CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / BUEN RETIRO

(Gianni Barone) – Non sappiamo quando sia azzeccata e conforme alla situazione del Parma la scelta di mandare in ritiro la squadra alla ripresa dopo la pausa natalizia preannunziata dal DS Carli, come non sappiamo quanto sia appropriata e calzante la scelta del titolo del nostro odierno dispaccio, usando la locuzione spagnola «Buen Retiro» che deriva dal nome di un parco madrileno dei Borbone e che a sta significare luogo dove si rifugiano gli amanti o oasi. Come non riusciamo a stabilire quanto sia state opportune e utili le parole del Ds Carli all’indomani della sconfitta, pesante oltremisura, contro il Crotone. Parole che dopo l’annuncio del ritiro post natalizio, suonano alquanto stonate per Carlo Brugnoli, capo dei servizi sportivi della Gazzetta di Parma, proprio nel punto in cui si fa cenno alle motivazione che hanno portato, in estate, all’esonero di D’Aversa. Per il conduttore di Bar Sport di 12 Tv Parma, che si chiede se era il caso farlo proprio ora, si tratta, forse, di un rischio di delegittimazione nei confronti di Liverani, attuale tecnico, alle prese con seri problemi di unità dello spogliatoio, mai come in questo momento, abbastanza evidenti. La schiettezza toscana del direttore del Parma, in altri momenti apprezzabile, sotto l’aspetto della coerenza e della franchezza, risulta essere alla vigilia di un altro match importante per la salvezza, col Torino, e prima dell’inizio della fase invernale del calciomercato, forse fuori luogo e inopportuna e nonostante la fiducia espressa nei confronti del tecnico, non condivisa da una fetta della tifoseria, invece di ricompattare, sempre secondo Brugnoli, rischia di amplificare polemiche fino ad oggi sopite o silenziate. Quando si parla con franchezza, si sbaglia sempre, verrebbe da dire o da pensare, meglio l’ambiguità o il nascondersi dietro le parole per difendersi dagli attacchi. Invece la scelta di Carli ci ricorda, visto che siamo in tema e in periodi di messa in onda in Tv di film italiani cult, l’emigrante lucano in Germania, Pasquale Ametrano, impersonato da Carlo Verdone, che si reca, dopo mille peripezie e angherie subite, al seggio del suo ex paese, e davanti alla commissione, dopo aver espletato il suo diritto di voto, se ne esce con «sapete cosa vi devo dire? Ma andatevene tutti a fan culo». Forse nel nostro caso non sarà, proprio esattamente così, però Carli, dopo mesi di relativo silenzio e dopo aver sentito, da più parti, invocare il ritorno dì D’Aversa – che quando c’era non era amato, quasi, da nessuno – non ce l’ha fatto a trattenersi e, eliminando ogni tipo d’ipocrisia, ha scelto la scomoda ed impervia strada, nel mondo del calcio e non solo, della verità. Però arrivati a questo punto non si sa cosa serva di altro per aggiustare la situazione che non è certo rosea e che con i problemi di gioco che non c’è e non si riesce ad attuare, con ultimi risultati, tutt’altro che positivi, ha bisogno di una sterzata significativa. Il buen retiro, tutti si augurano sia veramente buono, anche se i dubbi al proposito sembrano non essere pochi: poi il sentire le voci di mercato in uscita dei vari Gervinho, Inglese e buon ultimo Cornelius, non aiuta di certo a sgombrare il campo dalle nuvole di incertezza, per il futuro, sempre minacciose. Liverani non è in discussione, questo lo registriamo, però i motivi di preoccupazione per lui, e per la squadra sono di difficile di dissoluzione. Anche i nomi in entrata che si fanno, oltre a soddisfare, poco, sul piano tecnico, tipo il solito sopravvalutato Pinamonti, concorrono a rendere sempre meno solida la certezza di aver finora agito bene sotto il profilo delle scelte societarie e di mercato. Si attende il ritorno del finora abbastanza presente (di persona personalmente, o via tweet, tra cui l’ultimo in cui festeggiava i suoi primi 100 giorni) presidente, che in tanti sperano si tramuti in babbo natale, però, non disponendo di alcun tipo di bacchetta magica, difficilmente si potrà rivelare decisivo, per risolvere, l’impasse del momento. Bisogna sperare e credere di farcela, ritrovando la compattezza, anche di spogliatoio, degli anni passati, senza scuse e senza alibi. Il livello tecnico della rosa del Parma, non è inferiore rispetto a quelli di altre squadre che la precedono o la seguono in classifica: questo bisogna dirselo e accettarlo, per inseguire chimere di bel gioco impossibili non c’è più tempo, serve concretezza e attenzione, subito, in fase difensiva, e maggiore applicazione in avanti evitando situazioni e movimenti scontati. La creatività non nasce con la presenza o meno di un trequartista in rosa, come molti sostengono, la si può ricercare con strade diverse, finora non percorse con la necessaria convinzione da parte della guida tecnica, alle prese, a quanto pare, anche con problemi di comunicazione non solo durante la partita, ma anche in fase di preparazione. Speriamo che il ritiro serva a cambiare tutto questo, affinché sia veramente «bueno». Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

5 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / BUEN RETIRO

  • 28 Dicembre 2020 in 17:57
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    Non so voi, a me il mercato di gennaio spaventa e molto. Per il ritiro mi faccio il segno della croce e per la partita contro il Toro segno già un gol di Belotti. Non è pessimismo ma realtà.

  • 28 Dicembre 2020 in 19:13
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    con il culo di neve che e’ venuto spero che custode del centro di collecchio chiamino jack nicholson ,speriamo che “accetti”

  • 28 Dicembre 2020 in 21:14
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    Il Parma non sarebbe inferiore a squadre che lo precedono come Samp Bologna Benevento Udinese Fiorentina Cagliari etc ne a squadre come Torino, Genoa e Crotone che lo seguono???……io penso che la classifica/numeri siano trasparenti ed eloquenti, questo insieme di pedatori allenato da Liverani che ha perso autorità e stima nei confronti di tutti viaggia come un TAV verso la serie B….L’UNICA SPERANZA STA IN DONADONI….ma Carli non cambierà mai cavallo per ovvie ragioni, anche se azzoppato….e claudicante.
    Comunque forza Parma ….speréma in un Bòn Inveron …….la speransa djj meel Vestì.

  • 28 Dicembre 2020 in 22:55
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    Cioè, vendiamo tutto l’attacco titolare per sostituirlo con Pinamonti? Ma stiamo scherzando?

  • 29 Dicembre 2020 in 14:49
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    guarda……una cosa indecente !!!krause avrebbe bisogno di essere circondato da ente competente e non da uno come Carli che pensa a svernare ……ripeto …non è colpa di krause ma ds e allenatori se li è ritrovati dalla precedente gestione.
    PINAMONTI……MA IO DICO ABBIAMO UN ATTACCO CHE HA MESSO INSIEME SOLO I GOL DI GERVINHO 4 MI PARE ………..E LO DIAMO VIA PER PINAMONTI!!!!!!!!NO DICO PINAMONTI!!!!!!!!!!!!!!!

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