sabato, Aprile 20, 2024
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L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / IL “BILINO” SI STA ROMPENDO IRRIMEDIABILMENTE

(Luca Tegoni) – Il giocattolo (“bilino” in pramzan, ndr) è servito. Si sta rompendo, irrimediabilmente. Le sezioni di mercato, estivo e invernale, improntate sulla realizzazione del progetto del nuovo presidente del Parma stanno sempre più dimostrandosi fallimentari. I vecchi che andavano sostituiti sono ancora in campo in modo peggiorativo e i nuovi, forse per misericordia, sono in panchina. La diatriba, pronti non pronti, riguardo gli acquisti di Gennaio, che avrebbero dovuto rinforzare una squadra allo sfascio, visto i risultati conseguiti nel Girone d’Andata, ci ha consegnato alla disperazione visto l’esito tragicomico di quest’ennesima figura di merda che sempre più preclude al Parma la possibilità di rimanere in A. (fine primo tempo)

Poi anche D’Aversa ci mette il carico da novanta schierando una formazione che ci mette mezzora per capire come stare in campo, il tempo necessario per beccare due goal. Una volta compresi i ruoli, per i restanti quindici minuti i giocatori hanno mantenuto la posizione, immobili.

Al quindicesimo Bani commette un fallo inutile sulla trequarti di destra d’attacco del Bologna. Palletta di Sansone sul palo lontano dove arriva Barrow senza marcatura che di testa la tocca sul palo opposto, Bologna in vantaggio. Ennesimo goal subito su calcio piazzato.

Dopo circa quindici minuti il Bologna raddoppia con una azione palla a terra in cui i giocatori del Parma non vanno mai al contrasto, arrivano sempre tardi, lasciando varchi enormi per il tiro ancora di Barrow che da dentro l’area infila Sepe che non si allunga abbastanza per contrastare il tiro. Due a zero, annichiliti.

Comincia il secondo tempo con un cambio, entra Man per Bani. Il Parma cerca di rimontare il risultato e si rende da subito pericoloso con Gervinho ben servito al centro dell’area ma il cui tiro, non particolarmente efficace viene deviato in corner. Entrano in campo anche Zirkzee e Michaila e poi Cyprien. Il Bologna è sempre pericoloso in contropiede e il Parma non riesce a sviluppare manovre credibili. Solo Gagliolo cerca con grande forza d’animo di non arrendersi ma i suoi tiri, due, vengono sempre ribattuti. Un’ultima occasione per Mihaila ben lanciato da Zirkzee in area non viene sfruttata e il tiro termina alto sopra la traversa. Nei minuti di recupero il Bologna segna il terzo goal in contropiede con Orsolini. Vedere Bruno arrancare e poi arrendersi alla corsa dell’avversario è stato brutto, da magone.

Purtroppo, peggio di così, si può ancora fare. Possiamo ancora peggiorare. I twitter di KK cominciano a stare un po’ sull’anima come quelli dei politici. Basta parole di circostanza con espressioni eroiche. I soldi, se non sai spenderli servono a poco. “Io sono brutto, ma posso comprarmi la più bella fra le donne. Dunque non sono brutto, in quanto l’effetto della bruttezza, il suo potere scoraggiante, è annullato dal denaro” (cit. Marx citato da Eco nel breve saggio La Bruttezza pubblicato Domenica 7 Febbraio con La Repubblica). Il potere del denaro è nulla senza controllo. La sua forza illusoria.

Bologna passeggia al Tardini e vince tre a zero. Luca Tegoni

Stadio Tardini

Stadio Tardini

14 pensieri riguardo “L’insostenibile leggerezza del pallone, anno terzo / IL “BILINO” SI STA ROMPENDO IRRIMEDIABILMENTE

  • Se esistesse una stampa locale vera e non una fanzine confindustriale, UPINA e meno, ma cmq asservita ai c.d. “poteri forti” degli industrialotti o presunti “oni” locali, per fare un’esegesi del tremendo momento attuale solo una cosa sarebbe utile, ovvero andare a chiedere lumi all’ eroe popolare Ferrari (che per altro rappresenta ancora la società in Lega, quindi due parole potrebbe anche scambiarle), a Pizzarotti (quello che comanda non il peritino col maglionicino o la giacchetta e la voce querula che lavora al pc sopra i portici del grano), a Malmesi o chi per loro. Dico questo perché, anche se considerato eresia dalla stampa locale e indicato come un alibigese da bruciare sul rogo chiunque osi mettere in dubbio l’infallibilità dei seven (anche se ricordo che er Viperetta – moroso per le rate del condominio e della “porsc”, Preziosi, Lotito, stazionano senza grossi patemi da anni in serie A senza tante acrobazie con cinesi, Al Mana, americani, arabi, cordate, diritti di ricompra, etc.), è nei mesi del “locdaun” e soprattutto in quelli estivi, tra la presunta cessione ad Al Mana uscita dopo Parma Napoli e l’arrivo del Cavaliere Bianco americano (che liberava i 7 oppressi dalla pandemia) che si è generato lo schifo attuale.
    A me di essere eretico non frega una mazza e non ho il parsùt o le tonache davanti agli occhi. Ieri un amico scriveva di temere la fuga dell’americano in stile Piazza in serie B. Bene in quel caso cosa succederebbe????Semplice che come col cinese rientrerebbero grazie ai diritti di ricompra i seven o six o five, in pompa magna, trovandosi però la società in B alleggerita da costi e debiti “insostenibili post coviidd” e pronti a un nuovo “come noi nessuno mai”, per poi ricominciare la giostra.
    Sinceramente preferisco un viperetta che pur stando sulle balle a tutti sono 15 anni che non va in B.
    Finche nessuno approfondirà questo tema saremo sempre fermi al 2014 e al Manfro che leccava il pomello all’Innominabile e sul dire che non abbiamo imparato nulla.

    • Non puoi “alleggerire i costi” se non passi prima da un fallimento. Oppure Krause vende (o regala) tutti i bolliti a libro paga e poi rivende la società ai M7 ovviamente in B.
      Ma perchè dovrebbe farlo?

    • Condivido in buona parte. Se Krause si stanca, tornano “quelli di prima” e in pompa magna (chissà se sotto sotto lo desiderano….)

    • l’eresia e’ stata antesignana dello scisma, del pensiero luterano ( ma non nel senso di un giorno l’utero e l’altro l’ano) e del protestantesimo. Considerato che il nord europa e’ protestante e sta meglio di noi, non e’ detto che essere eretici nel 2021, con riferimento specifico al parma calcio, sia sbagliato

  • E’ diventato veramente stucchevole questo modo di comunicare su twitter, a fronte dei pessimi risultati, ma soprattutto della pessima gestione societaria dell’era Krause.

    Siamo ad un passo dalla serie B, eppure si continua a fingere di non vedere il baratro sotto gli occhi.

    A fronte dell’enorme indebitamento a bilancio di questa stagione, io mi chiedo se esiste un piano per ammortizzare la serie B, o se ci dobbiamo aspettare un nuovo fallimento?
    Siamo consapevoli che in caso di retrocessione, la squadra dovrà essere smantellata al 90% perchè non gestibile nella serie cadetta? E che il valore dei giocatori che dovranno uscire o che che chiederanno di uscire, sarà pesantemente svalutato?

    Continuando di questo passo, già tra poche settimane la classifica sarà irrecuperabile e Mr. Krause si troverà di fronte ad un crack finanziario degno dei tempi di Ghirardi & Leonardi.
    Ce ne rendiamo conto o vogliamo continuare a fare le faccine sorridenti sui social?

    E’ stata portata avanti una strategia da ALL-IN degna de “La Spaccata”, mi auguro che la fortuna ci assista perché se la scommessa andasse persa, ci vorranno decenni per pagare i danni.

    • La B è un rischio concreto, ma solo Krause sa se può permettersi di aver speso tanto e poi scendere in B. È molto ricco, adulto e vaccinato…credo e spero che sappia quel che fa. Può anche buttare i suoi soldi…. L’importante è che il Parma continui ad esistere e possibilmente in A (o ritornarci dopo un anno di B che pare ormai inevitabile)

  • Siberianhusky

    Ci sono un paio di squadre raggiungibili, non è ancora scritta la parola fine. Sono stati fatti tanti acquisti, forse troppi, e per gran parte stranieri che avranno inevitabili problemi di lingua ed ambientamento.
    In questa fase ci volevano giocatori magari modesti, ma con tanta fame.
    Gente da B, che in B non vuole tornare.
    Va rilanciato Brunetta, data fiducia ai due giovani Romeni e si deve puntare su Zirkzee.
    Kucka deve tornare a centrocampo, dove può essere decisivo per salvarci.

  • Markness in parte ti sbagli. Questo perché gran parte dei nuovi contratti hanno obblighi condizionati alla permanenza in serie A (di qui anche la incoerenza di base del così detto progetto, se prendi gente che non ti consente di mantenere la categoria e il cui acquisto è però condizionato dal mantenimento della categoria stessa). Ergo in caso (ormi certezza) di derby dell’Enza, parecchi tornerebbero da dove sono venuti senza obbligo alcuno. In più aggiungi il mitico “parachutes” di zampariniana memoria che rende dopo i due canonici anni di A, più “sopportabile” per dirla con i professoroni che celebravano in agosto la linea “verde” di N.I. che vedeva Carli (mo mama!) al timone. Inglese non so, è l’unico mio punto di domanda, spero ci sia una qualche forma assicurativa o risarcitoria o chiaramente è perdita secca non potendolo dar via neanche in regalo. Quindi alla fine della fiera il “bagno di sangue” è meno sanguinoso di quello che sembra e in più c’è sempre la “sicurezza” della ricompra da parte di N.I., esattamente come col cinese. Anche li il sartino mise un pò di grano all’inizio, utilizzato dai Nostri per la salita in A, in questo caso i soldi dell’americano sarebbero serviti per “alleggerirsi” le spalle ed eventualmente tornare in serie B in caso di una fuga alla Piazza. Quindi io di fallimenti, crack, di curastars (purtroppo almeno nel 2014/2015 avevamo i due a farci divertire) all’orizzonte non ne vedo proprio, in questo mi sento tranquillo per i motivi sopra enunciati. Vedo solo la serie B arrivare in modo vergognoso, figure di m….a (perché ormai siamo lo zimbello di tutti) e poi boh, chissà l’ennesimo arabo, cinese, svizzero.

  • effettivamente che i magnifici 7 a 10 gg dalla vendita assumessero carli e liverani li rende colpevoli come la nuova gestione !!! come possono giustificare una mossa del genere visto che loro sapevano che stavano vendendo come si sono permessi di decidere per altri …… creandogli sicuramente un problema con scelte errate dei due collaboratori più importanti !! allenatore e direttore sportivo penso che nessun acquirente avrebbe accettato solo l’americano ingenuamente dice fidati

    • Concordo. E aggiungo che chi attacca Krause taglia l’albero su cui è seduto… Essendo il proprietario, può fare tutti i twitt che vuole e spendere quanto vuole e noi non dovremmo infastidirci ne fargli i conti in tasca. Ha capacità economiche ed entusiasmo.. . Speriamo solo di non fargli passare la voglia!

  • in caso di B credo sarà l’ ennesimo fallimento societario.
    come noi nessuno mai di sicuro!

    • Se fossi in Krause mi offenderei. Qui si mettono in dubbio la sua capacità economica, la sua volontà di continuare col Parma in ogni caso e supporre un “fallimento ad orologeria” è francamente molto offensivo. Capirei le lamentele inerenti il gioco e la classifica, ma non questi velati attacchi al nuovo proprietario che non credo abbia colpe per come stanno andando le cose

  • Borgo poi

    oh il parma non e’ vostro ma suo e ci fara’ poi quel che gli pare fin che la consorte non alzera’ la voce ,se non capite vi faccio uno schizzo altrimenti citofonate alicia ,i tifosi per un personaggio simile contano come il due di bastoni quando c’e’ briscola coppe ,o pensavate davvero fosse ammore e invece era un calesse,quel calesse che vi portera’ in quel di lignano sabbiadoro a rispezzare le reni a lovisa ,graaaaaaaande (cit)

  • K.K. brava persona, ma totalmente inadatto a guidare una squadra di A o di un qualsiasi campionato di vertice europeo. Non lo aiuta anche avere un AD a cui delegare la gestione della squadra.

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