CARMINA PARMA, di Luca Savarese / PARMA TARGATO “GE”: DOPPIO GERVINHO E RIPARATA L’AVARIA

(Luca Savarese) – 5 gol, 3 di Cornelius, a Ottobre 2019; 4 gol, 3 di Cornelius, a Giugno 2020, due gol di Gervinho ora: si, quando il Grifone incontra il Parma, si deve proprio fare il segno della croce. Così il Parma sceglie la tappa ligure del campionato, per tornare a remare forte, dopo che contro Fiorentina e Roma, aveva lasciato parecchio che la barca fosse portata dalle acque. Palo di Cornelius, doppietta di Gervinho, che con quella della Milano nerazzurra, diventano quattro squilli, tutti lontano dalle mura amiche, in queste prime nove giornate: non male. Ma nemmeno bene: nel vedere giocare e segnare uno con il suo talento, generosamente distribuito in quelle sue leve d’ebano, sono più i rimpianti per quello che potrebbe fare e per i record che potrebbe sbriciolare, se solo avesse come alleata, invece che l’amica sregolatezza, la continuità. Non era facile, dopo il tiro al bersaglio subito dalla Roma, rialzarsi e rimettersi di buzzo buono. Non era facile interrompere l’entusiasmo genoano, irrorato nell’ambiente dall’aver battuto la Samp, in Coppa Italia certo, ma un derby vinto può, sempre, fare miracoli. Mentre la finestra della Coppa nazionale, il successo ai danni del Cosenza seppur di misura, ha avuto l’effetto, per il Parma, di quel aggeggio molto in voga tra le massaie degli anni 80, il levapelucchi, ha cioè tolto i pelucchi del troppo languore dalle divise interiori, di gran lunga le più decisive. Così, la squadra scesa in campo a Marassi, era stoffa meno appesantita, più fresca. L’asse Kucka-Gervinho che apre le danze e permette all’iradiddio ivoriano di bucare Paleari, ne è la prova inconfutabile. Gervinho ci ha preso gusto: è in serata sì, e vuole lasciare ancora il segno: prego, faccia pure. Lo fa ad inizio ripresa approfittando di quel pasticciaccio brutto di via Merulana formato difesa del Genoa: concentrazione superficiale, tiro del poderoso numero 27, deviazione di Zapata e gol. Il Genoa, però, ha un ragazzo che vuole almeno provare ad essere degno almeno la metà di Gervinho, il suo nome è Shomurodov, la sua nazionalità è uzbeka: girata di destro, suo primo gol in A e primato nel primato, primo gol uzbeko nella storia della serie A italica. La storia di questo Parma, invece, ora a 9 punti, lo stesso numero delle giornate, è un po’ più tranquilla. Il Genoa al contrario sprofonda come un veliero troppo fragile a cui non basta nemmeno il sorriso della sua lanterna. Maran salta? Nicola pronto? Questo lo deciderà Preziosi e chi di dovere (non più Faggiano). Si riposi il Parma e prepari con tutti i crismi la sfida al Benevento, che in estate, voleva fortissimamente Gervinho: se la continuità la confermasse proprio contro cotanti estimatori? Luca Savarese

3 pensieri riguardo “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / PARMA TARGATO “GE”: DOPPIO GERVINHO E RIPARATA L’AVARIA

  • 1 Dicembre 2020 in 00:41
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    Incredibile come Gervinho sia il giocatore che ti faccia bestemmiare ed esultare di più allo stesso tempo. Non esiste altro giocatore al mondo come lui 😀

  • 1 Dicembre 2020 in 09:52
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    gervinho diciamolo gioca spesso con sufficienza insomma quanti palloni butta via in partita !! spesso potrebbero essere ripartente interessanti e sbaglia un passaggio semplice o si incarta al lato anziché stringere al centro o alle volte non tira da buona posizione insomma e indecifrabile bisogna prenderlo così e accettarlo ormai non cambia più

  • 1 Dicembre 2020 in 13:39
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    Senza Gervinho. senza i suoi gol
    avremmo perso a Milano per 2-0
    e perso ieri per 1-0, in parole povere
    4 punti in meno e cioè invece
    di 9 punti ne avremmo 6 e saremmo
    penultimi da SOLI.
    Il Parma è m GERVINHO DIPENDENTE
    Ecco perché URGENTEMENTE gli va
    rinnovato il contratto che scade a giugno
    altrimenti Carli lo da all’Inter a gennaio per
    un piatto di lenticchie

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