L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / CAMBIAMENTO SIGNIFICA AVERE IL CORAGGIO DI ABBANDONARE ALCUNI ASPETTI DI QUOTIDIANITA’ ABITUDINARIA

(Luca Tegoni) – Qualche cosa deve cambiare. È un modo per accettare che le cose non funzionano come ci si aspettava. Spesso, però, rimane come se fosse un colpo di bacchetta magica che, improvvisamente, porti tutto a funzionare. Chiaramente senza cambiare niente. Qui è il punto, che non si intende realmente un cambio di prospettiva, un cambio di valutazioni, di osservazioni, un modo nuovo di approcciare al lavoro quotidiano. Significa mantenere le stesse idee e faticare solo un po’ di più, allungare i tempi di allenamento, andare in ritiro qualche ora in più, mettere più intensità nei soliti allenamenti.

Cambiamento significa CAMBIAMENTO. Proviamo a immaginare che Liverani perda dieci chili in due mesi, caspita! Questo si che è un cambiamento. Proviamo a immaginare che Carli si rada barba e baffi e poi faccia un patto con il suo allenatore per radersi tutti i giorni. Altro grande cambiamento. Proviamo a immaginare che Lucarelli impari a cucinare e per farlo sia soggetto alla disciplina, a volte esasperata, di una brigata di cucina. Questo è un cambiamento.

Ognuno deve porsi nell’ottica non solo di fare un passo in più. ma di avere anche il coraggio di abbandonare alcuni aspetti di quotidianità abitudinaria.

A questo punto è necessario un gestore del cambiamento che sappia trarre valore per la squadra per tutti i cambiamenti individuali.

Torniamo a prima, prima del tormento senza estasi.  “A Dicembre tireremo le somme “ (detta da Liverani), “Mi assumo tutta la responsabilità” (detta sia da Liverani sia da Carli).

Io da tifoso conto dodici punti a cinque giornate dalla fine del girone di andata. Non sono pochissimi: il trend non è positivo, ma teniamo dietro squadre con meno punti. Però vedo, come costante da quattordici partite, una squadra senza capo né coda.

Quello che non so è come vedono questi due aspetti, punti e identità di squadra, Liverani e Carli.

Se hanno fatto le affermazioni sopra riportate è chiaro che non può andare bene. È chiaro che devono cambiare. Forza! Mostrateci che sapete cambiare. Diversamente alzate bandiera bianca, non c’è più tempo. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

13 pensieri riguardo “L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / CAMBIAMENTO SIGNIFICA AVERE IL CORAGGIO DI ABBANDONARE ALCUNI ASPETTI DI QUOTIDIANITA’ ABITUDINARIA

  • 29 Dicembre 2020 in 13:03
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    Credo che bisognerebbe andare oltre la critica, seppur legittima, a Carli e Liverani.
    Hanno le loro responsabilità, ci mancherebbe, ma vorrei ricordare che Carli è entrato qualche settimana prima del cambio di proprietà, avvenuto a metà settembre e non a dicembre.
    Pertanto il dipendente Carli avrà seguito sicuramente l’indirizzo che la nuova proprietà ha pianificato.

    Iniziamo, a questo punto, ad andare un po’ più in alto con le responsabilità ed arriviamo alla proprietà, come è giusto che sia.
    Innanzitutto non ci beviamo la storia dei 100mln di euro, quelli sono impegni presi per garantire la continuità aziendale, non è che l’americano ha preso 100 biscottoni dalla sua tasca e li ha cacciati. Krause non è uno sceicco.
    Per quanto riguarda la campagna acquisti ho letto di 40 mln di euro spesi: ma finiamola.
    Anche in questo caso staremo a vedere se ricadono sull’indebitamento societario o se li sborserà lui con aumento di capitale… Staremo a vedere.

    Ammetto che a me l’americano fino ad ora non ha convinto. È un tifoso Juventino in cerca di squadre in Italia. Poteva prendere il Palermo, il Parma, piuttosto un’altra squadra. E non è che scolli un adesivo della Juve e metti quello del Parma e sei diventato tifoso.
    Comunque sia, il tempo dell’esame è arrivato, gennaio è alle porte, staremo a vedere se ci si potrà fidare di lui… Spero di ricredermi.

    • 29 Dicembre 2020 in 16:19
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      Solo una considerazione, i soldi spesi da Krause, comunque la si giri la frittata, arrivano in ogni caso dalle sue tasche. Lasciamo stare discorsi tecnici correlati alla differenza tra competenza di cassa e contabili / di bilancio (che sono due piani diversi), ma se anche arrivassero dall’indebitamento bancario, secondo voi una banca presterebbe i soldi a babbo morto senza avere garanzie personali del proprietario del club? I soldi spesi (usando un gergo popolare) arriverebbero direttamente o indirettamente comunque dalle tasche del proprietario.

  • 29 Dicembre 2020 in 15:08
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    condivido il post Toni. è un imprenditore e pertanto interessava acquisire qualsiasi squadra italiana per far girare suoi soldi e investimenti. Parma è stata la scelta più appetibile essendo una squadra da discreto palmares anche se datato, avendo avuto consecutive promozioni storiche ma soprattutto essendo marchio importante nel mondo a livello di territori e prodotti.
    non credo nemmeno io che si svenerà (come è giusto che sia poi) per portarci una rosa da vertice.
    il suo obbiettivo è la permanenza in A cercando di non spendere quasi nulla di altro per ora.
    di calcio sa pure molto poco come qualcuno a scritto i giorni scorsi, e pertanto non ha proceduto a cambiare DS e allenatore a dicembre ragionando nello stile “non so, non rischio, aspetto”.
    per il mercato pertanto preoccupano gli innesti di Saponara (quasi ex giocatore) e Pinamonti in un contesto come questo. Gervi andrà e non è un bene. Poi spero almeno monetizzino o cedano definitivamente il cartellino di Inglese piuttosto che di Cornelius.
    per Liverani che dire, se non si vince con il Torino spero abbia almeno il buon senso di dimettersi.

  • 29 Dicembre 2020 in 17:51
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    Dal primo gennaio Krause si dedicherà solo al Parma. Mi aspetto quindi che prende delle decisioni immediate dopo aver visto lo schifo di questi primi 3 mesi in carica.

  • 29 Dicembre 2020 in 19:02
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    Carli cedendo il solo giocatore in grado ogni tanto di fare la differenza, ovvero Gervinho in cambio di Pinamonti (già bidone al Genoa lo scorso anno) concluderà il delitto perfetto organizzato da Nuovo Inizio a maggio, ovvero la retrocessione (così i nostalgici potranno godere del derby con la Reggiana). Resta da capire se da ultimi o come credo io penultimi davanti al Crotone e dietro lo Spezia. A Krause hanno detto che la retrocessione non è poi male perché i vecchi soci prendono il paracadute e lui si toglie dal groppone tanti impegni che erano condizionati alla Serie A. Tutto questo spiega Busi, Mihaila, Liverani, Carli, Valenti. Tutta rantumaglia che chiunque “non stupido” come ha candidamente ammesso il pieraccionesco Ds volendosi salvare non avrebbe preso. Chi vuole salvarsi vedere Prezionsi, Commisso, Saputo. Noi come dico da luglio vedere Spal dell’anno scorso. Almeno con la B ci libereremo di Carli.

  • 29 Dicembre 2020 in 19:21
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    Condivido in toto Davide

  • 29 Dicembre 2020 in 19:29
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    Se infatti Gerviño e Inglese venissero ceduti … voterei Cutrone e Giovinco ….. per la sinistra personalmente spero che Valentin Mihăilă faccia un ottimo lavoro

  • 29 Dicembre 2020 in 20:15
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    Prendersela con Krause è un’idiozia,
    una mancanza di rispetto verso il nostro presidente.
    Prendetevela con i DUE COMPAGNI DI MERENDE.
    Sono loro i responsabili.
    IL DIVINO KRAUSE ha preso quello che Carli e Liverani volevano.
    La spesa fatta da Carli al mercato mi fa rabbrividire.
    Pensate Kulusevky era costato 100.000 euro mentre Carli ha speso 40 milioni per prendere GIOCATORI SEGA.
    Il fatto è che giochiamo da cani e dicendo questo chiedo scusa ai cani.
    Lo dico e lo ripeto
    Io sono cattolico praticante ma vedendo
    il gioco praticato dal Parma contro il Crotone e il gracchiare continuo di LIVERANI sulla panchina come una vecchia e spelacchiata cornacchia, mi era venuta voglia di bestemmiare.
    Pensate, mai ho bestemmiato in vita mia ma Liverani quasi era riuscito nell’intento
    di farmi bestemmiare vedendo il suo orribile gioco ( che più orribile non di può)

  • 29 Dicembre 2020 in 21:30
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    Scozzarella al Monza

  • 29 Dicembre 2020 in 21:31
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    Saputo e Bigon due anni fa al primo giorno di mercato avevano già preso Sinisa, cacciato a pedate nel culo il bel labbro piacentino e già portato a Casteldebole Soriano e Sansone una settimana prima dell’apertura ufficiale del calcio mercato. Senza ridicole interviste scarica barile senza un capo né una coda, senza supercazzole prematurate che sono quelle che il panariellesco Ds ed disoccupato propina a noi tifosi credendoci con l’anello al naso. Ma loro volevano salvarsi, LORO.
    Noi non siamo stupidi e infatti puntiamo dritti alla B di Benevento per la gioia dei nostalgici e del derby con quello straccione di Amadei (a questo punto poteva essere chiamato a fare l’8 magnifico).

  • 29 Dicembre 2020 in 22:15
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    INCREDIBILE SCOZZARELLA AL MONZA NON HO PAROLE MERITIAMO LA B !!

  • 29 Dicembre 2020 in 22:58
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    Ma è questo ciò che voglio far capire…
    Ce la stiamo prendendo con Carli e Liverani; OK, sono i peggiori del mondo, non c’è dubbio, ma c’è qualcuno al di sopra di Carli eLiverani? C’è un Proprietario che decide?
    Oppure ci troviamo nella situazione che il servo comanda il padrone (non è la dialettica di Hegel in questo caso)… no perchè se è cosi è finita, andremo anche in lega pro.
    A sto punto cambiamo padrone

  • 30 Dicembre 2020 in 12:08
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    a parte tutto, lette le dotte considerazioni che precedono, io dico che il piede illuminante di Gervi è ciò che mi fa piacere quando guardo le partite del Parma. Vero che molte volte rimango deluso, ma questi giocatori (lascio stare Messi e Maradona, però cito Morfeo e Cassano, tanto per dire) sono di un’altra dimensione calcistica. A questi non si può chiedere la costanza, sono artisti e non operai, ma persino la mia compagna (che di calcio ne sa quanto alcuni assidui frequentatori del sito, cioè quasi nulla) si accorge di qualcosa di diverso quando uno di questi tocca o toccava la palla.
    Faremo a meno anche di Gervi, anche il paesino di Sant’Ilario tornò grigio quando andò via Bocca di Rosa (cit.)…

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