TUTTO PARMA E… CHIESA / CHI VA PIANO VA SANO E VA LONTANO

(Carlo Chiesa) – La politica dei piccoli passi, alla lunga, paga sempre. Del resto lo dice anche il vecchio proverbio, narrando delle grandi possibilità, per chi va piano, di poter arrivare sano e lontano. A questo deve aver pensato Mister Liverani, forte dell’ottimo pareggio conquistato in quel di San Siro, alla vigilia della sfida con la Fiorentina. Quando si pensava, infatti, che dopo il punto ottenuto contro l’Inter, grazie a una strenua difesa davanti alla porta di Sepe, potesse tornare ad affidarsi alla difesa a 4 e a tentare di costruire manovre con un’ossessiva ricerca del possesso palla, ancora una volta il Mister Crociato ha sorpreso tutti. Nonostante l’impegno casalingo (anche se ormai, senza pubblico, pare davvero obsoleto parlare ancora di partire in casa e in trasferta) Liverani, pur di non uscire sconfitto dalla sfida, ha optato per ricalcare esattamente la gara di Milano: rinuncia totale al gioco e difesa con i 3 centrali, nonostante un attacco viola a 2 punte (meglio dire una e mezzo, considerato lo svariare libero da vincoli tattici di Ribery) e con esterni nemmeno così tanto incisivi nella spinta offensiva. La mossa inaspettata dimostra, a prescindere, l’intelligenza del Mister Crociato che, avendo diretto, come lui stesso sostiene ad ogni occasione, soltanto 3 allenamenti a ranghi completi, stravolge completamente le sue idee tattiche preferite pur di muovere la classifica e rimanere al di sopra della zona caldissima. Evidentemente le consapevoli difficoltà di questo periodo (giocatori fuori condizione, inserimento dei nuovi ancora lontano, rosa costantemente ridotta a causa di Covid, infortuni e impegni di Nazionale) sono talmente tante che il tecnico di Roma non si sente di rischiare nulla. Come dargli torto. Del resto anche tutte le altre squadre che in questa stagione hanno cambiato allenatore (e non dico l’intera Società al completo come il Parma) stanno incontrando difficoltà inenarrabili. Pirlo, Giampaolo e Maran non se la stanno passando benissimo, con la sola eccezione di Di Francesco, seppur abbia trovato la quadra del Cagliari solo dopo qualche giornata. Inoltre il risultato finale, un punto con porta inviolata, non può che dargli ragione. Da tempo auspicavamo un atteggiamento della squadra più accorto in fase difensiva, quindi nulla da eccepire in questo senso. Ma la rinuncia completa alla manovra offensiva, peraltro da parte di uno dei nuovi paladini italiani del bel gioco, sorprende e ti lascia dentro, oltre a 90 minuti più recupero di noia mortale, quel senso profondo di rammarico e delusione per non aver nemmeno provato lontanamente a cercare i tre punti contro un’avversario fortemente in crisi e con il proprio allenatore sul pericoloso ciglio di un burrone. Non sempre si può raccogliere il massimo facendo due soli tiri in porta in tutta la partita, come a Milano. A maggior ragione, diventa difficile ottenere i 3 punti se non provi nemmeno a farne uno, come contro i viola. Che ci volesse pazienza lo si sapeva fin dal giorno del suo avvento sulla panchina Crociata. E allora per ora accontentiamoci del punto, del rientro di Bruno Alves (casuale non aver subito reti con lui di nuovo al centro della difesa?), della bella prova di forza e personalità di Osorio al suo esordio, delle belle sensazioni trasmesse dai 10 minuti di Brunetta, alla prima apparizione (finalmente un trequartista di ruolo, per di più non solo tecnico, ma anche coriaceo!) e continuiamo, finché i punti arrivano, a dare il tempo al nostro scultore di terminare di modellare, nel migliore dei modi, la propria opera d’arte. Carlo Chiesa

Stadio Tardini

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7 pensieri riguardo “TUTTO PARMA E… CHIESA / CHI VA PIANO VA SANO E VA LONTANO

  • 8 Novembre 2020 in 23:38
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    No, per me chi va piano va in B
    e noi stiamo andando a… lumaca.

  • 8 Novembre 2020 in 23:51
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    Hernani è così lento che al suo confronto
    le lumache sono delle lepri.
    Nel vederlo.giocate ti viene istintivamente
    voglia di chiudere gli occhi e di dormire

    • 9 Novembre 2020 in 00:41
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      a hernani il tempo dei test sulla corsa non glie lo prendono con il cronometro ,,,,,,usano direttamente il calendario

  • 9 Novembre 2020 in 10:43
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    E dare ad Hernan prima di scendere in campo
    un litro concentrato di caffè….senza zucchero?
    Potrebbe essere un’idea

  • 9 Novembre 2020 in 10:51
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    Esagerato con le lodi. Ci è andata bene che eravamo contro una squadra moscia perchè nel calcio a suon di difenderti prima o poi le prendi.

  • 9 Novembre 2020 in 12:21
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    Articolo equilibrato e condivisibile. È importante sottolineare le difficoltà delle società che hanno cambiato la conduzione tecnica, difficoltà accentuate dalla mancata preparazione ed in modo particolare per alcune (Parma compreso) dalle assenze per COVID-19, oltre che dagli infortuni ormai di routine nel calcio attuale. La squadra allestita mi pare di buon livello, i nuovi arrivati, per il poco che si è visto, sono piuttosto interessanti, il tecnico sa il fatto suo ed appena potrà far “digerire” il suo gioco, in questa stagione, molto particolare (se arriverà al termine), non vedo grandi difficoltà a raggiungere l’obiettivo della salvezza.
    Sempre. Forza Parma

  • 9 Novembre 2020 in 13:00
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    Se vuoi vincere ci vogliono tre punte
    Senza”se” e senza “ma”

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