PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / IL MIGLIOR ATTACCO E’ LA DIFESA…

(Luca Ampollini) – La Santa Lucia Crociata è stata puntuale e generosa: il regalo proveniente da San Siro è stato, per i tifosi gialloblù, bello, sorprendente e davvero emozionante. Sì, perché finalmente il popolo Crociato ha ricominciato a riassaporare momenti inebrianti, che si erano persi negli ultimi tempi, in una serata che per poco, da estremamente positiva, si sarebbe potuta trasformare in esaltante. E poco importa se si sono persi i 3 punti negli ultimi istanti di gara, contro il Milan si è visto un Parma solido e determinato. Sono stati due i momenti chiave della gara: la prima parte, coincisa col gol di Hernani, nella quale i Crociati hanno iniziato il match con intraprendenza, un atteggiamento che ha sorpreso gli uomini di Pioli. E i minuti direttamente successivi al primo gol di Hernandez, nei quali la squadra non si è mai disunita e non ha subito oltremodo i padroni di casa, proiettati a cercare il pareggio quando mancavano ancora 32 minuti alla fine. Liverani è stato bravo: ottima la preparazione del match, indovinata la formazione, positivo l’approccio e l’atteggiamento generale dei suoi. La scelta “D’Aversiana” di schierare 4 centrali dietro ha pagato: la squadra ha sempre difeso di reparto non lasciando mai da solo un difensore nell’1 contro 1 sull’attaccante avversario e ha difeso muovendosi in modo organico e collegiale, limitando il più possibile le incursioni rossonere sugli esterni e annullandole sistematicamente per vie centrali. Certo, non sempre c’è riuscita, ma il risultato finale premia il buon lavoro di reparto svolto dietro; il resto l’hanno fatto i centrocampisti (prove finalmente molto positive di Kurtic e Hernani, granatieri a supporto di un ottimo Brugman) e Gervinho davanti, volitivo su tutto il fronte offensivo e non solo sulla sua fascia di competenza. Il cambiamento di assetto nell’ultima parte di gara, il 4-5-1 , trasformatosi ancora dopo l’ingresso di Busi che ha spinto Liverani a mettersi a 5 dietro, è stato corretto. Poco conta se alla fine è arrivato il gol di Hernandez, che si è visto recapitare il pallone inavvertitamente da una sfortunata deviazione dell’ancora spaesato Cyprien, alla fine è prevalsa la soddisfazione per il buon risultato ottenuto. Certo, il Milan ha meritato, ha avuto molte occasioni, colpito legni, ma ha segnato, va sottolineato, con un giocatore che poteva essere espulso, sull’ 1-0 per i Crociati, per un fallaccio intenzionale ai danni di Cornelius. Poco male: è arrivato un bel risultato, che dà morale e che evidenzia, ancora una volta in modo inconfutabile, che cambiano sistemi di giochi, allenatori, ma questa squadra sa fare benissimo soprattutto una cosa: difendersi. Liverani si “rassegnerà” all’idea? Vediamo, ma indubbiamente questa è una grande risorsa affinché, per questo Parma  il miglior attacco possa continuare ad essere la difesa… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

13 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / IL MIGLIOR ATTACCO E’ LA DIFESA…

  • 14 Dicembre 2020 in 10:46
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    Ora però che non sia il punto stile Inter, cioè senza continuità. Mercoledì serve una bella vittoria contro il Cagliari.

    • 14 Dicembre 2020 in 12:17
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      Il punto è giocar bene e con intensità. Se poi il Cagliari vincesse o pareggiasse ci sta. Giocar bene significa comunque prima o poi fare punti. Se vincessimo stile Verona sarebbe positivo ma con altri punti interrogativi. A questo punto del campionato serve una buona forma fisica e l’assimilazione degli schemi di gioco di Mister Liverani. Poi se a tutto ciò abbiniamo anche i punti ben venga. Diversamente mi accontenterei di una bella prestazione poichè i punti sono anche figli del bel gioco. Con il culo non ti salvi quest’anno. Morale: mi attendo una prestazione attenta e piena di impegno fisico. Poi il resto verrà.
      Perchè caro Luca, è dalla settimana scorsa che scrivi che serviva il pallottoliere con il Milan e alla fine, con un pizzico di fortuna ma con una giusta prestazione, avremmo potuto vincere. Quindi ci sta che possiamo anche non vincere con il Cagliari. Serve però uno step di miglioramento sia a livello di tenuta fisica che di gioco. Per ora sono cmq soddisfatto.

      • 15 Dicembre 2020 in 11:38
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        Io resto convinto che questa squadra sia costruita male. Manca un terzino destro, un centrocampista centrale completo (scozzarella brugman e cyprien non sono ciò che cerca Liverani) e una punta esterna. Il pacchetto proposto da Alessandro Moggi e acquistato dal Parma è un insieme di giocatori non funzionali a Liverani ma che hanno come scopo plusvalenze future. Poi sono consapevole del fatto che il mercato sia stato di fatto impossibile per il mancato pagamento tempestivo dei riscatti e solo nel finale, col nuovo proprietario, si è fatto ciò che si poteva. Ma se ci si vuole salvare , a gennaio si deve fare uno sforzo ulteriore, mirato. Poi, il livello è così basso che magari puoi riuscire ugualmente ma attenzione perché basta sbagliare due partite decisive e non ce la fai più. Molte squadre sono squadracce. Io vorrei qualcosa in più in questi termini : identità, carattere e ambizione. Ad ora mancano tutte e tre.

  • 14 Dicembre 2020 in 13:53
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    No Lele perdere domenica
    ma giocar bene a me non va.
    PER NIENTE.
    Preferisco giocare da cane ma vincere
    anche con un rigore inventato.
    Ieri abbiamo giocato con l’uomo in più
    IL KULO
    Se non avessimo avuto lui come
    dodicesimo uomo in campo finiva
    7-2.
    4 pali e un gol annullato per un unghia
    del piede del Milan. quindi senza il dodicesimo
    uomo in campo, ci sarebbe voluto il
    PALLOTTOLIERE

    • 14 Dicembre 2020 in 16:56
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      Forse non mi sono spiegato Vele.
      Se vinciamo ma giochiamo da cani è fuori discussione che senza miglioramenti ad oggi risulterebbe più difficile intuire un futuro più roseo. Ovvero, e l’hai detto anche tu, non si può continuare a sperare nel culo (che peraltro ieri non c’entra e anche lo stesso Pioli ha riconosciuto i meriti del Parma). Vedere progressi sarebbe importante più del risultato perchè quelli arrivano di conseguenza. Guardate troppo la classifica quando ad oggi ciò che realmente conta è la salute della squadra, sia fisica, sia mentale sia di assimilamento degli schemi. Preferisco un campionato più omogeneo rispetto agli anni scorsi perchè un girone di ritorno come gli ultimi due non sarebbe opportuno. Il calo del Parma nei gironi di ritorno penso fosse frutto di una preparazione programmata dalla vecchia gestione tecnica, con la consapevolezza che se sbagli un anno e ti ritrovi all’inizio del girone di ritorno nella posizione del Parma attuale vai giù. Quest’anno spero sia più omogenea ovvero simile in tutte e due le parti e ad oggi dice che il Parma è a 5 punti sopra la zona rossa. Si mantenesse così sarebbe già un bellissimo risultato, unito naturalmente ai progressi di gioco e inserimento/valorizzazione dei giovani. Giocare male e prendere punti non può essere una perenne costante e penso non faccia parte della programmazione della nuova gestione. Calma e gesso.

  • 14 Dicembre 2020 in 14:45
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    domenica anche se si gioca male e necessario vincere per uscire dalla zona bassa e respirare poi nella pausa natalizia liverani avrà tempo di far assimilare i suoi schemi a parte che da buon allenatore gioca con più schemi …… l unica cosa che non capisco e brugman io lo metterei in panchina sistematicamente lento non fa in lancio decente !! a cosa serve se voglio un incontri sta scelgo som un vero trattore ma brugman regista di che

  • 14 Dicembre 2020 in 16:09
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    Ieri al novantunesimo è uscito
    per un grave infortunio il KULO
    che ieri aveva giocato con noi.
    Senza di lui senza il dodicesimo
    uomo in campo il Milan ha pareggiato.
    Speriamo che l’infortunio sia lieve
    e mercoledì possa essere nuovamente
    in campo perché mercoledì col Cagliari
    senza di lui sarà durissima.
    L’anno scorso prima della partita tutti
    erano certi della nostra vittoria sul Cagliari.
    I giocatori scesero in campo come zombie e
    il Cagliari vinse per 3-1 contro una squadra di morti.
    NON RIPETIAMO L’ERRORE
    Giochiamo pure da vomito ma
    VINCIAMO.

  • 14 Dicembre 2020 in 17:07
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    Do ragione a Pablo, Brugman è stato sovrastato in tutti i contrasti .
    Lanci verso la porta avversaria pochissimi e moltissimi indietro.
    Cyprien non ha colpe se non che è stato sfortunato nel non vedere alle spalle Theo.
    Piuttosto mi fa INCAZZARE la posizione tenuta da Gagliolo che lascia troppo campo a Calabria che crossa con tutta la facilità del mondo (l’ha sempre avuto il vizio di addentrarsi troppo…) a 3 minuti dalla fine nemmeno l’aria deve passare…
    Per il resto la strada è quella giusta e i rientranti Mihaila compreso saranno determinanti.
    Forza Parma

    • 15 Dicembre 2020 in 12:53
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      Ti do ragione 100%.l’ho notato anche io e mi fa cacciare quel comportamento

  • 14 Dicembre 2020 in 17:26
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    E se a gennaio babbo natale ci facesse il regalo di comprarci
    MESSIAH JR del Crotone ed un regista di centrocampo …magari Cigarini, anche se non più giovane però sempre in grado di giocare con grande maruga.

  • 14 Dicembre 2020 in 17:48
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    E’ certo adesso che Messiah ha fatto due partite è già diventato buono. Alchimista cerca di essere realista. Cosa ci facciamo poi con Cigarini? Ma per piacere. Meno male che sei il nostro direttore sportivo.

  • 14 Dicembre 2020 in 18:08
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    L’importante è non cedere GERVINHO.
    Mettetela come volete ma quest’anno
    senza GERVINHO saremmo al posto del Genoa.
    Io spero solo che la dirigenza faccia di
    tutto per tenere Gervinho anzi io gli
    prolungherei il contratto
    Karamoh invece se si esclude il primo
    minuto con il Verona in cui fece l’assist
    vincentesta giocando da SCHIFO.
    Se dobbiamo vendere qualcuno è lui
    il predestinato altrimenti da gennaio in poi
    senza Kulusevsky e senza Gervinho sarà dura
    andare in gol in quanto Brunetta, per me
    attualmente è solo un rincalzo, non lo vedo titolare.
    Brunetta non mi convince

  • 14 Dicembre 2020 in 20:25
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    messiah non so manco chi sia cigari dai su ha fatto il suo tempo ma sicuramente il regista e il posto libero scozzarella e sempre infortunato e leggerino brugman e di serie B babbo natale deve portare un regista anche a costo di sacrificare tutt’e due che abbiamo vendendoli

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