IL COLUMNIST di Luca Russo / MEDIA NAZIONALI, IL CAPOLAVORO DI GERVINHO OSCURATO DALLE POLEMICHE PER IL RIGORE NON DATO ALL’INTER

(Luca Russo) – Istruzioni per l’uso, a scanso di equivoci e prevedibili polemiche: la plateale cintura di Balogh ai danni di Perisic era da calcio di rigore. Legittime, dunque, le recriminazioni del caso da parte dell’Inter. Però… credo che l’Italia sia l’unico paese, tra quelli con una smisurata passione per il pallone, in cui accade che un’evidente svista arbitrale prenda il sopravvento su una perla di rara bellezza e altrettanta tecnica, offuscandola letteralmente o quantomeno riducendola a nota a pie’ di pagina. Minuto 46 della sfida di sabato scorso tra i neroazzurri di Conte e i gialloblu di Liverani: Hernani con una palla alta e perfettamente calibrata serve in profondità Gervinho che – guardando la porta dei rivali solo per un attimo e in modo pure fugace – al volo di sinistro supera Handanovic per la rete dello 0-1. Un colpo da biliardo quasi acrobatico sfoderato in condizioni perlomeno complesse, ma trasformate in semplici dall’eccellente esecuzione, una pennellata d’autore al buio, un gioco di prestigio però senza trucco né inganno, una prodezza balistica da arciere olimpionico più che da calciatore abile, affermato e navigato. Anzi tutte queste cose messe insieme. Con le dovute proporzioni il capolavoro dell’ivoriano – che non a caso Conte avrebbe voluto portare nella sua Inter e che non è certo escluso possa approdarvici a Gennaio 2021- me ne ha ricordato un altro, anche abbastanza datato e probabilmente ancor più squisito sul piano tecnico. Corre il giorno 4 Dicembre del 1994 e al Delle Alpi di Torino va in scena la sfida tra la Juventus e la Fiorentina. Gli uomini di Lippi vanno sotto di due reti per effetto delle marcature realizzate da Baiano e Carbone, ma al minuto 73 Vialli, su assist di Ravanelli, riapre la partita e al 76′ la riporta sul risultato di parità. E’ a questo punto che i tifosi bianconeri iniziano a sognare quella che sarebbe un’incredibile vittoria in rimonta. Ci pensa Del Piero – successore designato di Roberto Baggio che al termine di quella stagione lascerà la Vecchia Signora – a trasformare il sogno in realtà: a 180 secondi dal novantesimo Orlando, di sinistro, disegna una palombella per lo scatto in profondità del ragazzino con la numero 10 sulle spalle che, anticipando la possibile chiusura difensiva di chi lo sta marcando, colpisce la sfera con un esterno destro al volo indirizzandola magicamente alle spalle di Francesco Toldo. Una rete indubbiamente più difficile rispetto a quella messa a segna da Gervinho, specie perché Pinturicchio scocca il colpo da posizione più defilata e probabilmente senza mai guardare i legni avversari, ma identica per sviluppo, concezione e capacità di spiazzare e disarmare i difendenti avversari calciando il pallone prima che tocchi terra, cioè con la cosiddetta mossa in anticipo. Esattamente ciò che differenzia un bravo scacchista da un grande scacchista: se il bravo scacchista pensa cinque mosse in anticipo, il grande scacchista ne pensa solo una in anticipo, ma è sempre quella giusta. E’ chiaro che se l’opera d’arte realizzata da Gervinho con la casacca del Parma avesse portato la firma di uno a caso tra Ronaldo, Ibrahimovic, Lukaku, Dybala, Lautaro Martinez e Insigne, o dello stesso Gervinho, ma con addosso la maglia di una “grande” (attuale), i colleghi della televisione, della radio, del web e della carta stampata avrebbero speso fiumi di parole e di inchiostro per tesserne (giustamente) le lodi. Cosa che non sta accadendo e che non accadrà proprio perché l’ivoriano è “solamente” il terminale offensivo più pericoloso di una piccola (ex grande) formazione di provincia che ha come unico obiettivo stagionale quello di salvarsi. Ma se un atteggiamento mediatico del genere risponde perfettamente alle logiche, commerciali e di audience, del calcio moderno, e quindi non sorprende, desta tanta delusione dover constatare che in Italia possa accadere che il capolavoro di Gervinho venga vandalizzato dalle polemiche arbitrali, quando invece dovrebbe monopolizzare le prime pagine dei quotidiani sportivi. Luca Russo

3 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / MEDIA NAZIONALI, IL CAPOLAVORO DI GERVINHO OSCURATO DALLE POLEMICHE PER IL RIGORE NON DATO ALL’INTER

  • 3 Novembre 2020 in 00:31
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    Io mi tengo la grande prestazione della squadra. Di quello che pensano i giornalai nostrani me ne frego, anche perchè si sono dimostrati non affidabili.

    • 3 Novembre 2020 in 09:24
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      100 % agreement with you Luca ….

  • 3 Novembre 2020 in 17:13
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    In tempi non sospetti vi dissi che GERVINHO con.l’Intet
    sua futura squadra a gennaio, avrebbe fatto un partitone.
    Così è stato.
    Ora vedrete che dopo aver raggiunto con la sua futura Inter
    questafarà fuoco e fiamme per.averlo dandoci però solo il bidone PINAMONTI o l’elemosina
    Con la Fiorentina sarà invisibile come lo è stato nelle precedenti
    5 partite fin qui giocate.
    Spero di sbagliarmi ma di solito.non sbaglio mai.
    In quanto al rigore non datoci contro. ha avuto questo
    un risalto nazionale.
    Se ci fossimo trovati noi al posto dell’Inter
    con un rigore palesemente a nostro favore,
    ma non datoci, nessuno ne avrebbe parlato.
    Vi ricordate quel rigore a nostro favore
    all’ 88esimo contro.la Lazio lo scorso anno. piu’
    clamoroso ancora di questo che non ci fu dato ?
    Nessuno ne parlo’
    E ora vedrete con i viola ” per punirci” di LESA MAESTA’
    ci verrà dato un rigore contro che sicuramente non ci sarà.
    Scommettiamo?

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