D’AVERSA: “SONO TORNATO A CASA, MA DA SOLO NON BASTO”. CARLI: “NON PENSO CI SIA PERSONA PIU’ INDICATA DI LUI PER RISOLLEVARE IL PARMA”. KRAUSE: “LE DIFFICOLTA’ NON FRENANO LA MIA PASSIONE” (VIDEO)

(Andrea Belletti) – E’ tornato a casa. Con il suo solito piglio da condottiero e con tanta tanta positività. Quella che ci vuole per invertire quel trend pericoloso che ha investito il Parma nelle ultime partite. Ciò che maggiormente conforta è l’unità d’intenti che si percepisce tra presidente, direttore sportivo e allenatore. Insomma sembra davvero che il gruppo sia unito e carico a molla. “Saluto e ringrazio Fabio Liverani – esordisce D’Aversa -, se pensiamo che con il mio arrivo il problema sia risolto faremmo un grande errore. Sono contento di essere tornato a casa, mi spinge l’amore per questa città la passione dei tifosi, l’importanza di questo club. Noi siamo fortunati ad avere un presidente con idee, ambizioni, entusiasmo. Dobbiamo azzerare tutto e lavorare tutti quanti insieme per ottenere l’obiettivo stagionale. Se alimenteremo l’entusiasmo del presidente potremmo avere un futuro roseo. Nei momenti di difficoltà è fondamentale che tutte le persone siano unite e remino nella stessa direzione. Nel tragitto da Pescara a Parma ho pensato ai tre anni di successi Ogni anno c’è stata qualche difficoltà ma le difficoltà fanno parte della vita Tutto questo mi ha portato a ragionare solo in maniera positiva per arrivare ad un obiettivo che sarebbe fondamentale. Rimuginare su quello che è successo non serve a nulla. Io sarò sempre riconoscente ad una società che mi ha fatto crescere”. Sullo stessa linea d’onda si mostra il ds Marcello Carli: “Fabio ha pagato per una situazione difficile ma la responsabilità è anche mia. So che bisogna lottare per andare avanti. Ci tengo a precisare una cosa: non ho mai avuto problemi con Roberto. Penso che una persona migliore di D’Aversa per risollevare il Parma non ci sia. Gli auguro i migliori successi e spero che rimanga qui per lungo tempo. Quando questa estate ho preso la decisione di cambiare allenatore si stava vivendo una situazione diversa, con una società differente. Tornassi indietro farei esattamente le stesse scelte che ho fatto. Ma tra me e il tecnico c’è stima e rispetto. Quando ho chiamato Roberto gli ho detto: “Domani alle 11 devi essere a Collecchio””.Vi chiedo di resettare il passato – ribadisce l’allenatore –  guardiamo già alla Lazio una squadra temibile che ha acquisito ancora maggiore consapevolezza dopo aver passato il turno di Champions League. Adesso pensiamo ad un nuovo percorso. Si parla tanto di un progetto incentrato sui giovani, forse l’unico allenatore che ha fatto giocare giovani in uscita dalla primavera è il sottoscritto e mi riferisco a Bastoni e a Kulusevski. Ovviamente il morale dei ragazzi non è dei migliori e spesso la condizione fisica è legata all’aspetto mentale. Non dobbiamo partire battuti, devo lavorare sulla testa dei giocatori. Ci sono giovani dal profilo importante ma spesso il campionato italiano non aspetta. Non creiamo l’alibi dell’allenatore, ognuno deve dare il 120 %. Esiste una squadra, dobbiamo comportarci da squadra, prima di una partita non firmo mai per un pareggio. Dobbiamo avere l’obiettivo di mettere in difficoltà una squadra forte. L’allenatore ha un solo modo per rispettare i giocatori, guardare gli allenamenti, valutare e scegliere gli undici iniziali per cercare di portare a casa il risultato. Parlando dei singoli, Gervinho si è allenato bene, ma dobbiamo valutarne attentamente la condizione, perchè non possiamo permetterci di perdere altri giocatori. Si è fatto male Laurini, Inglese e Cornelius sono due giocatori importanti ma alla base c’è un progetto tattico mirato a mettere in difficoltà l’avversario”. Per arrivare a quei risultati che possano alimentare l’entusiasmo del presidente.  “Auguro a Fabio il meglio  – esordisce il presidente – è una persona che ho avuto modo di apprezzare in questi mesi, ma  noi ora dobbiamo guardare avanti, ad un futuro che spero possa essere molto entusiasmante. Ho parlato con il mio team, insieme ad altre persone esterne. Roberto D’Aversa è stata la mia prima scelta,  una decisione che ha avuto un largo consenso. Ho pienissima fiducia nei giocatori e in Roberto. Adesso la priorità è mantenere il Parma in serie A per cui darò il massimo sostegno a Roberto e a Marcello. Il Parma Calcio lo considero una vera e propria attività imprenditoriale e i piani sono sempre quelli di inizio stagione. Sono consapevole che anche il sostenitore occasionale del parma possa essere deluso, ma la mia passione non si scalfisce, si impara dalle sfide più difficili della vita”. Andrea Belletti

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913, IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI MISTER ROBERTO D’AVERSA, CON IL PRESIDENTE KYLE KRAUSE E IL DIRETTORE SPORTIVO MARCELLO CARLI

LE PAROLE IN CONFERENZA STAMPA DAL SITO UFFICIALE WWW.PARMACALCIO1913.COM

MISTER D’AVERSA: “SONO CONTENTO DI ESSERE TORNATO A CASA, TUTTI INSIEME DOBBIAMO LAVORARE PER RAGGIUNGERE LA SALVEZZA

MARCELLO CARLI: “PER IL SUO PASSATO E PER COME CONOSCE IL GRUPPO, D’AVERSA È LA FIGURA MIGLIORE PER DARCI UNA MANO”

KYLE KRAUSE: “DARÒ TUTTO IL MIO SOSTEGNO A CARLI E D’AVERSA. QUESTE DIFFICOLTÁ NON FERMANO LA MIA PASSIONE PER IL PARMA”

PARMA-LAZIO, I CONVOCATI

(www.parmacalcio1913.com) – Al termine della seduta di allenamento a porte chiuse sostenuta oggi al Centro Sportivo di Collecchio, Mister Roberto D’Aversa ha convocato per la gara contro la Lazio, in programma domani alle 15.00 allo Stadio ”Ennio Tardini” e valida per la diciassettesima giornata del campionato di Serie A 2020-2021, i seguenti 23 calciatori:

Portieri: Colombi, Rinaldi, Sepe;
Difensori: B. Alves, Balogh, Busi, Osorio, Pezzella, Ricci, Valenti;
Centrocampisti: Brugman, Dezi, Camara, Cyprien, Hernani Jr, Kurtic, Sohm;
Attaccanti: Brunetta, Cornelius, Gervinho, Inglese, Mihaila, Sprocati

Vincent Laurini non fa parte dell’elenco dei convocati a causa di una lesione della giunzione miotendinea del retto femorale sinistro subìta durante l’allenamento di ieri. Il calciatore ha già iniziato le terapie del caso.

One thought on “D’AVERSA: “SONO TORNATO A CASA, MA DA SOLO NON BASTO”. CARLI: “NON PENSO CI SIA PERSONA PIU’ INDICATA DI LUI PER RISOLLEVARE IL PARMA”. KRAUSE: “LE DIFFICOLTA’ NON FRENANO LA MIA PASSIONE” (VIDEO)

  • 9 Gennaio 2021 in 17:46
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    Possiamo farlo e facciamo… Bentornato Mister DAversA …..
    Forza Parma

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