08
            Permalink

            Nathan, Barilla e Pizzarotti insieme avrebbero la possibilità di comprarsi una squadra che compete per lo scudetto se volessero. Forse non hai idea dell’ordine di grandezza dei fatturati delle aziende.
            Per quanto riguarda le cose che dici, è questione di volontà, e di rapporti. Nulla vieta ad un socio di ricapitalizzare, chi ce li ha li mette, chi non li ha non li mette (e la sua quota diminuisce). Avrebbero potuto fare un discorso di questo tipo, e gli altri sarebbero lentamente scomparsi, non hanno voluto. È lecito, non tutti vogliono fare calcio, e infatti loro sono sempre stati molto in ombra, pur avendo nomi parecchio noti. Dallara ad esempio penso che goda di più ad occuparsi di macchine, o a fare una scala quaranta, piuttosto che ad occuparsi di pallone.

          • 13 Ottobre 2020 in 12:22
            Permalink

            Penso che sia un esercizio abbastanza sterile a star qui a misurare chi ce l’abbia più lungo tra Krause e Nuovo Inizio, così come reputo stucchevole il clima di muro contro muro che i detrattori di Nuovo Inizio pervicacemente continuano ad alimentare.

            Il senso del mio articolo e delle commentesse successive era teso ad indicare la continuità ideologica di modello-Parma tra Nuovo Inizio, che l’ha intrapreso, e Mister Krouse che lo ha sposato.

            Come già specificato la differenza la fa solo la volontà di essere “imprenditore calcistico” del nuovo proprietario rispetto alla company che lo ha preceduto ed ha favorito con la propria ricerca, la propria condotta, e la propria progettualità il suo arrivo.

            Per il resto è inutile scoprire l’acqua calda: pur con aggiustamenti nel tempo, anche per fronteggiare gli eventi che via via sono capitati, Nuovo Inizio ha guidato con mano salda per cinque anni il club rifondato e tenuto in custodia, secondo principi chiari a tutti, ripagati dai risultati che parlano per loro.

            E’ altresì inutile il ragionare su quello che sarebbe stato ove non fosse andata in porto la cessione, così solo come il tempo ci dirà come sarà l’era Krause: ma le certezze non si possono mettere in discussione e sono lì, chiare ed evidenti, sotto gli occhi di tutti. Anche di chi indossa spesse lenti nere, quelle della prevenzione, senza la minima volontà di essere obiettivo.

            Le facce tristi degli oratori nella famosa conferenza di Nuovo Inizio le ha viste solo Davide che dopo ha qui veicolato questa fallace sensazione, trovando terreno fertile nella solita platea di mugugnatori. I fatti, come ricordavo ieri, certificano, invece, che dopo poche ore costoro avrebbero incontrato Mister Krouse, con cui stavano già lavorando per la cessione, e nelle foto di Marco Vasini tutti quanti mi sembravano piuttosto allegri…

          • 13 Ottobre 2020 in 13:39
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            Forse non ti è chiaro che Barilla e Pizzarotti non sono mai stati imprenditori calcistici e questo non lo dico io ma lo hanno detto loro più volte. Nel 2015, vidi un’ intervista ad uno dei fratelli Barilla, in cui disse chiaramente che il gruppo Barilla non sarebbe stato mai coinvolto in una squadra di calcio. Successivamente , infatti, Guido Barilla, seppur presidente del gruppo, è entrato a titolo personale, e ti ricordo che è uno dei 4 soci del suo gruppo, quindi non è minimamente corretto quando parli di fatturato del gruppo . Gli unici soldi che il gruppo sposta nel Parma sono riconducibili alla sponsorizzazione Ringo . Lo stesso per le quote Pizzarotti, in parte detenute a titolo personale da Pietro. Krause, invece, detiene il 90 % indirettamente, tramite Krause Group, che finanzia direttamente il Parma e non mi meraviglierei di vedere lo sponsor Kum & go sulle maglie il prossimo anno, in modo da aumentare il fatturato del Parma.

    • 12 Ottobre 2020 in 20:25
      Permalink

      Teo.
      ”Leggi di gente che preferiva…” Chi? Il discorso non era quello, leggi prima di commentare, che è una questione di rispetto.
      ”Tristezza e mediocrità della vecchia gestione…” Si fa senza commentarti che provo solo un po’ di imbarazzo.
      ”Ci avrebbe portati in B…” Ecco arrivato l’indovino.
      ”Innegabile che senza Krause saremmo andati in B…” Indovino 2 la vendetta.
      ”Innegabile che non c’era un progetto…” Sono arrivati in A senza progetto, casualmente. Bell’analisi. Vai ad insegnare tu come fare progetti a gente che ha tirato su o porta avanti aziende da miliardi di euro di fatturato. E’ arrivato l’architetto/indovino.
      ”Hanno chiarito che da loro non sarebbe uscito più un euro…” Io l’ho sentita tutta la conferenza. Non ricordo niente di tutto ciò. Ma forse chi non legge è lo stesso che non ascolta.
      ”Se poi a qualcuno sta sempre bene giocare per partecipare buon per lui, sicuramente questa gente non resterà mai delusa, ma dubito fortemente che queste persone si possano definire tifosi…” Beh che dire, hai capito tutto, se giochi lo fai per vincere. Bravo. Dovresti metterti a fare lezioni di auto empowerment su youtube. Cavolo e io che pensavo che tutti noi tifosi andassimo allo stadio già rassegnati della sconfitta. Caspita che rivelazione. Imbarazzante. E’ arrivato l’architetto/indovino/maestro di ambizione.

      • 13 Ottobre 2020 in 12:12
        Permalink

        Senza Krause si sarebbero venduti
        Gervinho
        Inglese
        Kuko e altri
        con giovani ma con valore è prospettive diverse
        di quelli presi da Krause.
        In parole povere avremmo avuto
        tanti “Da Cruz” con plusvalenze zero.
        Krause ha investito e quando venderà
        molti di questi giovani, la plusvalenza
        sarà importante.
        L’unica cosa che non mi è andata giù
        fatta fa NUOVO INIZIO è stata quella di
        fregarmi i voucher che mi aspettavano
        per legge di diritto, cosa che il divino Krause
        mai avrebbe fatto.

        • 13 Ottobre 2020 in 12:43
          Permalink

          Sul discorso delle uscite, un conto è avere la volontà di farle, un conto è riuscirci effettivamente nel contesto di un mercato asfittico. Del resto nella famosa conferenza sovente tirata a mano da Davide per la presunta poca allegria degli oratori, il Presidente Pizzarotti aveva rimarcato come tale cessioni sarebbero avvenute SOLO al prezzo da stabilito da Nuovo Inizio, che se no se li sarebbe tenuti in carico come poi è avvenuto coi successori, ancora una volta in perfetta continuità.
          I giovani identificati dalla pre-esistente area scouting – e dall’ottimo Beppe Corti, che è un top player – non so se con la stessa quantità di movimenti dell’intraprendente Mister Krause, erano nel mirino anche di Nuovo Inizio che aveva intrapreso il percorso ideale di ringiovanimento della rosa, abbandonando, del tutto, la politica (cara alla precedente gestione tecnica) di tesserare calciatori già pronti all’uso o comunque ben oltre la maturazione.
          L’auspicio è che la beata gioventù selezionata da Corti, e poi arrivata tramite Carli e Lucarelli e le risorse garantite da Mister Krause, possa maturare meglio del da lei citato Da Cruz.
          Infine il voucher: se mi dice l’importo che le è dovuto glielo devolvo personalmente così la smette con questo inutile piagnisteo su queste colonne (che ormai ha imborsato tutti) oppure, più diligentemente, si rivolge agli appositi uffici societari, cercando di voltare pagina…

        • 13 Ottobre 2020 in 14:48
          Permalink

          Velegneso aspetta che Krause legga i tuoi interventi e poi vedrai che te li frega anche lui..
          Anche tu dovresti avere una bella patente di indovino. Carli è stato scelto da Nuovo Inizio vorrei rimarcare, la struttura era già in piedi. L’infrastruttura progettuale è la medesima. Krause porta nuova linfa ed entusiasmo. Ben venga.
          Tanti Da Cruz con plusvalenze zero…….. Ma guarda che potrebbe essere così anche adesso. Speriamo che facciano tutti bene, ma il rischio bidone è sempre dietro l’angolo. Da cruz ai tempi sembrava un buon investimento. Era un bidone… Se lo sapevi prima potevi dirlo al Faggiano che risparmiavano di pagargli lo stipendio per qualche anno. Se sei così indovino prova a dirmi adesso quali dei ragazzi che abbiamo preso arriverà veramente ad altissimi livelli nel prossimo futuro. A dir le cose dopo che succedono sono buoni anche i sassi. E tu che ci strisci in mezzo senti pur ben le loro indiscrezioni.
          Ma poi cos’è sta cosa delle plusvalenze che vi eccita in questo modo? Ma siete tifosi o vi divertite a guardare i bilanci? Capisco un interesse per il benessere finanziario della società, ma quì mi sembra che sia di per sè l’interesse principale.

      • 13 Ottobre 2020 in 14:33
        Permalink

        Grazie Direttore, non era infatti per fare una gara a chi sputa più lontano, ma solo per dire come anche lei ha detto in un intervento che è una questione di volontà imprenditoriale e non di possibilità economiche.

        Nathan, grazie, non fai altro che supportare il mio pensiero. E’ una questione di interesse delle persone coinvolte, e non di chi ha più denaro.

        • 13 Ottobre 2020 in 21:29
          Permalink

          Oltre ad aver sottolineato che il tuo ragionamento secondo il quale Barilla e Pizzarotti possano comprare e guidare una squadra da scudetto non sta in piedi , perché manca un presupposto fondamentale ossia la volontà di fare calcio, non puoi prendere i fatturati delle aziende, fare la somma e definire la forza economica, anche perché, Barilla è coinvolto personalmente e Pizzarotti in parte. Ci sono tanti fattori da considerare per stabilire la forza economica di un soggetto, ad esempio la mediacom di Commisso fattura meno della metà della Barilla, con la differenza che Forbes ne stima un patrimonio personale di 5,5 MILIARDI, mentre Guido Barilla non raggiunge il miliardo. Con Krause, il Parma è partecipato e finanziato direttamente dal gruppo, ossia i soldi arrivano direttamente da un gruppo che ha fatturato 2,8 miliardi di dollari e chissà quanta liquidità ha in cassa al punto che si permette di devolvere il 10% degli utili in beneficenza. Spesso e volentieri, come main sponsor si ha proprio il “marchio di fabbrica ” , perché è più conveniente immettere soldi sponsorizzando, per motivi fiscali, piuttosto che mettendo soldi a fondo perduto come aumento di capitale. Allo stesso tempo, innalzi il fatturato, con tutti i benefici anche in termini di Fpf. Quindi, scommetterei anche su Kum & go prossimo main sponsor. Sul discorso plusvalenze, io non è che non guardo al risultato sportivo ma sono sostenitore degli investimenti considerevoli in quanto fatti su giovani di grande prospettiva e se è vera la bravura dello scouting , come sostiene Majo, allora sta nascendo un sistema sostenibile, che non necessiterà ogni anno degli interventi dell’ azionista , non portandolo a stancarsi del giocattolo e garantendo continuità aziendale.

          • 13 Ottobre 2020 in 22:31
            Permalink

            Tutto giusto Nathan, infatti si era detto dall’inizio che mancava il presupposto della volontà. Non capisco, prima dici che i fatturati non sono abbastanza per definire la forza economica, poi tiri in ballo commisso. Mi sa che i tuoi interessi nell’ambito calcistico siano più verso i movimenti di denaro che non verso altro. Comunque ognuno la vive come crede. Si sta parlando comunque di gente senza problemi a fare certi tipi di investimenti se vuole. Se vuoi fare i conti in tasca a tutti i membri delle famiglie coinvolte fai pure, non è nel mio interesse.

    • 12 Ottobre 2020 in 21:36
      Permalink

      Prima di tutto, non ho mai letto che Nuovo Inizio era meglio di Krause, anche perché Krause lo valuteremo nel tempo. Nuovo Inizio ha mantenuto esattamente quanto detto al momento della ricostruzione ed ha agito di conseguenza. Che con loro, fossimo andati filati in serie B è una illazione senza nessuna possibilità di verifica, quindi parole al vento. Krause ha acquisito il controllo del Parma, perché esistevano le condizioni favorevoli per farlo, tra l’altro dopo aver valutato altre realtà (pare le due genovesi), con miglior bacino d’utenza. Nessuno si lamenta dell’arrivo di Krause, a cui tutti i tifosi del Parma augurano di raggiungere il massimo dei risultati, ma mi pare stucchevole creare delle contrapposizioni tra Nuovo Inizio e Krause. Sono due cose diverse, una cosa è certa: senza Nuovo Inizio non ci sarebbe Krause.
      Comunque sempre Forza Parma

  • 12 Ottobre 2020 in 16:01
    Permalink

    Trovo inquietante e incredibile che qualcuno possa pensare per un minuto in negativo a quello che hanno fatto i 7 Magnifici …. 7 uomini potenti con mezzi economici per salvare e rilanciare il Parma Calcio se dovessero essere da Guinness Record …..
    Nei miei 73 anni su questa terra ho avuto il privilegio di conoscere persone di tutti i livelli della società … dal basso verso l’alto (dal basso perché sappiamo tutti che gli artisti disegnano un’immagine chiara della realtà de la vita che è cibo per la loro arte e del alto perche loro comprano il mio Arte ) . Parlando del top “Uccelli di una piuma si affollano insieme” …. Krause … ora abbiamo tutti un quadro chiaro di lui … uno dei bravi americani … successo e vincitore assoluto … al mercato per comprare una squadra di calcio italiana … perché ama la sua eredità italiana e il gioco del calcio … sta controllando il mercato … poi incontra il Parma …. analizzando la loro storia e il recente ritorno formare le ceneri della 4a divisione a tempo di record … Poi il signor Krause incontra Barilla e i suoi associati … come intelligenti uomini d’affari americani … sono quasi sopraffatti dalla classe che hanno questi uomini europei e dal loro grande lavoro per il Parma Calcio e le sue imprese private. Dall’altro lato della medaglia abbiamo i 7 maginficent che hanno detto che avrebbero venduto il Parma quando e solo quando ci fosse stata un’offerta che soddisfacesse le ambizioni economiche e calcistiche ….
    In chiusura amici e Tifosi di Parma ….. Dobbiamo essere grati e riconoscenti per quanto hanno fatto per noi questi 7 veramente Magnifici ..
    Amen,
    Straje ‘

    • 12 Ottobre 2020 in 16:16
      Permalink

      niente dai, se la risposta ad un libero pensiero è sempre “dobbiamo essere grati” allora alzo le mani in segno di resa…

      • 12 Ottobre 2020 in 19:57
        Permalink

        In parte Teo tu hai ragione sul fatto che il progetto giovani con Nuovo Inizio era solo sulla carta, e che molto probabilmente con quello che ottenevano dalla vendita di qualche giocatore per finanziare gli acquisti al massimo ce ne prendevi uno, anche perché delle grandi richieste non ne sono arrivate, però se ci pensi un attimo come dice il direttore, l’area scouting lo scorso anno e precisamente in Novembre è stata potenziata con delle figure ritenute degli autentici fuoriclasse nel loro campo, Corti e Pederzoni. E non penso che siano stati presi per pettinare le bambole, non avremo mai un riscontro a tal riguardo, la storia ha detto che è arrivato Krause, ma non è detto che il progetto non potesse essere portato avanti lo stesso anche da Nuovo Inizio, visto che avevano ribadito che ci sarebbero state delle uscite ma solo al prezzo da loro stabilito. Poi se andiamo a vedere le formule usate anche quest’anno negli acquisti, di soldi ne sono usciti pochi.

    • 12 Ottobre 2020 in 20:56
      Permalink

      Purtroppo Douglas certe erbe infestano molto più delle erbe officinali. Basta un attimo e non solo dimenticano i tuoi meriti, ma ti sputano pure addosso chiamandoti pioccione. Siamo veramente messi male.

  • 12 Ottobre 2020 in 20:30
    Permalink

    Non ha senso pensare ad una dicotomia Nuovo Inizio / Krause, perché Krause è semplicemente l’ultimo atto di Nuovo Inizio. K è stato scelto da NI e convinto a puntare sul Parma sulla base di una visione, un progetto e un business plan (infrastrutture, scouting e investimenti sui giovani) che è stato apparecchiato da NI a K, lo ha convinto e gli ha fatto puntare su Parma invece che su Genova, Spezia, Verona o Torino (le altre pretendenti). Lo stesso K ha rivelato in un’intervista di essere stato coinvolto nelle scelte strategiche (incluso l’allenatore giochista e aziendalista) già 15/20 gg prima del closing.

  • 13 Ottobre 2020 in 01:17
    Permalink

    Krause = 90 % … Nuovo Inizio = 9 % A nice mix …. N.I. guarantees some Parmigianita’ …. enough to help Krause adapt to the highest degree . It’s a winning team …. Quality Production ….. Parma Calcio is in the best of hands .
    Forza Parma

  • 13 Ottobre 2020 in 08:53
    Permalink

    Io inizierei dalla conferenza stampa dalle parole di Ferrari (le ho appena riascoltate) e da quelle di Carli appena arrivato.
    C’era molto nervosismo e si sentiva nell’aria e si vedeva che i 7 avevano preso una decisione sofferta.
    Noi pensavamo ai qatarioti quando loro avevano già fatto con Krause, ma stavano pensando ancora ai
    Cinesi…
    Detto questo se fosse andata male con l’americano sono sicuro che avrebbero fatto di tutto senza andare in B ma senza spendere soldi perché “non si possono spendere 30 milioni all’anno per mantenere una squadra di calcio..” e questa la vedevo molto dura.
    Nel mercato di riparazione qualcuno si sarebbe fatto avanti e avrebbe rilevato la società, Pizzarotti ha detto “non giudicateci per questa sessione di mercato” questa frase ha detto tutto.
    Speriamo di andare avanti con Krause per molti anni ora e lasciamo i 7(?) a controllare che vada bene..

  • 13 Ottobre 2020 in 13:41
    Permalink

    Parole parole parole… va bene ..
    In fondo perche manca Calcio Giocato..
    Pero Noi abbiamo quelcosa speciale… Il Nuovo Parma … con tutti questi nuovo giocatori… e ragazzi.. vedo molte vídeo di Loro… sembra che tutti fanno goles ⚽️⚽️⚽️⚽️ … insoma deve essere interesante vedere il lavoro di Liverani con il suo sistema di giocare …. a la Ataque “
    Vamos ….
    Forza Nostro Mágico Parma …

    • 13 Ottobre 2020 in 15:19
      Permalink

      Magari c’e un bel gioco …funzionando in tutti linea ,,, difensa …centrocampo e attacco e punti ..
      Alora piu’ parole … pero costruttiva ….
      Il mio posizioni e’ sempre positivo ….. i mie sogni sono sempre positivi …..
      seconda a me …. dobbiamo essere pronto tutti di godere …..
      Alcuni , parlando filosoficamente . dicono c’e ” La Forza del destino ” ..
      Questa Forza del destino per Noi e’ il elemento di Magico ….
      Solo dovete credere ….in tutto in la vita …anche per nostra Parma perche
      ” at the end of the day ‘ Parma will surprise all ….
      Forza Parma

      • 13 Ottobre 2020 in 19:11
        Permalink

        The key to win ;
        L’etica del lavoro: con i piedi per terra , lavora duro e impara dal Mister ad attivare le sue idee …. soprattutto …. sapendo che il limite è il cielo e che prima o poi ci arriverai . Il massimo rispetto a chi ti paga, ai tuoi tifosi e all’etica del tuo sport.
        Cordialmente,
        Michel Angelo Buonarotti,
        Nella Corte di,
        Lorenzo “il Magnifico” di Medici

  • 14 Ottobre 2020 in 15:21
    Permalink

    se posso… è ridicolo sentire dei barboni (ed io sono tra quelli oh, non fraintendiamo) parlare di ricchi (quello ha un miliardo, quell’altro ne ha 5…). E’ ridicolo quanto sentire degli sfigati parlare di donne.
    un po’ di umiltà no? sapete sempre tutto? E perché siete ancora barboni?

    • 14 Ottobre 2020 in 16:57
      Permalink

      Welcome back Penn ..
      Chill on this …..
      It’s good …..
      https://www.youtube.com/watch?v=fJuapp9SORA
      Cordialmente ,
      dall’immigrato agli immigrati dagli immigrati
      P.S. È risaputo che i cani di strada sono più preparati a sopravvivere da soli rispetto al pedigree

    • 14 Ottobre 2020 in 19:19
      Permalink

      Mi trovi molto d’accordo pencroff, purtroppo si parla sempre troppo di soldi e poco di calcio. È uno dei difetti del tifoso degli ultimi anni, più interessato alla grandezza del portafogli del loro presidente e agli affari in sede di mercato che fa la squadra rispetto al calcio giocato. D’altronde anche i giornali hanno il loro peso in questo: quando si parla di calcio si parla nella maggioranza dei casi di soldi.

  • 14 Ottobre 2020 in 20:24
    Permalink

    Tra l’altro speriamo che il calcio giocato torni presto.. Le nazionali hanno rotto le palle, e sarei curioso di vedere giocare il nuovo Parma di liverani con qualche nuovo acquisto.

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