sabato, Luglio 13, 2024
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TATTICA-MENTE, di Patrick Fava / LA LAZIO, A VOCAZIONE PIU’ ITALIANA CHE EUROPEA, PREDILIGE DIFENDERSI CON UN BARICENTRO MEDIO BASSO, PER SFRUTTARE LE PROPRIE ABILITA’ IN CAMPO APERTO

(Patrick Fava) –  La squadra di D’Aversa (che molto ha attinto dalla Primavera di Mister Veronese) affronta la Lazio di Inzaghi per gli Ottavi di Finale di Coppa Italia: una sfida, quella dell’Olimpico, che pare proibitiva per i ducali anche se questa competizione può riservare sempre delle sorprese, come quella dello Spezia di Italiano vittorioso all’Olimpico contro la favorita Roma di Paulo Fonseca, messo in discussione dalla società giallorossa. Sia i biancocelesti che i Crociati dovrebbero presentare una formazione piena di seconde linee, specialmente per i nostri: vista la situazione di classifica in Campionato è importante preservare alcuni giocatori per la delicata sfida di domenica sera, al Tardini con la Sampdoria. La Lazio dovrebbe schierarsi con il solito 1-3-5-2, mentre il Parma dovrebbe schierarsi, secondo me, con lo stesso sistema di gioco proposto contro il Sassuolo, ossia un 1-3-4-2-1 , in quanto questa disposizione consentirebbe di contrapporsi meglio sia in fase di possesso che non possesso. I due allenatori si conoscono bene e le due squadre pure essendosi già incontrate due settimane fa al Tardini, anche se cambieranno moltissimi protagonisti, una sfida, quella citata, nella quale i gialloblù non avevano demeritato, restando per 60′ all’altezza della situazione, nonostante fossero in piena emergenza. La Lazio, come ben sappiamo, cerca di attirare l’avversario in avanti, predilige difendersi con un baricentro medio basso per sfruttare le grandi abilità dei suoi attaccanti e dei suoi esterni in campo aperto. Inzaghi ha improntato la sua squadra con principi di gioco chiari e semplici, con uno stile più italiano che europeo: i biancocelesti non amano il palleggio prolungato e prediligono giocare in verticale, cercando di andare verso la porta attraverso passaggi filtranti o attacchi diretti: nel derby vinto 3-0 venerdì scorso, soprattutto nelle prime due segnature, è evidente la grande capacità di transare positivamente e di approfittare di ogni errore concesso dall’avversario. Il Parma, sia pure rimaneggiato, ci terrà a ben figurare e a continuare il suo processo di crescita che già si è visto nella gestione d’Aversa, un Parma diverso dalle precedenti stagioni che punta non solo sulla difesa posizionale bassa e sulle transizioni positive veloci, ma anche su una costruzione bassa più marcata rispetto agli altri anni, sfruttando il principio della superiorità numerica visto contro la Lazio con Busi a fungere da terzo centrale in costruzione. Questa superiorità costruita con appositi movimenti studiati in allenamento consentirà alla squadra di D’Aversa di aprire linee di passaggio, di attirare la pressione avversaria consentendo la generazione di spazi dietro le linee di pressione che dovranno essere occupati dalle nostre mezzali o dai nostri attaccanti laterali che tramite posture ottimali consentiranno il progredire verticale del gioco. D’Aversa ha capito, intelligentemente, che questa squadra dovrà osare di più, non avendo più Kulesevski che, da solo, era in grado di generare superiorità numerica: c’è bisogno di una manovra offensiva che coinvolga più giocatori: sarà, quindi, un Parma differente e l’arrivo dei nuovi arrivati Conti e Zagirtis consentirà al tecnico gialloblù di avere finalmente una batteria di esterni bassi mai avuti nelle sue precedenti gestioni, I Crociati stanno cercando di mettere una pezza ad un mercato estivo difficile, offrendo all’allenatore una rosa in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati, che non sono sicuramente quello di vincere la Coppa Italia, ma uscire dall’Olimpico con una buona prestazione darebbe ancor di più un segnale di fiducia a tutto l’ambiente dopo le due ultime positive prestazioni in Campionato. Forza Mister. Forza Parma! Patrick Fava

Patrick Fava

Patrick Fava, 37 anni, di professione impiegato ed allenatore di calcio (UEFA B) come hobby, attualmente è in forza al Fiorano (Campionato di Promozione Girone C. Appassionato di match-analysis e di tattica calcistica è sempre pronto a studiare i principi di gioco dei grandi allenatori italiani ed europei, ma soprattutto è un grande tifoso del Parma