IL COLUMNIST di Luca Russo / ROMA, ATTENTA: CHI DI PARMA FERISCE, DI PARMA PERISCE…

(Luca Russo) – Chi di Parma ferisce, di Parma perisce. Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, Bruno Alves e compagni andranno a far visita alla Roma. I capitolini in Campionato stanno attraversando un momento di forma al limite tra l’ottimo e l’eccellente, efficacemente testimoniato dal fatto che da Luglio in poi sul campo sono imbattuti da 15 gare, escludendo la sconfitta per 3-0 a tavolino contro il Verona a seguito del caso Diawara. Solo il Milan può vantare una serie migliore con ben 19 risultati utili consecutivi nello stesso arco temporale. Allargando lo sguardo a tutte le competizioni e limitandosi, però, al primo scorcio della stagione in corso, i giallorossi risultano addirittura gli unici mai usciti battuti dal rettangolo verde avendo raccolto 6 vittorie e 4 pareggi tra Serie A ed Europa League, al contrario di Milan e Juventus che in Europa sono state fermate rispettivamente dal Lille e dal Barcellona. La striscia positiva della Roma in Campionato è iniziata contro il Parma: correva l’8 Luglio e all’Olimpico i Crociati vennero superati per 2-1. I supporter gialloblù si augurano che possa toccare proprio al Parma – nella sfida che andrà in scena nella Capitale il prossimo 22 Novembre – il privilegio di far riassaporare all’avversaria il gusto della sconfitta. In realtà l’evidente differenza in termini di cifra tecnica tra le due formazioni lascia ben poche probabilità di successo ad una tale eventualità. Tuttavia, a sostenere la speranza di far punti all’Olimpico nutrita dall’universo Ducale ci pensa la storia, del calcio s’intende. Una storia né datata né troppo recente. Si è già verificato, infatti, che i Crociati siano riusciti a profanare la lunga imbattibilità altrui dopo averle dato il la. E’ accaduto tra la fine della stagione 1990/1991 e la seconda parte di quella 1992/1993. E non si tratta di un’imbattibilità qualsiasi, ma della striscia più lunga di partite senza perdere in Serie A, cioè dei 58 risultati utili consecutivi del grande Milan degli olandesi: dallo 0-0 col Parma del 26 maggio 1991 fino al KO, materializzatosi quasi due anni dopo, del 21 marzo 1993, quando al Meazza era di scena ancora il Parma e una meravigliosa punizione dell’eccentrico e talentuoso Asprilla (che il 10 Novembre ha festeggiato il 51° compleanno) si insaccò alle spalle dell’incolpevole Sebastiano Rossi. Alla fine di quel match il pubblico accorso a San Siro applaudì sia i suoi beniamini, capaci di mettere in fila una serie positiva senza precedenti in Italia, che i “mascalzoni” allenati da Nevio Scala, ai quali venne riconosciuto il merito di aver saputo conquistarsi la ribalta e la parte di protagonisti nientemeno che alla Scala del Calcio. Questa Roma, naturalmente, non è neanche lontanamente paragonabile a quel Milan, ma è e resta una signora squadra allenata da un signor tecnico. Una Roma in ripresa rispetto alla passata stagione, durante la quale luci ed ombre si alternarono con una regolarità preoccupante per chi nutriva a un posto in Champions League o a cucirsi lo scudetto sulle maglie. Una Roma che adesso pare squadra più matura ed affidabile. Merito della ritrovata vena realizzativa di Mkhitaryan, Veretout e Pedro, del superlativo rendimento da regista avanzato/centroboa di Dzeko e della gestione lucida di Paulo Fonseca, che fin qui è riuscito a mixare con profitto giovani e senatori, esibendo peraltro un certo acume tattico nel passaggio dalla difesa a quattro a quella a tre. Si, la Roma ora inizia a far paura. Ma a Parma sanno come far cadere gli dei: Fabio Capello e il suo Milan degli Invincibili ne sanno qualcosa… Luca Russo

4 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / ROMA, ATTENTA: CHI DI PARMA FERISCE, DI PARMA PERISCE…

  • 12 Novembre 2020 in 13:07
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    Spero solo di non prendere la classica imbarcata. Perdere con dignità.

    • 12 Novembre 2020 in 15:07
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      Senza nulla togliere alla tua opinione e al tuo approccio alla prossima gara, credo che l’atteggiamento di un tifoso del Parma debba essere più combattivo e grintoso. Non ci si può avvicinare alla partita dell’Olimpico convinti che la perderemo e avendo come unica ambizione quella di farlo con dignità. Le difficoltà, per quanto reiterate nel tempo, devono darci slancio e voglia di batterci oltre ogni ostacolo, non deprimerci. Per cui: ALMA!

  • 12 Novembre 2020 in 18:06
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    Stamane sono andato a
    comprarmi un pallottoliere.
    Servirà domenica
    L’ho trovato per miracolo.
    Tutti esauriti
    Chissà poi il perché.

  • 12 Novembre 2020 in 20:46
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    Intanto oggi nel rigoroso rispetto delle norme imposte per il contenimento della pandemia si è tenuta in tono decisamente minore e lugubre (tanto da ricordare la infausta ultima conferenza stampa di Nuovo Inizio al the last dance) l’assemblea annuale di Ponte Caprazucca. Con colorito ceruleo gli industrialotti piocioni hanno fatto le loro geremiadi piangendo la solita miseria (cosa che Faggiano evidentemente imbeccato da chi di dovere faceva abitualmente salvo non farlo mai a Genova) continuando la tradizione delle nostre campagne ove era uso che il mezzadro cridasse miseria per pagare meno il padrone del fondo. Chiaramente anno 2020 questa cosa fa sorridere e per fortuna del territorio tomacche, bussolotti e fiale per il catarro nonostante i locdaun vanno via come il pane ma ci fa capire perché domenica scorsa c’erano due patron americani allo stadio.

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