PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / IL PARMA ATTUALE: UN PERICOLOSO MIX TRA PASSATO E PRESENTE

(Luca Ampollini) – Purtroppo il Parma è durato poco, troppo poco. E contro un avversario così pronto, determinato e famelico sarebbe dovuta entrare in campo una squadra completamente diversa e il risultato finale, così pesante, è stato la naturale conseguenza. Le scelte di Liverani (ovviamente sempre facile parlare a posteriori) hanno destato più di una perplessità: Kucka esterno alto a destra, al posto di un esterno offensivo di ruolo, non ha inciso davanti, ma è stato poco efficace anche in fase di non possesso; Sohm, in mezzo al campo, confermato dopo le buone impressioni nella gara col Cagliari, è stato stritolato dai travolgenti granatieri pari ruolo bianconeri. La scelta di puntare su di lui, nato nel 2001, per guidare il centrocampo in una gara così complessa, non ha dato gli esiti sperati ed è apparsa, quindi, poco felice. Le difficoltà maggiori, comunque, sono emerse, oltre che nella differenza di atteggiamento caratteriale tra le due squadre, dai problemi dei Crociati a leggere la costruzione della manovra dei bianconeri: la superiorità in fase di possesso dal basso degli uomini di Pirlo, 3 contro 2, si è tradotta con le troppe linee di passaggio concesse dai gialloblù. Morata e Ronaldo si aprivano e stringevano per lasciare spazio agli inserimenti dei due interni Ramsey e Mckennie, con l’ausilio sugli esterni di Alex Sandro da una parte e Kulusevski dall’altra. Una situazione insostenibile per i movimenti compassati dei centrocampisti e dei difensori Crociati, sovrastati dalle incursioni ai 1.000 all’ora degli avversari. Certo, la differenza dei valori in campo è stata evidente, ma proprio per questo si poteva preparare (sempre facile parlare dopo, eh…) un pressing più orientato da parte degli attaccanti, per fare confluire il pallone sui giocatori bianconeri meno dotati, ma questo, ahimè, non si è visto. Se poi aggiungiamo le marcature sempre troppo morbide sui due attaccanti, la tendenza dei due esterni bassi a dare ausilio ai due centrali, lasciando troppo spesso Kukusevski ed Alex Sandro troppo liberi di imperversare, ignorati anche da altri Crociati che raramente scalavano sulle loro incursioni, ecco spiegato perché il Parma, per 2/3 di gara, è stato travolto. A risultato ampiamente compromesso la squadra, con la Juventus appagata e meno aggressiva, ha fatto qualcosa in più: Karamoh, entrato a gara in corso,  sul centro sinistra si è mosso con più disinvoltura rispetto a quando solitamente staziona sulla destra. Nella posizione di stasera ha più soluzioni e soprattutto può venire dentro il campo e cercare di far valere le sue qualità nel saltare l’uomo nell’1 contro 1. Ma la sua discreta prova è passata sotto traccia in una gara così negativa; il Parma, purtroppo, non ha ancora trovato un’identità definita: è un pericoloso mix tra il modo di giocare dell’anno passato e le attuali differenti idee di un Liverani, il cui encomiabile sforzo di inculcare il suo calcio, raramente ha fatto breccia nei giocatori, che ancora sembra non abbiano le idee chiarissime di come muoversi in campo. Se poi si fanno regali di Natale a squadre come la Juventus che non hanno certo bisogno di alcun aiuto… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

33 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / IL PARMA ATTUALE: UN PERICOLOSO MIX TRA PASSATO E PRESENTE

  • 20 Dicembre 2020 in 01:15
    Permalink

    Non ho letto che mancava scozzarella😂😂😂😂😂😂

  • 20 Dicembre 2020 in 09:31
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    Non mi sono mai vergognato del mio Parma anche quando facevamo pena in categorie inferiori. Ma il sentire Pardo su Dazn che ci da della squadra “imbarazzante” tra i sorrisetti (e mi immagino le facce) con il suo compare Guidolin un qualche segno me lo lasciano. E alle teste quadre che già ci dicono che quest’altr’anno giocheremo al sabato…. ieri sera non era sabato ?

    • 20 Dicembre 2020 in 10:01
      Permalink

      Io reputo “imbarazzante” un telecronista che attribuisce tale epiteto ad una squadra: un conto è se parla un tifoso, un conto un professionista.

      • 20 Dicembre 2020 in 10:12
        Permalink

        presumo che guidolin non sia un professionista,imbarazzante chi

        • 20 Dicembre 2020 in 10:16
          Permalink

          Io parlo di giornalisti professionisti, non di allenatori professionisti

          • 20 Dicembre 2020 in 10:21
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            ah ecco,per cui guidolin va in deroga ,li stava facendo l’allenatore mica il giornalista

          • 20 Dicembre 2020 in 10:26
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            Io non li ho ascoltati, ma ad infastidirmi è l’utilizzo, con sprezzo, di aggettivi o participi da parte di chi dovrebbe raccontare con continenza un evento: ma mi rendo conto di essere io ad essere antico e forse inadeguato al clima di oggi. Aggiungo, pure, che anche l’utilizzo di allenatori come commentatori tecnici delle telecronache non mi è mai piaciuto. A ognuno il suo. Ma, in tutti i sensi, stiamo vivendo un’epoca di decadenza da basso impero

      • 20 Dicembre 2020 in 11:14
        Permalink

        Beh però è vero
        Il Parma attuale è imbarazzante.
        Abbiamo il.penultomo attacco della,serie 🅰
        L’ultimo con un gol in meno è quello del Crotone.
        Se martedì ci facciamo segnare un gol
        DALL’ATTACCO PIU SCADENTE DELLA SERIE A
        dovremmo andare,a nasconderci anche perché
        avremmo noi l’attacco più scasso.
        Sbaglio o avevamo preso LIVERANI per fare giocare
        la squadra in attacco?
        A me sembra che stiamo giocando DA CANI.
        ARRIDATEVI D’AVERSA
        Se D’Aversa veniva chiamato ” IL GENIO”
        una ragione ci sarà pur stata.
        Il gioco di LIVERANI
        E UN FALLIMENTO COMPLETO per cui….

    • 20 Dicembre 2020 in 14:49
      Permalink

      Certamente non è bello sentire certe cose, peró il discorso che stavano facendo era più ampio: la partita di ieri sera è stata davvero imbarazzante dal punto di vista delle forze in campo e questo è un male per il calcio italiano, che poi in Europa paga dazio. Purtroppo è vero che il Parma visto ieri sera non dovrebbe stare in serie A se si vuole un campionato di un certo livello, perchè non ha nulla da proporre. questo è il succo del discorso.

  • 20 Dicembre 2020 in 10:23
    Permalink

    poi mi permettta ,l’epiteto imbarazzante va usato per chi e’ in imbarazzo ,voi non lo sembrate ,no no

    • 20 Dicembre 2020 in 10:30
      Permalink

      Piano col “voi”… Io, quelle rare volte che mi esprimo qui. rappresento solo me stesso e basta. Anche perché non voglio creare imbarazzi ad altri

      • 20 Dicembre 2020 in 10:32
        Permalink

        ma per me lei e’ uno e trino ,rido

      • 20 Dicembre 2020 in 11:20
        Permalink

        Ma scusate, Guidolin ha detto la verità.
        Cosa doveva dire che stavamo giocando bene.?
        Ha solo detto la verità
        Quella verità che pensiamo tutti.
        SIAMO IMBARAZZANTI
        e io vi aggiungo pure che siamo
        RIDICOLI.
        Se una cosa era nera. Guidolin doveva dire che era bianca?
        È stato onesto con noi
        Non vi capisco proprio.

    • 20 Dicembre 2020 in 10:31
      Permalink

      non ho capito ,bisogna raccontare una realta’ oggettiva diversa da cio’ che si vede ? ,a sto punto per la telecronaca del fu parma ac chiamerei heisenberg

      • 20 Dicembre 2020 in 10:36
        Permalink

        Nei giorni in cui abbiamo perso il mitico eroe della nostra gioventù Paolo Rossi, abbiamo avuto modo di riascoltare le telecronache di Nando Martellini: ecco, io sarò antico, superato e datato, ma per me resta quello il modello, lungi dalla “imbarazzante” deriva spettacolare che ne è seguita nel tempo, solo perché il calcio era nel frattempo diventato un prodotto da vendere…

        • 20 Dicembre 2020 in 11:00
          Permalink

          Grazie a quei giornalisti lì è diventato un prodotto da vendere, schiavi del vil denaro, popolarità e aggiungo followers…questo è quello che propinano tutti i giorni per compiacere quella parte di popolo sovrano. Sembrano dei politici di calcio e quel popolo li votano tutti i giorni e purtroppo per seguire la nostra amata squadra anche noi li sovvenzioniamo sottoscrivendo abbonamenti…ecc…L’unica arma possibile ovvero silenziare il volume non permette democraticamente di esprimere la nostra opinione poiché purtroppo azione fine a se stessa. Stiamo uniti noi piccoli e cerchiamo di andare avanti Direttore.

          • 20 Dicembre 2020 in 11:02
            Permalink

            Convengo: purtroppo la socialcrazia credo sia un male incurabile dei nostri tempi (di decadenza da basso impero). Resistiamo, resilienti

  • 20 Dicembre 2020 in 10:50
    Permalink

    Guidoni rosica ancora per l’esonero del 2010. Lasciatelo stare.

    • 20 Dicembre 2020 in 11:28
      Permalink

      Io sono tifoso del Parma e al posto di Guidolin avrei detto le stesse cose
      Se avessi detto cose diverse sarei stato falso.
      Se fossi tifoso della REGIA e quindi un TESTAQUADRA
      avrei detto che stavamo giocando bene ma in me godevo perché stavano giocando da cane e già immaginavo il derby del prossimo anno in cui sicuramente con Liverani alla guida della squadra avremmo sicuramente vinto
      Quindi concludendo
      W Guidolin che ha detto pane al pane evito al vino.
      Dicendo che siamo imbarazzanti ha fatto capire che nonostante tutto è ancora tifoso del Parma

      • 20 Dicembre 2020 in 13:48
        Permalink

        Hahaha velenoso tifoso del parma hahaha, se non fai altro che spuntare hahaha

        • 20 Dicembre 2020 in 15:15
          Permalink

          Certo Guidolin sputa sul Parma perché lo ama
          Non se ne frega e dice pane al pane e vino al vino
          Anch’io sputo sul Parma su questo sito perché lo amo
          sperando che questi sputi facciano aprire
          gli occhi a qualcuno che ha messo.i soldi e che li tiene chiusi. per questo scempio di squadra che gioca da schifo
          Ogni riferimento a.Krause è puramente casuale.

          • 20 Dicembre 2020 in 16:12
            Permalink

            Lascia stare , non ci arriva, magari con un aiutino forse

  • 20 Dicembre 2020 in 10:54
    Permalink

    eh si rivada a sentire italia polonia del 1974,nel frattempo siamo arrivati nel 2020 checche’ se ne dica il gingle non e’ piu’ happy children,ma che dico “sexy” degli mfsb

  • 20 Dicembre 2020 in 13:56
    Permalink

    Considerando tutti questi reiterati “imbarazzi” mi sento di consigliare la Dolce Euchessina, ma solo per i bravi. I cattivi dig chi sburlon

  • 20 Dicembre 2020 in 16:36
    Permalink

    Ho gratitudine verso chi spende per il Parma, ho comunque paura che il mettere un 19enne contro la Juve, Balogh a San Siro e così via, sia una linea presidenziale, le persone che avevano prima il Parma, per recuperare i milioni spesi, l’unico modo che hanno trovato è stato quello di trovare una persona che acquistasse.
    Qualsiasi persona assennata sa che avere una squadra in A è una spesa, magari un anno ti va bene, vendi bene e sei in positivo, ma poi arriva l’anno che le cose vanno storte e se vuoi rimanere in A devi spendere, le poche realtà che sono eccezioni hanno condizioni uniche e non ripetibili nello stesso modo, sapete da cosa lo potete dedurre? Che altrimenti lo replicherebbero tutti.
    Nella visione americana del mondo, loro sanno come far funzionare il mondo, gli altri sono retrogradi sparpagliati in giro, se in Italia i soldi col calcio si spendono, se Barilla e gli altri hanno speso e non guadagnato, per la visione americana lo hanno fatto perché non ci arrivano, il nuovo proprietario è americano e convinto che anche senza conoscere la materia, la lingua, le dinamiche di potere ed economiche che muovono il tutto, lui è americano e farà soldi perché si inserirà in un sistema più arretrato, dice in 10 anni in Europa, e sapete come? Con un’idea brillante, prendendo giovani da 4/5/6/7 milioni, farli giocare in A, farli diventare campioni e via ad intascarsi milioni.
    Qualsiasi italiano sa che è un’idea che non regge, è una cosa che dicono i direttori generali commentatori di facebook, che ogni mercato scrivono con disprezzo verso chi non ci arriva: “compriamo dei giovani a due lire, li facciamo crescere, e li rivendiamo a millemilamilioni!”, purtroppo non funziona così, con 4 milioni compri un giovane da 4 milioni, con 31 ci compri uno tipo Bastoni, con 45 uno tipo Kulu, se un giovane va via a 5 milioni non è Bastoni o Kulusevski, se spendi 70 milioni, prendi 11 giovani e li butti in campo a San Siro o con la juve li presti a figuracce, non ne aumenti il valore, poi ci sono anche eccezioni come la storia di Zaniolo, ma sono appunto eccezioni, capitano uno su 300 movimenti magari.
    Io spero che il presidente sia veloce a comprendere il sistema calcio, se vuole una squadra in A ci vogliono giocatori di A, i giovani crescono nelle giovanili o nelle serie minori e vanno a San Siro o con la Juve in ruoli chiave quando sono pronti, a meno che si chiamano Kulu, Bastoni, Zaniolo, Totti o giocatori del genere che a 18/19 hanno già la personalità giusta, ma non nascono frequentemente e difficilmente li troverai in svizzera a 3 milioni.

  • 20 Dicembre 2020 in 17:45
    Permalink

    Pienamente d’accordo con 0521, con questa politica si va dritti in b, l’americano non l’ha capito, bisogna che qualcuno glielo dica

  • 20 Dicembre 2020 in 17:59
    Permalink

    Totalmente d’accordo con 0521

  • 20 Dicembre 2020 in 18:40
    Permalink

    Il Parma è scarso, la campagna acquisti è stata volutamente scarsa per esigenze di bilancio, non dimentichiamoci che diversi giocatori costosi, a suo tempo, sono stati acquistati spalmandone il costo su diversi esercizi e graveranno per diverso tempo sul conto economico i relativi ammortamenti.
    Certo una retrocessione sarebbe pesante anche sul piano economico per la svalutazione degli assets ed i mancati introiti dalle pay tv.
    Come tifoso però prima di tutto chiedo trasparenza e serietà nei conti e poi se possibile l’acquisto di un esterno destro esperto e di un centromediano metodista o regista arretrato che dir si voglia.
    Comunque esigo rispetto per la squadra e per la società e per i tifosi.

  • 20 Dicembre 2020 in 19:56
    Permalink

    Non ci sono molti giocatori validi in giro. Ieri è stato preso tale daan dierckx. Alla base della scelta, il fatto che si sia messo in luce nella youth league con il Genk. Peccato non ci abbia mai giocato. Non si può prendere a C. D. C. e pensare di avere fenomeni. Se per esigenze di bilancio andranno via Gervinho, inglese e kucka, dovranno essere sostituiti da calciatori veri non da quattro Luis Silvio danuello e Caraballo. A Crotone sarà difficilissimo.

  • 20 Dicembre 2020 in 20:03
    Permalink

    Il mondo non è solo bianco o nero ma esiste anche il grigio, nessuno pensa di salvarsi con la primavera ma non si può negare che è imprescindibile avere un bacino di giocatori giovani per fare plusvalenze da affiancare a giocatori più pronti che formano l’ossatura della squadra. È un difficile equilibrio da trovare che il Parma sta cercando e forse a gennaio correggerà il tiro con qualcuno più pronto (il Sassuolo ci ha messo diversi anni spendendo moltissimo). Non dimentichiamoci che il cambio di allenatore ci ha un po penalizzato e la perdita di Kulusevski (insostituibile) e Darmian (non un fenomeno ma un jolly di esperienza dal sicuro rendimento) si è fatta sentire.
    Abbiamo due partite vitali (Crotone e Torino) che indicheranno quale sarà la nostra stagione, restiamo uniti e diamo fiducia alla società poi si tireranno le somme)
    Sempre e solo forza Parma

  • 20 Dicembre 2020 in 22:52
    Permalink

    Mi è sembrato un Parma un po troppo libertino, marcature larghe e poca compattezza. Perdere con la Juventus ci sta, magari con meno gol subiti.

  • 21 Dicembre 2020 in 19:29
    Permalink

    Premetto:ho 57 anni e da 30 abbonato e fedelissimo tifoso gialloblu. In tanti anni di vittorie, sconfitte e default societari, ciò che non è mai dovuto mancare alla squadra per ottenere risultati anche nei momenti più difficili è sicuramente la propensione ad usare più la spada del fioretto. Contro la….e mi rifiuto anche di nominarla si è cercato di combattere con le sue stesse armi con la differenza abissale di qualità…… Jose Mari insegna. Paolo

    • 24 Dicembre 2020 in 08:39
      Permalink

      Scusa eh, ma chissenefrega di quanti anni hai?

I commenti sono chiusi.

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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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