L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / IL PARMA HA PERSO, MA TORNA A CASA CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE NON SI E’ MAI BATTUTI PRIMA E CHE OGNI PARTITA SI PUO’ VINCERE

(Luca Tegoni) – Stasera si vince facile. Pronosticai ieri sera prima dell’incontro, dopo aver visto la formazione che il Parma avrebbe schierato. Il tono era ironico tendente al sarcastico. Temevo di poter scrivere un altro pezzo come quello della gita in pullman dei bambini con il maestro Fabio in quel di Roma contro la Roma. Invece no. Nonostante il risultato ci condanni all’esclusione dalla Coppa Italia, il Parma ha sfiorato il capolavoro tattico, alimentato da un grande impegno morale. Il Parma messo in campo ieri sera da D’Aversa è stato quasi perfetto nonostante la difesa e l’attacco inedito ed un centrocampo schierato con uomini che già avevano giocato insieme, ma con ruoli e posizioni diverse; è mancata l’abitudine e soprattutto l’esperienza alla marcatura in area e, probabilmente, ha latitato il talento in fase propositiva.

Il Parma ha perso ma torna a casa con la consapevolezza che non si è mai battuti prima e che ogni partita si può vincere.

Dopo due pali della Lazio e una buona occasione per il Parma su discesa di Mihaila e tiro al volo di Brunetta deviato in corner da un difensore la Lazio si porta in vantaggio con un colpo di testa di Parolo. Il Parma non perde la concentrazione e la Lazio sostanzialmente termina la propria partita. Nel secondo tempo il Parma cerca di prendere campo per riportarsi in parità. Per poco non riesce a farlo prima con un bel colpo di testa di Brunetta che il portiere para a terra facendo schizzare la palla dove Mihaila è presente, ma solo per tirare contro la traversa.

Il Parma raggiunge però il pareggio a meno di dieci minuti dalla fine con Mihaila che, con una verticalizzazione improvvisa, ben lanciato da un compagno, anticipa i movimenti dei difensori della Lazio lenti ad indurlo al fuorigioco. Palla al piede si presenta davanti a Strakosha e lo supera.

All’ultimo minuto una palla apparentemente innocua dalla trequarti d’attacco della Lazio finisce sulla capoccia di Muriqi, marcato abbastanza impropriamente, che la colpisce con forza e precisione per sbattere sul palo. Il nostro portiere si oppone, involontariamente, al rimbalzo del pallone e, con la schiena la consegna alla rete. Autogoal. Poi la partita finisce.

Tutta la partita è stata raccontata in modo sconcertante da un telecronista incapace di riconoscere i giocatori del Parma e di applicare una sorta di dittatura del cromatismo, per cui se una squadra si veste con una maglia simile a quella del Verona quella squadra è il Verona. Ovvero ieri sera non ha perso il Parma bensì il Verona. Il telecronista e la redazione che lo ha incaricato, meriterebbe una nota di biasimo da parte della FIGC.

Comunque ottima prestazione del Parma che potrebbe migliorare la propria autostima in vista della partita contro la Doria di Domenica prossima ventura. Luca Tegoni

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One thought on “L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / IL PARMA HA PERSO, MA TORNA A CASA CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE NON SI E’ MAI BATTUTI PRIMA E CHE OGNI PARTITA SI PUO’ VINCERE

  • 22 Gennaio 2021 in 23:09
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    Se mette su un po’ di kg Mihaila diventa un crack. Velocissimo.

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