CARO TURRINI, TI SCRIVO… LA RISPOSTA DI BAR SPORT ALLA SARCASTICA CRITICA DEL GIORNALISTA DEL FATTO QUOTIDIANO

(Gmajo) – Nella preistoria di StadioTardini.it, di cui come noto stiamo vivendo la stagione del Decennale, avevamo avuto modo di occuparci di critica televisiva, dedicandoci, in particolare, ai due salotti attivi illo tempore, Bar Sport e Calcio & Calcio, diffusi da due antenne differenti (Tv Parma e Teleducato) e non unificate come oggi (12 Teleducato): una ricca fotogallery amatoriale dal backstage (altro format che inventammo…) completava il racconto della puntata seguita, qualche volta anche con qualche punzecchiatura ai protagonisti che mal sopportavano gli aculei, che, però, servivano da stimolo a far meglio e a dar cassa di risonanza e più lunga vita ai temi in discussione. Il “cartello” che nel tempo seppe creare StadioTardini.it con Calcio & Calcio di Teleducato si rivelò assai importante negli anni migliori della nostra vita, che coincisero con quelli peggiori, purtroppo, del fu Parma F.C., poi finito col fallimento: gli argomenti trattati in trasmissione non finivano lì, ma duravano sino alla puntata successiva attraverso le pagine del nostre quotidiano on line e spesso approdavano anche nelle conferenze stampa, visto che avevo il becco di ferro di proporre quesiti in merito nelle conferenze dell’allenatore. Venendo ai giorni nostri, c’è da segnalare come, dopo la puntata di lunedì scorso di Bar Sport su 12 Tv Parma il giovane giornalista Davide Turrini (che per il modo di fare lo spiritoso, la citazione di un Garanzini d’annata e i riferimenti bolognesi avevo colpevolmente scambiato per il più anziano e famoso Leo) abbia vergato nella sua rubrica “Kitikaka”  per il Fatto Quotidiano un sarcastico racconto della trasmissione “Parma tra sogno (americano) e realtà (la Serie B)”, sbertucciando e perculando conduttori ed ospiti (tra cui il nostro Vice Direttore Esecutivo Gianni Barone, da lui tramutato in Baroni). Nelle ultime ore gli attuali gestori del Bar Sport, che aprì i battenti nel 1980, hanno risposto per le rime attraverso il proprio profilo ufficiale Facebook:

TURRINATE IN LIBERTÀ. L’autorevole (?) giornalista Davide Turrini, novello Aldo Grasso, ci onora di una recensione sulla pagina web del Fatto Quotidiano. Lo ringraziamo per l’inaspettata attenzione che dedica alla nostra trasmissione e per l’indiretta pubblicità (gratuita) che ne consegue. L’autorevole (?) giornalista analizza la puntata di lunedì scorso e si sofferma su alcuni dettagli che confermano la sua profonda competenza in questo campo (ma l’onniscenza è un’altra sua caratteristica visto che scrive anche di politica, di cinema, di cultura, di spettacoli e di chissà cos’altro). Parla di osteria e non di bar l’autorevole (?) firma, dimenticando, lui che è bolognese, che nelle osterie della sua città si sono compiuti piccoli miracoli artistici e musicali (Dalla e Guccini tanto per dire…). E quindi ben venga l’osteria dello sport dove magari c’è più spontaneità (e vivacità) che in altri salotti televisivi. Poi sottolinea la pinguedine del conduttore (grazie per la segnalazione) e degli ospiti ma anche i baffoni di Angelo Manfredini (presidente del Centro di coordinamento dei Parma club) appellandolo come l’Asterix della curva Nord. Insomma, come ben si capisce, argute e fini argomentazioni che confermano ancora una volta l’autorevolezza (?) del nostro. Parla poi della moto in studio e non se ne spiega il motivo. Glielo diciamo noi: è lì per esigenze pubblicitarie perché la nostra tv, a differenza del giornale per il quale scrive, non chiede nulla ai telespettatori ma si finanzia, appunto, con le inserzioni pubblicitarie. Concetto complesso che l’autorevole (?) firma del Fatto di certo non poteva conoscere e per questo è ampiamente giustificato. Ancora. L’autorevole (?) Turrini ironizza sui progetti a lungo termine del presidente Krause che dovrebbe, a suo avviso, pensare invece alla squadra che (cit.) “cambia allenatori come mutande”. Insomma, una critica costruttiva con argomentazioni incredibilmente profonde e lucide. Tutto molto bello direbbe Bruno Pizzul. Anche il titolo della sua rubrica “Kitikaka”. Appunto

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “CARO TURRINI, TI SCRIVO… LA RISPOSTA DI BAR SPORT ALLA SARCASTICA CRITICA DEL GIORNALISTA DEL FATTO QUOTIDIANO

  • 28 Gennaio 2021 in 16:52
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    A Parma si dice “povor siochèt” di uno che intitola la sua rubrica così e soprattutto per quello che scrive.
    Detto questo, ai due conduttori di bar sport faccio una affettuosa osservazione /suggerimento : siete bravi, ma spesso vi date la voce addosso, e questo non facilita la comprensione per chi vi guarda da casa.
    Per cui secondo me questo è un aspetto che dovreste migliorare.
    Ancora complimenti per la trasmissione

    • 28 Gennaio 2021 in 17:58
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      Raglio d’asino non giunge al cielo…

      • 28 Gennaio 2021 in 21:49
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        È il Bar Sport peggiore dal 1980……lecchini e incompetenti (calcisticamente parlando)….il conduttore lontano anni luce dal buon Piovani,con oltre tutto un ospite fisso che è uno sfegatato Juventino da sempre(Frigeri) per cui meglio cambiar canale,anche perché i messaggi scomodi(per loro) manco li leggono…Monti da Fidenza

        • 29 Gennaio 2021 in 10:03
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          Mi spiace direttore ma credo che Monti abbia ragione, ci vorrebbe una rubrica come la sua democratica dove si possa parlare anche in modo negativo sempre con la volontà di migliorare le cose. E poi mi consenta ci vorrebbe gente con la maglia del Parma nel cuore e ospiti che amano la propria squadra…. non certo gente che viene ospitata solo per la gloria…

  • 28 Gennaio 2021 in 17:49
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    Non guardo Bar Sport da tempo memorabile perché i due conduttori mi indispongono non essendo in grado di trattenersi dall’accavallare continuamente le loro voci, eppure non sono dei principianti! Boh! Mi auguro che la prossima stagione passino la mano a qualcun altro.

  • 28 Gennaio 2021 in 19:42
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    Il Fatto non è un giornale. Stop.

  • 29 Gennaio 2021 in 12:16
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    Il Fatto essendo uno degli organi ufficiali dei Rigoristi stareincasisti antiristorantibar e nemici dei giovani e della movida lo considero alla stregua della carta arrotolata che in questo momento ho di fianco a me nella toeletta da cui scrivo. Resta però che proprio martedì anch’io notavo come la trasmissione sportiva di punta della TV dell’UPI sia inguardabile, tra lo strisciato abbronzato, la querula e un pò stagionata spalla femminile, gli ospiti e il modo di trattare temi delicato in un momento drammatico per la squadra. Scrivevo di rimpiangere Piovani, la torta fritta e Max Ravanetti ed è tutto un dire. Non dico nemmeno di Boni che al confronto sarebbe un titano. Anche sui baffi del Manfro penso non si possa ribattere…

  • 29 Gennaio 2021 in 15:59
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    Le trasmissioni televisive possono piacere o non, abbiamo il telecomando per decidere cosa guardare. Personalmente gradirei una trasmissione più “tifosa” senza cadere nel ridicolo alla Crudeli tanto per fare un nome. Detto questo non credo che fare della banale ironia con scarse argomentazioni e senza conoscenza alcuna del “mondo Parma” sia da persona intelligente. Il giornalista in questione, mai sentito prima di oggi, pensa di appartenere alla categoria dei “Gianni Brera” a cui tutto era permesso perchè, comunque, il Brera non era avvezzo a banalità di bassa lega, ma in possesso di un’arguzia ed intelligenza che il buon Turrini, probabilmente, mai potrà avere.
    Poi che il signore in questione scriva per un giornale tecnicamente fallito, con perdite di bilancio di oltre un milione di euro, salvato dal contributo garantito dallo stato di 2 milioni di euro, fa capire che mica sono in tanti nel nostro paese a leggerlo. Poi che sia anche il giornale ufficiale di Conte (il PDC mica Antonio…) dice il resto.
    Forza Crociati.

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