IL COLUMNIST di Luca Russo / A UN TERZO DEL TORNEO AVERE 5 PUNTI IN PIU’ O IN MENO FA LA DIFFERENZA…

(Luca Russo) – Se sei il Parma in Serie A e lotti per non retrocedere, il buongiorno lo si può vedere anche dal sabato sera. E specialmente da un sabato sera come quello che ci siamo appena lasciati alle spalle. Da Crotone-Spezia (finita 4-1) e Torino-Udinese (2-3) sono infatti giunte notizie interessanti e incoraggianti per i Crociati. All’Ezio Scida i calabresi hanno centrato la prima vittoria in campionato grazie alle reti di Messias, autore di una doppietta, Reca ed Henrique, intervallate dal pareggio momentaneo dello “spezzino” Farias. Un successo meritato, che la formazione di Stroppa ha legittimato con un secondo tempo di alto livello in cui ha beneficiato di un Messias in formato uomo partita e saputo approfittare di diverse distrazioni della retroguardia ligure. In Piemonte lo sviluppo della gara è stato assai meno lineare ma molto più imprevedibile e, proprio per questo, più divertente. I friulani si sono portati sullo 0-2 con gol di Pussetto e De Paul, poi Belotti e Bonazzoli hanno ristabilito il risultato di parità, ma ci ha pensato Nestorovski a restituire il vantaggio e regalare tre punti pesantissimi in chiave salvezza alla squadra allenata da Gotti. Il Torino, che resta inchiodato al penultimo posto in classifica con 6 punti e vede avvicinarsi il vittorioso Crotone, è alla terza sconfitta nelle ultime cinque gare (nelle altre due ha conquistato altrettanti pareggi), un andamento che fa traballare ulteriormente la già pericolante panchina di Giampaolo. E all’orizzonte il calendario non promette nulla di buono: Roma, Bologna e Napoli nei prossimi tre turni di campionato prima di incrociare il Parma al Tardini. Due risultati, quelli di Crotone e Torino, che a mio avviso sorridono ai Ducali. La vittoria ai danni dello Spezia può certamente ricaricare il morale degli uomini di Stroppa ed eventualmente rimetterli in corsa nella lunga volata per conservare la categoria. Tuttavia avendo i pitagorici collezionato fin qui appena cinque punti, mancandogliene trentacinque per arrivare a quaranta (che il più delle volte sono sufficienti per restare in A) e con ventisette partite da disputare, per non salutare la massima serie dovrebbero vincerne poco meno della metà, cioè una si e una no, o comunque raccogliere dei risultati tali da garantirgli i trentacinque punti di cui sopra. Quasi un Everest da scalare per un gruppo che ha conquistato una sola vittoria e due pareggi in undici match. Vale lo stesso discorso anche per il Torino, che di punti in graduatoria ne ha sei, uno in più dei rossoblu calabresi. Ma non per il Parma che, in attesa della sfida di San Siro, è a quota dieci, perché arrivati a un terzo del torneo e considerata la fatica con la quale le squadre di bassa classifica fanno risultato, avere cinque punti in più o cinque punti in meno fa la differenza e indirizza la stagione in un senso o nell’altro. Luca Russo

8 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / A UN TERZO DEL TORNEO AVERE 5 PUNTI IN PIU’ O IN MENO FA LA DIFFERENZA…

  • 13 Dicembre 2020 in 11:11
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    Dal 2007 nn servono più 40 punti per la salvezza la quota è più bassa con 38 ci si salva

  • 13 Dicembre 2020 in 13:10
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    Dando per già incassato il classico 3 a 0 in casa del Milanucolo (il peggiore degli ultimi 25 anni) del prete falso (o parroco di campagna) Pioli (che è ancora lì grazie alla deviazione di Darmian e dell’anno passato e lasciamo lì con la retorica del parmigiano che non gliene frega una emerita mazza) aspettando il risultato col Cagliari c’è un piano B? Carli sta pensando in caso di sconfitta o pareggio anche col Cagliari a cosa fare? Cambio in panchina, mercato di gennaio sono nell’agenda del loquace toscano o siamo ancora alle cannelle del tempo, Covid, giovani (che ha preso lui e non ne sta giocando uno che è uno)? Io mi auguro che Krause inizi a fare pulizia patendo proprio da lui, vero veleno nella coda della precedente gestione, totalmente fallimentare e disastrosa nella gestione dell’ultimo semestre scorso che sta condizionando pesantemente quella attuale.

    • 13 Dicembre 2020 in 20:42
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      Caro Davide, purtroppo dei nuovi giovani non ce n’è uno che valga la cifra pagata. Siamo stati presi per il collo e ci siamo cascati in pieno… non sono balordi, ma semplicemente sono di categoria inferiore e sono stati pagati come giocatori di categoria. Guardate il valore che avevano su transmarket e comparateli con quanto li abbiamo pagati…. strano vero? Di gente come Busi o Sohm i campionati di promozione ed Eccellenza sono pieni. Prendete Mazzocchi, arrivato da noi nei dilettanti, è 100 volte meglio di un Busi..
      Poi spero di sbagliarmi, ma ùm tót di balord dabón…

    • 14 Dicembre 2020 in 18:42
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      guarda Davide ho espresso le stesse perplessità che hai elencato tu …sotto altri post è mi hanno risposto con le solite frasi ” cornaciò”.. ” vai a vedere la reggiana” ….c è gente che gode per i punti presi ieri sera, e…per carità è tutto grasso che cola 1 punto totalmente insperato, che ci fa stracomodo ,ma non si possono concedere 8/9 nitide occasioni al avversario enche se si chiama Milan ed è primo in classifica, la differenza dalla gara con la Roma l hanno fatta i 4 pali presi dai rossoneri!!!! e dai 2 gol che abbiamo” trovato” ( anche se bisogna ammettere che si sono sviluppati bene soprattutto il secondo !! grandissimo ribaltamento di fronte e inserimento di kurtic da manuale…e dovrebbe far riflettere gli esteti del bel gioco sul fatto che D aversa…..aveva capito bene qual era il “materiale”che aveva a disposizione) altrimenti saremmo qui a commentare una gara dove abbiamo chiuso il milan per almeno 80 minuti …..NELLA NOSTRA AREA ! sarò incompetente, ma io della partita di ieri nonostante il valore del avversario non salvo niente se non alcune prove individuali tipo gervinho perchè ieri si è abbassato spesso per ricevere palla e aiutare ….insomma al 11ma giornata non si può non vedere ancora un barlume di gioco e un 11 rinnovato solo con la presenza di OSORIO ( unico giovane inserito e che possiamo dire buon acquisto)

  • 13 Dicembre 2020 in 14:34
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    Speriamo almeno che oggi non giochi busi, ma iacoponi

  • 13 Dicembre 2020 in 17:03
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    Anche se becchiamo una suonata a Milano rimaniamo comunque con un certo vantaggio sulla zona rossa. Ci sta andando di lusso.

    • 13 Dicembre 2020 in 22:52
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      Sei incredibile dici tutto e il contrario di tutto

  • 13 Dicembre 2020 in 17:34
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    luca Russo, a lei catalano, non porta manco le ciabatte

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