IL COLUMNIST di Luca Russo / PARTITA NOIOSA PER UNO SPETTATORE NEUTRALE, MA ESALTANTE PER UN TIFOSO CROCIATO

(Luca Russo) – Una partita noiosa per uno spettatore neutrale. Una partita esaltante per un tifoso Crociato, a mio modo di vedere, perché vissuta dai nostri in trincea e allo stesso tempo col coraggio e la lucidità tipici di coloro che sanno di avere di fronte un avversario più attrezzato e che dunque si adeguano, fanno di necessità virtù e sfoderano ciò che di meglio hanno a disposizione. Il Parma pareggia per 0-0 al Tardini contro la Fiorentina di un sempre più traballante Iachini (chissà che ora non assuma maggiore consistenza l’ipotesi che venga sostituito da Cesare Prandelli di cui parlavamo alla vigilia), allunga a tre la serie di partite di campionato senza subire sconfitte e nelle ultime cinque fa registrare un ruolino di marcia di tutto rispetto per chi ha il “solo” compito di conservare la categoria: 1 vittoria (l’unica fin qui, ottenuta ai danni del Verona), 3 pareggi (compreso quello pesantissimo strappato all’Inter di Antonio Conte, Lukaku e Lautaro Martinez) e 1 ko. Negli anni ’90 la sfida tra gli emiliani e i toscani spesso metteva in palio un posto nelle competizioni europee e talvolta addirittura qualcosina in più (leggasi Scudetto). Non a caso erano “iscritti” al ristretto club delle Sette Sorelle. Altro calcio, altri tempi e altri orizzonti. Sia per gli uni che per gli altri. Lontano il fascino e l’intensità di quei duelli. L’oggi ci racconta di una Fiorentina che non sa ancora cosa farà da grande, ma che ha la consapevolezza di poterlo diventare. Il Parma è qualche gradino più sotto: per adesso si “accontenta” di fuggire dal pericolo di retrocedere. E il match andato in scena al Tardini ci ha confermato che entrambe sono e resteranno ancora per un po’ dei “cantieri aperti”. Una lettura superficiale del film dell’incontro potrebbe indurci a dire che i ragazzi di Iachini lo hanno dominato in lungo e in largo: 4 tiri in porta contro i nostri 0, 19 cross a 10, 32 dribbling a 11 e, soprattutto, 64% contro 36% di possesso palla. E invece no, perché Ribery e compagni hanno si militarizzato la metà campo Crociata, accampandovisi letteralmente, ma il loro è stato un ‘giropalla’ sterile, orizzontale (come lo ha definito Liverani a fine partita ai microfoni di DAZN) e che si è sviluppato prevalentemente tra la linea mediana e la trequarti, con rare imbucate verticali e altrettanti attacchi alla profondità. Il Parma, che specie nella prima frazione di gioco è sembrato parecchio “daversiano” per come l’ha affrontata, ha lasciato il controllo della sfera agli ospiti, ma non ne è stato assediato e, anzi, si è difeso con ordine, senza mai scomporsi né perdere le giuste distanze tra reparti e giocatori. Certo, Ribery a tratti è apparso imprendibile, tuttavia a ben vedere ha toccato e gestito tanti palloni proprio perché il muro eretto dalla truppa di Liverani non gli ha concesso nemmeno uno spiffero, costringendolo quindi a reiterare il fraseggio stretto e corto coi compagni nel tentativo di trovare il varco giusto. Un muro, quello Gialloblu, contro il quale la Fiorentina ha continuato ad andare a sbattere, non riuscendo a sfondarlo, pure quando Iachini si è giocato i temibilissimi Cutrone e Bonaventura. Se i Crociati non hanno steccato nulla in fase difensiva, si sono rivelati molto poveri di idee in attacco. Di fatto l’unica strategia prevedeva di consegnare la palla al sempreverde Gervinho e sperare che dal cilindro tirasse fuori qualcosa di simile ad un’occasione da gol. Non abbastanza per spremere dall’incrocio con la Fiorentina più di un pareggio, che fa comunque classifica e morale. A proposito dell’ivoriano va detto che a un certo punto della sfida si è fermato per pochi istanti toccandosi la coscia: si spera che non si tratti di una noia fisica, ma la situazione va comunque monitorata e tenuta sotto controllo per evitare di dover farne a meno in vista della ripresa del campionato dopo la sosta per gli impegni delle nazionali. Quanto agli altri, Bruno Alves, Gagliolo, Pezzella e Grassi si sono guadagnati un bel 7 in pagella e il titolo di migliori in campo. Eccellente anche l’impatto di Brunetta, che pare avere la padronanza della palla necessaria e spalle sufficientemente larghe, oltre che parecchio fosforo, per candidarsi a diventare il faro delle manovre offensive. Da loro il Parma deve ripartire per tenere a debita distanza il fantasma della retrocessione. Luca Russo

5 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / PARTITA NOIOSA PER UNO SPETTATORE NEUTRALE, MA ESALTANTE PER UN TIFOSO CROCIATO

  • 8 Novembre 2020 in 00:59
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    Addirittura esaltante? Penso tu sia l’unico tifoso del Parma che la pensa così. Sinceramente Liverani mi inizia a stare sulle scatole: o gioca completamente all’attacco o completamente in difesa. Vie di mezzo non ce ne sono.

    • 8 Novembre 2020 in 09:46
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      Come scritto ieri il mister stà cercando gli equilibri giusti, cose che normalmente si fanno nei due mesi di lavoro estivo che quest’anno per le note vicende non ci sono stati.
      Personalmente, ad inizio campionato, avevo criticato Liverani perché mi sembrava troppo ortodosso nel gioco ultra offensivo quando non aveva un organico per poterlo fare, oggi invece vedo un allenatore intelligente che umilmente ha capito che occorre prima di tutto valorizzare ciò che si ha e costruire una salvezza dalla difesa, chi prende valanghe di gol difficilmente alla fine si salva.
      Progressivamente migliorerà anche la fase offensiva man mano che i giocatori troveranno le giuste misure, la giusta convinzione, la giusta intesa tra di loro e la condizioni fisica crescerà. I nuovi si stanno inserendo alla grande e mostrano qualità molto interessanti, i presupposti sono molto buoni.
      Serve tempo, penso che il vero Parma lo potremo cominciare a vedere contro il Genoa.
      In ultimo le prestazioni si giudicano guardando anche gli avversari, oggi la Fiorentina (che certamente ha un organico più forte del nostro) è venuta a Parma a fare la partita della vita e nonostante questo noi l’abbiamo bloccata, questo è un punto guadagnato come quello a Milano con l’Inter. A mio avviso, sino ad oggi, ci manca solo il punto ad Udine dove un pareggio ci stava benissimo. La media punti è in linea per la salvezza nonostante tutti i problemi avuti, per cui possiamo solo migliorare.
      Sempre e solo forza Parma

      • 8 Novembre 2020 in 15:29
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        Sono totalmente d’accordo, i nuovi hanno già fatto vedere cose interessanti. Liverani si è dimostrato tecnico intelligente, nelle difficoltà ha raccolto quasi tutto, quanto possibile. D’ora in avanti non potremo che migliorare, lentamente, ma miglioreremo. Non dobbiamo avere fretta, sicuramente il tecnico sa il fatto suo e la rosa al completo è ampiamente competitiva. Non ultimo (se il campionato andrà avanti), il mercato di gennaio potrebbe portarci l’attaccante che ancora manca.
        Forza Parma

    • 8 Novembre 2020 in 14:39
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      Luca ma cosa dici
      sono d’accordo con te al 50% quando dici che Liverani gioca completamente in difesa ma non sono d’accordo quando dici che Liverani gioca anche all’attacco.
      Ma quando.mai.
      Dimmi una partita di queste prime sette in cui una volta e SOTTOLINEO UNA VOLTA ha giocato all’attacco.
      A me non risulta
      Sono curioso
      Attendo risposta.

  • 8 Novembre 2020 in 12:43
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    Cosa….. cosa….. cosa..
    Ho letto bene?
    Un pareggio esaltante per un tifoso crociato?
    Ma co’ dit.?
    Forse volevi dire
    Un pareggio deprimente per un tifoso crociato.
    Errore di stampa?
    Ci spero ma non ne sono sicuro.
    Forse volevi proprio dire quello che hai scritto.
    Non era caro Luca Russo la squadra che abbiamo
    incontrato ieri il Real Madrid ma la Fiorentina
    UNA SQUADRA IN CRISI che ha l’allenatore in bilico.
    Forse sarà esaltante Luca Russo per te e per il
    CATENACCIARIO LIVERANI quel pareggio ignobile
    fatto contro una squadra che si è dimostrata superiore ma come noi, lotta per non retrocedere.

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