11 pensieri riguardo “PARMA TALK, IL WEB SHOW DI SPORTPARMATV: OSPITI CARMIGNANI E PINCOLINI (video integrale dalla diretta streaming)

  • 8 Febbraio 2021 in 20:34
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    Ahhh Pietrone! Ci vorrebbe lo spirito del tuo Parma per salvarsi 🙁

  • 8 Febbraio 2021 in 21:00
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    Grande Gede … e ancora Vincenzo …..grazie Lorenzo e Antonio per portare Loro qui stasera

  • 8 Febbraio 2021 in 21:42
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    Minuto 49,17 …Bravo …….. Bravo Vincenzo cosi’ e’
    Forza Parma

  • 8 Febbraio 2021 in 22:38
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    Complimenti …. programma dove ha vinto di essere positivo …..
    Forza Parma

  • 10 Febbraio 2021 in 01:16
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    Gedeone Carmignani: che bei ricordi!!!

  • 11 Febbraio 2021 in 13:21
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    Mi è piaciuta tantissimo questa trasmissione per la quale faccio i complimenti a Fava e Boellis. Davvero un ora e mezza godibilissima parlando di tutto.
    Però smollate Boni. Veramente siamo stufi di vedere questo tizio ergersi a pontificare su questo o su quello senza essere soprattutto tifoso del Parma. Chiamate gente come il Pinco o il Gede che garantiscono competenza, fede calcistica e soprattutto buon senso nel parlare.
    Avercene come questi 2 ora nel Parma. Sono sicuro che qualcuno finirebbe appeso all’attaccapanni dello spogliatoio.
    Grazie Gede per la persona vera e sincera che sei. Nessuno dimentica quanto di grande hai fatto qui!

    • 12 Febbraio 2021 in 01:35
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      Gentile Nolan,
      rivolgo il mio personale ringraziamento per gli attestati di stima.

      L’impegno non ci manca, tantomeno la volontà di fare informazione (anche grazie alla presenza e alle opinioni di ospiti di qualità, che vengono individuati e invitati grazie al lavoro certosino della redazione giornalistica di SportParma). E vedere che il prodotto trova consensi nel pubblico è motivo di grande soddisfazione.

      ParmaTalk continuerà la propria strada nei mesi a venire, cercando di proseguire la propria iniziale “missione”, senza più il contributo dell’opinionista Enrico Boni, con non proseguirà la collaborazione. Una decisione che mi spiace dover comunicare, ma necessaria al netto di alcune diversità di vedute. Qualcuno – come Nolan – sarà felice di leggere questo “spoiler”; a qualcun altro, invece, non piacerà scoprire del addio a ParmaTalk del popolare “Saltimbanco”, che ha sempre diviso l’opinione pubblica.
      Ma il lavoro di SportParma e la competenza che quotidianamente dimostra questa testata giornalistica, “sul pezzo” dal lontano 2007, devono essere il motivo di interesse da parte dei fruitori; ancor prima delle capacità di chi conduce o di chi fa opinione o di chi presenzia come ospite.

      La strada del webshow sul Parma Calcio 1913 proseguirà; non c’è motivo di dubitarne. Anzi, mi auguro possa diventare per tutti i tifosi crociati un (duplice) appuntamento settimanale da non perdere!
      Così come testimoniato dalla puntata da record di lunedì con Carmignani e Pincolini… che faremo in modo di ritrovare in futuro.

      LF

  • 12 Febbraio 2021 in 10:06
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    Buongiorno Fava,
    ribadisco i miei complimenti ed ancor di più ora che c’è stata una svolta “tecnica” nel prosieguo della vostra trasmissione. Non ho nulla di personale contro Boni, ma ritengo non sia adatto a parlare del Parma con obiettività. Non faccio parte di quei tifosi che vogliono sentir parlare solo bene della propria squadra ma capisco quando qualcuno “rema controcorrente” per rimanere nel personaggio.
    Sarebbe interessante una trasmissione con ospiti Ceresini, Pinco, Gede e il Direttore Majo. Credo ne verrebbero fuori delle belle, specialmente sui temi attuali dove il dibattito di chi è competente è quasi unanime nel definire le responsabilità in seno alla squadra e alla società. Non bisogna avere paura nel dire quello che realmente sta accadendo, così come purtroppo vedo in alcune trasmissioni tv “ingessate” al protocollo. E’ per il bene di tutta la comunità a cui sta a cuore il Parma Calcio che occorre portare alla luce le problematiche perchè solamente con piena unità di intenti se ne può venire fuori. (Clima pre spareggio salvezza docet).
    Complimenti ancora e rimaniamo in attesa di altre ospitate doc.

    • 12 Febbraio 2021 in 10:52
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      Buongiorno Nolan,

      grazie per le Sue parole, ma io debbo chiamarmi fuori: come noto sono dipendente del Parma Calcio, per cui non sono la persona più adatta ad esprimere giudizi al riguardo l’universo del mio datore di lavoro, del quale, peraltro, non sono neppure “portavoce”, poiché il mio incarico è circoscritto alle attività di giovanili e femminili, per cui non sarei nelle condizioni di partecipare neppure da “schierato”.

      Circa Enrico Boni esprimo una mia considerazione che si rifà alla comune esperienza di Calcio & Calcio nell’annata del fallimento: oggi, come allora, a mio modo di vedere servirebbe la sensibilità di capire che per la “drammaticità” del momento è necessario svestire gli amati panni da uomo di spettacolo. Non sono un amante della tv urlata e dei teatrini (io, nell’accettare l’incarico, misi in chiaro con Angella che non avrei fatto lo Schianchi, cadendo a piè pari nel tranello dell’abile Boni, tenendo alla mia credibilità e professionalità), ma capisco che possano divertire il popolino durante la “normalità”. Nelle emergenze, e secondo me Enrico ha sbagliato proprio qui, è meglio far emergere l’aspetto dell’informazione “qualificata”, approfondita e curata e non l’invettiva a prescindere o condizionata da antipatie e simpatie. Ho messo a disposizione, più che volentieri, agli amici di Sportparma, lo spazio di StadioTardini per “ripetere” Parma Talk: però debbo dire che certe volte sentendo alcune corbellerie “sbraiate” da Boni, e ne ero pentito. Si può, direi anzi si deve, essere critici, ma nel rispetto, almeno, di una verità putativa che non cozzi con quella oggettiva, reale dei fatti. Per esempio più di una volta mi sono venuti i nervi sentendolo blaterare di supposti debiti piantati da Nuovo Inizio e saldati da Krause (dando poi il là a leggende metropolitane amplificate dal Davide di turno nello spazio commenti che farnetica di “macerie” e dai soliti noti anche su piattaforme social). Nuovo Inizio non aveva piantato debiti: semplicemente, negli anni, si era preso impegni per acquisire i calciatori che ritenevano idonei al proprio progetto sportivo sintetizzato nei successi (centrati) del “come noi nessuno mai”. Oggigiorno, sia pure con fortune diverse, la nuova proprietà, a propria volta, si sta prendendo forti impegni (esponendosi anche di più rispetto ai 7), dopo aver raccolto (senza, però, che nessuno puntasse la pistola alla gola) gli impegni dei precedenti gestori, come normalissimo accada quando si subentra, accettando, come normalissimo che sia tra “privati” gli accordi comunemente sottoscritti. I 7 non hanno fatto la grande fuga: semplicemente, come da programma hanno passato la mano a un soggetto di garanzia che ha dimostrato, in effetti, di tenere al Parma, mettendoci entusiasmo e soldi.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 12 Febbraio 2021 in 11:00
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    La ringrazio per il chiarimento circa la sua impossibilità a partecipare. In effetti non sarebbe corretto in quanto facente parte della società. Mi terrò quindi la curiosità nel vedere un “parterre” di questo tipo.
    saluti

    • 12 Febbraio 2021 in 17:59
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      Ringrazio di nuovo, aggiungendo solo una considerazione: viviamo in un’epoca in cui chiunque dice la qualunque attraverso i social (e non fanno eccezione i membri delle società di calcio), per cui mi chiedo sempre perché debba destare imbarazzo se il sottoscritto scrive qualcosa, attraverso questa testata di cui sono proprietario e direttore da prima del mio ritorno alle dipendenze del club. Io penso sia stata una occasione mancata il non aver sfruttato, in chiave positiva – parlo soprattutto degli anni di ripartenza dal basso – le caratteristiche precipue mie e di stadiotardini.it per un dialogo coi lettori. E’ vero che nella sensibilità comune la società di calcio è “pubblica”, ma in realtà è una entità privata, per cui potrebbe scegliere di comunicare attraverso metodologie alternative o non convenzionali, senza che ci si debba turare il naso, partendo dalla considerazione, però, che si giochi a carte scoperte nei ruoli. Secondo me, modestia a parte, la mia dialettica e capacità di intrattenimento/opera di divulgazione dimostrate negli anni d’oro di stadiotardini.it, avrebbero potuto continuare a fare bene alla Comunità Crociata anche dopo il mio ritorno nei ranghi, ma notato che diversi benpensanti avevano qualcosa da ridire per presunti conflitti di interesse, che per me non esistono, allora decisi di fare un passo indietro rendendo tutti felici e contenti, ma resto dell’idea che sia stata un’occasione persa. Del resto anche in anni successivi, nei momenti delicati, liberamente e senza che me lo chiedesse nessuno, ho sentito il bisogno (cito su tutti il caso Calaiò) di tornare ad esprimermi, in prima persona, per esprimere punti di vista “oscurati” da altre letture, magari distorte. Qualche settimana fa arrivai persino a chiudere lo spazio commenti di Stadiotardini.it proprio per il senso di impotenza nel non poter replicare, puntualmente, a determinate falsità che taluni venivano qui a veicolare, utilizzando uno strumento di cui sono proprietario e direttore.
      Cordialmente
      Gmajo

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