PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / CI SONO ANCORA 14 PARTITE: E’ UN BENE? E’ UN MALE? NON SO RISPONDERVI

(Luca Ampollini) – Francamente non è semplice commentare le partite di questa disastrata ed incredibile stagione. Una stagione devastante, sportivamente parlando, per chi ha a cuore le sorti dei Crociati. L’appuntamento con la vittoria è nuovamente rinviato e l’epilogo è sempre uguale. Il Parma, a Spezia, prova a fuggire e viene come sempre riacciuffato, per i soliti annosi motivi: paura di vincere, abituale crollo nel 2° tempo e scelte della panchina poco convincenti. Si parte, proprio per non farci mancare nulla, con l’infortunio di Cornelius: sono 4 i centravanti Crociati e sono tutti ai box: incredibile. La partita, come spesso accade negli ultimi tempi, inizia perfettamente: la squadra approccia benissimo, lo Spezia attacca a testa bassa, il Parma lo sa, chiude e riparte cercando subito la giocata verticale alle spalle della linea difensiva spezzina. Karamoh e Mihaila, più di un Brunetta spaesato, sono travolgenti, gran gol per il francese e giocate pericolose per il rumeno che, soprattutto nella prima frazione, è bravo a crearsi l’opportunità senza, tuttavia, avere la giusta freddezza in zona gol. Sulle palle inattive D’Aversa difende con una linea bassissima, memore degli ultimi gol subiti, per riuscire a contrastare meglio gli attaccanti avversari in posizione frontale e la scelta risulta efficace. Il primo tempo si chiude sul 2-0 , arrivato grazie alla zampata di Hernani ed è un risultato meritato, specchio di una prestazione pressoché perfetta. Ma c’è una lunga ripresa da giocare e qui, come sempre, iniziano i problemi, i rimpianti ed arriva l’ennesima delusione. La squadra, come sempre, cala per intensità, tenuta fisica, attenzione e l’avversario ne approfitta: come sistematicamente accade la prima occasione degli avversari si traduce in una rete: Brunetta, davvero deludente, non tiene col giusto temperamento un pallone fondamentale, Maggiore sorprende Gagliolo e mette in mezzo una sfera che Gyasi mette alle spalle di Sepe. La partita del Parma, di fatto, termina qui: D’Aversa sceglie di coprirsi, abbassa il baricentro, evidentemente sa che la squadra tra paure e condizione non può ripetere a livello di ritmo il buon primo tempo, ma si rivela un errore: non è, purtroppo, la compagine di due anni fa che si compattava a riccio e non lasciava passare nulla: non c’è lo stesso carattere, non c’è la stessa qualità, non ci sono, insomma, gli stessi requisiti e l’errore del mister, in questo momento davvero negativo, è il non essere riuscito a trovare, benché non sia ovviamente semplice considerando il materiale a disposizione, un’alternativa valida a quel modo di giocare, sebbene il torneo sia stato complessivamente disastroso e non solo nell’ultimo periodo. E c’è la quasi certezza che il possibile ingresso di Man, ultimo giocatore offensivo a disposizione, al posto di un invisibile Brunetta, non avrebbe, considerando anche la condizione attuale del rumeno, cambiato troppo le cose. Arretrare troppo credo, però, che sia stato, a prescindere da condizione fisica e paure croniche, un errore perché ha tolto le poche sicurezze ad una squadra che, è evidente, ha una tangibile insicurezza quando deve difendere un minimo vantaggio. Il secondo gol, arrivato con un pallone che attraversa l’area in mezzo a 7 giocatori, è sintomatico di una formazione piena di paure, insicurezze e diametralmente opposta a quella della prima frazione di gioco. E il rammarico è ancora più grande vedendo come ha giocato e creato nella prima parte ed è incredibile che una partita del genere non si sia vinta. Ma quest’anno va così e ci sono ancora 14 partite: è un bene? E’ un male? Non so rispondervi… Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

18 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / CI SONO ANCORA 14 PARTITE: E’ UN BENE? E’ UN MALE? NON SO RISPONDERVI

  • 27 Febbraio 2021 in 19:05
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    si e i quarantadu partidi dl’an quel in do il metemie ? mi al so ,cata fora dal buter vala’

  • 27 Febbraio 2021 in 19:16
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    Il cambio Man con Brunetta considerando anche la condizione attuale del romeno? Man era uno che nel suo campionato giocava sempre novanta minuti quindi non parliamo di condizione atletica, ma di un giocatore che da quando è arrivato ha giocato se ha giocato 10 minuti a partita, e sarebbe stato il normale cambio di Brunetta non Busì per non dare un segnale di paura alla squadra, poi ok il cambio di Karamoh uscito per infortunio, ma quello di Mihaila unico a rendersi ancora pericoloso?

    • 27 Febbraio 2021 in 20:23
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      ESATTO IL CAMBIO ERA BUSI PER BRUNETTA AL LIMITE…..KARAMOH STAVA FINALMENTE GIOCANDO BENE….BHO!!

    • 28 Febbraio 2021 in 00:12
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      La penso esattamente così. Per difendersi è meglio continuare ad attaccare ma D’aversa non ci sente da quell’orecchio…..

    • 28 Febbraio 2021 in 00:14
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      Era la giornata giusta per dare fiducia a Man… Ennesima occasione persa… A differenza di Ampollini, penso che il risultato avrebbe potuto essere diverso con Man invece di ripiegarsi in difesa con Busi

  • 27 Febbraio 2021 in 19:17
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    È proprio la cosa più brutta quella di aspettare altre 14 partite…magari sabato ci fosse la prima giornata di serie b

  • 27 Febbraio 2021 in 19:51
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    Io penso sia un male. Una agonia sportiva che potrebbe lasciare segni profondi.
    La disabitudine a vincere genera un continuo nervoso che si traduce in critica perenne.
    L’anno prossimo potrebbe accadere che alla prima partira se pareggi trovi gente che ti dice che è già tutto da buttare e non se ne può più.
    Certe ferite non si rimarginano in fretta.

    • 28 Febbraio 2021 in 00:19
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      Se lo stesso nervoso che viene a noi tifosi venisse anche a D’aversa, forse si scanterebbe (con rispetto parlando) e la pianterebbe di buttare via le partite ogni benedettissima volta… Forse smetterebbe di fare i soliti errori. Qui tutti i tifosi hanno capito cosa non deve fare tranne lui!

  • 27 Febbraio 2021 in 21:12
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    Senza andare a scomodare se è un bene oppure no…mica abbiamo la sfera magica..
    Cominciamo a snocciolare i dati invece …mi fermo ai punti fatti
    3 su 24..datti una risposta.
    Se siamo obbiettivi e non ciechi solo per difendere qualche idea che specie parte dei media vogliono farci passare cioè per fare un esempio,che la sfiga è stata farci raggiungere a Reggio col Sassuolo per colpa di Busi…sennò chissà che campionato…direi basta cercare scusanti e si abbia il coraggio di dire che così non si può andare avanti.
    Poi gli errori li analizzerete ma credo che qui non ci siano dubbi… intanto abbiamo salvato lo Spezia e noi andiamo giù.
    Condivido chi giudica pessimi i cambi.

    • 27 Febbraio 2021 in 22:32
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      Se fossi in Man col cavolo che entro a 10 minuti dal termine e rischiare solo critiche

      • 28 Febbraio 2021 in 00:21
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        Lui, come gli altri, deve fare ciò che l’allenatore gli chiede e a volte basta un gol per cambiare le sorti sue e di una squadra. Se si rifiutasse farebbe solo il suo male. Per il resto penso che sia un errore averlo fatto giocare così poco da quando è arrivato

  • 28 Febbraio 2021 in 00:06
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    Assolutamente un male visto che ci sarà altre partite in cui andremo in vantaggio e le pareggeremo/perderemo.

  • 28 Febbraio 2021 in 07:55
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    Scusi ampollini ma non ha ancora capito che questo allenatore ci sta prendendo per il culo???? Non lo vede che e’ dalla partita col Napoli che rema contro?

    • 1 Marzo 2021 in 18:11
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      Non diciamo cavolate. Dimmi una cosa che ti indica che rema contro. Ha quasi sempre preparato bene le partite, sempre secondo i suoi canoni e la sua filosofia che ben conosciamo. D’Aversa ha sempre giocato in difesa e fatto cambi conservativi, raramente ricordo cambi coraggiosi a gara in corso, tranne al novantunesimo sotto di un gol dove metteva anche i difensori in attacco. Semplicemente D’Aversa è questo, infatti a mio parere sarebbe andato benissimo dall’inizio dell’anno, con una filosofia conservativa impostata come gli scorsi anni, ma adesso dobbiamo recuperare e siamo noi che le altre squadre aspettano. Io penso sia semplicemente inadatto al compito attuale, pur rimanendo un allenatore da rispettare.

  • 28 Febbraio 2021 in 10:54
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    Un allenatore serio si sarebbe dimesso a fine partita o meglio una società seria lo avrebbe cacciato…

    • 28 Febbraio 2021 in 14:48
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      No Luca, non sono del tutto d’accordo. Il tuo discorso valeva per Liverani, ma per D’Aversa no.
      E’ stato richiamato quindi ha un senso terminare il lavoro, al limite lo dovrebbero cacciare ma pensiamoci bene: avrebbe senso? Per me no, ormai si va avanti con questi qua.
      Piuttosto vorrei sentir parlare dell’anno prossimo, della strategia aziendale, del nuovo DS e soprattutto del derby. E se da un lato nessuno può farlo apertamente, dall’altro potresti però far capire che non siamo fermi ad aspettare una salvezza che ormai è data 100 a 1. Looking forward.
      Un bel segnale sarebbe il siluramento di Carli, credo che l’ambiente apprezzerebbe e andremmo nella direzione che ho auspicato.
      Onoriamo la maglia e cerchiamo di chiudere almeno con una vittoria di qui alla fine, non emuliamo il Benevento di 4 anni fa. Non abbiamo più nulla da perdere, giochiamo sereni.

      • 28 Febbraio 2021 in 17:30
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        Con questo ragionamento vuol dire che l’ammiraglio affonda con la nave…peccato che l’equipaggio compresi noi,almeno io, non voglio affondare..se vuoi tu ma io mica la penso così.

        • 28 Febbraio 2021 in 19:05
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          No io non voglio affondare. Ma se lo scafo è squarciato, imbarca acqua e si inabissa pensare che la falla si tappa è un po’ utopico. Si è vero, finchè la matematica non ci condanna… ma io di quei signori qua mi son rotto i maroni e francamente non li sopporto più.
          Inoltre purtroppo io sono un “vecchio”… sono un sentimentalone… e non nascondo che cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno, che dal mio punto di vista significa che si gioca con la Regia l’anno prossimo, e la mente va già al derby, da vincere!
          Per alcuni l’idea non è concepibile, la serie A, il blasone, ecc. ma per il tifoso del Parma “da curva”, che dal 1990 ad oggi i derby se li è visti tutti, il richiamo è troppo troppo grande…
          Bear with me my friend.

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