IL GALLO DI CASTIONE / A “DIRECTX” MANCANO UN PO’ DI MUSCOLI ED ESPERIENZA, MA ARRIVERANNO COL TEMPO E SE ANDRA’ AVANTI COSI’ A 20 ANNI SARA’ SCAFATO E PRONTO A OGNI BATTAGLIA

(Il Gallo di Castione) – Ci fu un tempo che, nei supermercati, non si trovavano farina e lievito, l’amuchina era utopia, persino le penne rigate erano assenti ingiustificate. Solo le penne lisce, che non prendono il sugo, son sempre rimaste sugli scaffali. Mangiavamo di tutto, parlavamo col frigor, sapevamo quanti chicchi di riso ci sono in un chilo. Poi le cose sono migliorate, ma il problema non si è risolto. Abbiamo smesso con le olive con la nutella, la parmigiana col pan di stelle e il latte col gin, ma il virus non se ne è andato. Anzi, è ritornato, con l’aggravante che ha cominciato l’odissea del Parma di Liverani. Non toccatevi il naso e la bocca, ci dicevano, noi, quando giocava il Parma, ci toccavamo solo le palle.

Finalmente, in mezzo ai problemi non risolti, sono arrivati i vaccini ed è tornato D’Aversa. Una speranza per un futuro migliore, per le sorti del mondo del dopo Covid e per il Parma del dopo Liverani. Ma che cosa cambia nel cambio di un allenatore? Intanto nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa dove vuole approdare. Non so se riesco ad argomentare in modo compiuto il concetto, ma userò due istantanee della Coppa Italia che mi hanno colpito particolarmente.

In una partita di Coppa col precedente Mister, ho fotografato il Mister che urla dietro a Cornelio, in modo insistente e fastidioso, col ragazzone “corrucciato”.

Ieri sera, all’uscita dagli spogliatoi, l’immagine è stata di un D’Aversa che abbracciava un ragazzone svizzero che pendeva dalle sue labbra. In pochi avranno badato quante “amorevoli cure” ha subito Milinkovic dal centrocampista Crociato, sicuramente non i vergognosi telecronisti RAI che hanno sostenuto che lo scarso rendimento del celebrato Savic dipendesse dalle scarpe sbagliate. Fatto sta che non ha toccato palla.

Il Generale sta addestrando i soldatini per le guerre future, gli sta vendendo il suo credo calcistico e li sta facendo crescere. Siamo stati in piedi con una difesa completamente inventata, con Kurtic che spesso ha lasciato solo, là in mezzo all’area, DirectX (al secolo Dierkcx), il quale ha fatto anticipi e recuperi da navigato veterano. Ma cosa può mancare a un diciassettenne appena arrivato dall’estero e buttato nella mischia calcistica del massimo campionato italiano? Gli mancano i muscoli e l’esperienza, ed entrambe le cose le raggiungerà col tempo, ma se va avanti così a vent’anni sarà scafato e pronto ad ogni battaglia. Chissà se il mister si è preso anche lui sotto braccio e ci ha fatto una lunga chiacchierata: chissà se il giovane belga ha studiato l’italiano per capire le parole del trainer. D’Aversa ci ha detto che nel periodo di inattività ha provato a studiare l’inglese, ma già il non parlare romanesco è un bel passo in avanti. Altra cosa sono anche le conferenze stampa rispetto a prima, senza aquile, piccioni, scacchi, scuse. Sano realismo, quando ci ha detto che chi scendeva in campo contro la Lazio avrebbe corso tanto e si sarebbe giocato la partita noi non ci saremmo aspettati che il Parma Junior si sarebbe non solo giocato la partita, ma che l’avrebbe persa solo per uno sfortunato autogol al novantesimo dopo aver giocato meglio della Lazio il secondo tempo. Non ci saremmo aspettati che i vari Mihaila, Brunetta, Cyprien e Sohm avrebbero tenuto il campo in modo egregio, non ci saremmo aspettati di scoprire ancora una volta quanto son grami Sprocati e Dezi. A proposito di Sprocati, il suo procuratore è lo stesso di Sepe e del neo arrivato Conti, tal Giuffredi (che quando parla dice spesso fregnacce), auspico che nell’acquisto del terzino destro tanto atteso ci sia la clausola di cessione per Sprocati, mica quella di farlo giocare. Ometterò di sparlare dell’altro terzino destro, quello belga come l’insalata, altrimenti mi denuncia per stalking. Lo assommerò, invece, nei complimenti a tutta la squadra che ci ha fatto vedere che se te la giochi davvero anche i limiti tecnici ed atletici sono meno evidenti. Certo riemergono quando la diagonale difensiva porta a contatto Ricci con un centravanti che lo sovrasta fisicamente di quasi venti centimetri. Però un colpo di testa da così lontano per entrare in porta doveva prendere una parabola diabolica, nella fattispecie è rimpallata sulle spalle del portiere in tuffo dopo aver colpito il palo. Ma torniamo ai telecronisti RAI, che non erano ubriachi come ipotizzato da Fulvio Ceresini, solo un po’ imbambiti. Per sei volte almeno in campo ci era il Verona, lo scambio di giocatori nella cronaca era di fisso, i commenti a senso unico, da tifosi laziali ed ignoranti. Oltre che incapaci. Per dire di un Cyprien sostituito al settantesimo, ma presente nella telecronaca sino alla fine, di un evidente autogol di Colombi (spesso chiamato Strakosha) mai rilevato come tale neanche dopo i replay, di un merito indubitabile della Lazio che avrebbe gestito la partita nel secondo tempo e non invece subito il gioco e la corsa del Parma, neanche dopo l’occasione per Brunetta e la conseguente traversa di Mihaila, neanche dopo il pareggio che hanno commentato con tono deluso.

Il processo di selezione dei talenti è così marcio che nel Belpaese (e in RAI) molte persone, soprattutto donne e dotate della capacità di essere manager, sono confinate al ruolo di segretaria. Mentre i posti dirigenziali sono affidati a chi è ben introdotto, anche se spesso incapace. Per questo in Italia ci sono le migliori segretarie e i peggiori manager. E i peggiori telecronisti in RAI, specie quelli di ieri sera.

Per parlare di attualità è finita l’era Trump, quella dei dazi sul parmigiano, l’epoca che i messicani pregavano che facesse presto a costruire il muro, l’epoca che i suoi fans si bevevano la varechina, del virus che finiva entro l’estate e di tante “note di colore”. E’ finita l’era Trump dopo che gli americani a suo tempo ci sfottevano per il premier imprenditore, puttaniere e col parrucchino… Il Gallo di Castione

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8 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / A “DIRECTX” MANCANO UN PO’ DI MUSCOLI ED ESPERIENZA, MA ARRIVERANNO COL TEMPO E SE ANDRA’ AVANTI COSI’ A 20 ANNI SARA’ SCAFATO E PRONTO A OGNI BATTAGLIA

  • 23 Gennaio 2021 in 10:44
    Permalink

    Quale direttore debbo correggere il Gallo di Castione per una inesattezza nel suo articolonzo: secondo lui, infatti, (e per la maggioranza degli italiani…) le penne lisce non raccoglierebbero il sugo, ma l’affermazione cozza con l’opinione espressa in una puntata di Report – dedicata alla pasta – in cui la totalità degli chef interpellati ha sostenuto il contrario e cioè, appunto, che le penne lisce sarebbero l’ideale per raccogliere il condimento, viceversa ostacolato dalle righe di quelle rigate…

    Per chi desidera saperne di più…

    https://www.cookist.it/penne-lisce-o-rigate-pasta-artigianale-o-industriale-linchiesta-di-report/

    • 23 Gennaio 2021 in 13:50
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      Trattasi probabilmente di leggenda metropolitana, alimentata da pubblicità fallace. Fatto ne è che sugli scaffali dei supermercati, a inizio emergenza, restava solo pasta liscia prodotta in Iraq con grano russo zona Chernobyl trafilata a piombo.

  • 23 Gennaio 2021 in 11:07
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    Direi che le seconde linee con le direttive giuste, date da un Mister tornato da due settimane, a cui, molti di loro erano sconosciuti, a parte i soliti noti, hanno dato dimostrazione di essere giocatori veri
    in grado di dare una mano fin da subito, chi si aspettava una Armata Brancaleone raffazzonata allo sbaraglio, con giocatori fuori ruolo e intimiditi, si è dovuto ricredere e come diceva Piscedda nella scellerata telecronaca con commento, di cui l’unica cosa sensata è stata: “il Parma è vivo”, siiiiii e lo è stato fino al novantesimo.
    Molto probabilmente il grande errore originale di Carli è stato quello di non avere messo il Mister nella impossibilità di rifiutare il progetto, se così è andata!!?? Ora saremmo in ben altra situazione.
    Mi permetto di suggerire al Direttore uno spazio dedicato alle pagelle dei giocatori, essendo un argomento sul quale vi possono essere differenze di opinioni, si può aprire un dibattito e un confronto molto interessante.

    • 23 Gennaio 2021 in 11:23
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      Grazie per il suggerimento. Il nostro vice direttore esecutivo Gianni Barone, nelle sue “ripigliate” sulla partita espresse nella sua rubrica post gara “Cattivo Cittadino”, sovente fa riferimento alle pagelle dei quotidiani sportivi e non, evidenziandone quelle che, a suo avviso, possono essere inesattezze o mancate congruità.
      Ad esempio nel suo ultimo pezzo ha preso le distanze dalle insufficienze con estrema leggerezza e superficialità elargite dai fogli sportivi al giovanissimo Dierckx…

  • 23 Gennaio 2021 in 17:18
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    Io preferisco i ditalini, come pasta piccola, altrimenti i rigatoni, ma consiglio di provarle entrambe, a seconda del piatto.

  • 23 Gennaio 2021 in 18:47
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    Sarà che vado spesso in Liguria, ma io adoro le trofie.

  • 23 Gennaio 2021 in 20:12
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    Le mezze maniche rigate sono il massimo con i sughi

I commenti sono chiusi.

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