CARMINA PARMA, di Luca Savarese / BRODINO DI COPPA ITALIA: LO CUCINA E LO SERVE BRUNETTA

(Luca Savarese) – L’ultimo Parma-Cosenza ebbe luogo 31 anni fa, in B, finì 5 a 1 per il Parma di Scala che poi, con la prima promozione, avrebbe prepotentemente iniziato la sua epopea. In questo Parma-Cosenza, invece, i lupi silani partono piuttosto organizzati, ma al primo vero affondo, il Parma passa a condurre. Dopo un bel tiro dalla distanza di Nicolussi Caviglia, primo squillo di Brunetta, che approfitta di un regalone della difesa calabrese, per siglare, di destro, la sua prima marcatura italiana. Questa volta c’è la diretta Rai ed anche i crociati sembrano più live rispetto al pesante 3 a 0 di Roma, dove né in diretta né in differita, ma erano quasi rimasti a casa.
Reagisce il Cosenza con Petre, che s’inserisce nel cuore della mediana ducale e viene messo giù al limite dell’area. Punizione, piuttosto insidiosa, con deviazione in corner.
Il Parma, dopo il vantaggio, non che faccia poi tanto per duplicarlo, anzi, ma abbassa un tantino il baricentro permettendo al Cosenza di salire e verticalizzare. 4 corner in rapida successione, il Cosenza, non è venuto a Parma per vedere la Pilotta. E infatti questi indizi, fanno una prova, anzi, un gol. Pareggio stra meritato, che arriva con una botta, al termine di un’azione intensa, di Corsi. Ma, senza battito di ciglia, Brunetta, sul cross di Busi, al volo, di sinistro, trova un golazo e riporta il Parma avanti. Due gol entrambi di un argentino, il Parma non li vedeva da Hernan Crespo. El pianista, per la sua abilità nel suonare il piano e scoperto da Maddoni lo stesso scout di Riquelme, Tevez e Gago. Melodia veloce, ad accendere il feriale pomeriggio di autunno. E da queste parti, di musica e pianisti, se ne intendono.

Il Cosenza è comunque vivo, occupa bene gli spazi e non disdegna di attaccare. Roberto Occhiuzzi, che lo scorso anno da quando subentrò a Braglia alla guida dei lupi silani, ottenne 22 punti in 10 gare ottenendo la salvezza, è allenatore giovane, sul pezzo e senza troppi grilli per la testa. Sacko avrebbe la possibilità di pareggiare, ma Sepe si supera e ne spegne sul nascere il desiderio di pallonetto. Complimenti al Cosenza, la caratura e la categoria di queste squadre, spesso, non costituiscono un probante sparring partner. Invece i calabresi escono dal Tardini, a testa alta e con un solo gol di scarto. Tiratina d’orecchie per il Parma: si è vista una formazione a tratti viva ma gli svarioni, dietro, non sono mancati: su uno di questi, il Cosenza ha trovato il gol, su un altro ci ha messo una pezza Sepe , sul terzo per poco non c’è rigore e sulla quarta, i ragazzi di Occhiuzzi, scendono in lungo e in largo, indisturbati e poi si divorano il pari. Con una squadra di A, così, se ne prendono tranquillamente 4. E il prossimo monday night dirà Genoa, a Marassi. Almeno, gli ottavi della coppa nazionale, che avranno luogo il 13 Gennaio contro la Lazio, sono garantiti. Luca Savarese

One thought on “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / BRODINO DI COPPA ITALIA: LO CUCINA E LO SERVE BRUNETTA

  • 25 Novembre 2020 in 20:54
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    Infatti c’è poco da esultare per una vittoria del genere. I segnali sono sempre preoccupanti e i mali non sono di certo guariti. Certo, una vittoria fa sempre morale.

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