PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / CI SONO ANCORA 14 PARTITE: E’ UN BENE? E’ UN MALE? NON SO RISPONDERVI

(Luca Ampollini) – Francamente non è semplice commentare le partite di questa disastrata ed incredibile stagione. Una stagione devastante, sportivamente parlando, per chi ha a cuore le sorti dei Crociati. L’appuntamento con la vittoria è nuovamente rinviato e l’epilogo è sempre uguale. Il Parma, a Spezia, prova a fuggire e viene come sempre riacciuffato, per i soliti annosi motivi: paura di vincere, abituale crollo nel 2° tempo e scelte della panchina poco convincenti. Si parte, proprio per non farci mancare nulla, con l’infortunio di Cornelius: sono 4 i centravanti Crociati e sono tutti ai box: incredibile. La partita, come spesso accade negli ultimi tempi, inizia perfettamente: la squadra approccia benissimo, lo Spezia attacca a testa bassa, il Parma lo sa, chiude e riparte cercando subito la giocata verticale alle spalle della linea difensiva spezzina. Karamoh e Mihaila, più di un Brunetta spaesato, sono travolgenti, gran gol per il francese e giocate pericolose per il rumeno che, soprattutto nella prima frazione, è bravo a crearsi l’opportunità senza, tuttavia, avere la giusta freddezza in zona gol. Sulle palle inattive D’Aversa difende con una linea bassissima, memore degli ultimi gol subiti, per riuscire a contrastare meglio gli attaccanti avversari in posizione frontale e la scelta risulta efficace. Il primo tempo si chiude sul 2-0 , arrivato grazie alla zampata di Hernani ed è un risultato meritato, specchio di una prestazione pressoché perfetta. Ma c’è una lunga ripresa da giocare e qui, come sempre, iniziano i problemi, i rimpianti ed arriva l’ennesima delusione. La squadra, come sempre, cala per intensità, tenuta fisica, attenzione e l’avversario ne approfitta: come sistematicamente accade la prima occasione degli avversari si traduce in una rete: Brunetta, davvero deludente, non tiene col giusto temperamento un pallone fondamentale, Maggiore sorprende Gagliolo e mette in mezzo una sfera che Gyasi mette alle spalle di Sepe. La partita del Parma, di fatto, termina qui: D’Aversa sceglie di coprirsi, abbassa il baricentro, evidentemente sa che la squadra tra paure e condizione non può ripetere a livello di ritmo il buon primo tempo, ma si rivela un errore: non è, purtroppo, la compagine di due anni fa che si compattava a riccio e non lasciava passare nulla: non c’è lo stesso carattere, non c’è la stessa qualità, non ci sono, insomma, gli stessi requisiti e l’errore del mister, in questo momento davvero negativo, è il non essere riuscito a trovare, benché non sia ovviamente semplice considerando il materiale a disposizione, un’alternativa valida a quel modo di giocare, sebbene il torneo sia stato complessivamente disastroso e non solo nell’ultimo periodo. E c’è la quasi certezza che il possibile ingresso di Man, ultimo giocatore offensivo a disposizione, al posto di un invisibile Brunetta, non avrebbe, considerando anche la condizione attuale del rumeno, cambiato troppo le cose. Arretrare troppo credo, però, che sia stato, a prescindere da condizione fisica e paure croniche, un errore perché ha tolto le poche sicurezze ad una squadra che, è evidente, ha una tangibile insicurezza quando deve difendere un minimo vantaggio. Il secondo gol, arrivato con un pallone che attraversa l’area in mezzo a 7 giocatori, è sintomatico di una formazione piena di paure, insicurezze e diametralmente opposta a quella della prima frazione di gioco. E il rammarico è ancora più grande vedendo come ha giocato e creato nella prima parte ed è incredibile che una partita del genere non si sia vinta. Ma quest’anno va così e ci sono ancora 14 partite: è un bene? E’ un male? Non so rispondervi… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

18 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / CI SONO ANCORA 14 PARTITE: E’ UN BENE? E’ UN MALE? NON SO RISPONDERVI

  • 27 Febbraio 2021 in 19:05
    Permalink

    si e i quarantadu partidi dl’an quel in do il metemie ? mi al so ,cata fora dal buter vala’

  • 27 Febbraio 2021 in 19:16
    Permalink

    Il cambio Man con Brunetta considerando anche la condizione attuale del romeno? Man era uno che nel suo campionato giocava sempre novanta minuti quindi non parliamo di condizione atletica, ma di un giocatore che da quando è arrivato ha giocato se ha giocato 10 minuti a partita, e sarebbe stato il normale cambio di Brunetta non Busì per non dare un segnale di paura alla squadra, poi ok il cambio di Karamoh uscito per infortunio, ma quello di Mihaila unico a rendersi ancora pericoloso?

    • 27 Febbraio 2021 in 20:23
      Permalink

      ESATTO IL CAMBIO ERA BUSI PER BRUNETTA AL LIMITE…..KARAMOH STAVA FINALMENTE GIOCANDO BENE….BHO!!

    • 28 Febbraio 2021 in 00:12
      Permalink

      La penso esattamente così. Per difendersi è meglio continuare ad attaccare ma D’aversa non ci sente da quell’orecchio…..

    • 28 Febbraio 2021 in 00:14
      Permalink

      Era la giornata giusta per dare fiducia a Man… Ennesima occasione persa… A differenza di Ampollini, penso che il risultato avrebbe potuto essere diverso con Man invece di ripiegarsi in difesa con Busi

  • 27 Febbraio 2021 in 19:17
    Permalink

    È proprio la cosa più brutta quella di aspettare altre 14 partite…magari sabato ci fosse la prima giornata di serie b

  • 27 Febbraio 2021 in 19:51
    Permalink

    Io penso sia un male. Una agonia sportiva che potrebbe lasciare segni profondi.
    La disabitudine a vincere genera un continuo nervoso che si traduce in critica perenne.
    L’anno prossimo potrebbe accadere che alla prima partira se pareggi trovi gente che ti dice che è già tutto da buttare e non se ne può più.
    Certe ferite non si rimarginano in fretta.

    • 28 Febbraio 2021 in 00:19
      Permalink

      Se lo stesso nervoso che viene a noi tifosi venisse anche a D’aversa, forse si scanterebbe (con rispetto parlando) e la pianterebbe di buttare via le partite ogni benedettissima volta… Forse smetterebbe di fare i soliti errori. Qui tutti i tifosi hanno capito cosa non deve fare tranne lui!

  • 27 Febbraio 2021 in 21:12
    Permalink

    Senza andare a scomodare se è un bene oppure no…mica abbiamo la sfera magica..
    Cominciamo a snocciolare i dati invece …mi fermo ai punti fatti
    3 su 24..datti una risposta.
    Se siamo obbiettivi e non ciechi solo per difendere qualche idea che specie parte dei media vogliono farci passare cioè per fare un esempio,che la sfiga è stata farci raggiungere a Reggio col Sassuolo per colpa di Busi…sennò chissà che campionato…direi basta cercare scusanti e si abbia il coraggio di dire che così non si può andare avanti.
    Poi gli errori li analizzerete ma credo che qui non ci siano dubbi… intanto abbiamo salvato lo Spezia e noi andiamo giù.
    Condivido chi giudica pessimi i cambi.

    • 27 Febbraio 2021 in 22:32
      Permalink

      Se fossi in Man col cavolo che entro a 10 minuti dal termine e rischiare solo critiche

      • 28 Febbraio 2021 in 00:21
        Permalink

        Lui, come gli altri, deve fare ciò che l’allenatore gli chiede e a volte basta un gol per cambiare le sorti sue e di una squadra. Se si rifiutasse farebbe solo il suo male. Per il resto penso che sia un errore averlo fatto giocare così poco da quando è arrivato

  • 28 Febbraio 2021 in 00:06
    Permalink

    Assolutamente un male visto che ci sarà altre partite in cui andremo in vantaggio e le pareggeremo/perderemo.

  • 28 Febbraio 2021 in 07:55
    Permalink

    Scusi ampollini ma non ha ancora capito che questo allenatore ci sta prendendo per il culo???? Non lo vede che e’ dalla partita col Napoli che rema contro?

    • 1 Marzo 2021 in 18:11
      Permalink

      Non diciamo cavolate. Dimmi una cosa che ti indica che rema contro. Ha quasi sempre preparato bene le partite, sempre secondo i suoi canoni e la sua filosofia che ben conosciamo. D’Aversa ha sempre giocato in difesa e fatto cambi conservativi, raramente ricordo cambi coraggiosi a gara in corso, tranne al novantunesimo sotto di un gol dove metteva anche i difensori in attacco. Semplicemente D’Aversa è questo, infatti a mio parere sarebbe andato benissimo dall’inizio dell’anno, con una filosofia conservativa impostata come gli scorsi anni, ma adesso dobbiamo recuperare e siamo noi che le altre squadre aspettano. Io penso sia semplicemente inadatto al compito attuale, pur rimanendo un allenatore da rispettare.

  • 28 Febbraio 2021 in 10:54
    Permalink

    Un allenatore serio si sarebbe dimesso a fine partita o meglio una società seria lo avrebbe cacciato…

    • 28 Febbraio 2021 in 14:48
      Permalink

      No Luca, non sono del tutto d’accordo. Il tuo discorso valeva per Liverani, ma per D’Aversa no.
      E’ stato richiamato quindi ha un senso terminare il lavoro, al limite lo dovrebbero cacciare ma pensiamoci bene: avrebbe senso? Per me no, ormai si va avanti con questi qua.
      Piuttosto vorrei sentir parlare dell’anno prossimo, della strategia aziendale, del nuovo DS e soprattutto del derby. E se da un lato nessuno può farlo apertamente, dall’altro potresti però far capire che non siamo fermi ad aspettare una salvezza che ormai è data 100 a 1. Looking forward.
      Un bel segnale sarebbe il siluramento di Carli, credo che l’ambiente apprezzerebbe e andremmo nella direzione che ho auspicato.
      Onoriamo la maglia e cerchiamo di chiudere almeno con una vittoria di qui alla fine, non emuliamo il Benevento di 4 anni fa. Non abbiamo più nulla da perdere, giochiamo sereni.

      • 28 Febbraio 2021 in 17:30
        Permalink

        Con questo ragionamento vuol dire che l’ammiraglio affonda con la nave…peccato che l’equipaggio compresi noi,almeno io, non voglio affondare..se vuoi tu ma io mica la penso così.

        • 28 Febbraio 2021 in 19:05
          Permalink

          No io non voglio affondare. Ma se lo scafo è squarciato, imbarca acqua e si inabissa pensare che la falla si tappa è un po’ utopico. Si è vero, finchè la matematica non ci condanna… ma io di quei signori qua mi son rotto i maroni e francamente non li sopporto più.
          Inoltre purtroppo io sono un “vecchio”… sono un sentimentalone… e non nascondo che cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno, che dal mio punto di vista significa che si gioca con la Regia l’anno prossimo, e la mente va già al derby, da vincere!
          Per alcuni l’idea non è concepibile, la serie A, il blasone, ecc. ma per il tifoso del Parma “da curva”, che dal 1990 ad oggi i derby se li è visti tutti, il richiamo è troppo troppo grande…
          Bear with me my friend.

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI