TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / VIDEO ANALISI PRE ROMA-PARMA: LA SQUADRA DI FONSECA SOFFRE IL 3-5-2

(Patrick Fava) – Guida al prossimo avversario dei Crociati: l’analisi tattica della Roma di Fonseca. La squadra del tecnico portoghese ê reduce dalla bella vittoria per 3-1 a Marassi sul Genoa dell’ex DS del Parma Daniele Faggiano. Una partita, che dal punto di vista del punteggio, potrebbe far pensare ad un successo di ordinaria amministrazione per i giallorossi che, invece, hanno chiuso la pratica soltanto a pochi minuti dalla fine del match grazie all’ultimo dei tre gol messi a segno dal rinato Mkhytaryan. La Roma si è schierata in campo con il sistema di gioco 1-3-4-2-1: una disposizione che Fonseca ha cominciato a proporre dopo le numerose critiche riservategli a seguito della ripresa del campionato scorso, dopo il lockdown. I capitolini, una volta proposta la difesa a 3, hanno ritrovato equilibrio difensivo e cominciato ad inanellare una serie di risultati utili che hanno permesso all’allenatore di rimanere in sella dopo le innumerevoli voci di un possibile esonero con il possibile arrivo, al suo posto, di tecnici del calibro di Max Allegri o di Maurizio Sarri. La Roma è squadra difficile da affrontare e ben messa in campo. A Marassi questi erano gli undici di partenza: Pau Lopez tra i pali; linea difensiva a 3: da destra a sinistra Mancini, Smalling, Ibanez; centrocampo a 4 da destra a sinistra, con Karsdorp, Pellegrini, Veretout, Spinazzola; i due trequartisti Mkhytaryan e Pedro, dietro all’unica punta Borja Majoral. Una Roma che tra l’altro si è presentata al Ferraris senza il suo giocatore principe, il centravanti Edin Dzeko. La Roma attua un calcio europeo: predilige la costruzione dal basso a partire da Pau Lopez come possiamo vedere da questa immagine:

Molto coinvolti sono i braccetti della difesa a 3, Ibanez da una parte e Mancini dall’ altra che, insieme al quinto di parte, al mediano di parte e alla mezzapunta di parte, vanno a formare due rombi di costruzione:

Come vediamo in questo contributo filmato, la Roma è abile a sfruttare la creazione di questo rombo laterale che gli permette una buona risalita del pallone, molto pericolose sono le posizioni tra le linee di Mkhytaryan e Pedro che sono abilissimi a farsi trovare in zona luce alle spalle dei centrocampisti avversari, una Roma che non concede punti di riferimento agli avversari, grazie anche alla capacità dei trequartisti e dei mediani Veretout e Pellegrini a scambiarsi la posizione. L’idea principale di Fonseca è di costruire dal basso con il blocco 3+2 e invadere la metà campo avversaria con 4 uomini che coprono tutta l’ampiezza del campo alle spalle della prima punta, una disposizione che, in fase di possesso, potrebbe riassumersi in un 1-3-2-4-1. Una Roma pimpante nella prima frazione, contro un Genoa disposto inizialmente da Maran con un sistema di gioco ibrido 4-3-1-2 in fase offensiva e 4-4-2 in fase di non possesso. I giallorossi hanno dimostrato di essere nettamente superiori, nel primo tempo, sotto tutti i punti di vista, cercando di attuare un pressing ultra offensivo già sulla prima costruzione dei Grifoni.

Il Genoa ha faticato ad uscire dal pressing giallorosso, con Borja Majoral che si abbassava su Radovanovic (play basso), mentre Mkhytaryan e Pedro si occupavano dei due centrali difensivi, rispettivamente Bani e Masiello; sugli esterni bassi Biraschi e Criscito uscivano alti rispettivamente Spinazzola e Karsdorp, con conseguente scivolamento della linea difensiva che diventava a 4 grazie all’abbassamento dell’esterno opposto alla palla.

L’ obiettivo della fase di non possesso giallorossa è quella di spostare il gioco lateralmente verso gli esterni bassi avversari in modo da creare un lato forte marcando gli appoggi vicini alla palla: una Roma quindi con le idee chiare ed organizzata ed abile a costruirsi situazioni favorevoli sia dal recupero palla alto, sia costruendo dal basso sfruttando i principi del gioco di posizione e la posizione strategica dei giocatori tra le linee.

Nonostante l’ottima impressione data dai giallorossi nella prima frazione di gioco, la gara si è sbloccata soltanto nei minuti di recupero e solo da una situazione da palla inattiva nella quale Mkhytaryan approfitta di una dormita colossale della difesa genoana sfruttando anche una disposizione a zona non sempre efficace in questo tipo di circostanze, se non vi è una grande concentrazione e determinazione da parte della squadra difendente.

Nella ripresa il Genoa corre ai ripari e Maran propone un 3-5-2 che mette in grande difficoltà la squadra di Fonseca: sarà 3-5-2 anche il sistema di gioco con il quale Liverani metterà in campo i Crociati? Da quanto si è visto nella gara di Marassi quest’ultima sembra essere la disposizione in grado di mettere in crisi il sistema giallorosso (buona chiusura degli spazi centrali con superiorità numerica derivata dalla posizione del centrocampista basso (Hernani?), ma soprattutto buona chiusura anche sugli esterni con i tutta-fascia giallorossi che sarebbero contrastati dai nostri Grassi e Pezzella.

Qui il gol preso dalla Roma che ha evidenziato una serie di errori nel pressing dei giallorossi. Una Roma che è riuscita a fare sua la partita nel momento più difficile e che è riuscita a sfruttare gli errori grossolani della difesa avversaria che ha preso dei gol evitabilissimi, insomma il Parma non parte certamente con i favori del pronostico, ma puntando sulle ripartenze, nelle quali i giallorossi non sono sembrati impeccabili, e su una disposizione tattica intelligente, potrebbe riuscire anche a portare a casa un risultato positivo. Forza Crociati! Patrck Fava

Patrick Fava

Patrick Fava, 37 anni, di professione impiegato ed allenatore di calcio (UEFA B) come hobby, attualmente è in forza al Fiorano (Campionato di Promozione Girone C. Appassionato di match-analysis e di tattica calcistica è sempre pronto a studiare i principi di gioco dei grandi allenatori italiani ed europei, ma soprattutto è un grande tifoso del Parma

9 pensieri riguardo “TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / VIDEO ANALISI PRE ROMA-PARMA: LA SQUADRA DI FONSECA SOFFRE IL 3-5-2

  • 17 Novembre 2020 in 00:36
    Permalink

    Complimenti ….. un ottimo studio di Roma adesso

    Rispondi
  • 17 Novembre 2020 in 14:48
    Permalink

    Sembra che il Parma a gennaio voglia prendere conti, buon giocatore, ma botato anche lui…

    Rispondi
  • 17 Novembre 2020 in 17:45
    Permalink

    Cacchio che analisi! Davvero complimenti!

    Rispondi
  • 17 Novembre 2020 in 22:40
    Permalink

    Condivido in pieno, bella analisi. Da Roma arrivano dichiarazioni di facile vittoria con il Parma, sono troppo sicuri, hanno già la porchetta nel panino e la birra in fresco… attenzione perché se il Parma saprà giocarsi bene le sue carte potrebbe fare molto male alla Roma.

    Rispondi
    • 18 Novembre 2020 in 11:23
      Permalink

      In totale accordo con LG ….. Parma sa far concretizzare questo atteggiamento prepotenziale …
      Portiamoli con i piedi per terra
      Forza Parma

      Rispondi
  • 18 Novembre 2020 in 11:07
    Permalink

    Liverani sulla gazza nostrana ha detto stamane
    che visto che non c’e tempo causa il Covid di
    allenarsi, ogni partita ufficiale del campionato
    per lui. non avendo ll tempo per far assimilare i
    suoi schemi ai giocatori, giocoforza diventa
    un allenamento dato che il tempo per preparare
    e partite non c’è.
    Ecco che la mia teoria che ho scritto tempo
    fa in tempi non sospetti, si è dimostrata
    vincente ed ESATTA.
    Quando si è deciso di esonerare D’Aversa per
    prendete Liverani, voluto fortemente da Carli
    si è fatto un errore STRATOSFERICO e per i
    duri di “COMPRENDONIO” lo spiego ancora.
    Liverani poteva anche essere il migliore allenatore
    del mondo ma si sapeva che aveva un gioco
    completamente diverso da quello di D’Aversa.
    Si sapeva che causa il Covid il tempo per allenare
    i giocatori facendoli muovere in un certo modo
    secondo.i suoi schemi, era troppo poco.
    Per far questo ci voleva molto tempo che il
    Parma non poteva assolutamente permettersi.
    Anche i sassi sotto il ponte Taro sapevano che
    all’inizio del campionato si sarebbero persi punti molto importanti per la permanenza in serie A causa
    questo costringendo Liverani a fare un gioco
    alla D’Aversa che lui mai ha fatto e che quindi
    su quedto non ha esperienza.
    Perché, pur sapendo tutto questo non si è aspettato
    un anno per prendere Liverani.?
    Non ci voleva un mago per capire queste cose ma
    CARLI pur sapendo questo ( NON POSSO PENSARE
    CHE NON.LO SAPESSE) ha voluto fortemente
    LIVERANI altrimenti lui non avrebbe firmato per il Parma
    e la società si è messa sull’attenti e ha calato le braghe
    Ora è inutile dire che ogni.partita è un allenamento,
    mancando il tempo a disposizione per.cambiare modulo.
    Questo si sapeva da sempre per cui spero
    che CARLI si prenda le sue responsabilità
    per aver.imposto alla società un tecnico che come
    dicevo, sarà anche bravo ma i tempi per
    cambiare modulo non c’erano assolutamente
    Ora sirischia veramente la serie B salvo miracoli.yipo moltiplicazione dei pani e dei pesci.
    Non ci credete e allora ci sentiremo a Natale quando
    la nostra classifica farà piangere.
    Ovviamente spero nel miracolo divino ma questo karakiri
    fatto dalla vecchia società fa molto pensare.
    Per farmi capire meglio sempre per i duri
    di “COMPRENDONIO”, la cosa ve la faccio capire con
    un’antifona.
    Statemi a sentire
    Se voi camminate per strada esul marciapiede
    trovate una merdaccia di cane , voi
    la evitate o ci andate volutamente su?
    Presumo la evitereste
    ll Parma invece pur vedendola non l’ha fatto
    calpestandola ed ora ha la scarpa sporca e qualcuno
    si lamenta perché non può pulirla dato che manca l’acqua.
    Cavolo dico, perché l’ha calpestata pur vedendola
    chiara e lampante sul marciapiede?
    Dovevate pensarci prima di andarci volutamente sopra.
    Capito l’antifona ?

    Rispondi
    • 19 Novembre 2020 in 00:17
      Permalink

      Il Parma un allenatore sotto contratto lo aveva già, solo che, inaspettatamente, il rapporto non è proseguito.
      Ormai è inutile rimuginare sul perché ed il percome, l’ex allenatore e società hanno giustamente gestito la vicenda con discrezione. Adesso il nostro allenatore è Liverani, guardiamo al presente e non al passato

      Rispondi
  • 18 Novembre 2020 in 21:38
    Permalink

    Ottima analisi, ricca di spunti.
    Bravissimo.

    Rispondi

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