L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / KUKO TREQUARTISTA NON SI PUO’ VEDERE. LIVERANI ARRENDITI…

(Luca Tegoni) – Se avessimo fatto un calcolo stocastico riguardo all’esito della partita di ieri sera, il risultato di Inter-Parma, due a due, non sarebbe mai uscito. Ci sono tanti motivi, in primis lo schieramento della squadra non doveva essere come è stato. Un tampone fu galeotto, dalla sera al mattino, e così Liverani improvvisa un catenaccio dei più solidi, rimarchevole mantenimento delle posizioni, una trincea quasi imperforabile e la rinuncia ad abbandonarla, per tutto il primo tempo, nemmeno per provare a fare un contropiede. Ma nella lotta ci si esalta, la lotta rende partecipe, un senso di solidarietà ti accomuna nello spirito della maglia. Prima dell’inizio, l’arbitro designato, Pairetto, si infortuna e scambia di ruolo con il cosiddetto quarto uomo (meglio ufficiale), Piccinini. Cambia anche, forse, la capacità di valutazione e così Marotta, Amministratore Delegato dell’Inter, si incazza per un possibile rigore non concesso, manco fosse un francese (Conte P., né A. né G.).

Fischio d’inizio e sembra che i milanesi, sponda bauscia, vogliano sgretolare la retroguardia Crociata in men che non si dica. Lo spirto guerrier dura poco e il Parma, rinserrati i ranghi, comincia la propria partita fatta di costante dedizione e aiuto reciproco mantenendo cinque difensori in linea per chiudere tutto, anche l’aria e tre centrocampisti pochi metri più su per impedire agli avversari di pensare. I due attaccanti per stuzzicare e innervosire, per varie ed eventuali.

E poi, cambiato campo, si scatena l’imprevedibile, l’imponderabile. Hernani, dopo un recupero della palla sulla trequarti, esalta l’impossibile e ne azzecca una. Rompe il costante pessimo rendimento e coglie il taglio verso centro area di Gervinho, fin li sui blocchi di partenza come un velocista attento a non farne una falsa. Un melodioso duetto esaltato dal tocco volante di interno sinistro che lascia incredulo il prode Handanovic. Parma in vantaggio.

A questo punto comincia anche la partita di quelli duri davvero e Kuko comincia a correre a tamponare a recuperare a intimorire, ad inventare. Tunnel ad un avversario, palla che arriva ad Inglese che tentenna quella frazione di secondo che consente a Gervinho di anticipare il movimento del diretto avversario e dettare il passaggio che arriva perfetto sulla corsa millimetrica per evitare il fuorigioco. La palla gli arriva sul destro e la infila alla sinistra del portiere nerazzurro. Doppio vantaggio. Roba da guardare l’orologio per poter gridare è finita.

Ma Conte A. fa sostituzioni che caricano i suoi. Adesso sanno che a cazzeggiare si rischia di perdere.  Subito Brozovic  va al tiro dal limite dell’area, la palla attraversa le gambe in corsa per opposizione di Balogh e si infila alla destra di Sepe. Nessuno scoramento. I Crociati raddoppiano l’impegno, non passa nessuno. Al massimo la palla finisce in angolo. Grassi è tassativo, di qua non passi, Iacoponi spazza l’area, Balogh non perde l’uomo, Gagliolo ringhia e combatte, Pezzella sta rapidamente imparando difendere. Sepe para sulla linea con un balzo repentino frutto di intuito e concentrazione.

La palla passa nell’area spesso ma la porta rimane difesa. Poi, ben oltre il novantesimo, un falletto emotivo, una sbarata poco fuori area porta l’Inter a calciare la punizione che dopo pochi istanti risulterà fatale, ben oltre il calcolo stocastico. Pareggio.

Stesso risultato ottenuto contro La Spezia, stesso predominio dell’avversario ma atteggiamento della squadra ben diverso. Grande aggressività e carattere. L’allenatore non riesce ad imporre il proprio gioco, ma se i giocatori, comunque siano schierati, producono il massimo dello sforzo allora la strada da percorrere, almeno mentalmente è quella giusta. Comunque Kuko trequartista non si può vedere, Liverani arrenditi.

Parma vince a San Siro due a due.

Stadio Tardini

Stadio Tardini

25 pensieri riguardo “L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / KUKO TREQUARTISTA NON SI PUO’ VEDERE. LIVERANI ARRENDITI…

  • 1 Novembre 2020 in 18:55
    Permalink

    Scusa ma Kuko ha giocato da trequartista? A me non pare oppure é una battuta che non ho colto.
    Saluti

    • 1 Novembre 2020 in 20:19
      Permalink

      La frase letta nel contesto del racconto ha il significato di non tornare a farlo giocare da trequartista. Messa come titolo direi che è una pungente provocazione del titolista
      Saluti

  • 1 Novembre 2020 in 19:17
    Permalink

    Amico mio hai ragione in toto. Peccato che al povero Liverani Carli non ha acquistato il perno del suo gioco ovvero il trequartista. Anche un mediocrone come Saponara sarebbe andato bene, ma si sa ad inizio mercato non c’era una ghella da spendere e alla fine quando l’americano ha messo i soldi hanno preso a casaccio senza neanche sapere in che ruolo stavano prendendo.

    • 1 Novembre 2020 in 21:58
      Permalink

      A parte le solite sparate sul denaro che lasciano il tempo che trovano e non meritano contraddittorio, vorrei ricordare che un trequartista l’abbiamo fuori in questo momento. Se hanno preso solo lui si vede che liverani avrà fatto i suoi conti con i giocatori che ha, magari con moduli che non abbiano per forza un trequartista. Vedremo quando saranno tutti a disposizione. Saponara tienitelo tu al fantacalcio per favore. Per pregressi con il Parma, e anche per le prestazioni delle ultime stagioni, non sarebbe stato a mio parere un buon acquisto.

      • 1 Novembre 2020 in 22:54
        Permalink

        Saponara è un buon giocatore. In passato non è che avesse rifiutato il Parma per spocchia, evidentemente qualcuno lo aveva informato del rischio che c’era di non essere pagato.
        Erano i tempi di Ghirardi. Ricorderete il
        mancato scambio Biabiany – Zaccardo ed il perché quest’ultimo non volesse tornare

        • 1 Novembre 2020 in 23:05
          Permalink

          Ricordo diversamente. Ricordo di un giocatore che ha fatto carte false per andare al Milan quando si è paventata l’opportunità nonostante ci fosse già un accordo definito per venire al Parma. Non penso fosse questione di spifferi sul prossimo fallimento, avvenuto un po’ di tempo dopo, quanto che pensasse che il Parma non fosse al suo livello.

  • 1 Novembre 2020 in 21:16
    Permalink

    Ho visto Napoli – Sassuolo vinto da quest’ultimo per 2-0
    Non ho potuto pensare alla partita di ieri pareggiata con l’Inter pur in vantaggio a metà del secondo tempo per 2-0 e poi pareggiata dall’Inter e al demone LIVERANI.
    Premetto che nel Sassuolo mancavano.i due migliori
    CAPUTO E BERARDI per cui l’attacco del Sassuolo era decimato.
    Il Sassuolo e andato in vantaggio ma a differenza di noi ha capito che la miglior difesa è l’attacco per cui ha continuato ad attaccare segnando il secondo gol.
    Perché noi sul v 2-0 ci siamo messi in 11 a difendere il risultato?
    Perché non abbiamo fatto come ha fatto il Sassuolo continuando ad attaccare e segnando magari ancora invece di cagarci addosso?
    Questi solo allenatori vincenti.
    Con l’Inter avessimo avuto De Zerbi invece del demone LIVERANI avremmo vinto senza patemi
    Son certo che con Zerbi e con questo Gervinho avremmo vinto
    per 2-0.
    Lui senza BERARDI e CAPUTO. in parole povere senza attacco ne ha fatto 2 al Napoli
    Quello è un allenatore senza paura che sotto di due gol a Bologna è riuscito a pareggiare e senza attacco e riuscito a vincere quasi con goleada a Napoli.
    Avessimo De Zerbi…..

    • 1 Novembre 2020 in 21:52
      Permalink

      Ogni partita ha la sua storia. Con il verona l’abbiamo portata a casa. Con d’aversa così ne abbiamo portate a casa tante.
      Dubito poi che se ci fosse de zerbi il tuo giudizio su di lui sarebbe diverso, dato che non hai atteso nemmeno la prima partita per intestardirti a criticare Senza Se E Senza Ma (come piace dire a te…) il povero liverani. Se tu solo attendessi di vedere il Parma di liverani, con i giocatori scelti da lui nel mercato, per giudicarlo, risulteresti quantomeno più credibile. De zerbi è solo l’erba del vicino che ai tuoi occhi è molto più verde.

  • 1 Novembre 2020 in 21:50
    Permalink

    Scamacca e Rovelli uno di 18 anni e uno di 21 anni, giocatori del Genoa guardando SAMPDORIA- GENOA mi stanno incantando.
    Presi da Foggiano per pochi denari, Carli ha fatto spendere invece un casino di milioni a Krause prendendo giocatori giovani
    che costano molto e presumo e SOTTOLINEO PRESUMO siano GIOCATORI SEGA infatti come ho già scritto in un altro post se il migliore è Cyprien allora siamo a posto.
    In quanto al trequartista, il demone LIVERANI non ha
    nessun trequartista e quindi deve rassegnarsi e cambiare modulo è optare per il daversiano 4-3-3
    LIVERANI cicchetti per bene CARLI che non è riuscito a portarle un giocatore basilare e insostituibile per il suo modulo.
    UN TTEQUARTISTA BUONO.
    Spero demone LIVERANI che non vorrà fare la pazzia a voler ugualmente limprimere nella mente dei giocatori il suo modulo senza trequartista.
    Sarebbe pazzia,allo stato puro.
    Sarebbe come voler sciare senza sci.
    Spero che LIVERANI abbia visto NAPOLI – SASSUOLO
    e abbia imparato da De Zerbi.

    • 1 Novembre 2020 in 22:04
      Permalink

      Non dovevi presumere fossero campioni un mese fa. Non dovresti presumere siano dei giocatori sega adesso. Dovresti invece giudicarli quando avrai la possibilità di farlo.

    • 1 Novembre 2020 in 22:11
      Permalink

      La prossima volta evita di usare Demone per piacere. Non aggiunge nulla al tuo pensiero. Una volta ok, ma poi è solo un insulto che alcuni potrebbero trovare poco gradevole. E inoltre verrebbe modificato prima della pubblicazione.

  • 1 Novembre 2020 in 22:22
    Permalink

    Caro Alefuzz mai detto che i giocatori presi erano fenomeni
    anche perché non ne conoscevo uno ma mi son detto
    “Se costano così tanto devono essere bravi”
    Pensavo anche che Cyprien che tutti avevano definito
    un fenomeno ci facesse fare il salto di qualità invece mi sembra sia un mediocre mestierante.
    Purtroppo Liverani non ha la mentalità vincente ma…
    .perdente.
    Se si vince voi la Fiorentina e non si perde a Genova
    mi rimangio il pensiero negativo su di lui ma,se si pareggia sabato e poi si perde…………

    • 1 Novembre 2020 in 22:38
      Permalink

      Mi ricordo diversamente, forse dovresti rileggere i tuoi commenti di fine mercato. Esagerati dall’altra parte come al solito.
      Le partite vanno viste, ognuna ha la sua storia. Non puoi valutare un allenatore da due risultati finali.

  • 1 Novembre 2020 in 23:24
    Permalink

    Alefuzz ci lamentavano di D’Aversa perché era troppo difensivo
    e allora bisogna lamentarci a maggior ragione di LIVERANI che andato in vantaggio per 2-0 ha tolto un attaccante decidendo di far giocare l’Inter al tiro al bersaglio per paura.
    Io ti consiglio di vedere Napoli Sassuolo e poi avrai le idee più chiare su Liverani e De Zerbi.
    Te lo dico e te lo ripeto ancora una volta.
    Al termine del mercato ero entusiasta dei nuovi arrivi pensando che se un giocatore costa tanto è perché è bravo e poi sentivo commenti entusiastici da chi li aveva visti giocare.
    Il migliore si diceva fosse Cyprien dato che io NON CONOSCEVO NESSUNO ma vedendolo giocare mi sono cadute le braccia.
    Il Genoa si che ha pescato 2 giovani eccezionali.
    Carli non mi convince.
    Buonanotte Alefuzz

    • 2 Novembre 2020 in 09:10
      Permalink

      Ah tu sei uno di quelli che se un prodotto costa tanto deve essere migliore. Confondi valore con prezzo, è un errore abbastanza grave. Il valore dipende dalla qualità intrinseca dell’oggetto e dalla necessità che uno ha dell’oggetto. Il prezzo dipende da tanti fattori, la maggior parte scollegati dai due sopra. Io preferisco giudicare il valore delle cose. Se tu preferisci giudicare il prezzo allora ci credo che non ci capiamo, ragioniamo su livelli diversi.

      • 2 Novembre 2020 in 09:39
        Permalink

        Non capisco inoltre un’altra cosa: io gioisco se acquisto una cosa dall’alto valore, non per una cosa dall’alto prezzo. Tu dirai che se i soldi ce li smazza qualcun altro… Ma il discorso non fila comunque. Certo per giudicare il valore bisogna aspettare di vedere le qualità, per giudicare il prezzo basta guardare quanto costa. Adesso capisco il mio attendismo nel giudizio rispetto alla tua fretta.
        Buongiorno Gnes.

      • 2 Novembre 2020 in 16:39
        Permalink

        Di solito uno che costa tanto è bravo specialmente se chi l’acquista tanti soldi li spende davvero e non solo in teoria
        Kulusevsky la Juventus l’ha pagato tanto perché valeva quei soldi mentre l’Atalanta l’ha pagato poco e lì ha avuto culo .
        A proposito di Kulusevsky ho letto una sua intervista in cui loda il Parma e i suoi tifosi e capisci che la città la squadra e i tifosi gli sono rimasti nel cuore e capisci che è sincero.
        Ora è un gobbo atipico che ama ancora e tanto chi l’ ha lanciato.l e tutto quanto profuma di gialloblu’.
        Ecco Kulu per me prima di essere un fenomeno è un grande uomo.
        Sinceramente non so se è più forte l’uomo o il giocatore.
        Sono stratosferici entrambi.
        Purtroppo quando verrà al Tardini, causa il Covid, non vi saranno spettatori ma se ci fossi stato, vi garantisco che lo avrei applaudito quasi a spellarmi le mani.

        • 3 Novembre 2020 in 18:43
          Permalink

          Crespo costò molto ma ci vollero più di sei mesi per vederlo rendere in campo. I calciatori stranieri e giovani hanno bisogno di tempo per adattarsi e esprimersi. Non ha nessun senso apostrofarli come grami, in questo momento. L’unica cosa però che mi infastidisce è averne presi due rotti. Sta un po’ diventando una costante del Parma, quasi fossimo un lazzaretto invece di una squadra di calcio

  • 2 Novembre 2020 in 00:15
    Permalink

    Ma se erano tre centrocampisti in linea come scritto nell’articolo come faceva Kucka a giocare trequartista?

    • 2 Novembre 2020 in 09:57
      Permalink

      Già l’autore, lo scrittore Luca Tegoni, era intervenuto in precedenza per chiarire: La frase letta nel contesto del racconto ha il significato di non tornare a farlo giocare da trequartista. Messa come titolo direi che è una pungente provocazione del titolista
      Colgo l’occasione per riferire che non era mia intenzione (quale titolista, nell’occasione, del suo scritto) di effettuare pungenti provocazioni, quanto di rimarcare, con enfasi, l’auspicio dell’estensore dell’articolo che tale situazione tattica (Kuko trequartista) non si abbia più a vedere, proprio in virtù di quanto visto anche a San Siro.
      Debbo, altresì, confessare che sono stato a lungo in dubbio su quale frase attingere da riportare in titolazione: alla fine ho optato sulla prescelta perché sapevo che avrebbe provocato dibattito. Bravo tu a leggere anche l’articolo trovando la contraddizione tra il disegno tattico spiegato (i tre centrocampisti in linea) e l’augurio (il non vedere più Kucka tra le linee), anche perché di solito c’è la pessima abitudine di commentare leggendo solo il titolo, senza addentrarsi, premiandola, nella fatica di chi compone.
      L’altro titolo in competizione, lo svelo per chi ne avesse curiosità, era: “LA LOTTA ESALTA, RENDE PARTECIPI, INFDONDE UN SENSO DI SOLIDARIETA’ CHE ACCOMUNA NELLO SPIRITO DELLA MAGLIA”

  • 2 Novembre 2020 in 10:36
    Permalink

    Sula gazzetta dello sport.BALOGH è stato definito
    il peggiore del Parma invece leggo sulla gazza di.Parma
    che è stato tra i migliori.
    Chi ha ragione?
    Per me la gazzetta dello sport infatti ha fatto diversi errori non ultimo quel rigore netto non visto dall’arbitro.
    In quanto a Alefuzz d’ora in poi non gli risponderò più.
    Non mi va di perdere tempo con uno che vuole che io scriva quello che pensa lui.
    In quanto a Liverani sta giocando come D’Aversa.
    Deve dimostrare di essere un tecnico intelligente e capire che senza uomini adatti al suo gioco insistendo con quel modulo rischia la panchina.
    Prendiamo Kuko, non è trequartista, Liverani insiste nel farlo giocare in quel ruolo ed è sempre….tra i peggiori in campo.

    • 2 Novembre 2020 in 11:40
      Permalink

      Non ha ragione nessuna delle due secondo me: una enfatizza il presunto rigore tralasciando la prestazione ordinata, l’altra enfatizza il prospetto di un giovane tralasciando le sbavature in costruzione e l’azione del presunto rigore. Guardati la partita invece di giudicare dai voti dei giornali. Kucka non ha giocato come trequartista l’ultima gara, guardati la partita.
      Prima dici che liverani gioca come d’aversa, poi dici che se insiste a giocare a modo suo rischia la panchina perchè non ha gli uomini adatti. Una cosa e il suo contrario. Almeno nello stesso commento auspicherei un po’ di coerenza.

  • 2 Novembre 2020 in 11:50
    Permalink

    Ma il trequartista in rosa con pardon chi sarebbe?Mihaila?Se è lui non replico nemmeno e me ne torno a fare scorte di lievito, farina, carne salata, latte uht e tomacche in bussolotto in previsione del locdaun (in una volta sola perché c’è troppa gente in giro).

  • 2 Novembre 2020 in 12:03
    Permalink

    Ma con il coprifuoco alle 21 come fanno a giocarsi le partite in posticipo? Se ad esempio un poveraccio non ha Dazon o Scai non potendo uscire di casa per andare al circolo o al bar (che scompariranno in favore delle macchinette a capsula perché non favoriscono assembramenti) come fa a vedersi la sua strisciata? E poi i zogador possono star fuori con l’autocertificazione perché è un valido motivo di lavoro?

  • 2 Novembre 2020 in 12:20
    Permalink

    Ho visto Juventus Verona
    Ho visto Napoli Sassuolo
    Stai facendo riisultato, ma queste due squadre
    in mano a signori tecnici. non si sono arroccate.l in difesa ma hanno attaccato ugualmente come se fossero in svantaggio e hanno portato a casa il risultato.
    Noi e vero abbiamo.portato a casa il risultato ma se stai in 11 nell’area piccola prima o poi i gol li becchi, cosa poi avvenuta puntualmente anzi vi dirò di più, potevamo anche perdere se al 95esimo l’Inter non avesse sbagliato il gol della vittoria
    Se in squadra avessimo tenuto Gervinho e non avessimo avuto quella paura, la vittoria era nostra.
    Dopo il 2-0 dovevamo continuare a giocare come avevamo fatto finora ma se rinunci al contropiede togliendo GERVINHO rinunci a vincere e quindi rischi di perdere.
    Noi abbiamo avuto anche culo quando l’arbitro, ora sospeso dalla federazione, ha sorvolato su un fallo di Balogh da rigore NETTISSIMO
    Adesso vediamo con.la Fiorentina cosa succede.
    È la cosi’ detta partita,spartiacque.
    Quello che mi.preoccupa. EVlnNON POCO. è che loro sono in crisi e se dovessero perdere con noi salterebbe anche Inchini.il loro allenatore.
    Noi siamo famosi per rigenerare i morti.e togliere la crisi alle squadre che lo sono, RIGENERANDOLE.
    Questo mi fa paura oltre ai due gol che con una puntualità svizzera prendiamo come minimo da questa primavera.
    Verona e l’eccezione che conferma la regola quindi a al fischio d’inizio della partita, partiremo da
    Parma 0 fiorentina 2
    Riusciremo a farne 3 ?
    Ne dubito se giocheremo con sole due punte

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI