CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / NON VA

(Gianni Barone) – Sandro Piccinini, ex telecronista Mediaset, ora opinionista di punta al Club di Caressa su Sky, avrebbe urlato “sciabolata morbida” sul cross di Candreva (ancora dalla trequarti come lamentato da D’Aversa in occasione dei due goal presi in Coppa contro la Lazio), e poi “mucchio selvaggio” in area, con la palla maldestramente toccata da un Cornelius, stranamente con il corpo girato dalla parte sbagliata per un difendente, e poi in occasione delle parate di Audero, almeno due su Kucka, tre se si ricorda anche l’uscita fuori area su Gervinho lanciato a rete, ci sarebbe stato il suo urlo ”Eccezionale”. Ma dopo il palo di Gervinho (sempre con deviazione eccezionale di Audero), la traversa e il salvataggio sulla linea di Colley avrebbe lanciato il suo mesto “non va”. Eh sì: al Parma, attuale, molte cose non vanno, nonostante il tentativo di D’Aversa di ridare fiato all’ottimismo reale e non di maniera: non va il fatto che non riesce a vincere da mesi, che segna poco o niente, e che i suoi attaccanti non dico che facciano goal, perché lo affermano tutti (ora, prima eravamo soli…), quanto non riescono neanche ad andare al tiro. Si direbbe una disdetta, e una sfortuna “super straordinaria”, sempre secondo il lessico “picciniano”, invece lo stesso, nel dopo partita nella sua nuova veste al Club, ha parlato di un Parma in preda a “fragilità emotiva”. La stessa chiave di lettura usata dal deluso tecnico D’Aversa con il suo “C’è da lavorare e da migliorare l’aspetto fisico, ma anche l’aspetto mentale ed è bene che si migliori subito”, cercando di ragionare sui motivi per cui non si riesce a vincere le partite. Quindi non solo motivi di carattere tecnico o tattico, su cui l’allenatore sembrava, alla vigilia, aver messo mano, e su cui si sperava di poter affrontare quasi alla pari con la Sampdoria, la gara. Sampdoria che guidata saggiamente da Ranieri, non si è presentata con il 4-4-2, come previsto e non si è nemmeno disposta a specchio come era ipotizzabile che accadesse, ma ha scelto la strada del trequartista (Ramirez) alle spalle del duo Keita e Quagliarella, insieme per la prima volta dal primo minuto. Non sappiamo se questo può aver ingenerato qualche difficoltà all’impianto tattico studiato e disposto dal tecnico Crociato: di sicuro sappiamo che alla Samp è andato tutto bene, al Parma invece no. Lo so: è valutazione semplicistica e un po’ povera di contenuti, però il Parma pratico e bello descritto alla vigilia nelle dichiarazioni del tecnico avversario Ranieri, è apparso bello solo a tratti e per nulla pratico. Servono rinforzi si sente da più parti suggerire, perché i pretoriani di D’Aversa, ieri ve ne erano 10 più il neo acquisto Conti, non bastano ad invertire la tendenza e a risalire la china. Sarà anche così, in quanto con la difesa ridotta ai minimi termini e l’esiguità dei cambi in attacco, soprattutto sulla punta centrale, non si può reggere il confronto con avversari che nel finale hanno sostituito tutta la linea offensiva non certo con seconde scelte, visto l’impiego dei vari Verre, Torregrossa e Damsgaard, non certo gli ultimi arrivati. Comunque la fragilità emotiva evocata da Piccinini non è da escludere e da sottovalutare, quando si va al riposo sul 2-0 a sfavore, di solito, nella ripresa, si ha la forza di reagire almeno sul piano psicologico, invece questa forza, a parte qualche fiammata, e un solo gran tiro forte, ma centrale, di Kucka, è sicuramente mancata. Bisogna aggiungere, poi, visto che bisogna ragionare solo su quanto fatto nelle ultime partite con la nuova gestione, che a parte il Sassuolo in leggero calo, si sono affrontate due squadre – Lazio e Sampdoria – in ottima forma anche fisica, e ottimamente messe in campo dai due tecnici, la squadra di Ranieri soprattutto: molto organizzata e molto abile nelle letture tattiche in ogni zona del campo. Al Parma resta la consapevolezza di avere ancora un girone a disposizione e la fortuna di qualche innesto che possa garantire la possibilità di avere nuove soluzioni offensive visto che quelle finora esibite non sono bastate a far sbloccare, in zona goal, la squadra. E’ ciò che tutto l’ambiente auspica, anche se occorre far tacere i rigurgiti di anti-daversismo, che alla luce dei risultati non positivi, stanno riemergendo. Il non credere che il ritorno del tecnico abruzzese sulla panchina del Parma sia l’unica strada possibile verso la tanto agognata salvezza non deve finire per essere un ostacolo in più verso il raggiungimento dell’obiettivo. Mi rendo conto di sfondare porte apertissime, ma se lo fanno in Rai e in tanti altri salotti televisivi in cui si discute solo per slogan e luoghi comuni, credo sia consentito di farlo in questa sede, anche se tutto ciò non ci piace affatto. Ma tant’è’. Avevamo cominciato e finiamo con il “ non va”, che estendiamo ad altri campi oltre alla situazione del Parma. Non va che alla vigilia D’Aversa aveva usato contro tre categorie di pensiero: primo contro chi, non conoscendolo, etichetta il gioco che fa praticare alla sua squadra solo difesa e ripartenze; secondo, contro quei tecnici che, al contrario suo, vendono solo fumo (ogni riferimento ai vari Liverani e Giampaolo è puramente casuale);: terzo ed ultimo riferimento a chi acquista giocatori senza conoscerne la storia. Credo che possa bastare. A cosa? Non lo so: fate pure voi… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

11 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / NON VA

  • 25 Gennaio 2021 in 12:50
    Permalink

    1 punto su 21 in 7 partite STOP
    6 partite in casa senza un gol STOP
    Manca sostituito di Kulusrvsky STOP
    Carli ha sbagliato lavoro STOP
    Arriveremo ultimi in serie A STOP

  • 25 Gennaio 2021 in 14:33
    Permalink

    Purtroppo dopo un primo momento di gioia ed euforia, per il ritorno dall’esilio del comandante e condottiero di due promozioni e due salvezze, da buona parte dei tifosi stimato Genio e Taumaturgo, la realtà ha cozzato contro la speranza di una immediata uscita dalla crisi, andando a minare le illusioni in lui riposte, facendo riaffiorare i rigurgiti antidaversiani di buona parte della tifoseria e non. Buon segno, D’aversa nelle contrarietà, del non pensiero unico ha sempre dato il meglio di sé, mancano 19 partite alla fine e c’è ancora margine per un girone di ritorno a tutto gas.

  • 25 Gennaio 2021 in 14:40
    Permalink

    Temo che D’Aversa sia stato richiamato troppo tardi a danno ormai fatto. A Liverani andrebbe chiesto come ha impostato la preparazione atletica, visto che duriamo massimo un tempo. Chiaro, se non gira la testa non girano neanche le gambe, però siamo lo stesso a terra fisicamente.

  • 25 Gennaio 2021 in 15:10
    Permalink

    Bisogna sperare che altre 4 squadre facciano peggio di noi, da qui fino a maggio (Auguri!)
    Ma se andiamo in B i nomi dei responsabili li abbiamo.
    FORZA PARMA!

  • 25 Gennaio 2021 in 15:16
    Permalink

    quest’anno la quota salvezza è molto bassa.niente è ancora perduto.il quartultimo posto è ad un solo punto.cerchiamo di recuperare tutti il prima possibile e magari comprare qualcuno che faccia la differenza e dei gol.

  • 25 Gennaio 2021 in 15:26
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    Il Verona ha preso anche Lasagna. Ah è vero non hanno Carli

  • 25 Gennaio 2021 in 15:31
    Permalink

    che sia dura è chiaro a tutti, però non è che gli altri volano. La quota salvezza sarà attorno ai 34 o 35 punti basta vedere quante squadre sono sotto i 20 punti nel girone d’andata e anche se di solito qualche squadra sprinta nel girone di ritorno, altre vanno in crisi. Io, personalmente, mi aspetto il Benevento risucchiato verso il basso e altre che resteranno a tiro anche nostro per tanto tempo. Certo si deve riflettere sugli errori fatti, ma di solito la colpa non è mai solo di una persona. Credo ci sia stata un pò troppa supponenza nei propri mezzi da parte del vecchio allenatore, superficialità da parte del DS e mancanza di conoscenza del campionato da parte di KK: avrei visto bene un DG fin dal suo insediamento che prendesse in mano società, giocatori e tecnici, con idee chiare e palle quadrate. Però anche se preoccupato sono fiducioso: il mister non ci tradirà neppure stavolta e qualcosa dal suo cilindro magico tirerà fuori, non ultimo un bel cambio di modulo se non arriva un esterno alto a destra. Forza ragazzi qui non si molla di un centimetro e chi non se la sente può anche andare, vero Kurtic??’

  • 25 Gennaio 2021 in 16:24
    Permalink

    Io mi chiedo come potete pensare di fare 35 punti che abbiamo fatto due vittorie in 19 partite,
    1 punto nelle ultime 7, zero goal fatti in casa da una vita….. scusate spiegatemi come pensate di vincere 7 partite….

  • 25 Gennaio 2021 in 16:39
    Permalink

    L’anno scorso 28 punti e quest’ anno 13
    Come mai ?
    Semplice
    Quest’anno avevamo un Kulusevsky e un Darmian in meno e un Carli e un LIVERANI in più.

  • 25 Gennaio 2021 in 16:42
    Permalink

    Kurtic è il problema minore. Con Liverani non voleva starci ora forse si o attende qualche treno.
    nessuno parala del portiere Sepe ? imbarazzante da inizio stagione e forse questo imbarazzo è pure crescente almeno nei tifosi. non ha voglia di rimanere, il tutto ben evidente già ad agosto. io comincerei intanto da li. Colombi non è Buffon ma penso che a voglia e impegno intanto farebbe meglio.

  • 25 Gennaio 2021 in 20:36
    Permalink

    Kurtic ha chiesto la cessione, non abbiamo bisogno di giocatori non motivati, viriamo su Valoti che sicuramente viene con più voglia.

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