SAVARESE E LA COPPA ITALIA: “SACROSANTO PRIVILEGIARE IL CAMPIONATO, DANDOGLI LA PRECEDENZA, MA MANDARE IN CAMPO LA PRIMAVERA…”

(Luca Savarese) – Questa sera si chiude la tornata degli Ottavi di Finale di Coppa Italia. Sì. Ottavi di Finale, un punto del percorso, dove si intravvede il casello dell’ultimo atto. Il Parma, dopo aver battuto il Cosenza nel turno precedente, se la vedrà con la Lazio. Non sarà, tuttavia, propriamente il Parma, ma un insieme di giovani di belle speranze, che proveranno a tener testa ai biancocelesti, facendo così rifiatare i titolari, attesi domenica sera dalla delicata sfida in casa contro la Sampdoria di Campionato. Certo, il penultimo posto, con sole 13 lunghezze, vieta anche il minimo volo pindarico e non permette ai Crociati di andare all’arma bianca nella Capitale, ma schierare in blocco i ragazzini, anche se definiti alla vigilia dall’allenatore, autore di questo robusto turn over, “i più prestativi”, significa, a mio modo di vedere, rinunciare a priori a giocarsi la sfida che, nello step precedente, ti eri guadagnato e schiacciare, anzitempo e volutamente, il tasto exit da una competizione che, nell’ultima decade del secolo scorso e nei primi due anni di quello nuovo, quando chi andrà in campo stasera non era ancora nato o stava per nascere, è stata la boutique che ha lanciato in Italia ed in Europa il prodotto Parma. Nel calcio di oggi, si staglierebbe a puntino Thomas Hobbes ed il suo calculemus: è tutto un calcolare, dal primo dirigente all’ultimo match analist, di mano in mano, si passano un tranciante rasoio di Occam, lasciando sotto naftalina la katana dell’audacia. Per salvaguardare il brand, tanti saluti anche al pur minimo brio. Aziende sunt, mica combriccole. Ma l’altra sera lo Spezia, proprio nella capitale, sponda giallorossa del Tevere, ha fatto una cosa inusitata in questo calcio asettico e sanificato (qui il Covid non centra) da ogni germe di creatività. Ha buttato via la calcolatrice, magari l’aveva portata con sé, ma poi, prima della partita, se né sbarazzata. Risultato? Approdo ai Quarti, voce grossa contro la Roma, 2 perle di Saponara, che era stato, a proposito, accostato al Parma, ma che poi non è arrivato. Alla fine non solo son tornati i conti: chi ha giocato dei big è uscito con una voglia di spaccare il mondo, ma ecco anche quella sana contentezza, che deriva dall’aver realizzato una cosa, che solo a pensarla, pareva insperata. E gli spezzini non navigano nell’oro della classifica, ma hanno 18, 5 punti più dei Crociati e sono al primo anno di A. Romantici? Piuttosto realistici. Il fabula docet? E’ sacrosanto privilegiare le sorti del campionato e dargli la precedenza, però esistono anche delle brillanti vie di mezzo, però tre giocatori di spessore devi rischiarli. “Eh no, si possono far male”. Forse, si faranno più male dentro, dove il dolore viaggia più forte, nel vedere, dal divano, come la loro squadra in quattro e quattr’otto, venga fatta fuori. Comandano i calcoli, rien ne va plus. Sperando, che non si trasformino poi in calcoli renali… Luca Savarese

One thought on “SAVARESE E LA COPPA ITALIA: “SACROSANTO PRIVILEGIARE IL CAMPIONATO, DANDOGLI LA PRECEDENZA, MA MANDARE IN CAMPO LA PRIMAVERA…”

  • 21 Gennaio 2021 in 15:57
    Permalink

    Io non so se effettivamente si rendono conto della gravità della situazione. Siamo al 21 gennaio abbiamo 13 punti in classifica siamo “fortemente” indiziati alla retrocessione e per ora è arrivato un solo giocatore (Conti) ed un altro giovane di belle speranze (Zagaritis). Quando già alla prima settimana di mercato dovevano assolutamente portare in rosa giocatori “pronti” per inserirli al più presto in previsione di partite importanti per la salvezza. Mi suona strano anche il silenzio di D’Aversa che sicuramente avrà stilato una sua lista della spesa, ma che finora rimane ignorata. A meno che nell’ambiente non giri già la voce di stipendi non pagati che penalizzerebbero parecchie società e quindi una rivoluzione della classifica sul campo a fine anno ed allora sotto questo profilo il Parma calcio 1913 si qualificherebbe per l’ Europa League. Chi vive sperando….

I commenti sono chiusi.