IL COLUMNIST di Luca Russo / BUONI PROPOSITI E SPERANZE DELLA VIGILIA NON SONO STATE CORRISPOSTE IN CAMPO

(Luca Russo) –In sede di presentazione della sfida col Benevento Liverani ci ha parlato di pazienza e conferme. La pazienza sarebbe stata necessaria per trovare il varco giusto contro una squadra che al Tardini era annunciata con un assetto abbastanza accorto. Le conferme dovevano arrivare dopo il bel successo ottenuto al Ferraris ai danni del Genoa, che da solo però non poteva bastare per credere che i nostri avessero imboccato la strada giusta per giungere alla salvezza senza troppe difficoltà. Ciò che si è visto sul rettangolo verde dell’Ennio, e lo 0-0 finale ne è la più logica delle conseguenze, ci dimostra che i buoni propositi e le speranze della vigilia non sono state correttamente tradotte sul campo da parte dei gialloblù. La pazienza può essere uno strumento utile ed efficace se è accompagnata dalla voglia di battagliare, di catapultarsi per primi sulle seconde palle e soprattutto di complicare la partita dell’avversario, non la propria. Nulla di tutto questo è stato proposto dal Parma al cospetto della truppa di Filippo Inzaghi. Abbiamo anzi fatto i conti con un undici ducale statico, a tratti passivo e in alcuni momenti addirittura indolente, come se non si stesse giocando un delicatissimo match salvezza. In assenza di combattività, cioè della mentalità che per esempio al Tour de France ti garantisce il numero rosso in 10 casi su 10, diventa dura mettere nelle gambe la reattività necessaria per riempire i 90 minuti di tutte quelle cose funzionali alla conquista dell’intera posta in palio. E la pazienza si trasforma rapidamente in atteggiamento compassato. Non deve quindi stupire più di tanto che le migliori occasioni della gara, una per tempo, siano capitate sui piedi dei giallorossi, e segnatamente di Lapadula. I Crociati sono riusciti a rendersi pericolosi solo a una ventina di minuti dalla fine delle ostilità, quando un bel cross di Gervinho è stato prima malamente sprecato da Cornelius, che ha fallito l’impatto con la sfera, e poi neutralizzato da Ionita che ha negato a Brunetta la possibilità di battere comodamente a rete. Poco, considerato che giocavamo in casa e di fronte avevamo una neopromossa. Nel complesso l’incontro è stato noioso, tecnicamente povero di contenuti e avaro d’emozioni sia al di qua che al di là dell’intervallo: il peggior spot possibile per l’immagine della Serie A, che già normalmente non ha la fama di campionato avvincente e spettacolare. Tornando alle nostre questioni, la salvezza si costruisce esattamente in domeniche del genere e non aver saputo sfruttare l’opportunità di disputare tra le mura “domestiche” uno scontro diretto, oltre che impedirci di dare continuità alla convincente prestazione di Marassi, potrebbe presentarci il conto (salato) a maggio e dintorni. Tocchiamo ferro. Luca Russo

4 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / BUONI PROPOSITI E SPERANZE DELLA VIGILIA NON SONO STATE CORRISPOSTE IN CAMPO

  • 6 Dicembre 2020 in 19:21
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    Condivido pienamente, come l solito ormai abitudine è il fatto di non fare seguire sul campo le belle parole della conferenza stampa. Illusioni nulla di più che illusioni. Servono fatti e anche con una certa urgenza e continuità.

  • 6 Dicembre 2020 in 19:34
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    L’ennesima partita soporifera e sonnacchiosa. La rosa non è di gran valore, in particolare una cosa strana al di là di oggi e non fare giocare Jacoponi titolare come esterno destro….la catena di destra avendo perso Darmian e Kulusewski è il tallone d’Achille oltre ad un centrocampo lento ed una difesa che non sale mai per cui gli attaccanti non vengono mai aiutati in fase d’attacco e si trovano in pesante inferiorità numerica, la squadra non è compatta appare timida ed a tratti è imbarazzante in fase di costruzione del gioco.
    I giovani in serie A o sono fuoriclasse o pagano dazio…..se D’Aversa ha lasciato un motivo può essere anche l’esigenza di ripianare il bilancio lanciando giovani in quantità eccessiva…d’altronde una gestione sana e prudente è fondamentale, ma non sempre si sposa con il successo nel calci di serie A.

  • 6 Dicembre 2020 in 22:08
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    D’Aversa sapeva tirar fuori dai giocatori il meglio di loro.
    Giocatori che qui sembravano fenomeni altrove si sono persi
    appunto.perche con D’Aversa davano il massimo sapendo il GENIO toccare le corde giuste di ognuno di loro.
    Come psicologo Liverani vale zero virgola zero.
    I giocatori sotto Liverani rendono.la metà.
    Questa è la triste verità
    Fa anche rima

  • 6 Dicembre 2020 in 22:21
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    Qualcuno si era illuso di aver cambiato passo dopo la vittoria contro una squadra messa peggio di noi?

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