TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / INTERESSANTE LA STRATEGIA DI LIVERANI, COL CAGLIARI, DI CERCARE DI SOVRACCARICARE LE FASCE LATERALI PER POI ANDARE A COLPIRE IL LATO DEBOLE DEGLI AVVERSARI

(Patrick Fava) – Questa la mia analisi tattica di Parma-Cagliari 0-0. Risultato giusto al termine dei novanta minuti, anche se, i Crociati hanno da recriminare per le occasioni favorevoli non sfruttate a dovere. Partono bene gli ospiti, pressando alto i gialloblù che faticano ad uscire in modo pulito. Il Cagliari, su palla al portiere Sepe, risponde con Cerri su Osorio e Joao Pedro su Bruno Alves, ma soprattutto è Rog ad alzarsi sul vertice alto del rombo Scozzarella poi sostituito da Shom; dall’1-4-2-3-1 di partenza modifica, poi, l’assetto in un 1-4-1-3-2 con gli esterni alti Nandez a destra e Sottile a sinistra che si mettevano a metà strada tra le mezzali e gli esterni bassi Crociati. Nei primi minuti il Parma ha faticato a trovare una soluzione, ma poi, con il passare del tempo, la posizione delle mezzali – ed in particolare di Kucka – ha favorito l’uscita da palla al portiere: l’esperto centrocampista è stato abile a sfruttare lo spazio tra le linee, andandosi ad insediare nel mezzo spazio di destra, con conseguente spostamento anche di Inglese da quella, per un Parma che andava intelligentemente a sovraccaricare la fascia destra, creando, così, una superiorità numerica. Non è un caso che una delle occasioni migliori nella prima frazione nasca proprio da quella fascia con il tiro di Kurtic fuori di poco, dopo un bell’assist di Gervinho spostatosi per qualche minuto sull’out di destra. Un Parma, quindi, che dopo un primo momento di difficoltà è riuscito a trovare la soluzione per arginare il pressing ultra-offensivo e uomo su uomo del Cagliari con il lancio lungo verso Inglese e il recupero della seconda palla sfruttando la posizione delle due mezzali che erano inizialmente in superiorità numerica contro l’unico mediano del Cagliari, Oliva, lasciato solo visto l’avanzamento di Rog che si occupava del play ducale. In fase di costruzione alta il Parma ha manifestato i soliti problemi, ma è indubbio che qualche miglioramento ci sia stato, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo sulle catene laterali: interessante, infatti, un’altra azione nel primo tempo che ha visto protagonista la catena laterale di sinistra formata da Pezzella, Kurtic e Gervinho: i Crociati, sfruttando il movimento in ampiezza delle mezzali, sono riusciti a creare quel tre contro due laterale, mettendo in difficoltà gli esterni bassi avversari, ponndo, così, a nudo la difficoltà degli avversari nel prendere decisioni efficaci in tempi brevi. Interessante la strategia di Liverani nel cercare di sovraccaricare le fasce laterali per poi andare a colpire il lato debole degli avversari, con gli inserimenti della mezzala o dell’esterno su lato opposto; Liverani ha studiato bene la gara, sapendo che i sardi tendono a lasciare libero il lato opposto, tenendo gli esterni bassi molto stretti. Peccato davvero per quel tiro di Kucka, che nella prima frazione non ha sfruttato a dovere un assist invitante proprio proveniente dalla parte opposta. La prima frazione si chiude con uno 0-0 tutto sommato giusto con il Cagliari partito leggermente meglio, ma con i padroni di casa che, piano piano, sono riusciti a farsi pericolosi, creando due buone opportunità.
Nella ripresa i Crociati, sempre come nella prima frazione, partono un po’ a rilento, come se la squadra avesse un motore diesel, il Cagliari alza un po’ di più il baricentro, ma senza creare seri pericoli; viceversa, a metà ripresa, il Parma avrebbe l’occasione del vantaggio con Gervinho che, dopo una fase di post-conquista, riesce ad involarsi sulla fascia sinistra, saltando il proprio avversario Zappa e offrendo un assist perfetto sul primo palo per Inglese che, nonostante un movimento astuto ad anticipare i difensori centrali sul primo palo, spedisce clamorosamente alto da ottima posizione; anche in questa occasione è lampante la migliore qualità dei gialloblù, ovvero la capacità di trasformare in tempi brevi l’azione da difensiva ad offensiva, una qualità che contraddistingue il Parma da ormai pluriennali stagioni e ancora di più da quando c’è Gervinho. Il Parma, poi, avrebbe anche un’ulteriore possibilità per portare a casa l’intera posta in palio, con Brunetta che, sugli sviluppi di un corner, spedisce alto con il sinistro da buona posizione. Finisce, c0sì, 0-0 con i Crociati che hanno da recriminare per avere avuto un indice di pericolosità maggiore degli avversari. I gialloblù non hanno spiccato, come al solito, nello sviluppo su costruzione alta, anche se abbiamo visto un netto miglioramento per quanto concerne lo sviluppo sulle corsie esterne. Ribadiamo: interessante lo sviluppo sulle catene e lo sfruttamento del lato debole per isolare i giocatori che hanno qualità nell’1>1 , così come vi sono stati miglioramenti nel pressing: il Cagliari, infatti, non è riuscito a muovere palla a proprio piacimento con gli attaccanti che hanno lavorato bene, chiudendo linee di passaggio, e soprattutto con Inglese che ha dato una grossa mano, mettendosi in una posizione tale da isolare un centrale difensivo. I Crociati, grazie al lavoro sporco di Inglese, riuscivano a marcare tutti gli appoggi consentendo alla squadra di Di Francesco solo il lancio lungo verso Cerri, spesso anticipato dai due centrali gialloblù, che si sono confermati su buoni livelli come nelle ultime prestazioni; il Parma ha concesso poco ed è stato ordinato, non sfruttando almeno tre nitide palle gol: c’è sicuramente da lavorare, ma qualcosa si comincia a vedere anche se gli attaccanti a disposizione sembrano poter essere abili solo in campo aperto e questo è un forte limite per la strategia che il tecnico avrebbe voluto dare al suo arrivo. Forza Parma. Patrick Fava

Patrick Fava

Patrick Fava, 37 anni, di professione impiegato ed allenatore di calcio (UEFA B) come hobby, attualmente è in forza al Fiorano (Campionato di Promozione Girone C. Appassionato di match-analysis e di tattica calcistica è sempre pronto a studiare i principi di gioco dei grandi allenatori italiani ed europei, ma soprattutto è un grande tifoso del Parma

One thought on “TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / INTERESSANTE LA STRATEGIA DI LIVERANI, COL CAGLIARI, DI CERCARE DI SOVRACCARICARE LE FASCE LATERALI PER POI ANDARE A COLPIRE IL LATO DEBOLE DEGLI AVVERSARI

  • 18 Dicembre 2020 in 19:29
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    Come già detto altre volte, stiamo migliorando perchè siamo tornati indietro come idea di gioco: prima la difesa, poi il resto.

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