IL COLUMNIST di Luca Russo / AZIONE, NON SOLO REAZIONE

(Luca Russo) – Se l’imbarazzante prova di Roma ci ha costretti ad osservare attentamente la postura rassegnata dei Crociati in occasione dei tre gol subiti, il colpaccio di Genova ci permette, finalmente, di focalizzare l’interesse su reti di nostra fabbricazione. All’Olimpico i gialloblù non hanno opposto alcuna forma di resistenza ai terminali offensivi di Paulo Fonseca e in questo modo gli hanno lasciato la libertà di fare esattamente ciò che hanno voluto. Sotto la Lanterna la musica è radicalmente cambiata e ci hanno regalato, oltre che una vittoria che risulterà pesantissima e forse pure decisiva nella corsa salvezza, una performance di ben altro spessore e mostrato la loro faccia e i loro muscoli migliori. Mai nel corso di questo primo scorcio di stagione si era visto un Parma così compatto, coeso, grintoso e con una tale voglia di battersi, combattere e rendere il match difficile all’avversario di turno. Mai avevamo ammirato i ragazzi di Liverani saper tenere la spina attaccata dal calcio d’avvio al triplice fischio e comportarsi e muoversi da squadra. Non è accaduto nemmeno al cospetto di Inter, Fiorentina, Spezia e Verona, quando siamo sì andati a punti ma abbiamo anche avuto pericolosi passaggi a vuoto che si potevano pagare a caro prezzo. In Liguria è stata tutta un’altra storia e tutto un altro Parma, che stavolta ha agito, non solo reagito. E le due marcature messe a segno dai nostri ne sono, appunto, una plastica e convincente dimostrazione. La prima nasce da un recupero di Scozzarella, la seconda da una sfera intercettata da Kucka. In entrambi i casi si nota come sia alta e intensa la pressione che i Crociati esercitano sui portatori di palla rossoblù, inducendoli di fatto all’errore, che determinano con un atteggiamento aggressivo e un linguaggio del corpo da marines, da battaglia, profondamente diverso dalla timidezza che poco più di una settimana prima aveva schiuso ampie praterie alle iniziative offensive della Roma di Fonseca. Perfino la traversa colta da Gervinho è scaturita da una palla che Kucka ha letteralmente sradicato dai piedi di un avversario, a conferma del fatto che al Ferraris il Parma è sceso in campo per fare la partita, non per farsela apparecchiare dal Genoa, e per costruirsi il proprio destino, non per aspettare passivamente che gli piombasse addosso da un momento all’altro. E quando la voglia di effettuare la prima mossa supera la tentazione di aspettare quella del tuo rivale, spesso la conseguenza è che ci si porta a casa parecchie soddisfazioni. Nel decimo turno di campionato ospiteremo il Benevento di Filippo Inzaghi, reduce dal pareggio strappato ai Campioni d’Italia in carica della Juventus e in genere da un inizio di stagione davvero promettente, se si tiene in considerazione il suo status di neopromossa. I sanniti fin qui hanno collezionato 3 vittorie (di cui ben 2 in trasferta), 1 pareggio e 5 sconfitte, segnando 12 gol e subendone 21. Ce n’è abbastanza per pensare che si tratti di una formazione strutturata sul piano della personalità, i due successi esterni ce lo illustrano alla perfezione, e in grado di giocarsela alla pari con chiunque. Ma se domenica prossima il Parma si travestirà da Parma di Genova, sarà il Benevento a vedere le streghe. Luca Russo

2 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / AZIONE, NON SOLO REAZIONE

  • 2 Dicembre 2020 in 11:18
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    Non è detto che si possa vedere il Parma di lunedì, e comunque il Genoa ha comunque subito nel primo tempo l’atteggiamento del Parma. Direi che contro il Benevento serve qualcosina in più. Quello del Marassi è stato un passo avanti dei giocatori ma solo un passo… Ora serve continuità e capire che ogni partita si gioca nei 90 minuti + recupero!

  • 2 Dicembre 2020 in 15:23
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    Vediamo, siamo stati anche aiutati dalla squadra più imbarazzante del campionato. Con il Benevento è la prova del 9.

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