CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / GATTOPARDO
(Gianni Barone) – “Cambiare tutto per non cambiare niente”, la metafora del Gattopardo ci serve per capire quanto la voglia di cambiare registro tattico, tecnico, societario non sia stata la cosa giusta da fare, dopo le imprese degli ultimi anni con promozioni e salvezze conquistate attraverso l’entusiasmo delle vecchia proprietà e il pragmatismo del vecchio allenatore. Invece sì è voluta imboccare una nuova strada, si è scelto un tecnico emergente, ammirato altrove, e su cui, le perplessità erano minime e tutte relative alla scarsa attitudine delle sue squadre a difendere a fronte di un gioco, giudicato da più parti, brillante, bello, in poche parole, propositivo. Ma propositivo de che? Ci si chiede dopo tre mesi in cui, parallelamente ai cambi di guida sportiva e societaria, si è giunti a fine anno solare con due sconfitte secche sul groppone, ad opera di due squadre: una nobile semi-decaduta (pochi giorni dopo battuta sonoramente in casa dall’altrettanto claudicante Fiorentina di Prandelli…), e l’altra ex ultima in classifica, titolo di demerito evitato proprio grazie alla vittoria
nei confronti degli spenti e confusionari Crociati. L’assunzione di responsabilità da parte del Ds Carli, poco amato dalla tifoseria sin dall’inizio (come si nota anche nello spazio commenti a corredo di questo sito), e del tecnico Liverani, non servono a nulla (sì, va bene: vi assumete le vostre responsabilità: ma poi, nel concreto, queste parole, fattualmente, che c. significano?) e non bastano a capire il perché di tanta involuzione. Eppure le motivazioni, addotte, a tale declino vanno dalla mancanza di mentalità all’incapacità da parte dell’allenatore di essere in sintonia, quindi empatico, con i componenti del gruppo che, rispetto al passato, stanno dimostrando di essere meno uniti. In mezzo il tentativo didattico, di tentare nuove frontiere tattiche e di gioco, di sicuro molto sconosciuta ai più, i quali hanno subìto più che accettato, le
varie giravolte d’impostazione, scelte, non si sa con quale e quanta convinzione, da parte di un Liverani, mai abbastanza padrone della squadra e delle sue idee. Idee cercate, abbozzate, ma mai veramente trasferite con forza e precisione nella mente di chi aveva il compito di riuscire ad attuarle sul campo. Abbiamo assistito ad un ibrido di tutto ciò con l’elettrico del bel gioco che si fonde con la tradizione del carburante storico del realismo pratico. Con i risultati alterni, se non preoccupanti: peggior attacco, insieme al resuscitato Crotone e quinta peggior difesa in assoluto. Questo il tentativo di cambiare tutto per non cambiare niente in termini di gioco propositivo, cercato e abbozzato, e poi messo da parte, che alla fine dei conti non ha proposto un bel niente. Una mancanza di personalità individuale, e d’identità di squadra, è ciò che emerge, dopo 14
turni di campionato è un Parma brutto e senz’anima. Una squadra che arranca, che non è riuscita ancora a beneficiare dei nuovi innesti arrivati col mercato di Settembre, che si sono dimostrati ancora chi acerbo, chi non ancora in forma o inserito nel migliore dei modi nelle dinamiche di un campionato sempre difficile per chi proviene da altre e distanti realtà calcistiche. Un bilancio provvisorio tutt’altro che positivo e tutt’altro che incoraggiante. Con negli occhi, ancora, gli ultimi due rovesci contro squadre, diverse per obiettivi e potenzialità, ma schierate tatticamente allo stesso modo, e contro le quali abbiamo assistito ad errori ed omissioni evidenti in fase di marcatura veramente clamorose. Le certezze di una fase difensiva ritrovata nelle gare precedenti si sono dissolte al cospetto di CR7, fenomeno indiscusso, di
Kulusevski, talento emergente, ma anche di fronte a Messias, che fino a qualche anno fa giocava non nei dilettanti, ma addirittura negli amatori UISP. Questo per dire che la mancanza di attenzione nel controllo individuale, lo scarso filtro di un centrocampo che non trova un assetto stabile, sono elementi negativi su cui interrogarsi ad ogni latitudine contro ogni tipo di avversario. Non approfittare delle occasioni create e della scarsa sicurezza con cui il Crotone cercava un’ improvvida costruzione dal basso (ammirabile fino ad un certo punto) sono fattori che hanno contribuito ad evidenziare limiti di carattere da parte dei giocatori e limiti di comprensione tattica da parte del tecnico che qualcuno definisce troppo nervoso e ciarliero a
bordo campo durante le partite. Su questo aspetto non è che i tecnici muti alla Zeman siano il modello e l’ideale, ma il fatto che Liverani non sia soddisfatto mai, di scelte e movimenti dei suoi uomini in campo, forse è sintomo di un problema ben più grave è cioè o i giocatori non lo capiscono o non lo vogliono capire. E delle due opzioni non sappiamo quale sia la peggiore. Nel frattempo le dichiarazioni di Carli che ordina il ritiro e dice che il mercato invernale non è una priorità con la tifoseria che sembra non essere decisamente di questo avviso e che reclama ulteriori cambiamenti ad ogni livello. Staremo a vedere chi avrà visto meglio. Gianni Barone




Piuttosto che esonerare Liverani, Carli affonderà con lui. è una sua scelta personale!
Purtroppo il quadro è piuttosto chiaro. Nulla avviene per caso.
Cambio di proprietà a metà settembre, cambio di guida tecnica e mercato fatto in una settimana. Qualcuno veramente si aspettava che si passasse indenni questi cambiamenti?
Le “colpe” non sono così facili da affibbiare.
La vecchia proprietà aveva intavolato una trattativa per cedere il pacchetto di maggioranza e le trattative, si sa, durano per il tempo che ci vuole. E in questo caso si è chiusa s settembre. Non si può fare una colpa di questo. Negli ultimi 4 anni è filato tutto liscio al 100%, stavolta no. Si può farne una colpa? Secondo me no.
Guida tecnica. Bisognava trovare un DS. La selezione ha portato a Carli. Onestamente non lo conoscevo come non conoscevo gli altri candidati. Hanno cannato? Può darsi. Però l’ha scelto (credo) Marco Ferrari che da imprenditore ha sicuramente esperienza nel valutare le persone e qualcosa di calcio la capisce (almeno quanto i tifosi che scrivono qui). Si poteva trattenere Faggiano? Boh…però da quello che si legge non lo rimpiange nessuno.
Carli ha scelto Liverani. Ecco, forse questo è il punto più controverso. Ricordo che in conferenza stampa Carli disse che non vedeva D’Aversa convinto del nuovo progetto e quindi decise (si prese la responsabilità) per l’avvicendamento. Beh, al momento, forse è questa l’unica recriminazione. Considerata la situazione era meglio “convincere” D’Aversa sul nuovo progetto (ed essendo sotto contratto non sarebbe stato eccessivamente difficile…).
Non prendiamocela con Krause e ringraziamo che è venuto qualcuno da lontano a metterci dei soldi. Sembra davvero una famiglia seria che vuole fare le cose per bene ed a lungo termine. Alternative serie non ce n’erano e difficilmente ce ne saranno.
È un anno difficile ma c’è ancora tutto il tempo per aggiustare le cose.
Forza Parma
Alcuni ds interpellati prima di Carli avevano rifiutato Parma, Carli e Lucarelli hanno cercato di convincere D’Aversa mentre era in vacanza in Sardegna, ma probabilmente aveva una clausola che gli permetteva di rifiutare il nuovo ciclo. Purtroppo nel Parma ci sono giocatori che sono arrivati a fine carriera.!!!!
Carli in una lunga intervista in cui non dice niente in pieno stile upino (ecco su questo si è già molto ambientato in città) conclude cosi:
“Dobbiamo fare meglio. Punto e basta”.
Con questo va di diritto a ricevere il premio dirigente sportivo dell’anno.
Rispondo a Paolo. Marco Ferrari o chiunque non ha scelto Carli. Carli essendo a spasso è stato l’unico che in quei funesti giorni delle facce da funerale e delle parole in stile Ghiro al Regio di ultimo giro di giostra, con le casse vuote e i ragazzi delle giovanili senza rimborsi spese per gli affitti ha detto si. Secondo te uno dal Cittadella ti dice no se in quel momento non avesse (giustamente dal suo libro di vista) saputo di una situazione disastrosa con una proprietà in fuga? Ovviamente in condizioni normali sarebbe venuto a piedi. Questo per dire che Carli è stato una non scelta, un kamikaze, un Lucchesi che dice siamo Tuttolomondo.
Davide, può essere come dici tu. Noi sappiamo quel che leggiamo che non sempre è la verità. Ma quindi la colpa di Carli è di essere un incapace (ci può anche stare) scelto per mancanza di alternative a causa di una situazione societaria incerta. Torniamo al punto di partenza.
Io spero solo che chi deve valutare lo faccia con serenità e pragmatismo: se Liverani non ha la squadra in pugno è giusto valutare alternative (portafoglio permettendo). La squadra è scarsa ma non più delle 3 neopromosse, per cui adesso è il manico che conta.
CI VUOLE un sostituto per Valdes
Una partita intera non la può più fare
CI VUOLE un sostituto per Kulusevsky
È andato via e non lo abbiamo sostituito
CI VUOLE un sostituto per Gervinho
che andrà all’Inter che in cambio ci
darà purtroppo un inutile Naingolan o
un Pinamonti che nel Genoa ha fallito.
CI VUOLE un altro attaccante che abbia fame
non uno rotto o demotivato, l’ideale sarebbe Giovinco.
CI VUOLE un metronomo a centrocampo
Non si può sempre giocare in verticale
CI VUOLE un nuovo allenatore perché questo
che granchio in panchina come una vecchia
cornacchia non è gradito dai giocatori e dai tifosi
CI VUOLE un nuovo D.S. perché fargli fare il
mercato invernale visto quello che ha fatto
nel mercato estivo, è da pazzi
CI VUOLE un ritiro anzi c’è ne vogliono tanti
perché questa squadra un tempo un gruppo
ora è un’accozzaglia di giocatori che si evitano
CI VUOLE un nuovo preparatore atletico perché
quello che abbiamo non va bene
CI VUOLE anche il signor Culo perché senza di quello
non vai da nessuna parte
CI VUOLE poi un allenatore che non sia come Nerone
che bruciava la città. quello che abbiamo brucia i giovani.
CI VUOLE per finire Krause che sia presente e che
diriga questi dilettanti allo sbaraglio e possibilmente
dovrebbe venire con.un lanciafiamme alla De Luca
Esatto Paolo, la squadra è balorda ma non peggio di altre 5/6. E si poteva fare molto meglio spendendo uguale. Il problema è infatti nella guida tecnica, dietro la scrivania e in panca.
ci stiamo attrezzando per diventarla e secondo me ce la fanno
La squadra purtroppo è la peggiore della serie A con questo allenatore, cambiandolo con Donadoni sono convinto che ci salveremmo ma il Carli, preso anche lui come liverani perchè il più a buon mercato, non lo licenzierà mai perchè sconfesserebbe la sua scelta (lo voleva anche a Cagliari da dove è stato cacciato) .
Pertanto o il presidente li esonera entrambi e compra qualcuno oppure li tiene e vuol dire che vendiamo gervinho o Inglese o chiunque ci chiedono che abbia un prezzo discreto e scendiamo in B perchè qualcosa ci è nascosto….chi spenderebbe 85 milioni per poi retrocedere e rimettercene 2/3 o più….il Bologna fece altre scelte prese Mihilovic e diversi giocatori e si salvò……
Alchimista amico mio, hai ragione nel dire che sarebbe incomprensibile retrocedere, però non conosciamo le “carte di lavoro” -come le chiamano gli avvocatoni e i dottoroni – e non sappiamo quali accordi ci siano tra gli ex 7 parmigian cinesi e Krause. I 7 durante il locdaun avevano fatto due conti e deciso di non mettere più una ghella e di retrocedere perché tra paracadute e accordi che si sarebbero sciolti in caso di retrocessione, ipotizzando una vendita in B della società, avrebbero comunque fatto sù e sù. Krause non sappiamo se ha pagato tutto, se ad esempio il prezzo cambierà in caso di B, non sappiamo a chi spetta il paracadute etc. Questo per dire che spessso il diavolo è nei dettagli e non avendo le fette di parsùt davanti agli occhi non possiamo fare il tuo ragionamento a prescindere purtroppo.
Quindi, secondo il suo discorso, non potendo escludere qualsivoglia intrigo, è relativamente giusto poterli credere tutti. Il diavolo è nei dettagli. Se qualcuno ad esempio facesse l’ipotesi che Carli ha sbagliato di proposito il mercato affinché Davide, che aveva scommesso con lui a chi sputasse più lontano, potesse criticare aspramente gli industriali di Parma per un anno intero, dubito che qualcuno trovi persone in grado di dimostrare il contrario. Ergo è una realtà possibile.
Barone nerostellato lo sa ghe ghirardi invece aveva il gattolardo ?
Per il mercato Carli ha le sue idee, a sema a post
…
figa che assembramento di cornacchie gracchianti a tutta voce. e vvaiii!!!