CARMINA PARMA, di Luca Savarese / LA SIGNORA IN ARANCIONE FA NERO IL PARMA

(Luca Savarese) – Al Tardini, va in scena l’antica battaglia tra Parma e Juve. I Crociati provano, però, a recitare solo all’inizio, quando Kucka fa fare a Buffon quello che aveva iniziato a fare questo stadio nel 1995, contro il Milan: lì rendeva impotente Weah, qui rende vano il tiro ravvicinato e laterale dello slovacco. Poi, sarà solo Madama a deliziare platea e galleria, non quelle vuote dello stadio, ma quelle delle case, dove, tra alberi e presepi, la strenna più ricca è quella che la squadra di Pirlo porta dalle parti di Sepe.

Per i colori di entrambe, più che Parma-Juve, sembra Germania-Olanda: anche il ritmo, senza soluzione di continuità, ricorda quello forsennato del calcio totale, anche se gli attuali interpreti, evidentemente, non sono della caratura dei vari Cruyff, Neeskens, Rep.

Il Parma, tuttavia, ricomincia troppo spesso da dietro, il che non è prima di tutto un segnale di forza e poi può sempre innescare qualche improvvisa iniziativa juventina.

Infatti, in men che non si dica, Alex Sandro traccia un fendente orizzontale che per Dejan Kulusevski, si proprio lui, è un invito a nozze: giù il suo proverbiale sinistro e vantaggio di madama. Dura lex sed l’ex.

Passa poco e succede tanto. Morata, l’acquisto più azzeccato non solo della Signora, ma dell’intera serie A, crossa morbido dall’ala sinistra di destro, palla che arriva precisa per la cabeza affamata di Cristiano: Sepe non si butta nemmeno. Lo scorso anno, al Tardini, lo aveva sfiorato, in quella che fu la prima giornata di campionato, di testa e sempre nella stessa porta, adesso fa centro.

Il doppio vantaggio rinfranca e riscalda la Juve, e abbatte il Parma. Così i bianconeri in versione orange non fanno poi molta fatica a scardinare la linea, non proprio una diga, tra centrocampo e difesa gialloblù, la oltrepassano in lungo e in largo, si inseriscono senza patemi. Gervinho, uno dei primi tempi più brutti per l’ivoriano, probabilmente non ha speso nemmeno una goccia di sudore, lasciando intonsa la Maglia.

352 Juve, 138 Parma, dice il dato relativo ai passaggi nel corso del primo tempo: differenza abissale, carro armato contro una micromachine. Il secondo tempo, rimarca subito, a lettere di fuoco, questo copione: Ramsey taglia come lama nel burro il centrocampo ducale e poi consegna a Ronaldo una palla prioritaria: CR7 recapita, subito, in gol. Dodicesima biografia del satanasso portoghese. Nel teatro del Tardini, la Juve recita indisturbata il proprio monologo. Il Parma, che solo domenica scorsa stava per vincere nella Milano rossonera contro la capolista, è improvvisamente tornato piccolo contro le grandi, implosione totale al punto che per la Juve, ad un certo punto, sembrava una partitella infrasettimanale.

La quarta rete, testa di Morata, certifica questo assoluto dominio juventino. Per carità: ci sta perdere contro chi negli ultimi anni ha fatto incetta di scudetti, ma farlo in questo modo, prestando il fianco e con l’animus pugnandi ridotto al lumicino, sorprende un po’, specie dopo che solo domenica scorsa, il Parma era riuscito ad essere per 91 minuti Golia, costringendo il Milan ad essere Davide.

I punti sono pochi, 12, meno delle giornate, ma quella che è davvero ridotta ai minimi termini, è l’identità di questa formazione: chi è veramente? Un leone per una notte, pecora per il resto, o lumachina che va pianissimo? Crotone, sede dei misteri pitagorici, forse, ci dirà meglio la vera filosofia della squadra di Liverani. Luca Savarese

4 pensieri riguardo “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / LA SIGNORA IN ARANCIONE FA NERO IL PARMA

  • 20 Dicembre 2020 in 00:49
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    Siamo come i gamberi: un passo avanti e due indietro. Perchè Liverani è tornato a mettere gente fuori ruolo? Kucka non deve stare in attacco! Non è difficile da capire. Non capisco perchè tornare a fare questa scelta, che lo stesso Liverani aveva capito essere fallimentare. Non parliamo poi di mettere in campo una squadra senza velocità sugli esterni.
    Insomma, un disastro totale.

    • 20 Dicembre 2020 in 11:05
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      Caro Luca, LIVERANI mette gente fuori ruolo
      per una ragione semplicissima
      È IN STATO CONFUSIONALE
      ma a Krause si vede. va bene così.

  • 20 Dicembre 2020 in 08:39
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    La pistoiese di panozzo e brio, la vostra dimensione

  • 20 Dicembre 2020 in 13:58
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    Anzi, io direi la Pistolese per queste pistole lese

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