LIVERANI: “E’UN GRUPPO CHE CI CREDE, LOTTA E NON MOLLA MAI FINO ALLA FINE. RINGRAZIO GRASSI PER AVER FATTO UNA GRANDE PARTITA IN UN RUOLO PER LUI INEDITO” (VIDEO CONFERENZA)

(www.parmacalcio1913.com) – Al termine del match concluso per 2-2 tra Parma e Spezia al Tardini, ecco il commento di Mister Fabio Liverani.

“Chiaro che volevamo vincerla. Siamo partiti benino, poi abbiamo subìto due reti che hanno tolto determinate certezze in questo punto del nostro percorso. Abbiamo 11 assenti, per il lavoro quotidiano devo ringraziare un giocatore come Grassi che nell’emergenza ha dato la disponibilità facendo una grande partita, in un ruolo mai provato e nel quale ha fatto solo 20 minuti ieri. Chiaro che con le difficoltà di conoscenza, di reparto, di collegamento diventa molto difficile per noi, ci vuole pazienza, so che non è facile; il punto ha comunque mosso la classifica. Sono convinto che questa squadra quando lavorerà con continuità di allenamenti di gruppo crescerà. Questa è una rosa per me ottima, con tanti giocatori bravi, c’è bisogno di poter lavorare. Ad oggi non abbiamo lavorato un giorno con la rosa al completo”.

“Ci dobbiamo attenere al protocollo, vale per tutti; per noi le assenze – molte delle quali nello stesso reparto – sono capitate tutte nello stesso periodo, speriamo di poter superare presto il momento, ad oggi avevamo 7 assenti per covid, più due infortunati come Busi e Mihaila, che si sommano agli altri come Laurini fermatosi ieri in rifinitura, siamo a 11 assenti e per una squadra come il Parma questo numero di indisponibili qualche difficoltà la crea”.

Ad oggi mi tengo molto lo spirito di questo gruppo, non avevo dubbi, è un gruppo che ci crede, lotta fino alla fine e non molla mai. Abbiamo tenuto fisicamente, portando in area avversaria giocatori fino al 95′. Vero che loro hanno preso tre pali, ma è anche vero che noi abbiamo avuto delle occasioni, due con Karamoh ma anche con Kucka e Gagliolo. Come partita è stata un po’ troppo aperta, ma il pareggio credo sia giusto, lo abbiamo raggiunto più con il cuore che con la qualità. Quando si lavora con uno spirito così è più facile arrivare all’obiettivo”.

DAL CANALE UFFICIALE YOUTUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MISTER FABIO LIVERANI DOPO PARMA-SPEZIA 2-2

Stadio Tardini

Stadio Tardini

12 pensieri riguardo “LIVERANI: “E’UN GRUPPO CHE CI CREDE, LOTTA E NON MOLLA MAI FINO ALLA FINE. RINGRAZIO GRASSI PER AVER FATTO UNA GRANDE PARTITA IN UN RUOLO PER LUI INEDITO” (VIDEO CONFERENZA)

  • 25 Ottobre 2020 in 18:59
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    Fai le valigie!!

  • 25 Ottobre 2020 in 19:15
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    Si e non chiamare il facchino , così due o tre etti li perdi se le porti a mano!!!

  • 25 Ottobre 2020 in 19:50
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    Liverani a casa o a natale siamo già in b!

  • 25 Ottobre 2020 in 20:35
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    E basta con l’alibi delle assenze! D’Aversa non si è mai attaccato a questo perchè sapeva di poter riuscire a tirare fuori il massimo da tutti.

      • 25 Ottobre 2020 in 21:04
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        Direttore direi che con laurini siamo passati a dodici assenti, direttore una domanda mi è sembrato di scorgere in tribuna inglese è possibile che la carica virale del suo virus sia quasi sparita? Altrimenti se non sbaglio doveva stare in isolamento

  • 26 Ottobre 2020 in 09:17
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    Eh niente, il brutto vizio di continuare a chiedere la testa dell’allenatore vedo che no passa mai. Prima tutti a chiedere le dimissioni di D’aversa, ora tutti che rivogliono D’aversa. W la coerenza.
    C’è addirittura chi ci da già per spacciati, e siamo alla quinta giornata con mezza rosa ai box per mille motivi. Boh, io francamente solo senza parole.
    Sicuramente ieri si doveva e si poteva fare di più, sia l’allenatore che (sopratutto) i giocatori.
    Prendere i gol continuamente su calcio da fermo, denota una mancanza di concentrazione che faccio fatica ad attribuire all’allenatore, dal momento che siede in panchina. Una marea di passaggi sbagliati, Brugman e Hernani si confermano giocatori no da serie A, ma questo passa in convento per ora purtroppo e dobbiamo assorbirceli. Poi sicuramente del suo ce lo mette anche il mister, perchè è abbastanza inspiegabile continuare a riproporre il modulo con il fantasista, quando il fantasista non ce l’abbiamo, e il povero Kucka ne paga le conseguenze. Per non parlare del ruolo di Gervinho, che sicuramente non è il suo e si vede. Ciò non toglie che l’ivoriano stia offrendo prestazioni imbarazzanti, non degne del suo nome. Passaggia in campo, non salta mai una volta l’uomo e non prova nemmeno a dettare il passaggio in profondità e come se non bastasse sbaglia continuamente gli appoggi, anche i più elementari. Praticamente un uomo in meno.
    Detto ciò, siamo alla quinta giornata e prima di alzare bandiera bianca aspetterei un attimino.
    Certo il calendario non aiuta, ma prima o poi le affronteremo tutte.
    Speriamo che il mister venga ben consigliato da capitan Lucarelli, perchè sembra conoscere ancora poco i giocatori a disposizione.

  • 26 Ottobre 2020 in 09:56
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    Leggo che l’allenatore si autoelogia per la scelta geniale di mettere Grassi terzino destro: bravo complimenti, anche D’Aversa avrebbe fatto altrettanto, cioè scegliere tra i senatori quello che meglio si poteva adattare alla bisogna. Però non mi torna un discorso: Liverani dovrebbe essere qui per lanciare dei giovani, o sbaglio? E alla prima occasione di lanciare un giovane (dicono un gran bene di questo Balogh), lui che fa? Prende un 25enne centrocampista, che mai ha fatto il terzino e noto per essere un po’ cagionevole, e lo pone quarto di destra, lasciando in panchina il promettente ungherese che da inizio stagione è aggregato in prima squadra… Poi ha voglia il presidente Krause di twittare che l’emergenza è occasione per lanciare i giovani… Se non fai debuttare un ex Primavera, prodotto del tuo vivaio (o quasi, perché credo sia alla seconda stagione in crociato) quando ti mancano cinque difensori su otto, quando mai lo farai debuttare? Di solito le emergenze sono occasioni, appunto, per il largo ai giovani, vedi i Cigarini e i Dessena di Carmignani (i casi più eclatanti, ma diede spazio a una decina di ragazzini in Coppa Uefa, arrivando sino a una Semifinale): se invece preferisci puntare su chi è già fatto e fuori ruolo non ci trovo tutte queste differenze rispetto a D’Aversa

    Alessio

    • 26 Ottobre 2020 in 16:04
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      Alessio un allenatore mette in campo chi gli dà più garanzie. Anche i giovani si devono meritare il posto in campo, non gli deve essere dato per fargli un piacere. Si vede che dava più garanzie Grassi ieri. La differenza rispetto a d’aversa è nella filosofia di gioco, non nell’invertito dualismo vecchi/giovani. La differenza in quel senso è più da imputare al lavoro del DS per la rosa che mette a disposizione. Un allenatore mette sempre in campo chi gli dà più garanzie fra i giocatori disponibili.

      • 26 Ottobre 2020 in 17:16
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        Indubbiamente un allenatore schiera chi gli offre maggiori garanzie, però inquieta – se parliamo di progetto giovani – che gliele offra un centrocampista, sovente malconcio, impiegato fuori ruolo piuttosto che un giovane promettente. Allora Scala avrebbe dovuto schierare Nista che, sulla carta, gli offriva maggiori garanzie dell’esordiente Buffon… Carmignani, poi, seppe costruire le sue e nostre fortune (Spareggio di Bologna) dando spazio ai tanti giovani della primavera crociata da lui allenati perfino in coppa Uefa e poi maturati al punto da limitare i danni nella prima sfida con i rossoblù, dopo le squalifiche scientifiche dei diffidati ammoniti in quel di Lecce dall’arbitro De Santis. Il senso del mio intervento è: hai fiducia nei giovani? Bene, allora è inutile che fai il genio ad arretrare Grassi, dai spazio al ragazzino e lo fai crescere. Oppure tanto valeva tenere D’Aversa che nelle emergenze era un genio ad inventarsi soluzioni pur di non far debuttare un ragazzino (neanche Adorante all’ultima giornata dello scorso torneo)
        Approfitto per ringraziare il signor Baroni per la citazione

        Alessio

        • 26 Ottobre 2020 in 20:49
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          Sì ho capito il tuo ragionamento, ma secondo me ti sei risposto anche da solo: Balogh ieri non valeva Buffon all’esordio. Le garanzie che dava probabilmente erano diverse.
          Ma su questo non so molto, parlo per ipotesi, perché si dovrebbero vedere gli allenamenti della prima squadra per valutare a che punto sia Balogh. Comunque resto dell’idea che un allenatore sceglie sempre in base alle garanzie che i giocatori gli hanno dato in allenamento, o per quanto credono che quei giocatori possano crescere esponenzialmente. Ma probabilmente questo, almeno fino ad ora, non è il caso di Balogh.

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