TUTTO PARMA E CHIESA… / PUNITI DAI PROPRI DEMERITI E LACUNE PIU’ CHE DALL’ESTRO DI UN MESSIAS QULASIASI

(Carlo Chiesa) – Chi pensava di aver toccato il fondo dopo l’umiliante 0 a 4 subito in casa dalla Juventus, si è dovuto ricredere dopo aver assistito alla sconfitta del Parma, ancor più dolorosa, in quel di Crotone. Contro una formazione sicuramente in ripresa, ma sconfitta quest’anno ben 9 volte su 13, capace di vincere una gara soltanto e con la peggior difesa e il peggior attacco di tutto il campionato, i Crociati sono riusciti nell’impresa di non ottenere nemmeno un punto, puniti da loro stessi, più ancora che dall’estro di un Messias qualsiasi, con tutto il rispetto per le ottime qualità del giocatore, scoperto “semplicemente” nei campetti della provincia piemontese e non scandagliando in lungo e in largo l’Europa e il Sudamerica.
Una partita che ha detto tanto circa le enormi lacune del Parma di questa stagione, brutta copia del Parma degli ultimi anni: stesso sistema di gioco, ma più penetrabile e meno efficace in ripartenza e in fase realizzativa. Seppur ormai siano passati ben quattro mesi dall’inizio del campionato, Liverani non è ancora riuscito a dare una minima identità alla sua squadra. Mettere in dubbio l’adattabilità di giocatori che il tecnico si è ritrovato ad allenare, e che probabilmente non ha espressamente richiesto, alle sue idee, finora soltanto abbozzate e anche male, torna certo d’attualità. Ma la sua manifesta testardaggine che lo porta di tanto in tanto a negare l’evidenza, finisce con il complicare ancora di più le cose. Basti ricordare l’insistenza di schierare Kucka trequartista nelle prime giornate, prontamente ritrovatosi una volta ritornato nel suo ruolo più congeniale. Oppure la conferma di Sohm centrale, ancora più negativo a Crotone rispetto alla gara con la Juventus, nonostante un Brugman in panchina sicuramente più adatto in quel ruolo, soprattutto in fase difensiva. Oppure ancora la fiducia incondizionata ad un Karamoh, per l’ennesima volta deludente.
Dopo qualche piccola illusione di solidità difensiva, alimentata dalle 3 reti subite in 4 partite prima della sfida con la Juventus, quello che è sempre stato uno dei punti di forza del Parma delle ultime stagioni, quest’anno mostra il fianco a più riprese e anche ad un Crotone decisamente poco prolifico. Bruno Alves ne è l’emblema. Spesso determinante nelle passate stagioni, oggi sembra giocare con indisponente sufficienza (innegabile che dai 35 anni in su ogni anno che passa per un atleta si fa sentire) tanto da risultare fra i peggiori nelle ultime due gare e non più meritevole dell’appellativo di “intoccabile”.
In attacco ci sono poi difficoltà evidenti a buttarla dentro. La manovra poco efficace non mette in condizione le punte centrali, impegnate costantemente a fare a sportellate con i difensori avversari spalle alla porta, di rendersi pericolose (zero reti di Cornelius e Inglese in 14 gare), aumentando così la dipendenza del reparto dalle giornate di vena (poche quest’anno, in verità) di Gervinho. Karamoh, dal canto suo, ha dimostrato una volta di più a Crotone che non diventerà mai un grande attaccante, restìo com’è a vedere la porta e totalmente privo di quella cattiveria negli ultimi metri che un attaccante vero deve avere nel proprio DNA.
Per concludere c’è il capitolo nuovi acquisti: certo i giovani vanno aspettati e bisogna avere pazienza, ma Busi, al di là di qualche timida sgroppata offensiva, dimostra lacune importanti in fase di contenimento, sbagliando al tempo stesso facili controlli (un paio clamorosi) che dimostrano tutti i suoi limiti; Sohm, seppur più interno di centrocampo che centrale, non ha ancora convinto nonostante le occasioni non gli siano mancate e Cyprien, che non viene schierato dal primo minuto nemmeno con Scozzarella infortunato e con Brugman relegato alla panchina, quando entra, seppur per pochi minuti, mostra tutto fuorché colpi sorprendenti o qualità eccelse. Irritante la punizione calciata in bocca al portiere nell’ultima possibile opportunità offensiva avuta dal Parma negli sgoccioli del recupero.
Insomma da salvare nella sfida dello Scida rimane davvero poco, per non dire nulla. Un abbozzo di pressing alto efficace nei primi 20 minuti, la solita buona prestazione di Kucka e in parte di Kurtic, in netta ripresa rispetto alle prime partite, e spiragli di luce di un Brunetta a cui penso sia giusto regalare una maglia da titolare un po’ più spesso. Troppo poco per poter vincere e convincere.
Per il resto notte fonda per un Parma che sta pericolosamente scivolando in una situazione davvero complicata di classifica, ma soprattutto per Mister Liverani bravo, sino a questo momento, soltanto a mettere a serio rischio l’infinita fiducia da sempre apertamente manifestatagli dal proprio Presidente. Carlo Chiesa

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10 pensieri riguardo “TUTTO PARMA E CHIESA… / PUNITI DAI PROPRI DEMERITI E LACUNE PIU’ CHE DALL’ESTRO DI UN MESSIAS QULASIASI

  • 23 Dicembre 2020 in 10:40
    Permalink

    Se dovessero per assurdo rimanere
    i due COMPAGNI DI METENDE anche con il
    TORINO. giocherò una forte somma sulla
    SCONFITTA DEL PARMA che sarà non certa ma
    cortissima
    Almeno mi consolero’ grazie ai
    DUE COMPAGNI DI MERENDE
    divenendo ricco

  • 23 Dicembre 2020 in 11:12
    Permalink

    a meno che Krause non si sia già pentito dell’ acquisto Parma, cosa che non pare, ritengo impossibile che Liverani rimanga ancora. il discorso Carli è un po’ più complesso quindi anche se è il primo imputato forse in questa fase si salverà.
    se il presidente lo danno in America penso comunque possibile definire un accordo con un sostituto che si formalizzerà magari non a ore ma nei prossimi giorni.

  • 23 Dicembre 2020 in 12:49
    Permalink

    “investiamo sui giovani di prospettiva”; “progetto a lungo termine”; “occhio al bilancio” ecc. ecc.
    Sono le classiche parole di chi non vuole cacciare i soldi. Da che mondo e mondo chi acquista una club calcistico deve mettere mani al portafoglio.
    La storia dei cento milioni non è chiara, non c’è alcun documento che dice che Krause abbia sborsato o si sia impeganto per questa cifra.
    Ad oggi il Parma non ha un AD, la società ancora non è definita (vedi sito ufficiale).
    L’americano non caccia i soldi e ci manda in B.
    P.S. ha ritirato il progetto stadio perchè avrebbe dovuto iniziare ad impegnarsi economicamente per realizzarlo… altro che progetto alternativo.

    Se il Tardini era aperto avremmo cacciato allenatore, DS e Presidente a suon di fischi.

    Sperando che ci siano ancora margini per i qatarioti che sono spacconi, ma cacciano soldi in modo compulsivo.

  • 23 Dicembre 2020 in 13:01
    Permalink

    Ma albano se si salva Carli il
    mercato di gennaio sarà allucinante
    Carli farà spendere al povero KRAUSE
    milioni su milioni per GIOCATORI SEGA
    che più SEGA non si può
    per cui o se ne vanno entrambi
    OPPIRE
    si sancisce la fine di questo Parma
    anche perché questi giovani balordi
    hanno un contratto di 5 anni e chi li vuole?
    Presumo nessuno o meglio li prenderebbe
    forse qualche squadra di Lega Pro
    a patto però che glielidai gratis e gli paghi lo stipendio.
    Il GENIO forse riuscirebbe a tirar fuori da questi
    giovani ZOMBIE il meglio anche se sinceramente
    far giocare bene gente come Busi Sohm e Cyprien
    ci vorrebbe un miracolo tipo moltiplicazione
    dei pani e dei vini

  • 23 Dicembre 2020 in 14:04
    Permalink

    Comunque la si pensi se si vuole cambiare l’allenatore lo si deve fare ora con la sosta ed il mercato aperto che permette di fare i necessari aggiustamenti alla rosa secondo le richieste del nuovo mister. Alternativamente si deve continuare sino in fondo con Liverani (e che Dio ce la mandi buona) cercando di rafforzare il più possibile la rosa con giocatori pronti di livello alto (un terzino, uno o due attaccanti esterni, una seconda punta e forse un regista), anche in prestito, perché il rischio retrocessione è quanto mai alto. Aspettare Torino sarebbe un errore madornale, la scelta va fatta ora.

  • 23 Dicembre 2020 in 15:06
    Permalink

    insomma direi che oggi per la prima volta siamo tutti d accordo nessuno difende più l indifendibile ….quindi servono provvedimenti ormai possiamo dire qualunque cosa su questa squadra tanto è come sparare sulla croce rossa…..ora basta noi le cose le abbiamo viste e soprattutto dette, la palla passa alla società KRAUSE se vuole tutelare il suo investimento prenda provvedimenti, un allenatore( e anche bravo,si perchè D aversa è bravo! indipendentemente dal pensiero degli esteti del calcio propositivo ) A LIBRO PAGA già ce l ha! si confronti con lui e chieda sempre a lui cosa serve a questa squadra.

  • 23 Dicembre 2020 in 17:32
    Permalink

    Bocciatura senza appello per la nostra campagna acquisti da parte di Chiesa e anche giustamente. Ora fuori Carli e si fa un mercato come dio comanda a gennaio. Tanto Krause i soldi sembra averceli.

    • 23 Dicembre 2020 in 19:27
      Permalink

      ma non sembra voglia cacciarli

  • 23 Dicembre 2020 in 20:37
    Permalink

    Sembra che Krause voglia vendere GERVINHO perché costa di stipendio troppo prendendo dall’Inter Naingolan un centrocampista che sono mesi che non gioca, è lavativo, sempre rotto indisponente. a Cagliari litigava con tutti e non faceva vita d’atleta e NOi LO VOGLIAMO PRENDERE.?
    Tanto valeva prendere Balotelli
    POVERO PARMA
    Non è per caso che i DELUDENTI 7 hanno venduto il Parma a un altro pioccione?
    Già ci siamo privati di Kulusevsky di Darmian e ora ci vogliamo privare anche di Gervinho.
    Pensateci bene
    Con Krause chi abbiamo preso in estate?
    Solo giovani rotti o scassi o scarti di società.
    Non è investire ma….prenderla in culo.

  • 25 Dicembre 2020 in 18:55
    Permalink

    Avevo scritto ieri ma non mi è stato pubblicato, forse avevo difeso troppo la società e non ero d’accordo sulla valutazione di Chiesa su Karamoh che gol sbagliati ha fatto la miglior partita è preferivo il 6.5 dato da Stadio.
    Oggi l’intervista a Carli spero faccia rassenerare qualcuno su giudizi effettivamente fuori luogo.
    Forza Parma.

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