IL COLUMNIST di Luca Russo / TENERE A BADA L’ESTRO DEL TALENTUOSO SCAMACCA E APPROFITTARE DEI LUNGHI CALI DI CONCENTRAZIONE DEL GENOA

(Luca Russo) – La sfida tra Genoa e Sampdoria di Coppa Italia dell’altro ieri, vinta per 3-1 dai rossoblù che in questo modo si sono regalati gli Ottavi di Finale contro la Juventus di Cristiano Ronaldo, non fa molto testo in ottica campionato per via della presenza in campo di numerose seconde linee e dunque per l’importanza piuttosto relativa che le due compagini hanno implicitamente attribuito alla gara e alla manifestazione nel suo complesso. Però alcune indicazioni utili le ha date, e il Parma è chiamato a prenderne nota e a farne tesoro, perché potenzialmente decisive in uno scontro diretto che risulterà determinante nella lunga ed insidiosa corsa salvezza. Conservare la categoria è un torneo dentro il torneo in cui la cura dei dettagli (e un pizzico di buona sorte) genera punti, esattamente come accade ad altezze ben più elevate, per esempio in Champions League, competizione nella quale sono proprio le sfumature (e le sliding doors al momento giusto) a tracciare il confine tra il successo e l’insuccesso. Dalla stracittadina ligure emergono due aspetti molto caratterizzanti del momento che sta attraversando il gruppo guidato da Maran, reduce da un avvio di campionato avaro di soddisfazioni: la discontinuità di rendimento nei 90 minuti, che ha macchiato pure qualche esibizione di campionato, e l’eccellente stato di forma di Scamacca, finito definitivamente tra i sogni di mercato dei grandi club nostrani (e forse non solo). Contro i blucerchiati l’ex tecnico del Cagliari almeno in partenza ha schierato i suoi uomini con un 3-5-2 abbastanza timido, lo stesso 3-5-2 tanto indigesto al presidente gialloblù Krause. E ne è venuto fuori un primo tempo durante il quale la Sampdoria l’ha fatta da padrone colpendo un legno con La Gumina, sfiorando il vantaggio con Silva sulla cui conclusione Marchetti si è superato e poi trovandolo con Verre, autore di una rete deliziosa. Da parte del Genoa non una sola battuta indirizzata verso la porta blucerchiata. Nella ripresa il Grifone ha cambiato faccia e assetto tattico, scatenandosi letteralmente ed esibendo una reattività non pervenuta in precedenza e un atteggiamento molto più battagliero che si è tradotto in numerosi pericoli creati dalle parti di Audero, svariati palloni recuperati e altrettanti duelli vinti. A guidare gli assalti genoani un incontenibile Scamacca che ha realizzato una doppietta e propiziato il gol del 2-1. La grinta dell’attaccante ex Ascoli, e di proprietà del Sassuolo, è indispensabile per una squadra di Serie A con l’obiettivo di tenersi lontana dalle ultime tre posizioni. Quanto si è visto a Marassi suggerisce al Parma che lunedì sera per uscire dal terreno di gioco del Ferraris con un punto o tre bisognerà tenere a bada l’estro del talentuoso Scamacca e approfittare dei lunghi cali di concentrazione della formazione di Maran. Una missione possibile solo se Gervinho e soci dimostreranno di aver compreso la lezione ricevuta dalla Roma all’Olimpico domenica scorsa. Luca Russo

3 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / TENERE A BADA L’ESTRO DEL TALENTUOSO SCAMACCA E APPROFITTARE DEI LUNGHI CALI DI CONCENTRAZIONE DEL GENOA

  • 28 Novembre 2020 in 14:04
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    Niente, fa già ridere così

  • 28 Novembre 2020 in 15:36
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    Vai Faggiano!!!!Almeno Preziosi quando si trova un un dipendente assolutamente inadeguato lo caccia. Cosa che andrebbe fatta qui alla veloce con il loquace toscano.

  • 28 Novembre 2020 in 21:25
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    Gervinho non deve giocare o siamo 10 contro 11. Stop.

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