BAGOLOZOOM di Claudio Mastellari / SE LA MONTAGNA NON VA DA MAOMETTO…

(Claudio Mastellari) – Non c’entra il Corano o gli Hadith, ovviamente, ma il nostro mister e la squadra. Mi sto rendendo sempre più conto che Liverani si stia “Parmizzando” e non so se sia una nota positiva o negativa, temo la seconda. La squadra non sembra adattarsi al gioco di questo tecnico e lui, intelligentemente, sta provando ad adattare il suo operato a questa squadra.

La scorsa settimana contro l’Inter a Milano poteva starci, difesa a 5, tutti dietro la linea della palla e “autobus parcheggiati davanti all’area”; ieri onestamente mi sarei aspettato qualcosa di diverso. Chiaro che non perdere è importante, ma in un’intera partita non riuscire a fare uno straccio di tiro in porta, contro una squadra all’ultima spiaggia con un allenatore che “piange” e fa pretattica per tutta la settimana, mi sembra veramente troppo.

Se l’idea di Liverani è (ancora) quella di proporre un gioco spumeggiante direi che non siamo distanti, siamo lontani anni luce. Se invece ha preso coscienza del gruppo che ha a disposizione e ha virato su altre idee tattiche allora posso capire la partita di ieri. Tutto sta nell’essere chiari e capire dove si vuole andare.

Però concedetemi una riflessione, mi viene da ridere se penso a tutte le critiche che ha ricevuto D’Aversa negli scorsi anni per il suo “non gioco”. Almeno un paio di tiri in porta si facevano. Bei tempi…

La nota positiva, oltre al puntone guadagnato, comunque c’è. I nuovi innesti. Ah quanto mi piacciono! Posso dire che nella sessione di mercato abbiamo acquistato veri giocatori, finalmente. L’innesto molto graduale sta dando ottimi frutti, ognuno ha personalità, disponibilità e voglia di emergere, il che facilita il lavoro del mister.

Ora per grazia divina ci sono due settimane per preparare la difficile trasferta di Roma e provare a spostare gli autobus dall’area di rigore. Non mi aspetto di trovare un Parma trasformato, anche perché la Roma è tosta e nostra “bestia nera”, ma almeno due azioni (due!) ben costruite e ben manovrate che arrivino dalle parti di Mirante devono esserci. Mi accontento di poco, lo so, ma in tempi di carestia ogni buco è galleria. Claudio Mastellari

Stadio Tardini

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3 pensieri riguardo “BAGOLOZOOM di Claudio Mastellari / SE LA MONTAGNA NON VA DA MAOMETTO…

  • 8 Novembre 2020 in 12:53
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    Che errore togliere D’Aversa col Covid in cui non c’era tempo
    per far assimilare alla squadra il gioco del nuovo allenatore.
    L’ho già detto e lo ripeto.
    Se si voleva far cambiare gioco e allenatore alla squadra
    bisognava aspettare il prossimo anno mancando
    il tempo a disposizione.
    Ora ci troviamo con un allenatore che deve ritornare al
    modulo precedente di D’Aversa con 3 punte se non vuole il giorno di Santa a Lucia essere esonerato, inoltre cambiare tutto il centrocampo che non sa dare una palla agli attaccanti.

  • 8 Novembre 2020 in 18:04
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    Mi fa piacere un Liverani più pragmatico, ma ora non vorrei finisse completamente all’opposto, cioè il rinunciare completamente all’attaccare. Non va bene neanche così.

  • 9 Novembre 2020 in 16:07
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    Abbiamo giocato esattamente come contro l’Inter, ma la differenza l’han fatta i giocatori in campo: determinati e precisi contro i nerazzurri (vedi Hernani e Gervinho), mentre fuori partita contro la Viola (vedi Kucka, Gervi, Kurtic). Voglio dire…non è stato certo il mister a dire “oggi nessun tiro in porta!”, ma per la prima volta condivido appieno quanto fatto da Liverani: a fine partita ha anche dichiarato che non ha giocato con i tre davanti (trequartista e due punte o Inglese e 2 ali) perchè non aveva riserve, mentre giocando a 2 poteva inserire Karamoh a gara in corso; ed ha aggiunto proprio che quando avrà anche Cornelius, Brunetta pronto e altri, allora ne schiererà 3 davanti.
    Con la Roma, che gioca con gli esterni larghi proprio come Inter e Fiorentina, ma in questo momento molto più in palla di queste, confermerei per l’ultima volta questo assetto a 5 dietro.

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