TUTTO PARMA E… CHIESA / OLTRE AL RESTO, MANCA QUELLA CATTIVERIA AGONISTICA MOSTRATA, NELL’ULTIMO WEEK END, DA TORINO, GENOA E SPEZIA

(Carlo Chiesa) –  Contro il Bologna doveva cominciare un nuovo campionato per il Parma. Come si dice in questi casi, in maniera molto poco originale, 18 partite da giocare come fossero 18 finali. Del resto i 13 miseri punti raccolti nel girone d’andata non possono che imporre un girone di ritorno sopra le righe, con almeno 25 punti da conquistare per raggiungere la salvezza. Punti che dovevano arrivare proprio a partire dal derby contro la formazione di Mihajlovic. Invece più che un nuovo campionato, i Crociati contro il Bologna hanno confermato, in maniera lampante, tutti i propri limiti. Una difesa schierata a tre, con il debuttante Bani a far compagnia alla collaudata coppia Osorio-Alves, penetrabile ancora una volta con troppa facilità, oltre alla ormai cronica e disarmante astinenza offensiva, completamente priva di efficaci inserimenti dalla linea mediana e con l’evanescente Gervinho, più accentrato del solito nella prima parte di gara in una sorta di trequartista di sinistra, e il macchinoso Cornelius arrugginiti come non mai.

I numeri purtroppo continuano a non lasciare scampo. Solo 2 vittorie in 21 gare, l’attacco di gran lunga peggiore di tutta la serie A con sole 14 reti realizzate, la seconda peggior difesa del torneo con una media poco sotto alle due reti subite a partita, ma soprattutto 8 sconfitte nelle ultime 9 gare, una vittoria che non arriva dal 30 Novembre e un goal che in casa manca esattamente da 8 gare e, per la precisione, da ben 720 minuti. Con questi numeri salvarsi diventa davvero un’utopia. A maggior ragione se si scende in campo, come nelle ultime due partite, senza quella cattiveria agonistica che deve essere la caratteristica principale di chi vuole dimostrare di voler mantenere la categoria a tutti i costi. Quella cattiveria agonistica che nel weekend abbiamo potuto ammirare nella testa e nelle gambe del Torino, capace di recuperare in trasferta tre reti di svantaggio all’Atalanta (e non al Crotone, con tutto il rispetto), del Genoa, rigenerato da Ballardini, e dello Spezia, che ci si aspetta sempre possa crollare da un momento all’altro e che invece continua a sorprendere.

La speranza che D’Aversa potesse portare maggiore solidità e soprattutto questo aspetto caratteriale, è andata fino a questo momento ampiamente delusa. E le colpe non sono certo tutte sue. Il fallo da rigore di Busi nei minuti di recupero della partita di Reggio Emilia contro il Sassuolo ha fatto decisamente più danni dei due punti persi sul campo. Dal punto di vista morale e di fiducia nei propri mezzi quella vittoria poteva rappresentare una svolta nel campionato del Parma. Con D’Aversa appena arrivato, l’entusiasmo che avrebbero portato quei tre punti, al di là di una migliore situazione di classifica, si sarebbe potuto trascinare in maniera rilevante anche nelle partite successive. Quel pareggio, invece, seppur un punto fosse comunque un piccolo spiraglio di sole dopo cinque sconfitte consecutive, ha alimentato nella mente dei giocatori lo spettro dell’incapacità di vincere e la malsana convinzione dell’anno stregato, al di là dei propri demeriti, che rimangono comunque tanti.

Il grande mistero, infatti, è l’involuzione tanto preoccupante quanto inspiegabile, di una squadra capace di portarsi, a un certo punto dello scorso campionato, addirittura a ridosso della zona europea ed ora crollata, meritatamente, al penultimo posto in classifica. Certo Darmian e soprattutto Kulusevski non si sostituiscono facilmente. A maggior ragione se si cercano dei surrogati giovani di presunto valore acquistati chissà dove o magari si scommette sull’esplosione di giocatori (vedi Karamoh) che, essendo già passati da squadre blasonate e avendo già un’ “età matura”, non giocherebbero sicuramente a Parma se facessero realmente la differenza. Le altre colonne Crociate, poi, capaci di sostenere l’intera squadra l’anno scorso, si stanno via via sgretolando, senza garantire quei livelli a cui ci avevano abituati. Sepe, fautore con le sue parate della conquista di diversi punti negli ultimi due campionati, quest’anno sembra più portato ad osservare i palloni che finiscono in rete piuttosto che provare a pararli (vedi il primo goal di Musa Barrow). Alves sente fin troppo l’anno in più, Kurtic è in fase calante ormai da tempo, Hernani esaspera quest’anno tutti i suoi limiti, per non parlare di Gervinho, incapace di saltare l’uomo nello stretto come una volta, e Cornelius, sempre grande combattente, ma niente più e con evidenti e amplificati problemi di controllo palla e di confidenza con il goal.

Considerate queste premesse, inserire i giovani nel tridente offensivo, magari con al loro fianco la chioccia Pellè, ora diventa un obbligo.  Sperare nella loro freschezza e nella loro voglia di emergere è l’unico appiglio a cui il Parma può aggrapparsi. Il secondo tempo di Zirkzee e Mihaila, più che di Man, fa ben sperare e, a onor del vero, fare meglio dei propri compagni più attempati non sarebbe oggi nemmeno un’impresa impossibile.

Finchè c’è guerra c’è speranza diceva qualcuno, e, guardando la classifica, tutto parrebbe ancora possibile. Inutile nascondersi, però: di questo passo, la permanenza in Serie A più che di una speranza sta prendendo sempre più le sembianze di un miracolo. Carlo Chiesa

Stadio Tardini

Stadio Tardini

7 pensieri riguardo “TUTTO PARMA E… CHIESA / OLTRE AL RESTO, MANCA QUELLA CATTIVERIA AGONISTICA MOSTRATA, NELL’ULTIMO WEEK END, DA TORINO, GENOA E SPEZIA

  • 8 Febbraio 2021 in 06:44
    Permalink

    Una parte dell”artivolo lo condivido, ammettiamolo, richiamare d’Aversa per me è stato un’errore, il Generale ha scelto di tornare perché convinto che coi suoi legionari, avrebbe dimostrato al mondo intero di poterci salvare riuscendo nel terzo miracolo..
    Non ha saputo o voluto arrendersi al fatto che i giocatori citati nell’articolo, sono invecchiati e ormai bolliti.
    Il mercato invernale avrebbe dovuto portare quello che mancava ed un”altro tema tattico, magari un vero regista ed un trequartista esperto, ma per questo forse manca chi li guidi… un Sousa per citarne uno a caso…
    (Che avesse ragione Krause?)
    Inutile citare però il fallo da rigore causato da Busi, perché le sfortune capitano a tutti, ma le fortune bisogna cercarseli, meritandolosele.
    Vedremo se a partire da Verona, il mister abbia la voglia e l’umilita di cambiare qualcosa, per il bene di tutti, che capisca che una rosa vada impiegata al 100 per cento (difetto di sempre) per fare crescere una coesione di gruppo, non bastano i ritiri.
    Schierarsi in casa con solo un irriconoscibile Gervinho e una statua di marmo come centravanti non può essere sufficiente.
    La media casalinga delle sconfitte casalinghe del mister forse spiega qualcosa, sono 19 se non erro su 41, decisamente troppe, bisogna cambiare tattica.
    Un delusissimo tifoso .

  • 8 Febbraio 2021 in 08:36
    Permalink

    Bentronata serie B, si spera un, 1 (uno), solo anno. Grazie Parma per tutte queste gioie.

  • 8 Febbraio 2021 in 08:46
    Permalink

    Vamos! (Cit.)

  • 8 Febbraio 2021 in 09:52
    Permalink

    Buongiorno a tutti,
    nell’analizzare la consueta (ahimè) disfatta domenicale porto a galla alcuni fotogrammi che confermano quanto scritto da Carlo Chiesa ossia la mancanza TOTALE di cattiveria agonistica in 10/11 dei giocatori in campo. Non so quanti palloni persi o mal recapitati ci siano stati anche ieri. Si dovrebbe farne una statistica a parte. Perchè non possiamo più giocare come l’anno scorso difendendoci e partendo in contropiede al momento giusto? Vero che manca Kulu, ma qualcuno dei nuovi potrebbe dare una mano a questo tipo di gioco.
    Fotografia della disfatta di ieri:
    Appena segnato lo 0-2 le telecamere indugiano qualche secondo su un primo piano di Sepe che più che arrabbiato mi è parso o totalmente rassegnato o totalmente indifferente. Nessuna “sbraiata” ai compagni, nessuna incazzatura! niente! Serafico.
    Tiro di Bruno Alves da fuori area sparato in curva nord. Nessuna reazione da parte di un CAPITANO, solo una composta ritirata verso la difesa. Da lui non me l’aspettavo.
    Kurtic sull’out di sinistra in vantaggio di qualche metro si fa recuperare da Tomiyasu, in modo brusco se vogliamo, il pallone che poi rotola in corner. Lui cade nel contrasto, l’arbitro fischia di battere l’angolo e lui continua nella manfrina facendo perdere tempo prezioso che magari poteva essere sfruttato meglio.
    Questi sono esempi emblematici della giornata di ieri ma ne potrei citare almeno altri 20/30.
    ieri sera Mihajlovic ci ha giustamente sbeffeggiato dicendo che ne poteva fare anche sei di reti. E’ vero, verissimo. Ma vorrei che qualcuno almeno si incazzasse e pensasse di rendergli la pariglia prima o poi a questo personaggio e a tutti gli sbruffoni che si stanno con giustificazione prendendo gioco di noi (vedesi le telecronache e i vari opinionisti al seguito). Possibile che non ci sia mai nessuna reazione? nessuno che pretenda rispetto? Dove cavolo è l’amor proprio e l’orgoglio? Qui non c’è fame di nulla perchè gli stipendi vengono regolarmente pagati e non c’è una piazza pronta ad appenderti se vai male. Non voglio si arrivi a questo ma nemmeno il menefreghismo totale.

    Io vorrei poi capire sinceramente le motivazioni di questa ennesima disfatta ma temo che perderei tempo anche perché pure a me sta subentrando la pericolosissima sensazione di rassegnazione a guardare questi scempi di partite. Sta venendo meno il rispetto per la categoria faticosamente conquistata e verso una tifoseria che mai ha lasciato questa squadra, anche nei momenti più bui. Sarebbe buona cosa che tutta la società facesse un incontro (ovviamente mantenendo il distanziamento di legge) con tutte le componenti del tifo parmigiano e si venisse ad una possibile ed auspicabile unità di intenti. Vorrei che venisse definito un organigramma vero e proprio con tutte le figure necessarie. A partire da un AD di esperienza che possa dare alla squadra e alla società un tramite competente.
    Ho tutt’ora grosso timore che qualora finissimo in B l’attuale proprietà stufandosi (vedere quanto successo a reggio con la star del baseball) lasciasse il cerino in mano a noi tifosi che ancora non ci siamo pienamente ripresi da anni di barbarie societarie ante fallimento.
    Il Presidente dovrebbe rassicurare l’ambiente, deve dare garanzie per l’immediato e per il futuro a tutti proprio perché tutti poi non debbano avere più alibi di nessun tipo.
    D’Aversa sinceramente pensavo avesse chiara la situazione e ne potesse venire a capo ma vedo che non ci sta capendo o non sa come fare a venirne fuori. Ennesimi svarioni difensivi, ieri da barzelletta il primo gol dove Barrow, ossia quello che poteva farti più male ieri, era bello solo in mezzo all’area. Conti completamente avulso in quel ruolo lo ha perso completamente. Idem per Bani sul secondo gol.
    Con queste premesse ci possiamo fare poco o nulla. Non c’è intesa, i nuovi, anche quelli “pronti” non conoscono gli schemi, i giovani non conoscono la lingua ed è difficile intendersi in campo. La mediana del Parma attuale fa pietà. Brugman non è adatto a giocare a questi livelli, mi dispiace ma è così. Kurtic è evidente che non voleva stare più a Parma ed è rimasto a dispetto dei santi. Kuco non può tirare da solo la baracca ogni volta. Prima o poi si sfianca o si stufa che è peggio. Gervinho non pervenuto. Totalmente abulico, ma devo dire servito sempre malissimo. Cornelius è nervoso e non viene mai gestito come si dovrebbe. Corner e traversoni come sempre tirati malissimo. Guardate il Cagliari, il Torino o lo stesso Crotone come li tirano e traetene le conseguenze. Senza Cross il centravanti alto e massiccio è pressoché inutile.
    Capitolo giovani e nuovi, mi è piaciuto Mihaila che non capisco davvero perchè non abbia spazio al posto di Gervinho. Tira, lotta e corre. Ieri ha sbagliato un gol ma in area c’è arrivato! Almeno sembra un giocatore di calcio per la miseria! Sarà anche gracile ma di testa almeno ci va! Ieri l’ivoriano piuttosto che prenderla di testa ha alzato oltre misura la gamba in un intervento assurdo. Perchè non ne prende una che è una di testa? Ma mai!
    Man è stato poco servito ma gioca di prima ed è veloce di pensiero oltre che di gamba. Deve giocare con continuità e deve essere servito molto di più. Sarebbe utilissimo con un terzino veloce che spingesse per la fascia a crossare. Già, ma quale terzino? forse Pezzella?
    Zirkzee sarebbe un vero peccato tenerlo per soli 6 mesi. E’ un ragazzo sveglio e con già un discreto bagaglio tecnico e di espeienza e ciò lo si capisce dai movimenti che fa e da come sa gestire i tempi di gioco attendendo il passaggio o velocizzando di prima quando serve. Qualcuno dei veterani prendesse nota di cosa vuole dire correre a marcare senza possesso di palla e gestire l’uno due al momento giusto.
    E a dirla tutta ieri in qualche stralcio ho visto discrete giocate di Cyprien. La sua forma fisica però è deficitaria e mi chiedo se lui e gli altri che hanno avuto il covid possano risentire di problematiche fisiche dovute alla malattia.
    Per questioni a me sconosciute nonostante tutto questo sfacelo tecnico tattico siamo ancora in zona salvezza. 3 punti ad oggi. Sembra incredibile ma c’è qualcuno che sta facendo schifo quasi quanto noi.
    Crederci sarebbe doveroso ma mi pare sia più una questione psicologica da inculcare nella testa che il resto. Poca serenità gioca brutti scherzi ma l’indifferenza in campo è cosa assai peggiore.
    Scusatemi per il lungo post ma è l’unico modo per poter sfogare le sensazioni che ho attualmente.

    Rispetto per la città e per i suoi tifosi.
    Più coraggio e più serenità nell’attuare le scelte da fare in barba a gerarchie o altro.
    FORZA PARMA SEMPRE!

  • 8 Febbraio 2021 in 10:39
    Permalink

    Purtroppo è accaduto quello che ci aspettavamo tutti.
    Al di là del mercato, del ritiro e delle belle parole di circostanza, era chiaro che anche il Bologna ce ne avrebbe date su 3.
    Non si poteva pensare infatti che giocatori venuti chissà da dove, in soli 2/3 giorni di allenamento con la squadra potessero fare i miracoli (probabilmente nemmeno Messi ci riuscirebbe).
    Quello che si sperava (e che soprattutto sperava il mister) era piuttosto che fossero i senatori a tirar fuori l’orgoglio e a mostrare la via del cambiamento, ma la partita di ieri ci ha dimostrato ormai senza più dubbio alcuno, che la vecchia guardia del ciclo di D’Aversa è ormai perduta per sempre.
    Non resta che il solo Gagliolo e il leone Kucka a tentare di animare una brigata ormai destinata alla sconfitta.
    Dopo il disastro portato avanti per troppo tempo con Liverani, che è riuscito a distruggere la squadra spaccando la vecchia guardia e annullando i nuovi, con l’arrivo di D’Aversa si era sperato di recuperare lo spirito degli anni passati, puntando sui senatori.
    Ma temo che anche questa carta sia ormai venuta meno.
    Sepe, Bruno Alves, Kurtic, Hernani, Gervinho e Cornelius sono ormai dei fantasmi. Iacoponi e Inglese sono fuori dai giochi. Inutile continuare il logorio mentale e fisico con questi giocatori.

    Io credo che bisogna iniziare a puntare sui giovani, facendoli giocare titolari fissi, con i vecchi che possono rifiatare in panchina a riflettere e a dare consigli, per poi magari chissà, farsi trovare pronti nel corso della gara o a fine partita.

    Ho visto bei movimenti da Zirkzee, Man e Mihaila e vorrei che fosse provato anche il greco a sinistra.
    Sono sicuro che Pellè in avanti potrà risultare utile (anche in coppia con Zirkzee eventualmente).

    Ma bisogna iniziare da subito a panchinare i giocatori bolliti e scarichi mentalmente perché se perdiamo anche con Verona e Udinese, il campionato è finito e bisognerà già programmare la serie B.

    Tra due settimane credo che avremo la dimensione definitiva di come impostare il lavoro dei prossimi mesi. Non faccio pronostici, sono solo due settimane e poi si vedrà.

    Al momento credo che l’unica certezza sia che Carli in ogni caso, non farà parte del futuro di questa società. Credo che in questo momento sia necessario tenere i problemi sotto il tappeto e remare dalla stessa parte, ma penso sia ovvio che il presidente e lo stesso Carli, stiano solo aspettando il momento giusto per annunciare pubblicamente il divorzio già consumato.

  • 8 Febbraio 2021 in 14:16
    Permalink

    il problema è che era finito un ciclo e si doveva cambiare l ossatura ma siccome non avevano valore si è tenuta gente come inglese e cornelius , tenuto bruno alves che è crollato ecccc invece di cambiarli si è preso dei giovani spaccando anche lo spogliatoio non c è più un gruppo giocano per se sarà difficile arrivare in fondo mantenendo la dignità . L errore è stato non capire che era finito un ciclo e debbo dire che la vecchia società prendendo carli e liverani 10 gg prima di vendere ha fatto una vera carognata forse volevano sentirsi dire che erano grandi e indispensabili hanno segato le fondamenta alla nuova proprietà che non esperta e caduta nel tranello

  • 8 Febbraio 2021 in 20:19
    Permalink

    Ma Krause che dopo la A c’è la B? Per me no.

I commenti sono chiusi.