CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / ARIDATECE TUTTO, TRANNE ZAMPONI

(Gianni Barone) – Nella serata in cui il Parma (non 2, ma 3, vista la presenza di un solo titolare Kurtic, e tra l’altro fuori ruolo) perde per un soffio, perdura la maledizione dei minuti finali, contro una Lazio 2 con la presenza dall’inizio di soli tre titolari (Acerbi, Milinkovic, Lazzari), l’impressione che rimane è decisamente positiva per una squadra che ha dimostrato che nel calcio non si parte mai battuti. Le cosiddette seconde linee e giovani hanno offerto, aldilà delle votazioni non tanto realistiche dei soliti giornali sportivi mai attenti nel sapere dare ponderate valutazioni complessive, una prestazione confortante, stabilendo la possibilità – al netto di coloro che saranno ceduti nella sessione invernale di mercato – di avere alternative affidabili per il proseguo del torneo. Dopo il buon inizio, il Parma subisce un po’ le iniziative avversarie, le conclusioni, i pali e il goal di Parolo, ma non viene mai schiacciato, complice anche la buona disposizione tattica approntata dal tecnico, come al solito molto attento a questo tipo di peculiarità. Poi reagisce e nel secondo tempo dimostra di non volersi arrendere per niente al blasone dell’avversario. Quindi un buon Parma, che avrebbe meritato di giocarsi la qualificazione per lo meno ai supplementari, il cui il spettro avrebbe allontanato – per chi come noi cena tardi di solito – il maccherone fumante al sugo, invece la zuccata di Muriqi e il palo beffardo che fa carambolare la palla sul corpo di Colombi e quindi in rete, ha rovinato la serata un po’ a tutti. Visto che per chi ha assistito alla gara in Tv, il commento disastroso della coppia Zamponi-Piscedda, che nessuno all’indomani nomina, aveva già contribuito a creare disappunto e sconcerto per la caterva di errori, omissioni e scambi di squadra e di persona, commessi, incredibilmente, in quantità industriale, si sperava almeno nel buon esito finale che il comportamento degli uomini di D’Aversa, avrebbe ampiamente meritato. Invece, come sottolineato dal fondino sulla Gazzetta di Parma di Carlo Brugnoli, gli utenti che puntualmente pagano il canone Rai, meriterebbero dal servizio pubblico una migliore professionalità. Su questo non ci sono dubbi. Si può sbagliare tutti, su questo siamo tutti d’accordo, però ieri sera abbiamo assistito proprio al peggio del peggio, al punto che qualcuno, indignato, avrebbe voluto gridare con forza “Aridatecene” non il baffone o er puzzone, sepolti dalle sentenze della storia, e neanche i nobili antenati, decani e maestri della telecronaca sportiva Carosio e Martellini, ahimè, non più tra noi, ma per lo meno qualcuno tuttora vivente, tipo Cerqueti o addirittura Bruno Gentili, presente all’Olimpico in qualità di opinionista, la cui voce insieme al volto gradevole di Simona Rolandi, sia pure nascosto da mascherina d’uopo, sua partner di commento alla fine del primo tempo e della gara, sono state le uniche cose belle che Rai Due ha saputo offrire al pubblico di fede Crociata e non solo. Il perseverare nello scambiare il Parma con il Verona (certo c’è la insufficiente giustificazione della maglia analoga, e, a proposito, il Parma farebbe bene a difendere la propria identità a cominciare dallo smettere di essere Arlecchino con casacche che appunto favoriscono la confusione, quando, invece, farebbe bene, avendo la Crociata che è unica ad usarla non solo come home, ma pure away), non dico che passerà alla storia, per carità, ma sarà ricordato come una delle pagine più “trash” di Rai Sport, il cui direttore Auro Bulbarelli, farebbe bene a chiedersi “Ma chi ha detto a quei due che sono, uno un telecronista, e l’altro un commentatore tecnico?” Perché si è infierito su Zamponi, ma il commento tecnico di Piscedda, ex giocatore della Lazio ed ex tecnico federale delle giovanili azzurre ora osservatore, di tecnico aveva ben poco e si percepiva, tra una ripetizione e l’altra (“il Parma è vivo”) che non aveva alcuna voglia di essere lì, quanto, magari in una osteria sporca a Ponte Milvio. Consoliamoci con le prestazioni dei singoli del Parma: Mihaila su tutti, ma anche il giovane Dierckx, bocciato con immeritate insufficienze nelle pagelle da tutti i quotidiani sportivi sempre piuttosto superficiali nei giudizi su giocatori di squadre non di prima fascia e nello specifico incolpevole sul primo gol, secondo il suo estimatore Coach 6100, che ne documentò, filmandole, le prime gesta in Italia con la casacca del Genk nel Mondialito Junior Under 16 di Bresso a Maggio 2019, secondo cui “Non è stata colpa sua: lui non doveva marcare Parolo. Lì non c’era Kurtic: mancava un uomo centrale nella diagonale a 3” e, tornando alla carta stampata, assolto solo da Grossi della Gazzetta di Parma, il cui giudizio riteniamo ampiamente di poter condividere. Ha fatto piacere il modo con cui giovani e meno giovani del Parma si siano messi a disposizione della causa accettando alcuni, il cambio di ruolo, rispondendo nel migliore dei modi in termini di prestazione e rendimento. Ora speriamo che la Lazio, oltre alla qualificazione ai Quarti di Coppa Italia” soffi al Parma, anche Rugani il cui profilo mi pare non essere proprio l’ideale o il massimo per il raggiungimento degli obiettivi stagionali dei Crociati. Detto questo, in attesa dei nuovi e più proficui arrivi, la gara di domenica contro la Sampdoria diventa fondamentale per il cammino verso la salvezza, assodato che la nuova guida tecnica ha già dimostrato di avere saldamente in mano la situazione. Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

One thought on “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / ARIDATECE TUTTO, TRANNE ZAMPONI

  • 22 Gennaio 2021 in 23:06
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    Telecronaca di ieri al limite del grottesco. Due ignoranti che non avevano neanche voglia di essere là. Era meglio trasmetterla via Facebook senza commento!

    Per quanto riguarda la gara, ieri si è vista tutta la differenza tra un mister e un non-mister: Liverani faceva giocare da schifo i giovani e le secondo linee, D’Aversa invece no.

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