L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / SE LE IDEE FORTI SI ADEGUANO ALLE IMPELLENTI NECESSITA’ (FARE DEI PUNTI)

(Luca Tegoni) – Capita che anche le idee forti si adeguino, si adattino alla necessità di raggiungere un obiettivo immediato, fare punti. Oppure succede che quell’idea di gioco non sia poi così forte e venga sopraffatta dall’abitudine inconscia, radicata in questa armata Crociata, di difendere e lanciare lungo che qualche cosa accade. Apprezzo molto l’assenza di passaggini nell’area piccola meno la posizione di Kuko che manca come il pane in fase di costruzione a centrocampo ed è insufficiente come pivot in attacco.

Grande concentrazione in difesa quindi, cosa che difetta all’Hellas da subito, che si lascia infilare da una corsa di Karamoh sulla destra, dopo pochi secondi sufficienti a temporeggiare per l’ arrivo, tempestivo, di Kurtic davanti alla porta sguarnita, colpire al volo il passaggio del compagno e, incredibilmente, chiudere la partita. Nemmeno un giro di lancette e il Parma passa in vantaggio.

Per cinque minuti iniziali succede come a Bologna, con un goal fatto, per i restanti novanta no. Il Parma rimane in controllo della partita seppure il controllo della palla lo mantiene il Verona. Controllo del resto sterile e inconcludente.

Il Parma rimane pericoloso e, a folate, va vicino al raddoppio, soprattutto con Gervinho. Al Verona non riescono azioni palla a terra e spesso giocano con traversoni in area poco giocabili e spesso in controllo della difesa. Bene Pezzella a deviare di testa sull’unico tiro del Verona indirizzato da Faraoni nello specchio della porta.

La partita nel secondo tempo non cambia di fisionomia con il Verona che cerca di pareggiare con palle alte, spesso smanacciate da Sepe, non proprio impeccabile e con il Parma pronto a ribattere con dei contropiede sempre insidiosi.

Il Presidente mascherato, come si conviene nelle migliori famiglie, esulta al triplice fischio per la prima vittoria in serie A. Nel mentre, Carli e Lucarelli, diventati probabilmente poliglotti, fanno incetta, così pare, di giocatori in giro per il mondo. Da domani il nuovo Parma sarà definito, almeno fino a Gennaio. Si ricomincia. Vittoria meritata e autostima in aumento, anche se alcuni di questi che hanno giocato, domani non saranno più a Parma.

Parma batte Verona uno a zero.

Stadio Tardini

Stadio Tardini

One thought on “L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / SE LE IDEE FORTI SI ADEGUANO ALLE IMPELLENTI NECESSITA’ (FARE DEI PUNTI)

  • 5 Ottobre 2020 in 12:46
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    Bravo Liverani a capire che in questo momento contano solo i 3 punti. Il suo gioco può aspettare.

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