TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / LA JUVE DI PIRLO: GIOCO DI POSIZIONE E FLUIDITA’ DEL SISTEMA

(Patrick Fava) – I Crociati, stasera, ospitano i bianconeri di Mister Pirlo reduci dal pareggio 1-1 con l’Atalanta di Gasperini. Una gara sulla carta proibitiva per il Parma – al di là delle considerazioni della vigilia dell’allenatore Liverani (“l’impossibile non fa parte di questo campionato. Possiamo giocarcela con tutti…”)che, comunque, viene da quattro risultati consecutivi (una vittoria e tre pareggi, con l’ultima sconfitta che risale a più di un mese fa, contro la Roma di Fonseca per 3-0 all’Olimpico). A parte quella battuta d’arresto, i nostri han dato l’impressione di avere le giuste caratteristiche per affrontare squadre sulla carta superiori: i pareggi fuori casa per 2-2 con Inter e Milan e la sconfitta di misura al Tardini col Napoli alla 1^ Giornata sono una testimonianza ben precisa. La Juventus è partita a stento in questo campionato, avendo ben otto punti in meno rispetto alla stagione passata: certo è che il cambio della guida tecnica, con conseguenti differenze sui principi di gioco impostati, hanno sicuramente influito negativamente: il neo allenatore ha bisogno di tempo per poter incidere positivamente, refrain che spesso ripetiamo anche alle nostre latitudini a proposito di Mister Liverani. I Campioni d’Italia hanno effettuato prestazioni altalenanti, passando da gare scialbe come il pareggio a Crotone, all’impresa del Camp Nou contro il Barcellona di Koeman, che è valso il primo posto nel girone di Champions League. La Juve cerca di fare un calcio propositivo, puntando su un gioco di posizione, e sulla fluidità del sistema. Già dalle prime partite il tecnico bianconero ha impostato la sua squadra con un compatto 1-4-4-2 in fase di non possesso, cambiando, invece, il sistema in quello di possesso, in particolare l’ex Campione del Mondo ha puntato molto sulla versatilità di Danilo, impostato come esterno basso nella difesa a 4 a sinistra, ma utilizzato come terzo centrale, sempre a sinistra, nella costruzione a tre centrali in fase di possesso. La Juventus, quindi, come nello stile della Fiorentina di Paulo Sousa, cambia pelle tra una fase all’altra, in base anche allo schieramento degli attaccanti avversari. Generalmente la Juve, in fase di possesso, attua una rotazione verso destra con l’avanzamento di Cuadrado sulla linea dei centrocampisti, con conseguente accentramento dell’esterno alto di destra tra le linee, compito ultimamente affidato a Ramsey, nonché da Kulesevsky, ma non c’è da stupirsi se il tecnico bianconero decidesse oggi di affidarsi a Danilo come centrale puro, bloccando, quindi, Cuadrado come centrale di destra della difesa a 3 in fase di possesso, alzando Alex Sandro sulla linea dei centrocampisti, e tenendo, come riferimento largo a destra, un certo Federico Chiesa, che proprio nell’ultima gara è stato autore di uno splendido gol all’Allianz Stadium contro la Dea. Una Juve, quindi, che contro squadre apparentemente alla portata ha fatto intendere di schierare Danilo anche da centrale puro: questo gli consente di avere un giocatore dalle caratteristiche più offensive nella trequarti avversaria e sappiamo bene che contro squadre chiuse avere più giocatori in grado di saltare l’avversario sia un’arma molto importante nel calcio di oggi. Mi aspetto una Juve che cercherà di dominare il gioco, oltre a muovere e ad attirare il pressing dei Crociati in posizione più avanzata; i bianconeri hanno dimostrato di soffrire le squadre chiuse a protezione dell’area di rigore: contro il Torino e il Genoa i campioni in carica hanno dimostrato parecchi limiti nella velocità della circolazione della palla, ma, soprattutto, hanno dimostrato pigrizia negli smarcamenti senza palla, oltre ad una non ottimale occupazione degli spazi: la velocità di esecuzione, l’inserimento del terzo uomo, le giocate a muro e l’occupazione dell’area di rigore sono elementi molto importanti per le squadre che vogliono scardinare un blocco difensivo basso; l’inserimento di McKennie ha dato alla Juve quel pizzico d’imprevediblità e quegli inserimenti da dietro che le mancavano per poter diventare una squadra meno leggibile da parte degli avversari. Sarà, dunque, una partita difficile per i Crociati che dovranno cercare di essere ordinati, comprimendo lo spazio tra le linee, cercando di sfruttare quei pochi errori che De Ligt e compagni effettueranno in fase di non possesso; determinante, per il Parma, oltre la prova dei due centrali difensivi – i quali dovranno essere attentissimi nelle marcature contro attaccanti del calibro di Morata e Cristiano Ronaldo – sarà la prova di Gervinho, il quale dovrà essere intelligente nel leggere quali spazi liberi lascerà la Juve sopra la linea della palla. Difficilmente il Parma riuscirà ad avere la gestione del pallone: nelle ultime uscite, infatti, la squadra di Pirlo è migliorata nella transizione negativa, riuscendo a riaggredire immediatamente l’avversario a palla persa: ne consegue che il possesso dei bianconeri sta piano piano aumentando nelle classifiche Instat, infondendo ai bianconeri un’iniezione di fiducia che mancava nelle prime giornate. Morata e Ronaldo, comunque, non sono due giocatori abili nel pressing: di conseguenza il Parma, nell’arco della gara, dovrà cercare di utilizzare anche il possesso palla come arma di difesa, sfruttando la posizione del centrocampista basso che potrebbe avere più libertà rispetto ad altre gare; sulla carta la sfida sembra scontata, ma così avrebbe dovuto essere anche a San Siro: i pronostici sono fatti per essere ribaltati, ma è chiaro che bisogna fare la partita perfetta e come sappiamo in queste gara le motivazioni sono a mille, specialmente per il Parma che contro la Juve ha sempre avuto il dente avvelenato. Forza Crociati, Forza Mister. Patrick Fava

Patrick Fava

Patrick Fava, 37 anni, di professione impiegato ed allenatore di calcio (UEFA B) come hobby, attualmente è in forza al Fiorano (Campionato di Promozione Girone C. Appassionato di match-analysis e di tattica calcistica è sempre pronto a studiare i principi di gioco dei grandi allenatori italiani ed europei, ma soprattutto è un grande tifoso del Parma

One thought on “TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / LA JUVE DI PIRLO: GIOCO DI POSIZIONE E FLUIDITA’ DEL SISTEMA

  • 19 Dicembre 2020 in 01:19
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    La Juventus si è spesso trovata in difficoltà contro le piccole. Dobbiamo approfittarne.

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