CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / MELLI AL SECOLO XIX: “AL PARMA TORNEREI QUASI GRATIS”, LA PRIMAVERA IN COPPA ITALIA, MERCATO: E’ L’ORA DI MUSACCHIO?

(Gianni Barone) – Stanotte all’Olimpico (è in locandina dopo Carosello e i bambini dovrebbero essere già a letto…) va in scena Lazio-Parma, Ottavo di Coppa Italia, senza i titolari, cui D’Aversa ha risparmiato il viaggio lampo nella Capitale, sicché, per scimmiottare un vecchio coro degli ultrà: “Chissenefrega, giocherà la Primavera”, più altri tre o quattro dei soliti. La competizione, come ricorda Paolo Grossi sulla Gazzetta di Parma di oggi, una volta era particolarmente onorata e rispettata alle nostre latitudini, in epoca Parmalat: gli allora non Crociati (con enorme disappunto di Pallini), infatti, presero parte a diversi finali aggiudicandosene tre. La più difficile? Quella con Carmignani in panchina – 2001-2002 – e salvezza centrata (pur con fior di giocatori) alla penultima giornata. Scenari che somigliano ai nostri, al di là del differente valore della rosa – e andrò controcorrente nel sostenere che mica tanto la si migliorerà inserendo Rugani. Ecco, il mercato: quello sì che potrebbe attizzare il lettore: preso atto dell’arrivo di Conti e di quel greco di Tebe di cui debbo imparare a memorizzare bene il cognome, vedremo le prossime mosse del poco-amato DS Carli, protagonista di una canzone ironica cantata, tra l’altro, dall’evergreen Dido. Una volta D’Aversa era divisivo, oggi, è unitivo, Carli ci pare abbastanza unitivo, in senso inverso rispetto a quello che Ceci, brillantemente, su queste colonne ha definito il Resuscitato. Allora: se della Coppa Italia impipa poco (ma, appunto, il Maresciallo Gedeone dimostrò come fosse possibile una convivenza tra l’impellente esigenza di centrare la salvezza e cavarsi fruttuose soddisfazioni infrasettimanali, concedendo poi il bis nell’annata 2004-2005, quando si salvò nel memorabile spareggio, e coi ragazzini terribili arrivò sino in Semifinale Uefa, con scorno dell’allora Diesse Cinquini che avrebbe preferito che si rimanesse sul pezzo solo sul Campionato) e il mercato è in fieri (eppur si muove, sosterrebbe Galileo), pensiamo già alla prossima partita Parma-Sampdoria, anche perché Il Secolo XIX pubblica oggi una interessante intervista al doppio ex Sandro Melli (in blucerchiato è stato solo una meteora, mentre qui meriterebbe di entrare tra le Legends). Questi, di recente, aveva salutato il suo posto di lavoro degli ultimi cinque anni, dichiarandosi alla ricerca di nuove avventure. L’estensore dell’articolo, Francesco Gambaro, gli dimanda: “Lei è stato calciatore e dirigente gialloblù per molti anni. Tornerà al Parma? Ed ecco la risposta del cresciuto enfant prodige: “Bisognerebbe avere la sfera di cristallo per saperlo. Se potessi, ci tornerei quasi gratis a dimostrazione di quanto sono legato a questa piazza”. Una risposta similare (mancava il “quasi”) a quella che Majo estorse, facendogli fare il giro dei media, a Luca Baraldi (“Per il Parma lavorerei gratis”) che funse da bigliettino da visita da mostrare ad Enrico Bondi che poi lo chiamò quale capo macchina di quel Parma, già precedentemente ricordato, che avrebbe concluso l’emozionante stagione con il dentro-fuori del Dall’Ara. Sandro Melli, temporibus illis, era particolarmente amato dai tifosi, un idolo delle folle quasi come il suo fraterno amico Lucarelli, tanto è vero che in tanti fecero le barricate quando in sede di nuovo inizio non venne annesso in organigramma, anche se poi quei barricaderi si tacquero in fretta, quasi dimenticandolo. Lui, Melli, non scorda, invece, un altro protagonista di una indimenticabile quanto complessa salvezza, quella firmata da Claudio Ranieri 2006-2007, che domenica sera al Tardini dovrà stare attento a scegliere panchina e spogliatoi giusti: “Ghirardi lo prese al posto di Stefano Pioli e lui ci salvò dalla serie B. Ranieri è una garanzia totale come uomo e come allenatore. E’ una delle persone più belle che abbia mai conosciuto nella mia carriera assieme a Guidolin. A Parma fece molto bene e dopo averci salvato andò alla Juve”. Quel che face Ranieri ora dovrà tentare di farlo D’Aversa: “In queste due partite ha già dimostrato di aver portato qualcosa di diverso – prosegue Melli nella sua chiacchierata col quotidiano genovese -. Con la Lazio per un’ora si è visto un Parma ddi un certo livello e col Sassuolo i gialloblù hanno sfiorato la vittoria. Tra Liverani e la piazza non si è creata quella sintonia che invece c’è con D’Aversa. Lui qui aveva già allenato e molti giocatori li conosceva già”. Circa la sintonia con la piazza c’è da dire, onestamente, che c’è ora, in quanto il D’Aversa 1 a lungo lo ha visto al centro delle critiche, sovente ingiustamente, giacché i risultati parlano per lui. “Ciccio”, poi, inquadra la gara di domenica: “Per il Parma è una partita molto importante. Non che non lo sia anche per la Samp che farà di tutto per portare a casa la vittoria, ma il Parma è con l’acqua alla gola e ha bisogno dei tre punti in chiave salvezza. Pronostico? Credo e spero che vinca il Parma. Ne abbiamo bisogno. La Samp può anche perdere una partita”. Gambaro gli chiede se Torregrossa è un attaccante che gli somiglia e chi c’è nel Parma odierno che possa ricordarlo: “Come caratteristiche un po’ ci assomigliamo. Anche lui è bravo in acrobazia, non è un centravanti statico, ma svaria molto. E’ moderno. Io mi muovevo su tutto il fronte d’attacco e di testa me la cavavo. Il paragone ci può stare. Nel Parma, invece, non vedo un attaccante con le mie caratteristiche. Inglese è un giocatore di spessore, ma finora è stato penalizzato dagli infortuni. Mi ricordo che l’anno in cui siamo venuti in serie A dissi a Gobbi: per me Inglese è l’attaccante giusto e lui mi rispose che probabilmente lo avrebbero preso. Il primo anno con D’Aversa ha fatto molto bene, poi è stato frenato dagli infortuni”. Vedremo quale sarà il parco attaccanti Crociato quando si chiuderanno i battenti del mercato, ma la news del giorno riguarda un difensore, in quanto, sfumato Benatia (e ieri il suo agente ha detto che il Parma ha fatto davvero di tutto, facendo i complimenti al Diesse Carli) ora i fari sarebbero puntati su Mateo Musacchio, col Milan si sta evidentemente simpatizzando (intanto il presidente Kyle ha anticipato l’attesa ufficialità di Conti con un suo twwet), operazione che potrebbe concludersi, appena conclusa quella di Tomori dal Chelsea in rossonero. Il trentenne argentino sarebbe in iscadenza di contratto, quindi il cartellino non costerebbe nulla. Vedremo… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).